lunedì 30 dicembre 2013

Guarire Con Le Campane Tibetane

* Contest vinto

Nella religione induista il Creato è nato da una vibrazione energetica, l’Om.
L’Om è il Suono che contiene ogni suono, la Vibrazione delle vibrazioni.
Il suono è di per sé un potente strumento che ha la capacità di attivare le potenzialità di autoguarigione del corpo. Grazie alle vibrazioni  si attiva un massaggio energetico che raggiunge gli stati profondi del nostro essere,lì dove il tocco fisico non può arrivare.
Chi ha sperimentato l’antica terapia del suono ,nata in India,conosce i benefici che essa può apportare.
Abbandonandosi totalmente al potere delle vibrazioni si può raggiungere una profonda calma e  sentirsi avvolti come in una nuvola di benessere anche nei giorni successivi al “trattamento”.
Fortunatamente questa efficace terapia si è diffusa anche in Occidente.
Chi di noi non conosce o non ha mai sentito parlare di Campane Tibetane?

Le loro vibrazioni  aiutano a sciogliere lo stress,attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia,alleviare il sonno,raggiungere uno stato profondo di rilassamento e sono un prezioso strumento per la meditazione.
Guarire Con Le Campane Tibetane di Suren Shrestha è un testo che non dovrebbe mancare a chi vuole conoscere o approfondire una tecnica antica che ,attraversando tempi e geografie, rimane sempre attuale.
Attraverso questo volume: conosceremo la storia delle campane tibetane, verremo guidati nel loro acquisto,riceveremo informazioni sul sistema dei chakra e il sistema di quinte.Impararemo inoltre a preparare l'ambiente per un trattamento e a svolgerlo su noi stessi o sugli altri.

Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

Immagine da Macrolibrarsi


domenica 29 dicembre 2013

Ricomincio con/da me ( una piccola grande impresa)

Lavorare così intensamente sul terzo chakra,sull'Io Posso, sta facendo salire in superficie turbamenti e comprensioni.
Perchè molti di noi boicottano i loro sogni?
Perchè ci nascondiamo dietro mille scuse,diamo la colpa agli altri di quello che non facciamo?

Mio marito non voleva
Il mio ragazzo è geloso
Non sono poi così brava 
Mi hanno sempre detto di essere poco intelligente
Loro si aspettano questo da me e non posso deluderli
Piano piano (mai) lo farò
E così via...

In linea di massima ho fatto in modo di realizzare i miei sogni, tutto quello che desideravo quest'anno è "arrivato".
Ma mi sono resa conto che comunque sto sprecando tutto il mio potenziale, ne sto sfruttando soltanto il 30%
...E se sfruttassi anche il 70% che rimane?
Che cosa accadrebbe?
La maggior parte delle persone che hanno segnato in positivo la mia vita è lontana geograficamente, impegnata a giocare al Gioco della Vita,a vivere il Sogno... non a sognarlo.
Adesso posso vederli felici e spensierati,ma so che dietro questo "risultato" c'è stata tanta tenacia, voglia di mettersi in gioco, giocare al rischio.
Perchè per avverare i tuoi sogni devi rischiare.Tutto.
Diciamocelo chiaro, se decidiamo di sviluppare l'Io Posso in modo armonioso (utilizzando il potere personale non sugli altri, ma per plasmare la nostra vita) rischiamo di perdere il divano comodo
(che magari avevamo anche dovuto conquistare), dobbiamo allontanarci dalla nostra zona di comfort.
Rischiamo anche di perderci qualche pezzo per strada, perchè se iniziamo a mettere alla luce la nostra vera essenza, non è detto che ai nostri cari, abituati a vederci in un certo modo, vada a genio.
Può andarti benissimo a questo punto di vista, ma anche malissimo.
E allora che fare?
Io salto.
In questi giorni mi sono presa dei momenti per riflettere,per stare.
Per riposare semplicemente nel letto, oppure leggere o ancora riguardare il mio workbook 2013, disegnare, scrivere, tessere.
Ho visto che inganno me stessa quando una persona mi dice una cattiveria e fingo che tutto vada bene, che con alcuni dissennatori non voglio proprio più avere a che fare, non sono costretta.
Perchè per loro non importa qualsiasi cosa farai, sarai sempre meno.
Non contano i tuoi progressi, i tuoi desideri, si rubano anche i desideri altrui giusto per fare dispetto.
(Che poi sono stupidaggini, ma è l'intenzione che ferisce più del gesto)
L'empatia è un'arma a doppio taglio, ti fa vedere/sentire il meglio e il peggio delle persone nascosto sotto una decorazione appariscente.
Ma ti fa anche comprendere che sotto determinati atteggiamenti di prepotenza, dietro battute velenose, nascosto con cura sotto una competizione spiazzante, c'è anche una certa frustrazione, un sentirsi " meno" (...e per questo tentare di sminuire gli altri).
Per come ero fatta prima, quando mi accorgevo di questo, rinunciavo a brillare piuttosto di sapere che le mie conquiste potevano causare in qualcuno una certa sofferenza.
E no, bella mia.
Hai delle responsabilità verso te stessa, non puoi trascurare il tuo giardino perchè il vicino non cura il suo come dovrebbe e poi rode nel vedere i tuoi fiori.
Non aiuti il vicino, sciupi un giardino e rinsecchisci.
E va bene, questo l'ho imparato.
Ho coltivato il giardino, mi sono impegnata...ma non troppo, non abbastanza.
Ma non è che alla fine il vicino è una scusa?
Un giardino bellissimo, che esprime le sue potenzialità all'ennesima potenza poi va curato, amato, non si può trascurare un solo giorno.
Poi ci sono le farfalle e gli animali selvatici che arrivano, non è una cosa che si può fare così!
Qualcuno potrebbe anche lamentarsi e sentirsi trascurato.

