martedì 25 giugno 2013

Osando

Che giornata intensa!
Stamattina ho salutato il cugino marchigiano ed è stato bello chiacchierare un pochino,io lui e la nonna,nella vecchia cucina.Quante ne ha viste quella cucina degli anni sessanta!
Ed è ancora in piedi,ha perso un pò di smalto forse,ma niente la scalfisce.
E' un momento delicato per la nostra dolce lucina e la tribù piccola piccola resta unita nonostante vecchie incomprensioni,ormai passate nel dimenticatoio.

Dentro di me sta accadendo qualcosa,c'è una spinta ad agire e mettermi in gioco in modo diverso.
E così mi sono decisa a fare delle cose che cullavo da tempo e che per un pò di paura lasciavo nel cassetto.
Ho presentato un progettino nel quale ho messo anima e cuore.
Nel cassetto era al sicuro,niente e nessuno avrebbe potuto dargli fastidio,scalfirlo mentre adesso rischia di essere rifiutato,criticato,messo in discussione.
Ma non è forse questo il bello,non è così che si cresce?
E poi sto scrivendo tanto,che la scrittura è il mio primo grande Amore.
Immaginate una cipolla piena di strati.
Togliete il primo, il secondo, il terzo...
Se io fossi quella cipolla alla fine di questo spogliare cosa rimmarrebbe?
La scrittura!
Non sarò mai Saramago o qualche altra pietra miliare della letteratura ma scrivere mi fa star bene, lo faccio da quando ero piccola e non voglio smettere mai.
Scrivere è la mia meditazione e mentre scrivo mi perdo...e poi mi ritrovo.
Il mio amore ha la stessa grande passione ed è bello scambiarsi i racconti,è bello leggere qualcosa che ha scritto proprio lui e chiedermi ma in quale piccola incurvatura dell'anima custodiva questa storia?
Ma non sono molto originale, perchè nella mia famiglia in questo senso siamo fatti con lo stampino.
Scrittura e musica (c'è chi danza e c'è chi suona e c'è chi ascolta), questo siamo.
C'è un via vai di fogli.Un tempo scritti su carta,nero su bianco, adesso che siamo nel futuro sono fogli in word scritti al pc.
Abbiamo un karma scribacchino, noi.
Persino mia nonna è una scribacchina incallita.
Non oso dire che siamo scrittori,ma scribacchini, si,e lo dico affettuosamente.

Cambiando argomento e passando a qualcosa che non c'entra nulla, oggi è arrivata la Soya Midzu ( Cara Neuropepe ti ricordi quando ne parlavamo?)  che corteggiavo virtualmente da un bel pò di tempo.
Si tratta di una "macchinetta" per fare il latte vegetale in casa.
Rimandavo perchè costicchia, anche se non eccessivamente come le sue sorelle maggiori di altre marche.
Poi sono incappata in un gruppo molto interessante su faccialibro e con un bell'ordine collettivo adesso siamo in tante ad avere la macchinetta magica e con un grande risparmio.Un modo carino per fronteggiare la crisi e concedersi un piccolo lusso.
Grazie a Barbara che si è accollata l'organizzazione dell'ordine, cosa non da poco.

Nei prossimi giorni qui sul blog non mancheranno foto  testimonianze sull'uso della macchinetta che oltre al latte fa anche tante altre cosine buone.

Mentre vi scrivo io e Vì sorseggiamo un buon Sun Tea,che ho scoperto sul blog della cara Daniela
E' buonissimo!
Ho fatto il nostro con tè Bancha bio e foglioline di menta del giardino.
Provate :)



domenica 23 giugno 2013

Solstizio colorato

Abbiamo festeggiato il Solstizio d'Estate come lo scorso anno,andando alla festa dei lampioni
Questa volta ho scattato poche foto,volevo godere soltanto lo spettacolo.
Qui ci sono anche quelle dello scorso anno.
E la foto del mio tatuaggio ;)
C'era una gran folla e così un pò di poesia è andata persa...lo scorso anno giravamo quasi indisturbati tra i vicoletti del centro storico.
Quest'anno la camminata è stata leggermente faticosa,si è sparsa la voce di questa festa,siamo arrivati più tardi e come noi tutti avevano voglia di vedere le lanterne magiche! :)










 Non sono mancate le proiezioni di giochi di luce sulla facciata della chiesta del paese.Abbiamo anche visto le fontane danzanti con sottofondo musicale e i fuochi d'artificio.Tutto sotto la supervisione di Mamma Luna.

Stamattina siamo stati nella nostra piccola insenatura di scogli,a fare il primo bagno (in ritardo) della stagione qui nel Salento.
Che poi il primo bagno l'abbiamo fatto a febbraio a Goa,ma le correnti trascinavano via e in pochi istanti ci si ritrovava all'altezza dello shack successivo...
Stamattina c'era la bassa marea, l'acqua na tavola,così trasparente che si vedevano le pietre del fondo del mare e i pesciolini sguazzare.
Sugli scogli dei simpatici granchi facevano capolino.


