venerdì 31 maggio 2013

Un pò Santa e un pò Stronza

L'ultimo quarto di luna, con la gobba a sinistra.
E' un momento di vaglio, di cernita, di selezione severa e verifica.
E' allora che si avviano i processi di individuazione ed eliminazione di ciò che è diventato obsoleto ed è necessario eliminare,trascurare,superare o dimenticare.
Non a caso è il momento più indicato per potare le piante ed estirpare le "erbacce".
Questa fase di eliminazione funge da purificazione, per permettere più avanti, con la luna nuova, la trasformazione.
L'ultimo quarto di Luna aiuta a mettere a fuoco le cose con occhi capaci di valutarne la validità e la capacità di cernita del buono dal cattivo è molto forte,soprattutto per i pesci,la Luna di oggi.




foto da qui


Oggi mi sono fermata un attimo e mi sono resa conto che sono felice di chi mi circonda.
Mi guardo intorno e vedo delle belle persone.
Accade nella vita quotidiana, accade qui su blogspot e perfino su facebook.
Da quando ho imparato a dire di no a tutto ciò che avverto negativo nei miei confronti,la qualità della mia vita è cambiata.
Da quando le mie scelte sono guidate dal Cuore ( e non dalle convenzioni) sono molto più serena.
E a volte è una scelta del cuore anche chiudere una porta, perchè si sta facendo del bene a noi stessi,proteggendosi.

Un tempo frasi come selezionare gli amici mi facevano accapponare la pelle.
Allora vivevo con la testa fra le nuvole e vedevo tutto il mondo in rosa , frasi che mi hanno detto degli amici, frasi che mi facevano innervosire perchè vere.
Il mondo non è rosa, il mondo non è nero.Ma da quando ho imparato a riconoscere le sfumature il mio sguardo si è ampliato.



E da quando cerco di ascoltare la mia voce interiore e di seguirla, con tutte le conseguenze del caso, mi sento onesta con me stessa.
Senza  preoccuparmi sempre di sembrare maleducata (ah maledetta educazione!), senza preoccuparmi di quello che pensa la gente, senza preoccuparmi di chi parlerà male se non soddisfo le aspettative che aveva riposto in me.Non sono una santa, ma nemmeno una stronza totale (totale eh!Un pò stronza a volte lo sono), ma a volte ci vuole un pò di questo e un pò di quello.


Equilibrio

Non so se raggiungerò mai la Saggezza ma so che mi sto muovendo nella situazione giusta, lo dicono le mie emozioni, lo dice il mondo che mi circonda.
Mi sento sulla giusta vibrazione.
E voi, come vi sentite al momento? <3

martedì 28 maggio 2013

Vieni a ballare in Salento lento lento

Un piccolo travaglio interiore,una domanda all'esistenza che poi è una domanda a me stessa.
La lascio sedimentare dentro e attendo una risposta.
Ci vuole pazienza se la risposta non arriva subito,ogni cosa a suo tempo.

Così scrivevo qualche post fa...vi accennavo anche di sogni premonitori.
In quel momento non me la sono sentita di raccontarvelo, ma adesso posso dirlo,una notte ho sognato la Papessa.
In quel sogno (lucido) ho pensato alla carta dei tarocchi e così la mattina, appena sveglia, ho acceso il pc per controllarne il significato.

La Papessa

Rappresenta la sacerdotessa  del mistero ovvero la conoscenza al femminile,rispettata e assecondata nei tempi più antichi come la via dell'intuito e del cuore [...]
Sotto il suo manto porpora ed azzurro, i colori della spiritualità e della saggezza,si cela, dunque, l'immagine della Grande Madre cosmica, la Terra, conosciuta e adorata dagli antichi culti sotto il nome di Iside, Diana,Ishtar, Sequana. La Papessa simbolicamente collegata alla Luna che regola l'emotività e la veggenza,è la signora dei saperi notturni, iniziatici.

