martedì 11 giugno 2013

Arambol

Quel giorno eravamo ad Arambol,tra colori,mare,puzza, fricchettoni incartapecoriti,giovani alternativi.
La colazione alla German Bakery era, secondo noi, a botta sicura...
Ci siamo seduti all'interno del localino, una coppia davanti a noi: lei sulla sessantina,vestita di una lunga treccia argentata,lui ventenne con i capelli raccolti morbidamente a mo di disordinato chignon.
Affascinanti,sorseggiavano il loro tè e fumavano una sigaretta dopo l'altra,con calma,guardando il mare.
Assorti nei loro gesti lenti,parlavano solo di tanto in tanto e quasi a bassa voce.
Ci siamo divertiti ad indovinare: mamma e figlio?Amanti?Amici?
Loro,un tutt'uno con il posto,non si sono curati della nostra presenza.
(Avevano l'India dentro).
Quando finalmente il cameriere ci ha portato il menu,la nostra attenzione si è spostata sul cibo,affamati oltre che di visioni,anche di pietanze.
Lo abbiamo aperto insieme,avidamente...gli occhi subito sgranati alla vista di una povera mosca agonizzante tra le pagine di plastica...
Pagina successiva,stessa scena.
A quanto pare il menu aveva una doppia funzione in quel posto infestato di mosche dispettose.
(Sono meditatori falliti disse qualcuno scherzando qualche anno fa,alle prime lezioni di meditazione,durante lo sharing conclusivo...si sono reincarnati e disturbano chi sta meditando davvero).


Abbiamo ordinato comunque,non sapevamo proprio dove altro andare...o non avevamo voglia di spostarci...anche se quel posto era così sudicio...(Nemmeno i baracchini notturni in cui ci saremmo fermati qualche notte dopo durante i viaggi in bus ci sembreranno così unti e appiccicosi)
Eppure chisenefrega. Eravamo così felici!
Vorrei rivederci così,come in questa foto,spettinati e selvaggi,vestiti di colori e con i piedi sporchi.


                                       E' stata scattata da Deva,il nostro amico autista in quei giorni.
Al ritorno da Arambol, per strada si fermava nei posti più assurdi per scattarci le foto e prendere qualche rupia in più ( a questo lo abbiamo capito dopo)
Eppure quelle foto adesso ci sono così care!
Mi nutro di India,ogni giorno,i libri fanno di compagnia in questo.
E' la volta di Acqua (Di Bapsi Sidhwa,traduzione di Valeria Giacobbo),avrei voluto aspettare di finirlo per vedere il film,regalato dai miei fratelli tempo fa,ma non ho resistito...



 Il libro/film,ambientato nel 1938,ci racconta la storia di una bambina di nome di Chuya,vedova a 8 anni...
Ho trovato il film nella prima parte molto delicato,nonostante le tematiche,la fotografia mi ha incantata...
Poi,nella seconda parte,in alcuni momenti mi ha emozionata,scuotendomi in altri.

C'è chi ha il Mal d'Africa ma io ho il mal d'India ha detto un'amica al telefono giorni fa.
Come darle torto?
Lei ci è stata molte volte e spero tra qualche anno di poter dire la stessa cosa.
Vorrebbe dire molti ritorni tra le braccia di una grande Mamma buona che ha così tanti figli da non riuscire a seguirli tutti.
Per questo a volte può sembrare crudele.
Una volta che hai l'India dentro non puoi più farne a meno
Scrive qui Pierpaolo di Nardo.
Credevo che con il Viaggio la mia passione per questa terra si sarebbe placata...illusa!
E' viscerale,più forte che mai.
E sono ancora lì,su quella spiaggia, a camminare sulla sabbia umida,affondarci i piedi e giocare con le onde.



This is not England or New Zealand,or Australia,or wherewer the fuck else.This is India man.
This is India.This is the land of the heart.
This is where the heart is king,man.The fuckin'heart.That's why your free.

Gregory David Roberts. Shantaram.

12 commenti:

  1. Oh le german bakery......ne ho trovato una slendida a manali. Un amico indiano mi ha spiegato che spesso prendono i dolci ormai secchi, li tritano e ci fanno la farina per dolci nuovi. Non ci credevo...ma con gli anni e tanta india....ci ho creduto.
    L'india entra dentro come l'aria...come dimenticarla?
    Water é il mio film preferito. La colonna sonora accompagna tutti i miei giorni, mi ha fatta innamorare di rahaman.
    Quello che ci manca nutre il nostro cuore
    Buon tutto

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    1. Ma dai,anche a me sembra strana questa storia della farina, ma proprio in India tutto è possibile :)Penso già al ritorno,alle cose che devo terminare di fare lì,a quelle nuove da scoprire...si,come dici tu,quello che ci manca nutre il nostro cuore.Namastè :)

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  2. è un mondo a se stante.. A me in questi giorni manca tantissimo. Bellissimo libro e bellissimo film di Deepa Mehta.. Se vuoi ti do qualche titolo di filmini Bollywood :D eh si guardo anche quelli.
    namastè ^_^

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    1. vero...Anch'io guardo i film di Bollywood,ne ho visti a bizzeffe prima di partire e ne ho visto uno anche in aereo,non ricordo il titolo.Certo,dimmi pure i tuoi titoli preferiti che li guardo con piacere :*

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  3. Oh, anche tu col mal d'India, eh?
    Brava che citi il nome del traduttore.
    Shantaram, un gran bel libro.
    Clara, la pugliese sloggata dall'account

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    1. Ciao Clara :) si mi manca da matti!!Ma ci tornerò,è una promessa che ho fatto a me stessa.Chiudo gli occhi e vedo il verde delle palme e quei colori sui sari delle donne...non penso ad altro.

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  4. che nostalgia mi hai fatto venire con queste parole!
    ...anche io sono una malata d'India, anche se sembro ripulita da altri interessi, e sembra passata la fase acuta, ad ogni parola si riaccendeva la scintilla!

    ^_^

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    1. quante anime"indiane"di passaggio su questo blog :) in vostra compagnia è più dolce l'attesa del prossimo viaggio.Benvenuta :)

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  5. L'avevo supposto che ti ispirasse il modo rivoluzionario gandhiano.
    Bellissimo Acqua, Shantaram mi è tornato in mente leggendo questo post e .."Are you experienced" l'hai letto?
    Anche io ho il mal d'India, domani mattina mi faccio un chai speziato. ciao

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    1. Ciao Cì, non lo conosco,ho provato a cercarlo su internet,si trova solo in inglese?Anche se,a dir la verità,è da un pò che penso di leggere qualcosa inglese,mi farebbe molto bene :)Ieri pomeriggio ho preparato il chai...chissà perchè mi strappa sempre un sorriso :D

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  6. Cara Chandanina,
    scusami se in questi giorni non passo dalle tue parti e non lascio commenti. Mi rifarò appena la connessione a casa riprenderà a funzionare come si deve (mia figlia mi ha del tutto esaurito la chiavetta!!!) e passerà questo fine settimana di fuoco!!!
    Ti abbraccio tanto
    Francesca

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    1. Francesca,che telepatia,ti ho pensata infatti,mi sembrava strano non vederti da queste parti ma ho creduto solo che fossi impegnata.Un abbraccio grande e spero che nel frattempo il fuoco si sia placato.Baci.

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☾ Tat Tvam Asi ♥