E voi come avete trascorso il Solstizio?


mercoledì 19 giugno 2013

Volo Magico

Mia mamma aveva/ha un fratello gemello,un musicista.
Non ci vedevamo da molto tempo e ci siamo ritrovati su fcb anni fa.
Abbiamo preso un appuntamento per salutarci di persona.
Ci sono andata con il mio fratellino (che adesso è un fratellone),a casa sua abbiamo chiacchierato,ci ha fatto vedere gli strumenti musicali e poi ci ha dato dei regalini musicali che aveva preparato per noi,come a dire bentornati.
Il regalo per me era un cd Claudio Rocchi, che ho ancora.
Come,non conosci Claudio Rocchi?



Mio zio,in quei giorni,disse a Claudio, in chat, che aveva regalato un suo cd alla nipote.Ne fu contento e disse salutami la stellina
Ho imparato a conoscerlo un pochino Claudio,tramite la sua musica e mio zio.
Ho avuto la fortuna di  chattare con lui,era una persona molto disponibile,dolce.
Che poi, credo di averle ascoltate già quelle canzoni...forse la mamma le metteva...non so.

Buon volo,Claudio!

Se volete saperne di più sulla sua vita interessante qui trovate qualcosa.


Tu fai che il sole possa arrivare da te.
Su te,qui,che stai dormendo.
Claudio Rocchi

martedì 18 giugno 2013

R-esistenza non violenta

A proposito della Turchia

Amici di penna...o di mail

Oggi parliamo di amiche di penna.
Quando facebook non esisteva e nelle nostre case non c'era il pc,uno dei miei passatempi preferiti era scrivere alle mie penpals.
Vivevo di poesia,le lettere erano uno strumento per viaggiare con la fantasia, scoprire qualcosa su mondi a volte lontani.
Chitose e Daniela sono state le mie pen-pals più durature.
La nostra amicizia è stata scandita da fiumi d'inchiostro che scorrevano su carta scelta con cura e amore.Quelli stessi fiumi all'occorrenza divenivano ponti d'inchiostro che collegavano le nostre vite.
Chitose era la mia amica straniera  di  Okinawa,Daniela l'amica italiana di Aprilia.
Mi chiedo spesso che aspetto avranno adesso, sono felici?
Con Daniela ci siamo anche incontrate,parecchi anni fa.
Andavo e venivo da Roma con una certa frequenza, per trascorrere del tempo con il boy-friend dell'epoca che lavorava da quelle parti.Spesso e volentieri ci ospitava e un amico salentino che viveva a Frascati.
Un bel giorno ho chiamato Daniela dicendole sono qui,vediamoci e lei è stata subito disponibile,contenta.
Siamo usciti tutti insieme, con i nostri ragazzi,con l'amico di Frascati,la  serata è stata piacevole ma abbiamo parlato poco, perchè siamo andati tutti al cabaret.E poi quella sera più volte mi è caduta la faccia per il comportamento dei due selvaggi poco più che ventenni che mi avevano accompagnata.
Dopo quell'incontro non ci siamo più viste, sentite raramente e Amen.
Ci saremmo dovute incontrare da sole,parlottare,quel momento doveva essere solo nostro o forse sarebbe andata così comunque.

Con Chitose, non ci siamo mai viste, ma la nostra lunga amicizia è stata costellata da lettere,fotografie,regalini (che begli origami mi mandava!),confidenze.
Poi non ci siamo più scritte.Una decina di anni fa ho ricevuto una sua lettera,desiderava riprendere i contatti.Mi ha spiegato che si era trasferita e non aveva più il mio indirizzo,di conseguenza neanche le mie lettere le arrivavano.
Poi una sua amica aveva recuperato la sua roba nella vecchia casa e tra quella c'era una mia lettera.
Spero che non sia troppo egoista da parte mia chiederti di ritornare amiche mi scrisse più o meno così con la sua grafia perfetta da sembrare dipinta su quei fogli di carta di riso che usava sempre.
E poi è sparita di nuovo.
Sono anni che la cerco,le mie lettere sono tornate indietro e nemmeno su facebook si trova.Mi sono arresa anche se sono certa che sarebbe felice di sapere che la sto ancora cercando.
L'avevo conosciuta rispondendo ad un annuncio sul Corriere dei Piccoli,si può dire che insieme abbiamo trascorso l'infanzia e l'adolescenza...nonostante i chilometri che ci separavano.

Tutto questo preambolo per dirvi che,cavalcando l'onda della nostalgia,sono tornata su penpalworld che ,secondo me, è un trisavolo di facebook.
E infatti,funziona(quasi)  come facebook,ma più lento.Ci sono richieste d'amicizia,messaggi privati o in pubblico.
Sulla propria "bacheca" c'è posto per una descrizione personale,giusto per farsi conoscere un pò dagli eventuali amici di penna o di mail.
Si possono cercare i nuovi amici in base all'età,il Paese di provenienza,il sesso oppure andando semplicemente a spulciare tra gli ultimi accessi.
Io utilizzo la versione gratuita che  permette di scrivere tre messaggi al giorno, ma c'è anche una versione Vip, a pagamento.
Però c'è un piccolo escamotage,una volta in contatto con qualcuno interessante,si scambia la mail o il contatto facebook. In questo modo ci si può sentire senza consumare i tre crediti giornalieri da destinare ad altri.
Naturalmente anche su penpalworld ci sono i marpioni,già al primo accesso,sono arrivate le richieste di uomini da tutto il mondo.Tuttavia mi è bastato inserire tra le informazioni che sono sposata per placare i bollenti spiriti...
Se volete dare un'occhiata al sito cliccate pure qui
Non c'è modo migliore per rispolverare il mio inglese malandato e conoscere nuova gente all around the world.
Stamattina ho ricevuto un lungo messaggio da parte di una donna americana con la quale ho molte cose in comune,tra cui l'amore per l'India (Lei ha anche un marito indiano, amore doppio il suo).
Un altro messaggio carino che ho ricevuto oggi è da parte di una donna dei Paesi Bassi che trascorre metà dell'anno a Delhi.
Spero di non perderle per strada,vi terrò aggiornate/i :)
Sono felice di aver riacciuffato una vecchia passione,per adesso si tratta di email-pal ma spero,prossimamente, di passare a carta e penna.