Stamattina l'ho dedicata a me.
Mi sono detta: come vuoi compiere grandi imprese se hai "paura" perfino di andare in campagna da sola?
Ho preparato il thermos caldo, la mia busta di carta con i filati e altre cose,mi sono messa in macchina e sono andata.
E varcando quel cancello verniciato di verde ho respirato.
All'improvviso non c'erano turbamenti e preoccupazioni, ma solo i versi degli uccelli, il sole che filtrava tra i pini, i colori della natura, tanto verde, marrone... Profumo di Casa.
Al sole mi sono ricaricata, ho passeggiato, bevuto la mia bevanda calda, creato una collana, giocato con la natura.















E così chiudo questo grande 2013 con la consapevolezza di...
Mi assumo le responsabilità, m'impegno, non nascondo la mano.
Respiro, prendo coraggio e salto.













sabato 28 dicembre 2013

Yog(H)at(h)a

Sono preziosi questi attimi di solitudine,mentre la stufa borbotta,la pelosa sonnecchia sul divano.
Lui è già andato a letto.
Stamattina siamo andati a fare hatha yoga (qui  una descrizione carina),per recuperare la lezione di martedì che avevamo perso.
Le lezione è stata particolarmente intensa,abbiamo lavorato sul plesso solare,ma anche sulle gambe.
Devo ancora imparare i nomi di tutte le asana.
E mentre ero sul tappetino ho provato una sensazione che mi ha ricollegata subito a questo posto di cui ho parlato anche mentre ero lì,in questo post.
Ed ho compreso a fondo ciò che sapevo già.
Quella sensazione di libertà,di armonia,di appagamento,di sentirsi "a casa",al posto giusto...quella sensazione posso provarla davvero ovunque.
E averlo compreso così a fondo,averlo visto con "l'occhio" è stato importante.
E quando accadono queste cose mi viene naturale pensare a lei che in tutti questi mesi mi ha incuriosita con i post sul suo yoga.Mi ha fatto sentire vicino un mondo che credevo così lontano...che poi lontano alla fine non era.
Grazie 









*Tutte le immagini di questo post vengono da qui

venerdì 27 dicembre 2013

Doni

Mi sento più a mio agio in queste feste ridimensionate.
Già l'ultima volta al cerchio,poco prima di Yule/Natale,si parlava di regali e la maggior parte di noi si era trovata d'accordo su non farli quest'anno,bambini a parte.
Anche parlando con Vì,avevamo meno voglia del solito di farli (noi è il secondo anno che ce li facciamo o un mese prima o un mese dopo...qualcosa vorrà dire).
Poi ho pensato ma no li faccio,ma li autoproduco per alcuni e regalo dei mandala ad altri.
Ma voglia di autoprodurre alla fine zero e ho sentito che i mandala non posso regalarli a chiunque,non tutti li capiscono,perderebbero il loro significato.
Devono decidere loro dove andare.


Abbiamo così deciso di farli solo ai parenti stretti,ossia le nostre famiglie,nonne comprese.
Per esempio,alle donne (nonna di Vì,cognata e suocera): i cosmETICI dell'azienda con cui collaboro,questi.
Sono prodotti realmente validi perchè li ho provati sulla mia pelle e o controllato gli inci e soprattutto sono etici.
Etici per noi,per gli animali e per l'ambiente.
Alla mia famiglia una piastra per grigliare panini,verdure e quello che vorranno.Non è semplice vivere in una casa di soli uomini,abbiamo pensato che sarebbe stata un'idea carina per risolvere degli spuntini veloci e infatti ne sono stati felici.A mia nonna,che è una tipa particolare e golosona, un'alzatina a forma di dolce.
Noi abbiamo ricevuto davvero pochissimi doni, a testimonianza che stiamo andando veramente tutti vero uno stile di vita più sobrio (Carino il Batik regalato dalla cognata,preso al mercatino dell'usato).
Non ce ne frega nulla,perchè i nostri parenti ci fanno molti doni durante l'anno,in vari modi.Quest'anno si è pensato solo ai piccini e va bene così.
Questo ritorno alla semplicità  ci sta permettendo di vivere questo periodo senza stress,in armonia.
Inoltre le nostre neoNate tradizioni sono state stravolte: la sera della vigilia abbiamo cenato qui a casa nostra,insieme ai miei fratelli.E' stata una serata davvero carina e rilassante,tra scherzi,risate e cibo.Alla fine eravamo talmente sazi di antipasti che abbiamo boicottato il primo!




