lunedì 30 aprile 2012

aspettando il primo maggio

In questi giorni si alternano in me attimi di calma e momenti di fermento.
E' il sole che illumina il Salento che mi fa essere così. Lo so.

Sono attirata sempre di più dall'energia della terra, chissà cosa darei per avere una casettina con un piccolo orto da accudire, amare.
Intanto faccio pratica con l'orto in terrazzo, mi preparo per il futuro, perchè prima o poi questo sogno verrà realizzato.
Ho sbagliato a mettere la melissa in pieno sole, stamattina mi sono accorta che le foglie si erano avvizzite.
E' scattata l'operazione pronto soccorso : amore, riparo, acqua, eliminazione delle foglie secche,ancora amore, reiki.
Sembra che si stia riprendendo alla grande, mi dispiace di averla stressata così solo per incoscienza.

C'è una new entry il Citrus Mitis che avevo scambiato per il mandarino comune.
Invece potete leggere qui informazioni su questa pianta che:

Agrume originario del Sud-Est asiatico, il Citrus mitis è un ibrido tra il mandarino e il kumquat ed appartiene alla famiglia delle Rutaceae. Albero che può raggiungere i 4-5 metri di altezza con una fitta chioma che raggiunge 3-4 metri di diametro, presenta foglie lanceolate color verde scuro e piccoli fiori solitari o doppi, color bianco. Il piccolo frutto color giallo-arancio, ha una polpa molto acida, simile al limone, e viene impiegato principalmente per la realizzazione di marmellate. Non particolarmente interessante da un punto di visto alimentare, il Calamondino, è invece molto interessante da un punto di vista ornamentale; largamente utilizzata come pianta d´appartamento, dato che si adatta molto bene ad ambienti particolarmente secchi, vegeta molto bene se coltivata in vaso e può vivere all´interno delle nostre abitazioni per tutta la stagione fredda, per poi essere spostata all´esterno verso metà primavera.

peccato per un istante ho creduto di avere il mio primo albero da frutto in giardino!
Tuttavia riceverà l'amore e le cure necessarie nel giardino delle fate.

Più tardi conto di fare incetta di altre piantine salvate dai supermercati!
Ma presto inizierò a prenderle dalla cooperativa, ho scoperto che ce n'è una proprio qui nel paesello.

Oggi gran fermento perchè domani si andrà a kurumuny a festeggiare il Primo Maggio.
E' un posto incantato immerso nella natura , qui per l'occasione scorrerà un fiume di belle persone, di tutte le età.
Lo scorso anno alla bancarella del baratto abbiamo preso un trasportino per la nostra pelosetta ( che però lo scrittore si rifiuta di utilizzare e non ha tutti i torti) .
Spero di scattare tante belle foto e condividerle con voi!
E voi, cosa farete di bello?

Prima di lasciarvi voglio condividere con voi questo bellissimo tutorial che mi ha colpita molto .
Eccolo qui





sabato 28 aprile 2012

spignattando e angolo delle fate

Mentre ho in testa una poltiglia chimica di shampoo colorante (ma devo assolutamente iniziare a ri-utilizzare prodotti naturali) ne approfitto per scrivere questo post.
Questi giorni sono volati, tra momenti trascorsi qui nel nido d'amore colorato, risate tra  me e Vì suscitate dalla nostra pelosetta e il Festival del Cinema Europeo che si è tenuto a Lecce.
Lo scorso anno abbiamo rivalutato Riccardo Scamarcio dopo averlo sentito parlare delle sue esperienze teatrali, questa volta siamo rimasti incantati dal cinema di Kusturica.
Oltre ai film in concorso c'è stata la possibilità di rivedere sul grande schermo vecchie pellicole e così siamo rimasti letteralmente imbambolati a bocca aperta vedendo La vita è un miracolo.
Meraviglioso!Meraviglioso tutto regia,storia, attori, location (il posto esiste davvero, date uno sguardo qui )
musiche!
Abbiamo avuto la fortuna di vedere Emir Kusturica dal vivo, intervistato da Nichi Vendola.
Peccato esserci persi il grande Terry Gilliam, al festival il giorno precedente!
Tuttavia questa eperienza è servita a spalancarmi le finestre su un mondo nuovo, che non conoscevo, il mondo di Kusturica , quello che tramette attraverso le sue pellicole.
Entusiasmo a mille!