Significato

...Il successo e la completezza assicurati dalla carta non riguardano tanto il piano materiale  dell'esistenza, quanto piuttosto la crescita interiore e le questioni dello spirito.
Rappresenta ciò che cresce lentamente  attraverso un profondo processo di trasformazione e di silenzio.La Papessa, nell'interpretazione divinatoria,presenta potenzialità conoscitiva,intuito e deduzione insieme, analisi del profondo, e per analogia anche la psicanalisi, obbliga a un lavoro interiore.Rappresenta una figura femminile che non difficilmente si adatta ad un ruolo subalterno,poichè ha in sè una grossa polarità maschile,non sottostà, quindi, ad un atteggiamento passivo.E' anche la conoscenza di noi stessi e degli altri,svelamento dei misteri,grande dedizione costanza nelle opere intraprese.
Riflessione, fede, oggettività, pazienza.

Il tempo
La Papessa o Giunone, è mediamente lenta da uno a tre mesi.

La pietra abbinata è l'Ametista,il Giaietto fonte qui

E ancora,un altro sito dice che il suo potere deriva dalla luna e dall'acqua

Esercizi consigliati

Leggi un libro che ti aiuti meglio a capire meglio te stesso e l'universo che ti circonda (il mio è questo )
Tieni un diario dei tuoi sogni.


la Papessa  dei tarocchi di Jodorowsky
Dai tarocchi di Jodorowsky

Nell'unione con la potenza che avverto in ogni cosa,le mie debolezze e i miei dubbi svaniscono.
Abito il mio corpo come un luogo sacro, in qualsiasi momento posso trovare il posto che mi spetta.
Sono immersa nella mia opera e nulla mi distoglie da essa.
Nulla può afferrarmi o imprigionarmi con sentimenti,desideri, proiezioni mentali.Nulla mi distrae.Nulla può distogliermi da quello che voglio.Io stessa non voglio nulla,obbedisco alla Volontà divina.
Non sono indulgente, sono inflessibile.
Non sono in possesso di nessun segreto,perchè sono vuota.
Mi consegno a Dio,che è l'unico segreto.
Alcune interpretazioni tradizionali :
studio, stesura di un libro,perdono, ritiro, attrice che studia la sua parte,ostinazione, silenzio, meditazione,saggezza al femminile, la lettura di testi sacri ecc.

Ripenso a questa carta e ci medito su.
So che quello che si è svelato a me nel mio weekend emozionale ha a che fare con la Papessa.
E allora mi ascolto e aspetto.
Ma questo lavoro interiore ha bisogno anche di respiro e così ieri, seguendo l'invito di un amico,una persona saggia e importante, presente, nelle nostre vite,un maestro ma all'occorrenza anche un "papà" adottivo, premuroso ...siamo usciti a divertirci un pò.
In un paesello a pochi minuti da casa (lì vicino ci abita Michele Placido),si svolge in questi giorni la festa della Madonna della Coltura,al suo interno un'altra manifestazione il Barrìo vecchio in Festa o meglio una festa sostenibile nel vecchio borgo, con istallazioni,laboratori,musica,degustazioni a km0.
E naturalmente giacchè c'ero, ho portato la mia inseparabile fotocamera, per documentare la serata iniziata con l'incendio del campanile dal quale sono stati sparati fuochi d'artificio dorati, fiori artificiali e luminosi nel cielo del Salento magico, la mia terra mistica di scazzamurieddhi dispettosi, macàre misteriose,guaritori sconosciuti,culla di leggende come quella di Leucasìa
E mentre ero lì, con il naso all'insù, stretta stretta a tante altre persone,ho capito perchè sono nata qui, in questa terra antica e fatata, terra rossa e primitiva.

Scazzamurieddhu o Laurieddhu,immagine da web


Ci sono altri posti che amo,ma questa è la mia terra natia,qui ci sono le radici,qui ho ricevuto, con il primo respiro,l'energia vitale intrisa della magia di questi luoghi.
Qui vivo e anche se a volte me ne allontano, ci torno sempre perchè lei,la terra mi richiama sempre a sè.
E' un legame atavico,viscerale,necessario.
Ve la faccio conoscere un pochino, attraverso le foto che ho scattato ieri.

