martedì 24 aprile 2012

come il piccolo principe

Vi scrivo accanto alla finestra che si affaccia sul giardino, un vento simile a quello di Chocolat scuote le piante e smuove la tettoia della verandina.
In questa stanza, tutto è volutamente di colore rosso, arancio, eccetto un divanetto vintage che dà sul violetto.
E' il nostro spazio, quello in cui trascorriamo la maggior parte del tempo, una stanza che piace a tutti per i suoi toni caldi.
Un pò Oriente, un pò Paris di Amelie.

Domenica la mia vecchina dagli occhi celesti mi ha stupita chiedendomi di uscire. L'ho portata in macchina nel suo luogo preferito, qualche km lontano dalla cittadina in cui vive.
Lì c'è una Madonnina che ama salutare e il posto piace molto anche me, si trova in campagna.
Ne ho approfittato per scattare delle foto.

C'è una casetta che mi sembra un luogo dei sogni, mi piacerebbe tanto viverci per stare più a stretto contatto con Mamma Terra.



Sulla strada del ritorno ...non ho preso quella principale, ma imboccato una stradina che attraversa le campagne.Era bellissimo, c'era il sole che illuminava gli ulivi, i fichi d'India...i muretti a secco e le tipiche casette di pietra in cui hanno abitato i nostri bisnonni.
Case di streghe, di fate, covi di folletti dispettosi, ma buoni.

Abbiamo costeggiato un bellissimo campo, forse di grano, con i fusti che si piegavano dolcemente al vento...uno spettacolo incantevole...mi ha fatto pensare al Piccolo Principe e alla sua volpe.



In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
.

 

 Quando siamo tornate a casa lei era felice e serena e mi ha detto :"Oggi sono risorta!"

E i suoi occhi celesti erano vivi....

 

Cambiando argomento, devo ancora ringraziare Persefone per il premio che mi ha donato, devo passarlo ad altri blog e raccontare 7 cose di me.

 

 

 Credo che in questo blog ci siano più di 7 cose che mi riguardano tuttavia ecco qui :

1 amo gli animali 

2 sono vegetariana

3 pratico abitualmente tecniche di meditazione

4 ho una cagnolina che con il mio compagno ho adottato dal canile

5 cerco, per quanto possibile, di fare la spesa in modo etico biocottando alcune marche che sfruttano l'altro (uomo o animale) o finanziano il traffico d'armi ( ad es. la Barilla)

6 cerco di comprare dai locali

7 non sono una fan delle robe firmate..Mi piace di più spulciare nelle bancarelle e nei mercatini, mi diverto a creare il mio look 

 

quanto ai premi, voglio darlo a chiunque passi di qui :))) 


Prima di chiudere questo post...

Come vi ho detto sono tornata al mio amato cerchio di donne del martedì, dopo una piccola grande pausa. Mi è servita.

La meditazione di oggi, la chakra sounds, è stata intensa, mi ha rigenerata.

E le chiacchiere a seguire, post meditazione mi hanno rallegrata, quante risate! :)

E' inutile, quando conosci quale beneficio possono apportarti queste tecniche, non puoi lasciarle così...come dice la N.

E quando hai un posto che per te è casa, non puoi non tornarci ...accade...e quando lo fai  ritrovi tanto tanto amore...aggiungo io :)))


 




4 commenti:

  1. se un luogo ti cura allora ti appartiene :))
    ciao

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  2. Casualmente ho visitato il TUO BLOG lo trovo molto simpatico. Ciao :)

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  3. Ciao Sara!
    passa pure a curiosare quando vuoi :)

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☾ Tat Tvam Asi ♥