immagine da qui
Detto questo, siamo senza acqua da ieri sera e ho un urgente bisogno di fare una doccia!
L'amara scoperta è avvenuta proprio al ritorno dal parco, dove siamo andati a percorrere qualche chilometro per ritrovare la forma perduta ma soprattutto la calma.
Ebbene si,ricordate che qui vi ho raccontato dell'occupazione della Casa costruita sopra un Cavolo?
Ieri ci siamo tornati e, come una moderna Gretel,seguendo una scia di terriccio spuntato per magia in camera da letto,mi sono ritrovata in terrazza.Una volta in cima al Cavolo quello che ho visto ha scatenato in me una serie di emozioni indescrivibili che mi hanno lasciata a bocca aperta.C'era un orto sul mio terrazzo!In questo periodo di crisi,i giovinastri hanno pensato,logicamente, di darsi alla decrescita (diciamo così). Ma qui non si tratta di un orto sinergico o di piante di pomodori,patate o fragole,nossignori.Qui si tratta piante aromatiche.Una piccola ispezione da parte di Vì ha portato  alla luce anche una tanica d'acqua da 5 litri per annaffiarle.
Dei rumori nella corte e mi sono affacciata... uno dei baldi giovani( che abita proprio accanto) si stava dando alla fuga e  a nulla è servito chiamarlo!
A quel punto il dilemma...che fare?E dove mettere le piante?
D'istinto ho preso la busta di plastica nera che i ragazzi avevano lasciato lì,ci ho buttato dentro il loro orto e sono uscita.In men che non si dica suonavo il campanello di casa del giovinastro (che poi prima ancora era l'abitazione dei miei bisnonni).
Il padre ha aperto la porta con aria sconvolta.
Diplomaticamente gli ho spiegato l'accaduto,aggiungendo Ho trovato queste, non so che farmene, vedi tu.Lui le ha prese,basito,e sono andata via.
Non gli ho neanche detto della finestra rotta dalla quale sono entrati (o usciti).
Non so se ho fatto bene o male,ma ho cercato di risolvere questa cosa incresciosa con la calma...e poi sono andata al parco a camminare a passo veloce, per scaricarmi e c'era tanta gente e le cicale e i grilli ed ho anche visto un bel tramonto.



















domenica 16 giugno 2013

Cronache Salentine

Una domenica di sole in campagna,immersi nel verde,tra ulivi e le cicale,i piedi scalzi sull'erba.
Sole salentino ca spacca le petre 
Immersi nel benessere.
C'è quest'associazione di discipline bionaturali che ha organizzato una giornata per far conoscere le proprie attività e noi ovviamente non potevamo mancare (anche perchè qui, eventi simili, si contano sulle dita di una mano).
Per sedici euro, abbiamo avuto la possibilità di fare Yoga,Tai-Chi,Pilates (iniziando alle 8.30),di seguire un mini laboratorio sulla creazione della pasta madre e di scegliere un trattamento/massaggio gratuito a persona.
Noi abbiamo scelto il massaggio sonoro,l'unico che avveniva in gruppo (speravamo in un trattamento individuale ma eravamo in tanti).

Immagine di oggi da qui
Un bagno di gong...ci è piaciuto talmente tanto che nel pomeriggio abbiamo fatto il bis...e la seconda volta il rilassamento è stato ancora più profondo,fluttuando tra suoni uterini mi sono persa dentro me stessa.
Ripenso a quando ad Hampi, il simpatico proprietario di un negozietto, ha improvvisato una sessione con campana tibetana, facendomi stendere per terra con una pietra come cuscino per la testa e poggiando la campana in vari punti del corpo.E' stata la più bella della mia vita, con le statuette di Ganesh che mi proteggevano dagli scaffali e Buddha sognanti.

Dopo la sessione
I terapisti hanno utilizzato, durante la sessione,anche le campane tibetane e strumenti mai visti in vita mia (come quello che riproduce il suono del tuono) e questo qui sotto, di cui mi sono innamorata.
L'avevo già sentito nella musica della Kundalini e mi scervellavo per identificarlo.



Si tratta di uno strumento indiano,una valigetta/fisarmonica,scrigno di note divine che una volta liberate nell'aria fanno danzare il mio cuore.
Quando ho chiesto alla Gong Master il nome dello strumento, lei mi ha detto (anzi io ho capito) sciurt-box ma credo proprio che non si scriva così :)
Voi che siete più "indiane" di me, sapete come si chiama questa valigetta magica?
A me sembra un harmonium senza tastiera.