Le Pittule (o Pettole)
 Il giorno di Natale pranzo dai suoceri,godendoci il nipotino a cui abbiamo regalato questo (noi l'abbiamo preso qui nel Salento)


Click to enlarge
Foto da qui


Ma adesso voglio parlarvi di uno dei più bei regali mai ricevuti,un Dono che mi ha commossa immensamente.
Prima d'incontrare lei,cercando tra le varie associazioni che operano in India,mi avevano colpita loro
Ho sentito trasparire realmente amore da quello che fanno (e anche trasparenza) e così,seppur virtualmente,ho iniziato a seguirli.
Purtroppo la sede è molto lontana da dove vivo io ("soltanto" 976 km...),altrimenti andrei a dare una mano con piacere,perchè ripeto,mi hanno fatto un'ottima impressione.
Ho pensato che acquistare il calendario sarebbe stato un modo per aiutarli (E nello stesso tempo mi sarei fatta un regalino)
Così li ho contattati e molto gentilmente mi hanno invitata a raggiungerli ai mercatini natalizi...
Impossibile per me...però la ragazza con cui ho parlato si è offerta di spedirmelo.
Quando è arrivata la busta ero felicissima...ma dentro non ho trovato soltanto il calendario...




Ho pensato a questi bambini...chi avrà creato questi pensierini?Un bambino,una bambina?
Chiunque sia stato...quanto Amore è arrivato!
Non sono questi i Doni più belli?


Se avete voglia di dare uno sguardo,questo è il sito e questa la pagina facebook con tante foto di questi bambini amati.

Namastè!



Il Tunnel del Tempo di Swami Kriyananda,

Il Tunnel del Tempo è una favola universale ideata da Swami Kryananda,mentore spirituale nostro contemporaneo,discepolo di Paramhansa Yogananda e fondatore della Comunità Ananda.
Danny e Bobby sono due giovanissimi fratelli che,capeggiati da Hansel,intraprendono una fantastica avventura a spasso nel tempo.
Chi di noi non ha mai desiderato compiere,almeno una volta da bambino,un simile viaggio?
Attraverso questo libro è possibile farlo,lasciandosi coinvolgere da una narrazione visionaria e ricca di immagini simboliche.
Viaggeremo dalla Transilvania all'Egitto,per ritrovarci in luoghi misteriosi come Atlantide ma anche in Grecia e Normandia.Un viaggio nel viaggio,in epoche diverse,lasciandoci sorprendere e aprendoci all'Inaspettato.
Un percorso mistico che ci condurrà anche nel futuro.
E ,nel tempo sospeso, conosceremo una civiltà che vive nella consapevolezza,dove regna l'armonia.
Forse la stessa cività che molti di noi sognano e alla quale tendono.

Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

Immagine da Macrolibrarsi





lunedì 23 dicembre 2013

Vita (stra)ordinaria

Eccomi qui,sono riuscita a dedicare del tempo anche al mio blog.
Mi sono ritrovata a vivere di più e tengo troppo a questo blog per dedicargli del tempo velocemente,merita (meritate) attenzione e cura.
Saranno i rimedi ayurvedici che ho iniziato a seguire,sarà lo yoga,l'amore di Vì...ma proprio non riesco ad essere musona.
Non posso negare che ogni tanto ci siano dei momenti di amarezza,ma passano subito.
Non sono poi tanto diversa gli altri,i motivi di cruccio sono universali: i soldi che non bastano a realizzare i sogni (ma che fortunatamente bastano per mangiare,vivere,permettersi un regalino ogni tanto),pensare agli studi fatti e chiedersi come mai qui sia tanto difficile fare il counsellor...ma poi sorridere perchè in fondo sto utilizzando le competenze acquisite,anche se non nel modo in cui pensavo.
Mettere qualche risparmio da parte per tornare in India e poi ogni volta dover riaprire il barattolo perchè c'è la spesa da fare,la benzina da mettere...
Ormai perfino i miei sogni notturni sono ambientati lì.
Tuttavia qualcosa è cambiato in me,visto che per cause di forza maggiore,al momento devo stare qui...che accada nel miglior modo possibile mi sono detta.
E spesso e volentieri mi ritrovo a sorridere per questa vita salentina niente male.Nonostante i miei sogni..
Cos'ho fatto ultimamente?
Ho letto un libro che mi è piaciuto moltissimo,ambientato in Kerala.
Si chiama Una casa di petali rossi.
Tuttavia,non me la sento di consigliarvelo perchè con i libri è tutto soggettivo e ogni volume deve arrivare al tempo giusto, alla persona giusta.
Leggere dalla natura lussureggiante del Kerala,mi ha riportato ad alcuni momenti speciali immersa nella natura di Goa.Vivere nella giungla è qualcosa che mi ha sconvolta e me ne rendo conto soltanto adesso.
La natura mi si è attaccata addosso,da tutte le parti,i suoi sussurri hanno ammaliato le mie orecchie e tutto quel verde, attraversando gli occhi, è entrato nell'anima,come una cascata.
Essermi svegliata e addormentata con la voce poderosa del mare...è un qualcosa che,a distanza di mesi,mi emoziona ancora.
Non sono riuscita ancora a scrivere la continuazione del mio viaggio perchè una parte di me si è fermata lì,come il libro che non ho mai finito di leggere.
Ma ho iniziato questo post per raccontarvi della mia vita salentina,quindi parliamo :)
Ho tessuto mandala e fatto un albero di Natale speciale...che vi mostrerò poi in foto.
E mi è stata fatta una proposta speciale riguardo ad essi...
I miei regali del Soltizio/Natale sono arrivati con netto anticipo.
Vi mi ha regalato la visita dal medico ayurvedico di cui vi ho parlato qui e aprendo la cassetta delle lettere,in questi giorni,sono stata inondata d'amore:la lunga lettera di  un'amica lontana,il biglietto/lettera d'auguri da un'altra amica d'infanzia (mia "cugina" come diciamo da quand'eravamo piccole) e il pacchettino da parte di Lena che veramente posso considerare una sorella per l'intesa che si è creata tra noi.


