mercoledì 17 luglio 2013

Una giornata ordinaria

Stamattina ho avuto un piccolo trauma,sembra che la mia macchina,che ho portato per un controllo prima della partenza sia quasi andata e non ce la può fare a macinare tanti chilometri.
Per fortuna mio padre ci sta prestando la sua, idea proprio del meccanico di famiglia :)
Ma anche con la brutta notizia che pendeva sulle mie spalle come una carogna,questa giornata ha presentato dei risvolti positivi.
Per via della macchina sono tornata nella mia cittadina per fare cose diverse delle solite faccende dai miei.
Una volta consegnata a chi di dovere,mi sono incamminata verso casa (dei miei) passando davanti la sede scouts, che per qualche anno è stata casa,rifugio e teatro di risate, giochi e anche qualche "amore" adolescenziale,attraversando poi la piazzetta adiacente che,col sole o con la pioggia, era il punto di ritrovo della mia comitiva storica.
Anche senza mettersi d'accordo,bastava andare lì, casomai aspettare un pò e poi qualcuno arrivava sempre.
Ricordo la nevicata,un evento d'eccezione qui da noi.Mia nonna che mi disse stupita ma come esci con la neve? Neanche ci fosse la bufera! :)
In questo percorso a ritroso nel tempo ho anche rivisto il tanto odiato liceo classico, fonte di disperazione per 5 lunghi anni.Passarci accanto, adesso e sorridere.Come cambia la vita.
Mi è piaciuta così tanto questa passeggiata che ho deciso di allungare la strada e andare al solito negozio di generi alimentari.E' stato carino scambiare due chiacchiere,come ai vecchi tempi, con la la signora alla cassa che è anche la proprietaria e mamma di un vecchio compagno di scuola del fratello più piccolo,lo smilzo.E poi dopo aspettare un'amica sulla panchina del parco-giochi, dove tante volte ho guardato proprio Lo Smilzo giocare insieme all'altro fratellino!
Io e N.abbiamo fatto colazione al bar sulla villa e ci siamo raccontate,all'ombra degli Alberi, per poi salutarci percorrendo un pezzo di strada insieme.
Oggi ho sentito un'improvviso amore verso la piccola città...mi è sembrata così carina, luminosa,curata.La nostalgia mi ha colta di sorpresa ma credo sia normale, in fondo ogni suo angolo mi ricorda qualcosa.
Sulla via del ritorno ne ho approfittato per fare un salto in libreria e cambiare un doppio regalo.
Ho quasi tutti i libri Banana Yoshimoto,ma Bambi (il fratello nato prima dello Smilzo) mi conosce talmente bene che ne ha scelto uno che avevo già :) In realtà sono pochi quelli che non ho,così ho preso Sly.
Mi piace tanto Banana, la trovo così semplice, essenziale.
Un periodo ero entrata in fissa, acquistavo e divoravo un suo libro dopo l'altro.
Vì, che legge mattoni per me troppo complicati (è lui l'intellettuale di famiglia),non li leggerebbe.Ma noi siamo così,apparentemente molto simili, ma diversi su molti fronti,ma ci compensiamo bene!
A me piacciono le letture scritte in maniera scorrevole,che deve essere un diletto per gli occhi, e i libricini di  Banana sono piccole meditazioni che mi danno respiro anche se  a volte si parla di cose piuttosto pesanti.Non so come, riesce a trasmettermi leggerezza.Anche nelle storie più assurde c'è sempre un raggio di luce forte.

Mi piace la copertina.L'eclissi di sole mi fa ripensare al concerto dei Placebo a Villafranca, al giro per Verona con una mia amica,i proprietari del B&B che al posto della stanza che ci avevano promesso ci sistemarono in quella della figlia...la nostra perplessità prima e felicità poi perchè era una bella stanza ed è stato strano dormire in camera di una ragazza sconosciuta.E la donna in primo piano mi ricorda le donne di Doha, avvolte dei loro Burqa di stoffe pregiate,adornate da gemme preziose, il tacco 12 che spuntava dall'orlo...
Oggi come una trottola non mi fermavo mai, la cittadina mi dava stimoli continui e così ho fatto un salto nel mio negozio preferito per prendere una cinta e due capi d'abbigliamento (9 euro!Ecco perchè è il mio preferito!)
Ormai vicino casa, giacchè c'ero, perchè non entrare anche nel forno per una spasella di panzarotti e rustici e il pane che a lui piace tanto?

quel che ne rimane...A noi piace tanto acquistare in questo forno,una volta ogni tanto. Da una finestra indianeggiante è possibile anche vedere la preparazione delle pietanze e ci sono tante cosine prelibate.
Mi ha riaccompagnato al paese mio fratello Bambi,quello con gli occhi da cerbiatto.La mia macchina è già stata sistemata,ma andrà bene solo per scorazzare nel Salento perchè se succede qualcosa, anche se sei a Lecce ci siamo noi ha detto il carrozziere.
Una giornata ordinaria, tranquilla,semplice ma ricca.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una visita al nipotino che si trovava dalla nonna materna, e ne ho approfittato per dire alla suocera una cosa che mi tenevo dentro da troppo tempo,un rospo in gola che non sopportavo più.Adesso mi sento più leggera e sono contenta di averlo fatto pacatamente, in maniera assertiva, senza veleno.Cerco sempre di essere chiara e dire le cose in faccia nel rispetto dell'altro,ma questa volta credevo di non farcela.Eppure basta solo centrarsi, rimanere tranquilli,guardare l'altra persona negli occhi e lasciare che le parole sgorghino da sole.Stare nel Cuore.
Tutto è bene quel che finisce bene :)
E per concludere la giornata, una bella pizza nella casetta dell'amore :)













4 commenti:

  1. Di Banana amo soprattutto i primi libri, leggeri, intimi e profondi, essenziali, liberi da qualsiasi cosa. Gli ultimi, che ho letto, li ho trovati scontati, privi di ispirazione...
    Centrarsi, è quello che sto cercando di fare io, anche se la terra frana sotto i piedi.

    E i rustici, argh! Pagherei per mangiarne uno ora, qui, con un espressino pugliese doc!

    Buona Assisi

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    1. mmm in effetti c'è qualcuno che mi è piaciuto meno degli altri ma è trascorso tanto tempo e non ricordo quale.Ho una memoria a breve termine
      e, passati gli anni, dei libri ricordo sensazioni,frasi sospese.Somiglio un pò alla protagonista di Agata e la Tempesta in questo ( e anche in qualcos'altro),non so se hai visto il film.
      Centrarsi è per me un allenamento continuo e non è facile quando la vita ci mette a dura a prova,in India veniva così naturale :)
      Se potessi ti manderei subito un bel vassoio di rustici e un espressino :D


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  2. Sì, bello quel film. I libri ci lasciano addosso orme, impressioni. In India, l'energia interiore, nonostante le mille difficoltà pratiche, fluisce meglio, più naturale e libera. Qui ci sono troppe costrizioni e costruzioni.
    Grazie per il pensiero, è come se avessi ricevuto rustici ed espressino

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    1. Libri e orme...è vero...Spero di perderle costrizioni e costruzioni,anche se dovesse significare rimanere nuda :)Un abbraccio dallu Salentu

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