...Saltellando verso  un altro argomento... in questi giorni mi dedico molto al mio orto sul terrazzo.
Ho seminato :
cipolla Tropea rossa tonda
miscuglio di erbe aromatiche officinali
lattuga bionda a foglia liscia
peperone ciliegia piccante.

Ieri ha inoltre fatto ingresso nel piccolo orto una profumata piantina di melissa (ho trovato la ricettina di una pasta alla melissa, vi farò sapere!).
Spero di riuscire a fare rifornimento di altre piantine oggi!
Abbiamo già rosmarino e menta (in giardino) e crescione, patate, cipolla.
Oltre ad aloe e lavanda  a volontà.
In un angolino sono cresciute spontanee le ortiche.Evviva!

Sto creando nel giardino un angolo delle fate rapita da bellissime immagini di una pagina facebook.
Mi son detta : perchè sognare?
E così mi sono messa all'opera, supportata dallo scrittore ( che nel frattempo è arrivato prima ad un concorso di scrittura!).
Abbiamo comprato delle piante la scorsa settimana : petunia e barba di Giove.
Da una piantina di edera che avevo ho ricavato tempo fa altre piantine e così speriamo di creare ancora più verde, oltre alle piante che c'erano già, ovviamente.
...E poi...ieri ho avuto un'entrata in più e quindi siamo letteralmente fuggiti a comprare un bel dondolo.
Che piacere stamattina bere il caffè in giardino dondolandoci sognanti mentre la pelosetta scorazzava felice. 
Piano piano lo abbelliremo sempre più.

Stamattina ho anche trascorso ore a spignattare, i miei primi esperimenti culinari con  Falafel  e hummus.
Purtroppo deve essere scappato un semino di limone, oppure il succo era troppo perchè entrambe le pietanze avevano un retrogusto amaro!
Peccato, riproverò.

Sono serena, felice...
Assomiglio sempre di più a me stessa, la mia vita è colorata, allegra...
Il passato è stato pieno di sofferenze, ormai lontane.
 Sono felice.
Qui, ora!


NB per le ricette dei Falafel potete vedere qui nel blog Il focolare nel bosco e qui nel blog della mia omonima

martedì 24 aprile 2012

come il piccolo principe

Vi scrivo accanto alla finestra che si affaccia sul giardino, un vento simile a quello di Chocolat scuote le piante e smuove la tettoia della verandina.
In questa stanza, tutto è volutamente di colore rosso, arancio, eccetto un divanetto vintage che dà sul violetto.
E' il nostro spazio, quello in cui trascorriamo la maggior parte del tempo, una stanza che piace a tutti per i suoi toni caldi.
Un pò Oriente, un pò Paris di Amelie.

Domenica la mia vecchina dagli occhi celesti mi ha stupita chiedendomi di uscire. L'ho portata in macchina nel suo luogo preferito, qualche km lontano dalla cittadina in cui vive.
Lì c'è una Madonnina che ama salutare e il posto piace molto anche me, si trova in campagna.
Ne ho approfittato per scattare delle foto.

C'è una casetta che mi sembra un luogo dei sogni, mi piacerebbe tanto viverci per stare più a stretto contatto con Mamma Terra.



Sulla strada del ritorno ...non ho preso quella principale, ma imboccato una stradina che attraversa le campagne.Era bellissimo, c'era il sole che illuminava gli ulivi, i fichi d'India...i muretti a secco e le tipiche casette di pietra in cui hanno abitato i nostri bisnonni.
Case di streghe, di fate, covi di folletti dispettosi, ma buoni.

Abbiamo costeggiato un bellissimo campo, forse di grano, con i fusti che si piegavano dolcemente al vento...uno spettacolo incantevole...mi ha fatto pensare al Piccolo Principe e alla sua volpe.



In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
.

 

 Quando siamo tornate a casa lei era felice e serena e mi ha detto :"Oggi sono risorta!"

E i suoi occhi celesti erano vivi....

 

Cambiando argomento, devo ancora ringraziare Persefone per il premio che mi ha donato, devo passarlo ad altri blog e raccontare 7 cose di me.