Alcuni degli strumenti
Simboli dei pianeti sui Gong

Alla fine,una fortunata si è beccata un trattamento sonoro personale :)

Poteva mancare la Pizzica?

Tutti sul prato!

Tarantella del Gargano


Sono ancora mezza rintronata dai Gong, sapevatelo.
Quanto mi piacciono queste giornate in campagna, in cui puoi camminare scalza sul prato, stenderti sotto gli ulivi a sentire le cicale,guardare il sole che fa capolino tra i rami,fare due chiacchiere con gente che non vedi da tempo e che incontri proprio in queste occasioni e ti fa piacere perchè si tratta di persone belle.
Coccolati dal delizioso Staff, in una piccola isola di pace,eravamo tutti tranquilli e rilassati, in armonia,
A pranzo abbiamo mangiato le frise con il pomodoro e la rucola selvatica portata da una vecchietta (piccantina, buona),olive nostrane, melanzane con la menta...e tante altre cosine.Ci siamo abbuffati per poi scoprire che si trattava solo dell'antipasto!
E via di parmigiana, pitta di patate( fatte in casa),insalata di ceci con le pupuneddre... e  alla fine le  ciliegie rosse..e una tira l'altra...e anche il caffè!
La giornata si è conclusa con l'immancabile concerto di pizzica  e su quelle note, ormai troppo familiari, ce ne siamo andati.Che bella giornata!
Son contenta.
Com'è andato il vostro fine settimana?

*Aggiorno il post di lunedì perchè ho scoperto il nome dello strumento, Shruti Box, e qui potete leggere qualcosa al riguardo e ascoltarlo.A me il suo ronzio fa venire i brividi.
Il maestro che ha accompagnato la Gong Master durante la sessione, emetteva degli overtones con la voce, molto bravo.Per info sui nagni di gong qui*


sabato 15 giugno 2013

Una Casa costruita sopra un Cavolo

C'è questa casetta piccolina al paesello,dove ci ho abitato i primi nove anni della mia vita.
Si trova proprio sopra un arco,l'arco è l'entrata di una tipica corte salentina.Vi aleggiano fantasmi buoni,ricordi dell'infanzia e degli amati bisnonni (la bisnonna è una strega pensavo da bambina perchè sapeva sempre tutto in anticipo, sentiva).
Per anni ho sognato di riabitare in quella casa, che è ancora di famiglia, e adesso io e Vì abbiamo deciso di trasferirci proprio lì, sarà il nostro trampolino dei sogni.

E' lì che da bambini ci siamo conosciuti, sul balconcino che si affaccia sulla corte abbiamo giocato...
Le nostre giovani mamme ci spiavano dalla finestrella della cucina e sghignazzavano eccoli, i fidanzatini!
Ma questo non lo sapevo o ricordavo più, me l'ha raccontato mia suocera qualche anno fa.
Ricordavo invece che lei diceva sempre cose che mi facevano arrossire.

Qualche settimana fa, ho sognato una Vecchia Saggia che diceva:

Andrete a vivere nella Casa costruita sopra il Cavolo e alcune persone non ne saranno felici.
Ma andrà tutto bene.

Succede che mia suocera abita proprio su quella strada, a pochi metri dalla Casa costruita sopra il Cavolo e oggi ieri, visto che il bellissimo nipotino era lì, siamo andati a stare un pò da lei per spupazzarcelo ben bene! Poi, a visita terminata, passando davanti al Cavolo lo sguardo si è posato sul portoncino scolorito... c'era qualcosa di sconveniente, inappropriato, lucente.
Un lucchetto!
Si, un lucchetto che non aveva nessun motivo di essere lì, sul portone di casa mia.
Sarà pure non abitata al momento, ma è della mia famiglia.
Noi stavamo correndo a casa a prendere le chiavi per tornare indietro e salire a controllare il contatore, in modo da iniziare al più presto i lavori...
Eppure non potevamo entrare!
Ho innescato un giro di telefonate papà, hai messo tu il lucchetto alla casa?
Non ci passo da una vita ha risposto scioccato andate dai vigili
Vì con aria stupita forse hanno occupato la casa! .
Per poco non svenivo, in passato la casa era già stata occupata (Ma quella è un'altra storia...)
Povera casina piccina picciò.
La suocera, al telefono, ci ha detto aspettate un attimo, vado a chiedere ai vicini se sanno qualcosa ( il suocero aveva appena confessato soavemente di aver visto dei ragazzi in terrazza la mattina!)
Arcano presto svelato... nella strada di mezzo che è come un villaggio del Far West è impossibile tenere un segreto.
Tutti vedono, tutti sanno, bisbigliano dietro le persiane chiuse... e stavolta la cosa mi ha fatto comodo.
Il figlio sedicenne del vicino, con un amico e la complicità della sorella (e non so chi altri) ha deciso di trasformare la Casa costruita sopra un Cavolo in un covo di baldorie serali.
Così ha scassinato tranquillamente il portoncino (violando la proprietà privata come se niente fosse). Pare che i tre fossero  armati... di scopa, paletta e buste...per pulire la loro nuova "sala giochi".
Alla mamma del ragazzo, che non è dispettosa ed è una brava signora, è caduta la faccia...
Il ragazzo, "minacciato" dalla suocera, si è auto-accusato...
La sua mamma ha chiesto scusa e pagherà i danni.
Lei è amica della suocera ed io da bambina sono anche andata al suo matrimonio, avendo l'onore di sventolare il mio caschetto sulla decapottabile rossa degli sposi (affittata per l'occasione).
In questo paesello, e in particolare nella via di mezzo, tutte le storie sono intrecciate, a volte vi sono ingorghi di vite e poi l'equilibrio si ripristina, le liti tra dirimpettai perdono tono dinanzi all'incedere della vita.
Come per tacito accordo, si è tenuta dalla suocera una riunione "clandestina", l'argomento del giorno è ovvio... e tutti avevano visto, sapevano.
Qualcuno dice che hanno saltato di terrazza in terrazza,
sono entrati dalla finestra e usciti dalla porta che hanno spaccato perchè il nonno li aveva scoperti
etc etc
La realtà si confonde con la fantasia.
In tutto questo non ricordo se Vì o mio suocero, quando ormai la tensione si era smorzata ha esclamato: Volevano farsi il privè!
E giù tutti a ridere.
(E col cavolo che se lo fanno!)
Avete mai sentito una storia così assurda?
Mettendo un attimo da parte i moralismi questi giovani d'oggi bla bla bla
Come si suol dire:
Tutto è bene quel che finisce bene!