Sono tornata al cerchio,dopo tanto tempo.Non dimentico dove ho iniziato ( se un inizio vero e proprio c'è stato) ed avevo voglia di salutare tutti e fare una meditazione insieme.
Però,senza scendere nei dettagli,ho sentito che quel posto ormai non mi appartiene più.
Con gratitudine e dispiacere insieme per un ciclo che si chiude definitivamente,lo lascio andare.
Forse mi ci sono aggrappata per troppo tempo...
Di contro,io e Vì siamo tornati,dopo mesi,dalla nostra straordinaria maestra di Hatha Yoga che ci ha sorpresi accogliendoci con un caldo abbraccio e tanto entusiasmo.
E durante la lezione ci ha fatto un "regalino"facendoci "chiudere" in Paschimottanasana
Il suo è stato un vero e proprio aiuto "fisico".Ci si è letteralmente "seduta"sulla schiena,chiedendoci a turno di dondolare.E qualcosa è accaduto.

Immagine da qui

Non dimenticherò mai quel momento...un blocco che ho portato con me per tutti questi anni si è dissolto i mille pezzi.Tutta quell'energia stagnante ha lasciato il posto ad energia pulita,che scorre.
Non avrei mai pensato che lo yoga mi sarebbe piaciuto così tanto!Forse posso iniziare a dire addio lombalgia?
Ci siamo iscritti per questo mese.Posso rinunciare ad un vestito,alle uscite serali,ma al benEssere proprio no!
Domenica mattina invece sono tornata alla comune per la lezione di Y.Integrale.
Questa volta ho varcato il cancello accompagnata da Vì.
Lui non aveva mai provato e così sono stata felice di fargli conoscere quella che è la mia maestra per un mese (anche se quello che mi lascia rimarrà per sempre).
Una donna da una luce speciale,che ho subito sentito vicina.
...Mi piace molto questo stile di yoga,purtroppo però non potrò continuare nei prossimi mesi.
Non posso seguire due corsi.(E anche potendolo fare,rischierei di creare confusione)
Delle volte per l'entusiasmo si vorrebbe fare tutto, ma poi arriva sempre il momento della scelta.
Negli ultimi tempi mi sono resa conto che,senza deciderlo con la ragione,sto lavorando sul terzo chakra,sull'io posso.
E così mi lascio essere.
Mi permetto di essere me stessa,di fare quello che mi piace,d'impegnarmi nel farlo.
Credo proprio che l'energia,ormai messa in moto, mi porterà a fare delle belle cose.E perchè poi dovrebbe essere il contrario? :)

Buone Feste a tutti,Luce,Amore e Serenità.
Chandana









domenica 22 dicembre 2013

Nessun Uomo è un Maestro

* Contest vinto

Nessun Uomo è un Maestro è il testamento spirituale di Joyce Collin-Smith (1919-2010), ricercatrice, astrologa,tarologa, scrittrice britannica. Seguendo quell’anelito che muove tanti viaggiatori e cercatori nel mondo,ha intrapreso un cammino di ricerca (iniziato con lo studio delle opere di Rudolf Steiner) che l'ha portata a conoscere svariati maestri, sia in Occidente che in Oriente, studiando e sperimentandone i metodi.

Dopo tanto indagare e indagarsi,è giunta la comprensione che non esistono guru al di fuori del nostro maestro interiore e che ognuno deve trovare la sua personale Via per l’accesso alla Verità.
E seguendo l'anelito, mi sono imbattuta nella figura di Joyce, una donna che ci ha lasciato tra le mani quello che non è solo un libro autobiografico,ma anche un prezioso strumento d'ispirazione,una spinta a vedere oltre.



