martedì 9 ottobre 2012

In treno (se ti abbraccio non aver paura)

In treno verso Pesaro.
Vecchi scompartimenti a sei.
Vìkram, io e una ragazza che mi assomiglia un pochino.
Avverto come una sintonia tra me e lei.
Saranno i capelli lunghi, i pantaloni etnici simili ai miei (che ero indecisa se ficcare o no in valigia),il piercing al naso.
Ma no, c'è qualcosa di più tuttavia non sto lì a scervellarmi su cosa possa essere.

Il treno parte lento, noi tre stiamo ancora prendendo familiarità con i nostri posti, cerchiamo la posizione giusta quando lei , movimenti veloci, estrae dalla borsa un libro verde e lo posa sul sedile accanto al suo mentre continua a frugare tra le sue cose.

Vikram ed io guardiamo nello stesso istante il libro dalla foderina verde che viene posato, leggiamo il titolo, poi ci guardiamo negli occhi e scoppiamo in una specie di risatina complice.

Lei fa un piccolo sussulto e si gira,le dico :"Abbiamo lo stesso libro, guarda" e prendo dalla mia borsa un libro con una copertina verde.

Se ti abbraccio non aver paura

Seguono alcuni momenti di complicità come se fossimo vecchie amiche, sguardi e risate.

Mi hanno regalato questo libro
Anche a me
Ma... è famoso?
Si è conosciuto,avevo sentito la storia in tv e mi sono subito appassionata
Ah, IO NON HO LA TV
sorrido.

A me l'hanno regalata, è forse una colpa?
Dal suo tono di voce, probabilmente si.

A che punto del "viaggio" sei? 
Aspetta...guarda qui...

Siamo quasi allo stesso punto del libro, lei un capitolo davanti al mio.

Tra un pò mi raggiungi, c'incontriamo lì

Scherziamo, sorridiamo, si prospetta un bel viaggio, leggendo un libro che un viaggio narra.


Poi aggiunge

la mia copertina è diversa dalla tua

vero, sono simili

la mia è di un verde diverso, più ETNICO, la tua è più "profescional"

sorrido ancora ma la conversazione non è fluida come appariva nei primi istanti, ognuna ritorna nel suo "mondo", Vikram ed io ci siamo alzati prestissimo e sonnecchiamo.

Ogni tanto apro gli occhi, la sento passare, immagino che vada al bagno.
Mi sento sfiorare nel passaggio e quasi sussulto per la carica di energia nervosa che mi trasmette o sarà una mia impressione?

Mi rimetto a sonnecchiare, solo dopo ci accorgiamo che la tipa si è letteralmente "trasferita" nonostante il posto prenotato.

Mi sembra quasi di leggerle nei pensieri

voglio stare per fatti miei,si sta creando confidenza e non ho voglia di parlare di me

Peccato,però è stata una piacevole coincidenza.

Leggo e il mio viaggio si snoda attraverso le pagine del libro di Fulvio Ervas che racconta le a vventure di Franco e suo figlio Andrea, il loro viaggio speciale perchè Andrea è autistico.
Un viaggio on the road , lungo e imprevedibile, un volo d'anime, è così che lo vedo.

Questo libro mi è stato regalato dalla nonna, sapeva che volevo compralo e lo ha ordinato per regalarmelo...in realtà non ha resistito e l'ha letto prima di me, l'ha fatto suo, sottolineato, si è emozionata leggendolo e non voleva più darmelo!
All'inizio mi sono incavolata perchè lo aspettavo con ansia e non vedevo l'ora di tuffarmi nella lettura.
Invece adesso credo che in fondo abbia fatto bene.L'ho sentita così emozionata!

E' una storia da conoscere, una storia che racchiude diverse sfumature, che si fa contenitore di varie tematiche come il rapporto padre-figlio, l'autismo, il viaggio, i rapporti umani ma che soprattutto TRASMETTE.

Franco  una volta in tv ha detto che Andrea è come un ricevitore,tutto gli arriva ma non riesce a trasmettere.
Forse è vero, ma in qualche modo Andrea sta trasmettendo la sua essenza , arriva alla gente... e il suo papà in questo gli fa da "canale".

Se vi capita di andare in libreria magari prendetelo tra le mani, sfogliatelo, annusatelo, leggete qualcosina...potrebbe vibrarvi tra le mani...e se lo leggerete forse vi farà vibrare il cuore :)







4 commenti:

  1. Mi hai incuriosito, e direi commosso. Non ne avevo sentito parlare. Lo cercherò per leggerlo. Grazie. Anche io a volte ho provato questa sintonia con delle persone. In genere l'assecondo, ma ho scoperto che c'è chi prova disagio nell'essere troppo simile a qualcuno sente in pericolo la propria individualità e alla fine si allontana. E' triste! E' così bello provare questa connessione con gli altri...almeno per me è così. A presto
    Agrifoglio (Silvia)

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  2. Ciao Silvia, grazie per la tua condivisione,questa storia mi emoziona moltissimo e se ti ha commossa almeno un pochino ne sono felice :) Si leggilo il libro, è davvero bello e molto scorrevole,esprime tanta forza e voglia di vivere.
    Anche a me piace sentire una certa connessione con le persone e mi dispiace quando vengono innalzate le barriere, però può capitare, magari l'altro ha una giornata storta chissà...per me quel momento in treno è stato comunque magico e lo porto nel cuore :) Chandana

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  3. ci sono dei libri che non concludo per scelta.
    questo è stato l'ultimo.
    ho paura di arrivare all'ultima pagina quando sento che una storia deve essere infinita.
    mi è successo anche con shantaram.

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  4. Capita anche a me con alcuni libri sai.
    Prima, anni fa, dovevo concluderli per forza, invece da qualche tempo lascio alcuni di loro, così in sospeso.
    Non conosco Shantaram ma corro subito a documentarmi.

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