lunedì 19 novembre 2012

Una mattinata di decluttering

Ho approfittato di quest'ultimo giorno di convalescenza per continuare a fare decluttering in camera da letto.
Già ieri mi sentivo meglio e oggi sono rimasta a casa per cautela, il tempo è brutto e lì non è stato ancora acceso il riscaldamento..
A casa abbiamo camino e stufetta e non è di certo umido, quindi meglio perdere un altro giorno che avere una ricaduta e mancarne per altri.
Lo scorso anno mi lamentavo con lui del nostro armadio in cui non entra nulla, alla fine mi sono convinta che la cosa più saggia da fare era mettermi a fare spazio.
Ho capi nell'armadio che risalgono a dieci anni fa (!), va bene il riutilizzo, ma questo è vero e proprio attaccamento!

E così stamattina rieccomi a fare decluttering, a spulciare ancora nell'armadio e vedere cosa posso mettere nei cassonetti dei vestiti usati (ma comunque in buono stato, ci tengo a sottolinearlo, perchè quando ho fatto il tirocinio in Caritas ne abbiamo visti arrivare di pessimi, consunti o sporchi e non mi sembra decisamente il caso).
Il bello è che  facendo spazio tra le cose anche nella mia mente si libera. Come una meditazione.
Ho riempito un bel bustone (solo la scorsa settimana ho depositato altra roba nel cassonetto apposito)  e adesso è vicino la porta, sulla cassapanca fatta dal suocero,pronto per lasciare casa nostra (non il suocero eh, il bustone!). ^^
Adesso l'armadio inizia decisamente a respirare!
Provengo da una famiglia in cui buttare le cose è quasi reato, mio nonno era il più grande reciclatore
 (e compostatore, ma questa è un'altra storia) di tutti i tempi (ai miei occhi).
Mio zio e mio cugino,credo per reazione, sono diventati l'opposto (buttano via tutto!) io cerco di essere una via di mezzo.
Insomma è anche una questione d'energia , no?
Come può circolare bene in una camera piena zeppa di oggetti?

Decisamente adesso nella camera l'energia buona si sente, eccome!



Foto presa da qui

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