Si aprono le danze di luci



Bagliori nella notte

Accensione musicale delle luminarie

Venditori di scapece

La Banda

Percorso poetico tra i vicoli magici



Venditore di cupeta


Tarantata

all'interno di un'antica corte

Spettacolino nel borgo

ancora luminarie

Uomo sui trampoli :)

Spero vi siano piaciute!
Ne caricherò altre,nei prossimi giorni,sul profilo facebook collegato al blog, vi aspetto anche lì :D
Prima di lasciarvi segnalo a quante di voi sono mamme (e perchè no, anche a qualche papà di passaggio), questa piattaforma creata appositamente per voi genitori blogger, dove potete far conoscere anche il vostro blog :)
Detto questo, per oggi vi saluto,
Chandana

domenica 26 maggio 2013

un weekend emozionale

Questo weekend mi ha sorpresa alle prese con un gruppo intensivo sul massaggio emozionale.
Era da molto tempo che volevo parteciparvi ma ogni volta inventavo una scusa con me stessa.
Uno dei regali che l'India mi ha fatto è che sono diventata più pratica,non rimando più quello che m'interessa, non ci sono più scuse.
Vivo, qui, adesso e non ha senso rimandare e rimandare le cose.
Non ha senso proteggere quelle piccole grandi paure che ognuno di noi ha,io non voglio più difenderle.
Sono pronta a lasciarle andare.
Voglio invece sentirmi vulnerabile, si.
Ubriacarmi di coraggio.
Osare.

Diciamo che questo gruppo per me è stato come diviso un due parti.
La prima allegra,rilassante.
La seconda emozionale,profonda.
Abbiamo lavorato sia in gruppo che in coppia e ci siamo alternati nel dare e nel ricevere.
Oggi,in particolare,abbiamo lavorato sulle emozioni,sui blocchi nel corpo emersi durante il massaggio  e questo lavoro, mi ha permesso di focalizzare un mio blocco, vivendolo e condividendolo.
E' stata una giornata tosta, forte.

La nostra insegnante è un'ottima terapista, di quelle che oltre alla tecnica lavorano con il Cuore e l'Anima, di quelle che ti vedono realmente per quello che sei e davanti a loro ti senti nudo, senza scuse.
Prima di andare via,dopo la consegna degli attestati, mi sono avvicinata per salutarla e lei mi ha detto a bassa voce tu sei brava, sei molto brava, ma devi fidarti di te stessa, credi in te stessa e una volta che avrai superato questa cosa,potrai lasciare uscire tutto l'Amore che hai dentro.Sei brava.
E mi ha dato un pizzicotto e una carezza.
Sono andata via con i lucciconi agli occhi e ho guidato piangendo...

Oggi è stata una giornata forte un pò per tutti, chi come me ha individuato delle cose di se stesso su cui lavorare e le ha condivise con il compagno o la compagna di massaggio e in gruppo e poi chi ha avuto delle conferme,un continua così che vai bene.
Come quella ragazza, piccola e luminosa,con due occhi grandi e spalancati.
Una presenza dolce e gentile.
Mi hanno colpito altre storie,altri vissuti,eravamo tutti lì,come spinti da una stessa mano, per motivazioni diverse ma forse neanche tanto...
Mi sono sentita a casa, a mio agio, è stato bello fare lezione in maniera informale,chi sdraiato su un lettino, chi in ciabatte,in costume, sentir parlare di argomenti che mi piacciono tanto e approfondirli.
Se ieri nel lavoro in coppia abbiamo avuto la possibilità di scegliere il partner,oggi ha scelto l'insegnante e tutte le coppie avevano un senso,una corrispondenza.

Questa sera sono tornata a casa con la consapevolezza di andare bene così come sono
Ho lavorato tanto su me stessa in questi anni e posso raccogliere i frutti,posso permettermi di farlo.
Quel Tu sei brava me lo prendo tutto e lo cullo dentro di me.
Scelgo di amarmi prondamente nell'accettazione totale.

Quante volte non ci fidiamo di noi stessi e seguiamo le voci degli altri?Vi è mai capitato?
A volte non ne siamo neanche consapevoli,magari sono condizionamenti che portiamo dentro fin da bambini...
Quante volte pretendiamo troppo dagli altri...e da noi stessi?
Io ho preteso la perfezione da me,certe volte,e questo mi ha portato tensioni inutili.
E a volte, per paura di sembrare saccente,non ho parlato in mio favore.
Ma oggi mollo via la zavorra,proprio non la voglio!
Adesso voglio proprio rilassarmi e sia chiaro..
chi vuole farmi da cavia per un massaggio sarà la benvenuta :)