Introduzione di "Nessun Uomo è un Maestro"
Immagine da qui

sabato 14 dicembre 2013

Il nonno

Sebbene avessi firmato contro,alla fine l'ho guardato.
Una curiosità innata che mi fa andare sempre un passettino più avanti di quel che credevo,unita ad una buona dose di senso di discernimento.
Non ho fatto altro che piangere,pensando ancora cosa posso fare per chi è meno fortunato?
Sarà che si avvicina Natale e che penso a chi sta peggio,a chi è solo.
Non riesco ad essere indifferente e non voglio.
Continuo a seminare piccoli,minuscoli semini quotidiani e cerco portare avanti quel millimetro di cui parla così bene Daniela, a volte senza rendermene nemmeno conto.
Ma oggi con una consapevolezza in più.
In questi giorni mi sono ritrovata a pensare a mio nonno paterno.
Mia nonna ha detto una frase che mi ha fatto riflettere,la mia singolarissima nonna.Un personaggio,davvero.Una del '30 che guida la sua macchina rossa, che è stata la prima in città a prendere la patente.
Ho appena letto la storia di Tolstoj e sono disperata.Ho letto del suo funerale ed ora non c'è più niente su di lui da leggere.Ho letto i suoi libri e quelli che parlano di lui.Sono davvero scossa per la sua morte!La moglie non l'aveva sempre ostacolato (ecc.ecc) e lui così ha lasciato tutto ai poveri.
Capirete,una che ti dice queste cose può sembrare un pò matta.E invece no.E' normalissima,non ha  perso i lumi della ragione.
Disperata mi ha raccontato che questo grande Amore verso lo scrittore viene da mio nonno.
Tuo nonno era appassionato di Tolstoj,aveva letto tutto.
Era il suo modello di vita.Non voleva nulla per sè,voleva dare tutto ai poveri,anche la casa.
Ma la casa no,non gliel'ho permesso!Ha aggiunto,sorridendo.
(Mia nonna è ancora innamorata del nonno,anche se in vita litigavano in continuazione e tutti credevamo che si odiassero.Finchè una volta, entrando d'impeto nel tinello dove erano uno accanto all'altra nelle loro poltrone a guardare la tv,li ho scoperti.Erano teneramente mano nella mano!).
Mio nonno era un preside e mia nonna una maestra.
Mia nonna amava fare shopping,ricordo che da adolescente frequenti erano le incursioni nel suo armadio,aveva di tutto!
Mio nonno era l'opposto,era uno che al compleanno ti regalava due matite e un quaderno e davvero dava tutto quello che aveva agli altri,quelli che secondo lui avevano più bisogno.
Quando nel Salento sbarcarono i primi albanesi lui si adoperò subito per dare una mano.
Ogni tanto portava a pranzo qualche suo nuovo amico proveniente da quella terra che ha amato all'istante.Un legame,quello verso l'Albania,che si è fatto sempre forte.
Andava e veniva con il traghetto (allora c'era il traghetto da Brindisi!),con gli amici della parrocchia,a portare aiuti,a dare una mano.
Aveva i suoi difetti eh si.Era molto severo,anche se sorrideva sempre.
Amava cantare,giocare con i miei fratelli e i cugini.
Mi sgridava perchè a quell'età mi tingevo i capelli di un rosso fiammante e mettevo lo smalto.
Divento grande e mi rendo conto di quanto la sua presenza mi abbia lasciato.
Allora era ingombrante,ero conosciuta come la nipote di,e ci si aspettava grandi cose da me.
Ovunque andassi tutti mi conoscevano,senza se io conoscessi queste persone.
Ero la nipote di.
Questo mi rendeva ancora più timida,era come vivere con mille occhi puntati addosso.
Quando è morto sono state organizzate delle conferenze per lui,ma non ci sono mai andata.
Non mi rendevo conto,allora,dell'umanità di mio nonno.
E' riuscito a trasmettermela però.
E così mia nonna, i miei genitori.
Quello che di buono avevano,hanno,ha germogliato.Per fortuna.
Nonostante i loro difetti,nonostante alcune volte me ne lamenti.
Tutto ciò che di buono sono ora,è stato seminato da loro,mi sono solo ( e come è giusto che sia) presa la libertà di esprimerlo "a modo mio",seguendo al mia strada.
Amando le mie radici,posso protrarmi verso il cielo.

Stamattina,appena sveglia,ho fatto il latte di mandorla.



Che soddisfazione berlo e sapere che l'ho fatto io!
Con il suo aiuto...(Vi avevo parlato di lei molto tempo fa...arrivata tramite acquisto collettivo)



Era lì,nel mobile e non mi decidevo ad utilizzarla.
Avvertivo una certa paura,non so.
Forse non mi andava d'impegnarmi a fare quel millimetro in più per la mia vita.
Adesso ne sono innamorata!
Oggi ho fatto anche il parmiggiano vegano,con l'okara,il residuo delle mandorle.
L'ho strizzata bene bene e saltata in padella con sale himalayano e pepe.
Ed ecco il parmiggiano vegano!
Perfetto sugli spaghetti da agricoltura organica,trovati al discount a pochi cents.Buonissimi.




