mercoledì 15 febbraio 2012

ritorno da Montmartre

...e così siamo tornati, dopo una lunga, intensa settimana in quel di Paris, precisamente Montmartre.
Non saprei da dove iniziare a raccontare, i ricordi si mescolano nella mia mente come colori in un quadro astratto e la visione totale è un guazzabuglio magico di immagini e  profumi...Ma se guardo bene il quadro i colori prevalenti sono quelli di Montmartre, il rosso predominante dei negozi, del Cafè de 2 Moulins a due passi da casa nostra (il caffè di Amelie), del Moulin Rouge e delle insegne colorate di Pigalle, il quartiere a luci rosse. Molti volti di Parigi si mischiano e danno vita ad una città ineguagliabile. E poi c'è il bianco del Sacre Coeur che per la sua atmosfera suggestiva mi ha colpita più di Notre Dame, la maestosa. Il verde dei cartelli delle strade...ma anche il grigio della metropolitana, dei cimiteri degli artisti, con i corvi che gracchiavano e i gatti ,in un'atmosfera spettrale, da film. In ogni vicolo o grande strada si respirava arte, energia creativa, per via di tutti gli artisti che sono passati da lì. Mi si è riaperto un canale che avevo chiuso tanti fa,quello della creatività. In realtà ha ridato il primo segnale di vità un anno fa...ma stavolta ha sbuffato ancora più forte, per farsi sentire.
Mi rivedo a Montmarte, eccomi che addento una baguette profumata, camminare con lui  lungo Rue Lepic, poi entrare insieme in un supermercato per fare la spesa...
Eccoci scambiare due chiacchiere e molte risate con Claude, il proprietario dell'appartamento e poi io che cerco di fare amicizia con Carlton, il sui figlioletto francese dalla pelle dorata.
Montmarte è davvero un villaggio colorato e magico. Appena rientrati in Salento non ho potuto fare a meno di rivedere il Favoloso mondo di Amelie e ritrovare nel film quei luoghi che ho amato di persona.
Naturalmente ci siamo spostati anche verso il "centro" di Parigi, mangiando un panino sotto la Torre Eiffel, al freddo, sorseggiando poi una cioccolata nel bicchiere di carta per scaldarci...
Abbiamo costeggiato a piedi la Senna respirando aria nuova.
Non sono mancate le visite nei musei ( e a Versailles) , abbiamo potuto ammirare dal vivo opere che amavo come Amore e Psiche, Dalì ( a Montmarte c'è un piccolo museo in suo onore e percorrerlo è stato come sentirsi Alice nel paese delle meraviglie) e tanti tanti artisti...
Sono rimasta colpita da Monet, i colori dei quadri dal vivo sono delicati e brillanti al tempo stesso, ti catturano trascinandoti all'interno dei paesaggi.
Il posto che mi ha colpito di più è stato Pompidou, percorrere la galleria di arte moderna mi ha donato differenti emozioni.
Mi sono innamorata di Kandinsky. Eppure da casa non lo capivo, ma è importante ritrovarsi dinanzi alle opere dal vero, tutto cambia. I suoi colori risvegliavano la mia anima.
A Parigi, come in altre grandi città, alcuni docenti insegnano arte agli alunni dal vero, spiegando i capolavori in loco e i ragazzi ( o i bambini, a seconda) ascoltano e annotano seduti in cerchio, per terra, tutto intorno ai capolavori. Sono immagini meravigliose!
Di Parigi mi mancheranno anche queste scene di vita. Il viaggio, se ti mantieni aperto e ricettivo, può davvero trasformarti e quando torni a casa non sei più lo stesso. O meglio, sei sempre tu, ma in una maniera differente.
E adesso?
Ora fantastichiamo sul prossimo!
Oggi sul sito di home away abbiamo giocato a cercar casa a Budapest :-)

4 commenti:

  1. Mi è sembrato di tornare lì con te leggendoti! E concordo con te su tante cose...l'effetto del Sacro Cuore in primis!

    Budapest? C'ero a capodanno!! E' davvero bellissima, ma anche "messa male"...come giri le spalle al centro rischi di trovare gente che fa pipì sul marciapiedi contro una delle tante vetrine di negozi in disuso. Però vale la pena sicuramente!!! Anche per le vetrine allestite come da noi nei primi anni 80, con i vestiti spillati alle pareti con le puntine eheheheh

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  2. Il Sacro Cuore è speciale, l'energia che c'è lì è davvero magica... <3 Mi affascina Budapest, due città unite da un ponte :)non per niente è il simbolo del Club di Budapest, di cui parlerò presto.
    Ho trovato molto sporca anche Parigi( e a suo tempo anche a Dublino c'era chi ti faceva la pipì accanto :3 ), in modo particolare la nostra strada...era piena di cacca, pipì, vestiti, cartacce...uno schifo.Allora se decideremo di andarci davvero, magari potrai darci qualche dritta :) La casa che abbiamo trovato viene 190euro a settimana, pochissimo rispetto a Parigi.

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  3. wow! Pochissimo!!! Senti ma gli appartamenti li affittano solo a settimane immagino, vero?

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    1. di solito anche al giorno oppure per soggiorni più lunghi al mese :) c'è da scegliere insomma :)purtroppo il nostro era un buco, solo 15 mq (circa) !!!La prossima volta chiederò prima ;)

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