*foto da web*

giovedì 23 maggio 2013

Ganesh

Sono in ascolto.
So di amici che attraversano un momento delicato post-India e anch'io vivo in quell'energia.
Sono passati due mesi e solo adesso inizio a realizzare di essere stata lì per davvero...
Vedo/vivo i cambiamenti che già ci sono nelle nostre vite (della sottoscritta e del compagno di vita) e chissà quanti ce ne saranno ancora,come se questo viaggio avesse velocizzato un processo già innescato.
Ci siamo tuffati a capofitto nel fare e ci muoviamo insieme, in coppia con tutti i pro e i contro della cosa.
Ci sosteniamo e accudiamo a vicenda, a seconda dei giorni, e programmiamo nuove avventure insieme fluttuando su scie profumate d'incenso,danzando dentro spirali di fumo.
Intanto mi accingo a realizzare un altro piccolo sogno che cullavo da tempo nel cuore...poi vi racconterò.

Dopo la lezione di yoga di ieri,stamattina abbiamo praticato insieme la meditazione dinamica.
Io e lui, solamente, in campagna della "solita" e straordinaria amica.
Ne avevamo davvero bisogno...
Lei ci ha preparato la colazione, con amore, che abbiamo gustato tra una chiacchiera e l'altra.
Poi prima di andare via una sorpresa...
Ci ha fatto vedere il suo scrigno segreto dei ricordi indiani...un pezzo di cuore in una scatolina di latta ammaccata con l'immagine di colorata di Ganesh,i ricordi del suo viaggio importante,molti anni fa.

foto da qui


E' anche grazie a lei che siamo partiti alla scoperta dell'Oriente e di noi stessi.
Partite adesso, fatelo ora...
Me lo disse una sera in cui aprì un'altra scatola dei ricordi mostrandomi quelle foto,specchio per il mio futuro.
Ganesh ci ha protetti durante il viaggio...
Quante volte ci è venuto incontro?



Ci è venuto incontro ad Hampi, sui ghat, dove ho scattato questa foto.
E' qui che si dispiega la vita vera del villaggio:
donne che lavano stoffe preziose e colorate  nelle acque del fiume per poi lasciarle riposare sull'erba,famiglie intere che si bagnano per le abluzioni,l'elefantessa del tempio,tenera regina, che viene lavata davanti ai turisti affascinati e incuriositi.
Tutti insieme,mondi differenti in quel luogo magico,vigilati da pietre ataviche,dalle forme tondeggianti.
Arrivammo qui dopo un lungo viaggio in sleeper class NO/AC.
Macinammo12/13 ore di bus per 400 km circa (giusto per dare un'idea delle distanze indiane a chi in India non è ancora andato).
La sleeper class è molto comoda per riposare le membra durante lunghi viaggi.L'unico neo è che se provi a sederti, a causa delle botte ti senti in un frullatore...con la testa che sbatte sul tetto,le scosse che agitano perfino le viscere,ma poco importa quando l'anima è in fiamme per la felicità.
Il finestrino è stato  un vivace schermo animato dal quale sbirciare le scene di vita notturna...
C'era ancora il nastro marrone scolorito,appiccicato ai finestrini dai nostri amici molti anni prima, quando andavano in giro per l'India con altri giovani avventurieri e la vita era più semplice nel mondo.
Le lunghe notti in autobus, al freddo, quegli spifferi così fastidiosi che venivano tappati con il nastro.
Lo guardavo e pensavo che il mondo è davvero piccolo, e magico e straordinario se non hai paura di vivere il tuo destino e che le coincidenze sono pane quotidiano che ti sfama.E tu con la pancia piena sai che stai andando bene.
Quella notte perfino quel nastro mi era amico,quante cose mi ha raccontato!
Il bus,abitato da backpacker provenienti da varie le parti del mondo,destini incrociati nello spazio fluttuante di una notte, si è fermato molte volte in improbabili baracchini con la musica sparata a tutto volume per l'occasione.
Quando non c'erano quei bagni puzzolenti e marci,facevamo la pipì in fila, sui bordi delle strade,noi ragazze accucciandoci nei posti più improbabili.
Perchè o la facevi lì o niente.
Hanno un fascino decadente quei baracchini...noi eravamo stati avvertiti non mangiate nulla, potete bere solo il chai
Abbiamo imparato che è meglio fare questo tipo di viaggio a digiuno.
Le strade indiane sono peggio delle strade salentine, ancora più sgarruppate.





