giovedì 23 agosto 2012

Voglia di concretezza

L'esperienza di accoglienza estiva con i piccoli saharawi è stata talmente toccante che mi capita spesso di pensarci ed emozionarmi a distanza di giorni, anche se a me sembra passato un secolo da che non vedo i piccoli.
Sono giorni in cui rifletto e mi accorgo che alcuni temi e valori hanno fatto parte di me sempre.
Sicuramente lo stare a contatto con determinate persone mi ha resa più sensibile alla cooperazione, alla multiculturalità, ma solo adesso metto a fuoco quanto questi argomenti siano importanti per me.
Ricordo che da bambina, veniva spesso a casa a cenare da noi un amico di famiglia, un prete che andava spesso in Africa e non mancava mai di dire ai miei genitori: "Quando venite?"  e sorrideva.
E loro, ancora ragazzi, imbarazzati abbassavano la testa e dicevano timidamente:"Non possiamo", probabilmente perchè c'ero io.
Eppure quando andava via li supplicavo, chiedevo di andare tutti in Africa.
Una volta trovai in un giornalino delle mascherine ed una aveva una stampa di foglie.
La conservai per l'Africa, mi sarebbe servita per giocare a nascondino con gli altri bambini e mimetizzarmi nei cespugli! :)

Ricordo quando qui nel Salento avvennero i primi sbarchi di albanesi e mio nonno, distinto preside di scuola media, che iniziò la sua trafila Italia-Albania e viceversa, facendo su e giù per portare aiuti, quando aiutare soltanto dall'Italia non bastava.

Ricordo mio padre e mia zia adottare bambini a distanza perchè farne venire uno qui è difficile e costoso, perchè avevano già i loro figli.

Ricordo mio zio , una volta che il nonno non c'era più, scegliere di andare ad insegnare in Albania dopo l'università, rimettendoci anche in soldi.

E poi tanti altri piccoli episodi che tengo per me.

Ho scelto il counselling per aiutare gli altri ad aiutarsi, ma sento che questa strada non mi basta.
Frequentando il centro di meditazione da alcuni anni, attraverso le tecniche di vari maestri, ho potuto lavorare su me stessa.
Attraverso il corso di counselling il lavoro su di me si è ampliato e sono passata dall'io al tu.
E' un noi,ma sento di voler pensare ad un noi diverso e così mi sto documentando sulla cooperazione internazionale.

Ho seguito con tanto trasporto le vicende di Rossella Urru quando dei saharawi sapevo nulla,guarda caso dopo poco tempo ho potuto vivere, nel mio piccolo, delle esperienze con loro, qui nella terra in cui vivo.
Non è solo la mia terra, è la nostra terra.
Di tutti, di quanti qui approdano per dare una svolta alle proprie vite, non solo di chi qui è nato.

Ho voglia di fare seriamente, concretamente qualcosa, un piccolo aiuto che andrà ad unirsi alla già esistente ragnatela di solidarietà.

Vi terrò aggiornati :)
ma prima di lasciarvi vi regalo un link sulla mia terra e sulla Grecìa salentina in particolare :)


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