A proposito di cavoli... guardate che bel bouquet!


cavoli ornamentali 300x199 I cavoli? Mettiamoli nel bouquet
Bouquet di cavoli, da qui
ps delle volte sembra proprio di vivere a Lansquenet...

martedì 11 giugno 2013

Arambol

Quel giorno eravamo ad Arambol,tra colori,mare,puzza, fricchettoni incartapecoriti,giovani alternativi.
La colazione alla German Bakery era, secondo noi, a botta sicura...
Ci siamo seduti all'interno del localino, una coppia davanti a noi: lei sulla sessantina,vestita di una lunga treccia argentata,lui ventenne con i capelli raccolti morbidamente a mo di disordinato chignon.
Affascinanti,sorseggiavano il loro tè e fumavano una sigaretta dopo l'altra,con calma,guardando il mare.
Assorti nei loro gesti lenti,parlavano solo di tanto in tanto e quasi a bassa voce.
Ci siamo divertiti ad indovinare: mamma e figlio?Amanti?Amici?
Loro,un tutt'uno con il posto,non si sono curati della nostra presenza.
(Avevano l'India dentro).
Quando finalmente il cameriere ci ha portato il menu,la nostra attenzione si è spostata sul cibo,affamati oltre che di visioni,anche di pietanze.
Lo abbiamo aperto insieme,avidamente...gli occhi subito sgranati alla vista di una povera mosca agonizzante tra le pagine di plastica...
Pagina successiva,stessa scena.
A quanto pare il menu aveva una doppia funzione in quel posto infestato di mosche dispettose.
(Sono meditatori falliti disse qualcuno scherzando qualche anno fa,alle prime lezioni di meditazione,durante lo sharing conclusivo...si sono reincarnati e disturbano chi sta meditando davvero).


Abbiamo ordinato comunque,non sapevamo proprio dove altro andare...o non avevamo voglia di spostarci...anche se quel posto era così sudicio...(Nemmeno i baracchini notturni in cui ci saremmo fermati qualche notte dopo durante i viaggi in bus ci sembreranno così unti e appiccicosi)
Eppure chisenefrega. Eravamo così felici!
Vorrei rivederci così,come in questa foto,spettinati e selvaggi,vestiti di colori e con i piedi sporchi.


                                       E' stata scattata da Deva,il nostro amico autista in quei giorni.
Al ritorno da Arambol, per strada si fermava nei posti più assurdi per scattarci le foto e prendere qualche rupia in più ( a questo lo abbiamo capito dopo)
Eppure quelle foto adesso ci sono così care!
Mi nutro di India,ogni giorno,i libri fanno di compagnia in questo.
E' la volta di Acqua (Di Bapsi Sidhwa,traduzione di Valeria Giacobbo),avrei voluto aspettare di finirlo per vedere il film,regalato dai miei fratelli tempo fa,ma non ho resistito...



 Il libro/film,ambientato nel 1938,ci racconta la storia di una bambina di nome di Chuya,vedova a 8 anni...
Ho trovato il film nella prima parte molto delicato,nonostante le tematiche,la fotografia mi ha incantata...
Poi,nella seconda parte,in alcuni momenti mi ha emozionata,scuotendomi in altri.

C'è chi ha il Mal d'Africa ma io ho il mal d'India ha detto un'amica al telefono giorni fa.
Come darle torto?
Lei ci è stata molte volte e spero tra qualche anno di poter dire la stessa cosa.
Vorrebbe dire molti ritorni tra le braccia di una grande Mamma buona che ha così tanti figli da non riuscire a seguirli tutti.
Per questo a volte può sembrare crudele.
Una volta che hai l'India dentro non puoi più farne a meno
Scrive qui Pierpaolo di Nardo.
Credevo che con il Viaggio la mia passione per questa terra si sarebbe placata...illusa!
E' viscerale,più forte che mai.
E sono ancora lì,su quella spiaggia, a camminare sulla sabbia umida,affondarci i piedi e giocare con le onde.