Ganesh ci ha salutati anche a Mysore.
Ho scattato questa foto in un piccolo tempio all'interno dei giardini del Maharaja (Stregata dall'Oriente è il vecchio nome del blog).
Reduci anche qui da un lungo e più turbolento viaggio in sleeper class.
La cuccetta stavolta accogliente e profumata dall'incenso,il nostro confortevole spazio matrimoniale,non lasciava presagire la notte assurda,piena di scosse forti dovuta alle strade, alla guida sportiva del conducente che chiacchierava ad alta voce con i colleghi.
Lui che prima di partire aveva preso dei fiori dal tempio per poggiarli in fretta sul cruscotto.
Una benedizione.
Profumo d'incenso buono e fiori gialli e notte indiana.
Come poteva chiamarsi la compagnia dei bus se non Ganesh?
Forse Ganesh si è servito di noi per aiutare quella sperduta ragazza tedesca,una vulnerabile Alex Supertramp al femminile, donarle un sorriso.
L'abbiamo protetta da Hampi ad Hospet,poi da Hospet a Mysore.
Ci siamo persi e poi ritrovati per caso nel palazzo del Maharaja.
Il tempo di un saluto, un sorriso stupito e il destino ha scompigliato le carte, dividendoci per sempre.
Il nostro compito con lei è finito lì.

La nostra cuccetta in autobus



Ganesh ci ha fatto l'occhiolino a Tiruvannamalai, dove siamo arrivati in autobus via Bangalore.
Il bigliettaio che voleva fregarci( non riuscendoci) dicendoci che dovevamo pagare una tassa in piùdi 20 rupie per i bagagli,gli occhi scuri degli uomini a bordo fissi sulla mia pelle bianca,la tensione..tutto è sfumato nei nostri sorrisi quando l'autista ci ha lasciati proprio davanti l'ashram di Ramana.
Questo tempietto si trovava lì vicino,lungo il tragitto che percorrevamo in quei giorni quando lui andava a fare i massaggi , per distendere il corpo e la mente,lo aspettavo all'internet point vicino, collegandomi con l'Italia.E' stata in quell'occasione la prima volta che ci siamo separati durante il viaggio,ognuno a fare le sue cose.
Uno stato su facebook di quei momenti
Venditore di miele in bicicletta (con api e alveare annesso),mucca che passa, colori,scampanellìo.

Ganesh ha una testa di elefante su un corpo umano,una pancia morbidamente grassa,accetta volentieri cibo e fiori dai suoi devoti, e come cavalcatura -lui che piccolo non è-utilizza un topolino,spesso ritratto ai suoi piedi.
[...]
Nei testi sacri indù è considerato colui che rimuove gli ostacoli.Quando una persona deve gettarsi in una nuova impresa,dare avvio a qualcosa d'importante-la costruzione della propria casa,l'inizio di 
un amore,un lungo viaggio,l'assunzione in un posto di lavoro-è a Ganesh che chiede protezione e aiuto per superare le difficoltà sul proprio cammino.
Secondo gli antropologi questa credenza deriva da un culto dell'elefante diffuso nelle campagne indiane sin da tempi antichissimi.Infatti l'elefante è dotato di una forza straordinaria: è capace per esempio di spostare con la proboscide un pesante tronco d'albero caduto sulla strada.
Proprio come l'elefante noi dovremmo imparare ad andare dove vogliamo rimuovendo gli ostacoli davanti a noi.