 

 

 Credo che in questo blog ci siano più di 7 cose che mi riguardano tuttavia ecco qui :

1 amo gli animali 

2 sono vegetariana

3 pratico abitualmente tecniche di meditazione

4 ho una cagnolina che con il mio compagno ho adottato dal canile

5 cerco, per quanto possibile, di fare la spesa in modo etico biocottando alcune marche che sfruttano l'altro (uomo o animale) o finanziano il traffico d'armi ( ad es. la Barilla)

6 cerco di comprare dai locali

7 non sono una fan delle robe firmate..Mi piace di più spulciare nelle bancarelle e nei mercatini, mi diverto a creare il mio look 

 

quanto ai premi, voglio darlo a chiunque passi di qui :))) 


Prima di chiudere questo post...

Come vi ho detto sono tornata al mio amato cerchio di donne del martedì, dopo una piccola grande pausa. Mi è servita.

La meditazione di oggi, la chakra sounds, è stata intensa, mi ha rigenerata.

E le chiacchiere a seguire, post meditazione mi hanno rallegrata, quante risate! :)

E' inutile, quando conosci quale beneficio possono apportarti queste tecniche, non puoi lasciarle così...come dice la N.

E quando hai un posto che per te è casa, non puoi non tornarci ...accade...e quando lo fai  ritrovi tanto tanto amore...aggiungo io :)))


 




domenica 22 aprile 2012

una lucina

Un post veloce veloce prima di andare a lavorare.
Come certo saprete, se mi seguite da un pò di tempo, tempo fa ho scelto di aprire il cassetto  dei sogni per farli respirare all'aria pulita, permetter loro di volare, prender forma.
Non sono più in quel limbo di passaggio tra la vecchia vita e la nuova, ormai vivo la mia nuova vita pienamente e posso assicurarvi che se dovessi paragonarla ad un vestito, sarebbe uno cucito perfettamente addosso a me, come una leggera carezza sulla pelle, dai tenui colori pastello.
Sto veramente bene, mi sento appagata, ma per arrivare fino a qui ho dovuto fare delle scelte, rischiare, aver coraggio.
Ho seguito la mia voce interiore e ne sono felice.

Il cambiamento si è riflettuto anche sul lavoro, ho deciso di cambiarlo, ma non è andata bene, la cooperativa presso la quale lavoravo ha chiuso,in più  la crisi ha fatto la sua parte,la ricerca di un lavoro è sempre più difficile, quindi adesso me la cavo facendo dei lavoretti  e nel frattempo cerco di concretizzare il vero sogno lavorativo,seguendo la mia leggenda personale.

Uno di questi lavoretti mi vede, due volte a settimana, fare compagnia ad una vecchietta che per me è anche una persona di famiglia, la sorella di mia nonna.
Lei è dolce ed ha dei bellissimi occhi celesti.
 Ha perso il marito qualche anno fa e naturalmente ne ha risentito molto.
Tuttavia ha reagito in maniera insaspettata alla perdita perchè ama la vita credo.
Ma adesso non è più autosufficiente ed è stanca davvero .
 Da qualche tempo a questa parte ha proprio deciso di lasciarsi andare,

Qualche settimana fa mi confidò :" Adesso io mi sento come una lucina che si sta spegnendo lentamente"
le chiesi:" Ma hai deciso tu di spegnerti?" e lei "Si,mi sono stancata di questa vita".

La volta successiva era già diversa e così ad ogni incontro vedevo la sua lucina spegnersi realmente.
Adesso non ragiona quasi  più, dice cose senza senso ed io non posso far altro che starle semplicemente accanto.
Sta diventando pesante per me andare lì, anche se solo qualche ora a settimana, quando la badante esce con le amiche, a godere giustamente della sua libertà.

La sensazione che ho è di accompagnamento ad una fase di passaggio dell'esistenza, non dico finale, perchè  non credo che la morte sia la fine di tutto.

Prima di andare da lei,cerco di fare cose rilassanti, in modo da arrivare serena e sorridente, perchè lei ha bisogno di questo ora.
Poi quando stiamo insieme chiacchieriamo, ma lei è sempre più assente.
Sapete come riesco a portarla a terra?
Con la musica, inizio a cantare una canzone da lei conosciuta e torna in se stessa.
E canta.
Canta con la sua dolce voce melodiosa e sorride.
E lo so, in quei momenti è felice.