This is not England or New Zealand,or Australia,or wherewer the fuck else.This is India man.
This is India.This is the land of the heart.
This is where the heart is king,man.The fuckin'heart.That's why your free.

Gregory David Roberts. Shantaram.

domenica 9 giugno 2013

Tra Leuca e l'arcobaleNO

Noi il sabato sera di solito non usciamo, ma ormai è estate e poi la routine va stravolta, così abbiamo deciso di tornare al nostro cinemino per vedere NO.I giorni dell'arcobaleno di Pablo Larrain (con l'accento sulla i che la mia tastiera non ha)
Per l'occasione,nel cinema,è stato ripristinato il cineforum.
Questo film,girato come un documentario parla de la storia della campagna pubblicitaria che ha sconfitto Pinochet.
La campagna del No, quella contro Pinochet, punta sulla creatività,l'allegria,la libertà,i colori dell'arcobaleno e... vince.
Non voglio dirvi nulla,si vi va guardatelo, magari lo trovate anche in streaming.
Vi accenno soltanto che il protagonista è il giovane Renè Savedra,interpretato da Gael Garcia Bernal,che avevo già visto ( e amato) come giovane Che Guevara ne I diari della motocicletta.
Inizialmente,non mi sono sentita ben disposta verso il film che sembra girato con telecamere dell'epoca poi man mano mi sono appassionata alla storia e mi sono lasciata trascinare dentro lo schermo.
(Sarà che mi aveva annoiato il dibattito e l'attesa prima del film ed ero scarica).
Questo è senza dubbio un film politico, ma non solo.
Sono stata accusata di fare politica su questo blog, io non credo,qui parlo della mia vita e delle emozioni che provo,se poi qualcuno può vedere in alcuni post,un collegamento con la politica,non ci posso fare nulla.
Mi piacerebbe che chiunque, passando di qua, si sentisse a suo agio, ma non voglio certo censurare le mie emozioni,anche perchè pure io voglio puntare sull'Allegria! ;)

Ecco il trailer del film,candidato all'oscar 2013 come miglior film straniero.



Mi ha colpito che la creatività abbia vinto,che queste persone abbiano usato la loro intelligenza e i loro talenti per fare la rivoluzione senza violenza e senza spargimento di sangue (da parte loro).
Nel mio piccolo vedo che in Italia tanta gente si sta dando da fare per il cambiamento,utilizzando tanti canali diversi.
C'è chi utilizza la sua arte,chi si serve della meditazione e dello yoga,poi c'è chi spaccia la pasta madre e auto-produce,chi baratta,chi volge l'attenzione all'alimentazione,chi ricicla e chissà quanti altri modi mi sfuggono.
Questo è un modo pacifico di fare la rivoluzione,di dire NO.IO NON CI STO.
E poi,c'è chi fuori dall'Italia,protesta in allegria,questo post mi è piaciuto moltissimo!

...Questo weekend per noi è stato anche Salento,Leuca bianca e baciata dal sole aspro di giugno,ma che ti entra dentro e rivitalizza l'anima.
Hanno aperto per due giorni le ville belle di Leuca,o meglio i giardini delle ville, quelle antiche e ricche e noi ci siamo andati.
Ecco una carrellata di foto

tra i fiori melodie di pianoforte a coda...


sul lungomare di Leuca,ripensando alla passeggiata domenicale sul lungomare di Pondicherry...

Questa scultura mi ha colpito molto

Scorcio di un palazzo fiabesco visto dal giardino di una villa importante


Villa Meridiana,per la presenza della Meridiana.Mio nonno amava crearle!


questa stranamente era chiusa



particolare

E' stato bello trascorrere una mattinata diversa e perdersi tra i vicoli di Leuca, con il mare che faceva l'occhiolino venite a tuffarvi tra le mie braccia diceva.E noi tra qualche giorno...


scatto del mio Amore

Anche se al mare c'è già chi fa il bagno da tempo.Sarà che per noi l'estate dura da febbraio...che strano.

Bagnanti e vista del faro di Leuca in lontananza


Simpatica ricostruzione di una Torretta



Sono in piena crisi post.India...mi manca tanto.Mi conforta la dolcezza degli abbracci che ricevo tra le curve della mia terra e ritrovo una stessa radice di semplicità,nonostante sia tutto diverso.
Quando la nostalgia diventa più acuta,ne parlo con il mio Amore, ma lui è categorico: non ci vuole più tornare.
E' stata un'esperienza importante ma non vuole rimetterci piede...
Ed io passo le giornate invece a ricordare,riguardare le foto,sognare il momento in cui ci tornerò, perchè so che accadrà e presto.
Abbiamo deciso,anzi mi ha proposto lui,che se avrò la possibilità di continuare il mio viaggio,lo farò.
Anche questo è amore,non impedire all'altro di realizzare il proprio cammino,non trascinare l'altro con sè a tutti i costi.
Dopotutto,quando eravamo lì,negli internet point, più di una volta ci siamo imbattuti in coppie che prendevano appuntamento su skype.
Per un periodo si può fare.
E poi chissà...spero sempre che cambierà idea :P


Lu fruttivendulu


Stranamente la villa più maestosa e fiabesca era chiusa,ma abbiamo comunque dato un'occhiata da fuori





In questo post vi ho nominato la leggenda di Leucasìa, rimandandovi al link.
Leuca è tutta bianca, anche le case comuni,adornate di fiori.