url


parole e immagine condivise da qui

E' questa la lezione che ho imparato quest'anno, posso andare dove voglio, con la perseveranza e il Cuore posso rimuovere veramente gli ostacoli,realizzare la mia leggenda personale

per realizzare la propria leggenda  le persone arrivano sempre al momento giusto,nei luoghi in cui sono attese

nel primo periodo della vita, infatti, tutto è chiaro perchè tutto appare possibile e i giovani non hanno paura di sognare e di desiderare di raggiungere i propri obiettivi.
Con passare del tempo,tuttavia,questa forza misteriosa sembra offuscarsi e fa percepire i propri sogni sempre più lontani e impossibili da realizzare

psicolinea.it

Ho deciso che per me non sarà mai così.
I miei sogni non ammuffiranno mai in un cassetto, ma quel cassetto rimarrà sempre aperto, affinchè essi possano librarsi alto,danzando nel cosmo.
Noi abbiamo il dovere di realizzare i nostri talenti,compiere le piccole e grandi imprese cullate nel cuore,abbiamo il dovere verso noi stessi e gli altri.
Ogni volta che una persona realizza il suo Sogno ed è felice,gli altri coglieranno le vibrazioni positive.
E' come un effetto domino, io stessa sono stata toccata da altri tasselli e ho cavalcato l'onda.
Non cadono questi tasselli, si sfiorano e danzano i loro Sogni.

domenica 19 maggio 2013

Come mi nutro

Chi naviga su questo blog da un pò lo sa già, sono vegetariana, e da qualche tempo a questa parte sto portando l'attenzione per veganizzare i miei cibi, già poveri di latticini e privi di uova.
Si, avete letto bene, ho detto portare l'attenzione,sono per le cose fatte senza sforzo, ma con tanta consapevolezza.
Detto questo, non attacco chi mangia diversamente,amo e rispetto gli animali, amo e rispetto gli esseri umani.
Se ve ne parlo è per farvi conoscere un altro pezzettino di me e soprattutto per introdurvi a quello che sto per dirvi: oggi ho provato a fare il gelato in casa!
Ho utilizzato solo due banane e un minipimer,tutto qui :)
Questa ricetta è proprio vegan!
Ho seguito queste indicazioni ed ecco il mio gelatino,buono, fresco e sano!


                  =) scusate la foto pessima =)

Sopra ci ho spolverato del cacao equo e solidale, acquistato alla Bottega del Mondo.
Questo gelato è davvero sano e potete darlo anche ai vostri piccoli :)
Adesso proverò a farlo con altri tipi di frutta, vi farò sapere!
Buon appetito!

Una frase bella che ho letto stasera

Sii scientifico con gli oggetti,musicista con le persone e meditativo con te stesso.
Quando queste tre qualità s'incontrano,nasce una grande gioia.
 Osho


sabato 18 maggio 2013

SaLento

Noi viviamo qui.



Tra nuvole danzanti
il sole che sfiata nell'incurvatura del collo
campi infiniti
bruciati dai raggi caldi
papaveri rossi
ritmi incessanti di musiche antiche
ulivi secolari
i nostri avi
che ci osservano da foto sbiadite in bianco e nero.



giovedì 16 maggio 2013

Upaya


Un piccolo travaglio interiore,una domanda all'esistenza che poi è una domanda a me stessa.
La lascio sedimentare dentro e attendo una risposta.
Ci vuole pazienza se la risposta non arriva subito,ogni cosa a suo tempo.
Si può fare solo una cosa in questi casi,mi ascolto.
E poi mi sono "prescritta" la meditazione dinamica (e a  tal proposito vi segnalo anche questo vecchio post di Cicabuma, che l'ha sperimentata per un lungo periodo-leggete anche i suoi commenti sotto al post-  ;p) oltre alla meditazione del martedì e allo yoga del mercoledì.
Come se non bastasse nel gruppo di meditazione si è aggiunta gente nuova e così le dinamiche cambiano, il momento finale dello sharing si fa più intenso perchè al suo interno si riversano altri vissuti, con il gruppo che fa da contenitore e da copertina di Linus.
Input nuovi e "cose" diverse da guardarsi.
Per il resto dei giorni la mia vita scorre delicata, senza grandi scossoni,ci si prende cura della casa, degli animali e delle piante,si chiacchiera con Vì,il mio compagno, si programmano nuovi seminari esperienziali ai quali partecipare,progetti lavorativi da presentare, si trascorre del tempo con i fratelli.
Nelle mie notti si riaffacciano sogni liberi e simbolici, così particolari che da tempo penso di annotarli su di un taccuino.
A volte, sogni premonitori.
Una vecchia strega  che mi parla, una giovane donna che richiama una carta dei tarocchi da decifrare al risveglio.
E stanotte ho sognato di praticare yoga,asana,uno dopo l'altro ininterrottamente,danzando nel Circo della vita,leggera e libera,il sorriso dal Cuore.
Sarà stata la lezione di ieri, particolarmente catartica,mi son ritrovata nel letto, la sera, con il corpo totalmente abbandonato,rilassato,libero.

