sabato 5 maggio 2012

il nostro primo maggio

...Abbiamo deciso di trascorrerlo nello stesso luogo magico dello scorso anno...
Per raggiungerlo si deve lasciare la macchina ad un certo punto e proseguire a piedi costeggiando i muretti a secco, campagne con ulivi, papaveri... c'è tanta tanta gente che come noi si sta recando lì, ti colpiscono i sorrisi, le borse cariche di roba, senza essere impertinenti, il vedere gente di età differenti, giovani, anziani, bambini...
Nonostante lo sciame di persone non c'è caos, tutti proseguono ordinatamente, la sensazioni che ho percepito è che confluissero nello stesso posto persone diverse, ma affini tra loro...unite dallo stesso spirito, dall'amore per la natura, il contatto con la terra.
E poi all'improvviso svolti a sinistra, abbandoni la strada asfaltata prosegui all'ombra degli ulivi...cambiano i colori, si avverte una strana e bella energia...
C'è un banchetto con persone sorridenti, c'è una tessera sociale da pagare all'ingresso, 4 euro, una cifra simbolica, 4 euro che danno diritto a quel luogo fatato,al pane e al vino.
Ci sono alcune bancarelle, libri al Kg della piccola casa editrice che organizza l'evento,saponi artigianali e altri manufatti creati con amore, così immagino.
Arriviamo in tarda mattinata, ma è già pieno di gente, i tavoli di legno sotto agli alberi, vicino le pajare ( tipiche costruzioni a secco che è molto facile vedere nella campagna salentina ) sono già tutti occupati.
Ci spostiamo in fondo alla campagna, facendoci strada tra la gente, sistemiamoci sotto un albero grande, raggiungendo chi ci ha preceduto del nostro gruppetto.
Stendiamo le stoffe, il plaid e ci mettiamo subito sull'erba.
Alcuni sono a piedi nudi...c'è un gran bel sole che ci accompagna per tutta la giornata!
Attorno a noi crocchi di persone, gente distesa sull'erba, bambini che corrono spensierati, un gruppo ci allieta con un cerchio di percussioni.
Stoffe posate sui rami degli alberi per fare ombra.Donne camminare per la campagna in cerca di fiori...
Che meraviglia!
Mangiamo lì, solo dopo qualche ora ci spostiamo per curiosare le poche bancarelle (ma buone!). Iniziano i concertini e restiamo in ascolto.
Musica rock,Didjeridoo...è l'etnopizzica che mi cattura.
Didjeridoo, tablas e la voce di una bellissima signora indiana, vestita da un sari favoloso.

Ho scattato alcune foto quel giorno, eccole qui :










E' stato davvero bello e al ritorno ci sentivamo rigenerati.

1 commento:

  1. Ehi, ti ho assegnato un premio :):)
    http://lacrimedicartaeinchiostro.blogspot.it/2012/05/wow-unaltro.html

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☾ Tat Tvam Asi ♥