E' bello viaggiare ed io viaggiando,nel mio piccolo,ho scoperto che laggiù,a tanti chilometri di distanza c'è la mia Casa del Cuore.
Ma il Salento è la casa in cui sono nata,che sa farsi amare.

mercoledì 5 giugno 2013

Momenti degni di nota

Qualche mattina fa mi trovavo con le colleghe di corso per sostenere l'esame finale.
Abbiamo partecipato a questo corso che è durato molti mesi,vivendo fianco a fianco per sei ore al giorno,imparando a convivere,noi donne di diverse età e a conoscerci.
Ci sono state simpatie e antipatie,ma alla fine possiamo dire che il gruppo è compatto e perfino i docenti sono stati contenti delle classe.
A inizio corso abbiamo partecipato a dei laboratori di formazione per conoscerci, allora erano scattate le prime simpatie.Due di queste donne adesso sono mie grandi amiche e anche con le altre si è instaurato un bel feeling.
Certo, siamo in tante e non si riesce a stringere rapporti profondi con tutte.
La classe comunque, pur attraversando momenti difficili, è compatta e anche adesso che il corso è finito,un filo di complicità ci lega.
All'esame finale,eravamo sedute tutte in cerchio ad aspettare il turno per l'orale,ed è nata una conversazione con una collega,quella con cui si è parlato meno.
Non c'è una ragione precisa,è accaduto e basta.
In apparenza siamo così diverse,lei mamma,io no,di conseguenza vite diverse,fedi diverse.Agli antipodi.
Lei molto cattolica, io che ho scelto di appartenere... a nessuna religione.
E queste sono solo le differenze più stupide,so che non contano,purtroppo mi rendo conto proprio in questi giorni che per alcune persone queste differenze contano,tanto da attuare delle prese di posizione molto ferme e decise.
Ma non per lei che si è avvicinata e mi ha chiesto della meditazione,del karma,del mio nome indiano.
Mi ha detto che, dopo aver saputo più o meno di quello che faccio, è andata a informarsi aggiungendo poi che secondo lei,in fondo,il significato di quello che facciamo è lo stesso.
Che meraviglia!
Le ho risposto che sono d'accordo con lei e lo penso davvero,tutte le strade portano allo stesso luogo,non ci sono verità assolute,non esiste per noi il mio cammino è quello vero
E così ci siamo incontrate, in semplicità, a fine corso, dopo tanti mesi.
Non è questo un piccolo atto di pace?
Come dire Non m'importa la tua parte esteriore, ti vedo e tante altre cose che non so spiegare.
Le differenze che abbiamo in realtà ci arricchiscono e possono diventare dei ponti per incontrarci.

Un'altra cosa bella riguarda una conversazione su facebook con un'amica che vive lontano.
Purtroppo a causa della lontananza non riusciamo a vederci spesso,non viviamo la quotidianità dell'amicizia.
Però è successa una cosa strana, io l'ho sognata ed è stato un bel sogno che mi diceva questo nonostante le  strade diverse,la lontananza  ci ritroviamo sempre e dopo qualche notte, senza sapere nulla, mi ha sognato anche lei.
Ci siamo raccontate e abbiamo gioito del nostro volerci bene.Poi lei mi ha detto
Capita di fare due vite apparentemente diverse ma i legami rimangono
Eh si,apparentemente.

Al di là delle idee,al di là di ciò che è giusto o ingiusto,c'è un luogo, incontriamoci  lì
Rumi 


Immagine da qui









lunedì 3 giugno 2013

Il gioco della felicità

Fuori le punte del cielo scintillavano come pietre magnetiche e l'odore della legna mi toccava il cuore con dita come di gelsomino come di alcuni ricordi.Pablo Neruda.

Era luglio e il grano mi sfiorava le ginocchia mentre correvo sotto un cielo blu cobalto .Il riflesso del sole sulle pietre era quasi accecante.Tutto intorno a me sapeva di VITA.Mi coprivo di papaveri e mangiavo le more di gelso.
Parole da qui