Voglio lasciarvi un altro film,scritto e diretto da Romina Power,una donna che come molte di noi, ama tanto l'India.
Guardando questo video, mi è sembrato di rivedere momenti dei nostro viaggio, il mio amore,la sua trasformazione attraverso i miei occhi.
Per me è stato molto più semplice tu sei proprio di qua mi hanno detto qui per te è casa.
Mi piace pensare che sia così, anche se dentro di me so il perchè di quella camminata a cuor leggero per le strada di Mamma India.

Il video dura una trentina di minuti, l'inglese è molto comprensibile, ma anche nel caso non si dovesse comprenderlo...le immagini parlano da sole e sono molto intense.

 Ve lo linko anche qui

Spero che vi trasporti da quelle parti...
Namastè!
Chandana

martedì 14 maggio 2013

Crisi mistica?


Crisi mistica?
Non proprio.
E' che capita di rivedere un film,a tratti apparentemente (all'inizio, per quanto riguarda alcune scene)stupidotto (ma poi mica tanto), e di interrogarsi.
E meno male che succede, mi vien da dire :)

Il film in questione è questo



Si chiama Holy Smoke
(Attenzione da qui in poi il post contiene spoiler,quindi se avete intenzione di vederlo,in parte la trama sarà rivelata...fate voi)

La protagonista, interpretata da Kate Winslet,parte per l'India con le amiche e diventa sannyasin di un Guru indiano.
















La famiglia,allarmata da una sua impauritissima amica, si mette all'opera per "salvarla" con l'inganno.







La frase credo kantiana( i filosofi non me ne vogliano a male) i danni peggiori sono causati dalle azioni motivate da buone intenzioni in questa storia trova un valido fondamento anche se poi è la "vittima" stessa a ribaltare totalmente la situazione e "salvarsi".
Chi circonda la protagonista (in questo caso i suoi cari),vuole "proteggerla" da questo cambiamento,poco importa se essi , molto più di lei,vivono nell'inconsapevolezza totale.




Così la giovane donna si ritrova in una situazione alquanto spiacevole, viene affidata ad un deprogrammatore (un sedicente professionista di fama mondiale).Non tutto il male viene per nuocere..lei utilizzerà lo spiacevole inconveniente per la propria trasformazione personale.
Spesso crediamo di essere cambiati, quando in realtà abbiamo solo indossato abiti diversi.

La protagonista del film ne prende consapevolezza e attraversa un vero e proprio (e doloroso) percorso di liberazione interiore,in cui vomita fuori tutta la spazzatura che ha dentro e si spoglia di ogni orpello, di ogni condizionamento.









Anche il rapporto con il deprogrammatore in questione si evolve, nel corso del film.








Nel momento in cui cade l'io e cade il tu, avviene l'incontro autentico tra i due.
Questo incontro mi ha fatto pensare a Buber,alla traità,la terra del tra.
Entrambi,in questo caso il cacciatore e la preda, escono dai proprio confini per incontrarsi nella relazione e poi "rientrare" in sè stessi mutati nel profondo.
I ruoli si ribaltano, si scambiano,cadono.





Altro risvolto interessante è che nel film vengono (credo volutamente) accostate,in un filmato, alcune realtà: movimenti e sette sataniche e al di là dei primi giudizi che ho avuto nel vedere che è stato tirato in ballo anche Osho, ho recepito il messaggio del regista.
Che siamo cattolici, o sannyasin o seguaci di Pinco Pallino,finchè c'identificheremo con quegli abiti e ci affideremo al nostro Dio/Guru nel senso più superficiale del termine, dentro rimarremo tali e quali.
Il cambiamento avviene quando ti metti in gioco totalmente e rischi,questo può avvenire solo nella relazione, in quel tra,che al mio Cuore appare come uno spazio magico, che vibra di possibilità.










Non è esattamente un filmone,un capolavoro del cinema, ma è un bel film, molto forte e  mi ha emozionata.
Se vi va di vederlo, lo trovate in streaming
 Buona visione!








*tutte le foto sono prese dal web*