Dopo pranzo,fino all'imbrunire ho tessuto il mandala per lei che mi sostiene sempre.
Che ordina i miei piccoli manufatti colorati.
Sono grata per la fiducia che mi ha dato fin dall'inizio di quest'avventura nei mandalas tejidos.
E spinta da questa gratitudine m'impegno.
Le mani scivolano sul "telaietto",con lentezza e cura.
La guida interiore sceglie l'accostamento di colori.Ascolto i messaggi che a volte arrivano.
Grazie a lei ho trascorso un pomeriggio indimenticabile,io,i colori,e la musica.
Anzi,io non c'ero più.Mi ero dissolta in quella danza di fili brillanti.





lunedì 9 dicembre 2013

Dal medico ayurvedico

La visita dal medico ayurvedico si è svolta così...

Prima di tutto non c'era il medico,ma i medici.Un uomo e una donna di Bangalore,ma che lavorano in una clinica ayurvedica a New Delhi.O meglio,la dirigono.
Appena entrata in "ambulatorio" (che in questo caso era la saletta intima e accogliente dell'arboristeria che ha organizzato l'iniziativa) oltre a loro,di fronte, era seduto un altro uomo (italiano).
Ho saputo dopo che si tratta di un medico omeopata che sta completando gli studi in ayurveda.
D'istinto,così come faccio quando vado da mio dottore occidentale,mi sono seduta di fronte ai medici ayurvedici.
Invece il medico indiano mi ha invitata accanto a lui Vieni qui.
Mi ha chiesto nome ed età e di appoggiare il polso sinistro su un cuscinetto.
Così mi ha "letto" il polso.
Questa lettura si chiama Nadi Vygian.
Nel frattempo è arrivato un altro uomo (italiano) che ha fatto anche da traduttore,arricchendo con dei consigli,visto che anche lui è un esperto di ayurveda.
Devo dire che nonostante fossi tra 4 persone mi sono sentita a mio agio,accolta,sostenuta e ascoltata.
Dopo anche la donna mi ha fatto la lettura del polso.
Con gli occhi chiusi,stava lì a sentire.
Io la guardavo incantata,avvolta nel suo sari,il braccio adornato con braccialetti d'oro.
Alla fine si sono consultati e poi è partita la raffica di domande.
Quelle che ricordo erano:
  • Hai subito delle variazioni di peso?
  • Ti senti appesantita dopo i pasti? 
  • Hai problemi di digestione?
  • Ti senti spesso stanca? 
  • Soffri di mal di testa?
  • Qualcuno nella tua famiglia ha avuto problemi di tiroide?
  • Com'è la tua evacuazione?
  • Durante le mestruazioni soffri di mal di testa?
  • Soffri di mal di schiena?
  • Soffri di palpitazioni?

Il traduttore/esperto di ayurveda mi spiegava meglio e annotava "la ricetta",l'omeopata interveniva di tanto in tanto garbatamente, dando delucidazioni.
Ogni individuo,secondo l'Ayurveda,è composto da energie (dosha) che regolano le sue funzioni fisiologiche: 
  • Vata ( collegato all'elemento Aria)
  • Pitta (elemento Fuoco)
  • Kapha (elemento Acqua)
Io sono Kapha,per questo motivo dovrò seguire una depurazione di tre mesi adatta a me e al mio dosha.
In questi giorni cercherò di reperire tutto il necessario.
Intanto ho acquistato il ghee,il burro chiarificato (già provato!),ma le prossime volte lo faremo in casa.
Avevo visto i barattolini di ghee in India,in tutti i supermercati (come non notarli?).Mi dicevano che emana una gran puzza...
Invece ho trovato il suo profumo delizioso...( ma si sa...sono una tipa strana!)
 Ho iniziato già a gustarlo sul pane ( mi hanno suggerito anche di prenderlo così).
A Vì invece non piace sul pane,ma lo preferisce cucinato nelle varie pietanze.
Quello che mi ha colpito della"ricetta" (è un modulo prestampato da completare a seconda delle persone) è la voce altri consigli:meditazione trascendentale,asanas,pranajama.
Quale medico qui in Italia suggerirebbe la meditazione,o di fare esercizi di respirazione?
Vi faccio vedere


Naturalmente è personale,quindi non seguite questi consigli!E' giusto per farvi vedere.
I medici torneranno tra sei mesi,quindi ho tutto il tempo per organizzarmi e depurarmi.
Mi hanno consigliato anche degli integratori.
Vi farò sapere come procede la disintossicazione!
Chi di voi è mai andato dal medico ayurvedico?