Questo pomeriggio c'era un sole così bello che non potevamo proprio rimanere tappati in casa per l'ennesima volta-
In tutto il resto d'Italia diluvia e noi non godiamo abbastanza la nostra piccola oasi di sole.
Siamo usciti a sbrigare delle cose e ho proposto al mio amore di fermarci a prendere un gelato.
Com'era buono!Mentre lo assaporavamo, seduti sulle sedie rosse di plastica sul marciapiede,così quasi in mezzo alla strada, in quella ordinaria semplicità mi sono sentita felice.
Cos' avrei potuto desiderare di più?
A volte basta così poco per scacciare i brutti pensieri.
Questo post di Daniela è arrivato proprio al momento opportuno.
Accadono cose spiacevoli,ok ma quante altre ce ne sono degne di essere gustate?
Da piccola mi piaceva giocare al gioco della felicità di Pollyanna,senza saperlo esercitavo il pensiero positivo.
Un pò come dire che qualsiasi cosa accada è sempre per il bene,c'è un lato positivo in tutto.
Poi la mia Strega mi ha fatto notare che forse quel sorriso sempre stampato in faccia a volte poteva essere una maschera.Come ci sono rimasta male quel giorno!
Ma forse un pò aveva ragione.
E' giusto essere arrabbiati quando qualcosa non va, piangere se ci va di farlo,avere l'espressione incazzata,quello che conta è non crogiolarsi nel brodo di giuggiole delle emozioni negative.
Quindi questo weekend mi sono goduta la mia incazzatura, mi sono sfogata e oggi sono uscita con il sorriso sulle labbra un sorriso vero, spontaneo.
Dopo il gelato ho chiesto a Vi di fare una passeggiata in campagna visto che c'era ancora un bel sole e così abbiamo fatto.
Abbiamo scoperto una zona molto carina vicino al nostro paese dove ogni tanto andiamo a passeggiare.
Ci sono molte casette deliziose e noi sogniamo di andare a riabitare quelle zone che credevamo semi deserte.
Invece oggi le case che costeggiano la strada dei nostri momenti felici pullulavano di vita.
Il sole mi ha ricaricata il corpo e l'animo, il mio cuore si è aperto e ad un tratto ho spalancato anche le braccia, come se volessi prendere tutta quella bellezza e custodirla dentro di me.

proprio come lei.Immagine da web

Che bella la vita!
Non vale proprio la pensa affannarci per le cose negative che ci accadono, ci distraggono da tanta bellezza.
Passeggiando, le case che avevamo osservato qualche mesetto fa apparivano diverse,rivitalizzate dalla presenza dei loro proprietari.Erano tutti nei campi o nelle verande e ogni tanto Vi salutava qualcuno.Abbiamo scoperto che buona parte del paese di questa stagione si trasferisce lì!
C'erano cani davanti alle abitazioni, cespugli in fiore,campi dorati.
Una signora stravaccata su un'amaca da lontano ha riconosciuto Vì e ci ha chiamati
Venite, sedetevi un pò qui
E lui è andato e l'ho seguito.
C'era un bellissimo cane e alcuni gattini e andavano tutti d'accordo.
Mi è venuto incontro un gattino più piccolo degli altri, nero, stavo per prenderlo ma la signora mi ha bloccata
Quello no,è sporco.Lo abbiamo salvato che stava morendo.Gli altri però puoi prenderli.
Ci ha chiesto se ne volevamo uno, ma a malincuore abbiamo rifiutato.
Siamo stati un pò seduti con lei e a giocare con la sua cagnolona B.
Lei stava in prima fila a tutti i comizi del partito,ci sono pure le foto ci ha detto orgogliosa di questa compagna a quattro zampe.
L'accarezzavamo e quando ci fermavamo abbaiava come dire Continuate!
In tutto questo non lasciavo il ramoscello che avevo raccolto qualche minuto prima, di gelsomini odorosi.
Mi è venuta in mente quella poesia di Neruda che amo tanto e che dice
mi toccava il cuore con dita come di gelsomino
I fiori di gelsomino sembrano delle piccole mani delicate e adesso riposano tra i le mie pietre.



Non amo cogliere i fiori, ma oggi ho seguito un impulso e camminavo senza staccare questi fiori dal mio naso, come se inebriandomi del loro profumo stessi respirando la natura circostante.
La poesia di Neruda l'ho scoperta da adolescente leggendo Rosso di sera di Brunella Gasperini.
Quanto è complicata,buia l'adolescenza,tanto questo libro fu in quel momento della mia vita mi ha cullata serenamente.L'avevo scoperto tra i tanti libri della mamma e tempo fa l'ho prelevato da casa dei miei per portarlo qui e rileggerlo.E tenerlo.
Rosso di sera è ambientato d'estate e in una sera di mezza estate io sono nata.
Di gelsomini ne vedevo sempre in India, a Goa vicino casa nostra.
Li salutavo quando imboccavo il vialetto per andare in spiaggia e a volte il  nostro carissimo Amico me ne regalava uno ( a volte ti pensiamo e ci emozioniamo per la bella persona che sei).
La prima volta che ho visto un gelsomino indiano è perchè lui me ne ha porto uno
Odora mi ha detto con quell'inflessione salentina che nonostante gli anni in giro non va via ed è dolce e sa di terra nostra e scogli e spuma di mare.
Il gelsomino era un diamante bianco tra le sue mani abbronzate.
E poi a volte mi porgeva un frangipani che io una volta tornata a casa nascondevo tra le pagine del libro Vita di Pi e adesso quei frangipani ogni tanto cadono da quelle pagine e si sono fatti scuri e neri.
Questa nostra assurda mania di conservare le cose!


Il libro lo leggevo sul balconcino,di fronte le palme e i corvi,il rumore del mare che aleggiava nell'aria,e lo devo ancora finire!
Non è da me ma forse dentro al cuore voglio che duri a lungo perchè è come un ponte con la "mia" India.

Vi lascio con questa foto scattata domenica mattina per le strade dellu Salentu.
A volte fatico a capire in quale epoca mi trovo :D




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