domenica 8 dicembre 2013

Raccogliendo semini d'amore

E’ da un po’ che non scrivo sul blog, ogni volta che mi veniva uno spunto per un post, la Vita mi trascinava con sé e non ho potuto fare a meno di abbandonarmi al suo/mio flusso.
Lo sento chiaramente quando sta per arrivare la Grande Onda, accade in alcuni momenti durante l’anno.
Posso prenderla d’istinto e cavalcarla, cadere giù per la paura oppure, come è accaduto qualche mese fa, decidere consapevolmente di scendere perché avvertivo la necessità di andare piano, di metabolizzare.
Stavolta mi sono detta : che faccia tutto Lei ,mi fido.
Mi sono aperta, del/al  Tutto.
Vediamo cosa accadrà.
Intanto in questi giorni ho vissuto con pienezza.
O meglio,svuotandomi ho potuto accogliere e poi lasciar andare con gratitudine tutto quello che è venuto...
Potrei dire che le mie giornate sono state intense,una più bella dell'altra...ma non sarebbe corretto adesso utilizzare parole come bello, brutto…non ho più "voglia" di classificare emozioni, giornate, cose, persone.
Una bella giornata, una brutta giornata, una persona bella, una persona cattiva,emozioni positive,negative e così via.
Certo non è semplice, capita che per forza di cose debba utilizzare il linguaggio duale per comunicare, farmi capire.
Però c’è altro.

La mia settimana è iniziata domenica scorsa: la nuova maestra di yoga mi ha insegnato che la settimana inizia domenica ma anche che il sole c’è sempre.Sempre (anche se ci sono le nuvole).
Ho sempre sentito un forte collegamento con la Luna (come dice il nome spirituale Chandana, il mio amuleto invisibile) ma negli ultimi mesi ho sentito che è arrivato il tempo del Sole, che la mia parte maschile, solare, forte,doveva venir fuori per equilibrare quella femminale,lunare,dolce.
Ho lavorato a fondo,esplorando vari aspetti di me stessa,osservandomi da varie angolazioni.
Devo tanto,in questa comprensione, ai miei maestri  di vita, che sono stati sempre amorevoli e presenti,duri senza perdere la tenerezza come disse "qualcuno".

Io che non ho mai avuto soldi per partecipare a gruppi in giro per l’Italia, ho sempre sfruttato al massimo le poche occasioni che avevo per crescere, capire,trovare un senso.
Io che confidavo all' amica: Sai, vorrei tanto andare in quella comune per qualche tempo  oppure il mio sogno in questo periodo è partecipare a quel gruppo di crescita con Tizio e Caio... oppure C'è questa cosa, andiamo insieme? E poi rimanevo a casa mentre ci andava lei,puntualmente.Me lo diceva all'ultimo momento,come una ladra, oppure lo sapevo dopo,da altri.
Proprio in quei posti,proprio a quei gruppi.Anche se non aveva mai manifestato interesse.E mi toccava pure sorbirmi i suoi messaggi.
Così, oltre alla delusione di non poter fare determinate cose,anche l'amaro in bocca,il chiedersi perchè si comporta così.
Con quell'amaro, credevo in quei momenti di star perdendo le occasioni sognate e mi consolavo con la lettura,spulciavo su internet,non mi perdevo un seminario gratuito in zona,anche solo per poter carpire una frase,una piccola comprensione.Per fortuna qualcosa di accessibile c'era:le lezioni di meditazione.
E così ho rinunciato ad una pizza, un cinema, per andarci.Non posso propriamente parlare di rinuncia,mi "servivano",mi insegnavano a  svuotarmi,accogliere e lasciar andare.

E poi...quando non me l'aspettavo...sono arrivati i Doni, a cascata.Inattesi.Dopo tanto tempo.
Credo che in quei momenti ,che credevo amari,stessi piantando tanti semini d'amore che hanno iniziato  a germogliare.
E' spuntato qualche fiore nel giardino che ho tanto amato e curato,nonostante le tempeste.
Ed ho trovato il mio Amore,ho potuto riprendere a viaggiare come desideravo e  fare quel viaggio importante, partecipare ad un gruppo al quale tenevo da anni e vivere Esperienze.
Ho capito l'importanza del Sole e nel sole voglio vivere.
(Perché la Luna è interdipendente da lui)
Il Sole ha portato tanta Luce!

Tornando a questi giorni,ho dedicato questa settimana agli incontri, ai rapporti umani e al mio benessere interiore ed esteriore J
La lezione di yoga è stata molto efficace per il mio rilassamento psicofisico.
La classe è aumentata e la comune è un luogo sempre più familiare. Questi ragazzi sono davvero in gamba!
Coltivano la terra con amore, vendono i loro prodotti, auto-producono…sono d'ispirazione.
Dal canto mio c'è l' impegno a mangiare più sano, utilizzare prodotti “etici” per il mio corpo, auto-produrre il latte costantemente.
L’India, a volte senza cercarla, fa da filo conduttore alle mie esperienze.
Cercando la lampada di sale himalayano, un’amica mi ha consigliato un’erboristeria di una sua amica.
Lì non solo ho trovato la lampada ma ho avuto anche modo di scoprire che l’India è anche nel cuore di questa ragazza-erborista.Ma soprattutto ho colto al volo l'opportunità di fare un colloquio con ben due medici ayurvedici "direttamente" da New Delhi (quest’esperienza merita un post tutto suo)
Come se non bastasse,ieri sono stata in un’altra erboristeria, a salutare la proprietaria,con la spinta della prova trucco gratuita.
Rimandavo da tanto per via dell'importanza dell'incontro.
Frequentavo da qualche tempo il suo negozio, ma solo dopo aver preso la pasta madre da lei,per il Pasta Madre Day (dopo mesi è deceduta! Una lunga storia) abbiamo scoperto che lei e mia mamma erano amiche da ragazze.
Da qui il suo invito a rivederci,invito che ho rimandato fino a ieri.
Abbiamo parlato,mi ha raccontato quanto la loro amicizia l’abbia arricchita e stimolata.
Se adesso faccio determinate cose è grazie a lei, ha detto.
Ho raccolto altri semini d'amore che la mia mamma ha seminato molti anni fa,anche per me.
E' questa la sua Dote per me.
Parlare insieme  alla sua amica (una donna così solare) e dirle che anch’io mi sono resa conto che tutto quello che faccio adesso era stato assorbito leggendo alcuni suoi libri o riviste...e non solo (E non sono proiezioni come mi disse una persona avvelenata dalla vita, la prima dissennatrice di se stessa)
Realizzare che la mamma riusciva a dare mille stimoli alle persone e ripensare alla mia "maestra" di meditazione che mi disse tu porti dei cambiamenti importanti nella vita delle persone.
Realizzare che questo flusso attraverso di lei è arrivato a me.E lo lascio fluire a sua volta.

Passando al lato "superficiale" dell'incontro...alla prova trucco:ho colto l’occasione al volo per testare dei nuovi cosmetici vegan e farmi truccare gratuitamente da una visagista. E’ stato divertente!
E così la sera,senza nemmeno pianificarlo,sono andata ben truccata, insieme al mio inseparabile Vì,alla presentazione del libro del “cognato” regista.
(Quanti stimoli ho ricevuto e ricevo dai miei familiari,di sangue o acquisiti che siano.
E’ bello avere in famiglia tanti artisti)

Poi ho intravisto altri semini d'amore nell' incontro,per ora virtuale, con una donna.
Si parla di un progetto di volontariato che è un altro semino nel mio cuore da quando ero bambina.
Ci vedremo prestissimo per parlarne.

Devo ammettere che tutto questo non sarebbe accaduto se non mi fossi allontanata dalla mia zona di comfort, dalle amicizie stagnanti, negative.
Da quelli pronti a decapitare l’entusiasmo per ogni confidenza fatta, di qualcuna pronta a rubacchiare ma mai disposta sia ad accogliere che a  condividere.
Ho ascoltato me stessa,seguito la mia guida interiore.
E’ aumentata la consapevolezza nel sapere che non m’interessa piacere, apparire come una brava persona.
M’interessa essere autentica piuttosto.
(Le anime belle mi fanno un po’ strano,le persone che vogliono sempre compiacere e piacere a tutti.
No,non m’interessa)

Questa è la vera libertà: essere capaci di uscire da se stessi,
attraversare i limiti del piccolo mondo individuale per aprirsi all’universo.


Alejandro Jodorowsky


sabato 30 novembre 2013

Ostuni vestita di bianco



La luce di Ostuni è quasi accecante,anche quando il cielo è livido e cammini per i vicoli stretti e vivi,pensando che pioverà da un minuto all'altro.



 E' un labirinto magico nel quale ci siamo persi come due bambini che giocano felici nel loro paese dei balocchi.Ci sono porticine piccine che dicono Aprimi

Porte stregate



Piante parlanti


E ancora porte...magiche


Case fatte di panna,che mangeresti


Angoletti poetici




E mentre cammini e non c'è nessuno,avverti presenze




E' il paese incantato


Ostuni vestita di bianco potrebbe stregarti l'anima


Cose da fare:

  • Perdersi tra i suoi vicoli,all'ora di pranzo,quando i negozi sono chiusi e non c'è nessuno.E respirarne l'anima silenziosa.
  • Pranzare qui e assaporare la cucina di stagione.Noi abbiamo preso verdure selvatiche stufate,zuppa di cavatelli con ceci e finocchietto selvatico,vino della casa,caffè fatto con la moka. Dolcetti offerti dalla casa.
  • Ficcare il naso nei negozietti,aperti nel frattempo.



Uscire dal centro storico lentamente,ringraziando con un sorriso il paese per l'accoglienza.

Ostuni è la città panoramica per eccellenza,ogni casa è un belvedere,ogni trattoria è una Bellavista,ad ogni finestra v'è un poeta che guarda nella pianura sottostante gli ulivi che cangian colore a tutti i venti[...]
A Ostuni le case sono bianche di latte e calce,sono bianche fino a fare male agli occhi,sono candidi i muri,le fineste,le porte,le scale,tutto è inverosibilmente bianco. [...]
A Ostuni si va per capire cosa vuol dire stare al riparo dal sole [...] per non desiderare più romanzi,per non pensare più ai viaggi lontani,qui c'è il fascino di tutte le città dei mari del Sud,qui c'è l'equatore a portata di mano.
Ettore Della Giovanna