venerdì 30 agosto 2013

Un pò di cosine bla bla bla

Adoro quel genio di Hayao Miyazaki,ricordo quanto abbia divertito me e Vincent guardare insieme le sue opere,tra cui Ponyo sulla Scogliera.
Oggi per caso mi sono imbattuta nell'axolotl messicano ( a quanto pare in questi giorni sono connessa con quei luoghi lì) che tanto mi ricorda Ponyo



ponyo21.jpg

Cosa ne pensate,somigliano?
Li trovo adorabili!
Non vi dico lo stupore quando ho fatto la scoperta.
Come ha scritto mio zio sotto le stesse foto che ho postato su facebook la realtà supera la fantasia.
Tornando alla vita reale,stamattina ho acquistato nuovi filati per dare libero sfogo alla creatività,per svolgere la colorata meditazione degli Ojos de Dios.
Varcare la soglia della piccola merceria e immergersi in quell'atmosfera d'altri tempi...è magia pura.
I gomitoli sono animati,vibrano di possibilità,anelano a mani amiche alle quali abbandonarsi oppure da guidare...
E' stato un vero e proprio bagno di colore.
Tutta quella confusione ha un senso,contiene già i disegni e le trame che (quei gomitoli) saranno.
Già pregusto la serata,i momenti di calma e introspezione. e immagino che Sunny la pelosetta ogni tanto cercherà di attirare la mia attenzione facendo la pagliaccetta. E mi strapperà una risata.
Saremo sole perchè lui in questi giorni è impegnato con le prove...
Dopo 7 anni il suo gruppo storico,i K.E, si è riunito per un concertino!
Per me sarà anche la prima volta in cui lo vedrò suonare in pubblico.
Ecco la locandina dell'evento.

Se siete da queste parte...fate un trillo,magari scappa un saluto!
Come quasi ogni anno in questo periodo ci ritroviamo alle prese con il solito interrogativo : ci trasferiamo?Espatriamo o rimaniamo in Italia?
Qui,in questa Lansquenet tutta salentina,le possibilità sono poche ( ma anche nei dintorni...)
Non solo di fare ciò che ci piace ma ormai anche di fare qualsiasi cosa,lavorativamente parlando.
E di crescere come persone anche.
E prima di trovarci con l'acqua alla gola pensiamo che ci farebbe bene dare una sterzata energica alle nostre vite,che qui le cose accadono lentamente e il Salento non è più lo stesso e non è neanche quello che i turisti vivono o (purtroppo) pensano di conoscere.
La natura sta scomparendo sotto il cemento,gli ulivi vengono tagliati per costruire nuove inutili strade,le spiagge hanno perso il loro fascino così come le scogliere solitarie...non più solitarie.
Persino Porto Selvaggio non è più selvaggio...
Tutto cambia.
E così valutiamo,riflettiamo.
Sarà il caso di ristrutturare la Casa costruita sopra un Cavolo?
Il sogno aveva ragione...ci sono dei dispetti da parte dei futuri vicini,che rivangano storie di quando noi non eravamo neanche nati...qui a Lansquenet è così.
E' un momento di cernita quindi.

Tornando agli Ojos de Dios, i coloratissimi mandala sudamericani,continuando a sperimentare, ieri ho creato una collanina che potete intravedere nella foto sotto.Ed ho un progettino in mente!
Purtroppo la mia adorata e inseparabile fotocamera si è rotta quindi mi devo accontentare della webcam ed essendo una specie di vampiro che di sera ama muoversi nella penombra (risparmio energetico e atmosfera!) la foto è anche un pò scura :P  (Ho modificato la foto, schiarendola, adesso si vede meglio!)
A proposito...ma quando una fotocamera che non è più in garanzia si rompe,se ne deve per forza acquistare una nuova?Non esiste un'aggiustapparecchitecnologicirotti?




Ripenso ad un articolo che avevo letto molto tempo fa su Terra Nuova,programmati per rompersi,potete leggerne uno simile qui
Parla degli elettrodomestici programmati per rompersi dopo due anni,data che coincide solitamente con la scadenza della garanzia.
Infatti la mia fotocamera è morta proprio dopo due anni dall'acquisto e la garanzia è scaduta da poco!
Questo mi fa pensare!









giovedì 29 agosto 2013

Ojos de Dios

La casa tutta per me,durante un temporale estivo.Io e Sunny.
Ho acceso le candele e gli incensi acquistati a Mysore al vegetables market e la mia serata ha avuto inizio inizio.
Un buon film dalle atmosfere scintillanti degli anni 30 questo e poi un tuffo tra filati e colori,in uno Spazio Sacro.
Una nuova passione che viene da lontano e che mi connette alle energie dei colori e degli indiani Huichol del Messico,dei Navajo,dei Lakota.
Gli Ojos de Dios sono oggetti rituali magici che ricordano i Mandala.
Spulciando su internet ho letto che i Navajo sanno di avere un collegamento con il popolo tibetano.
Come non crederci?
Quando un bambino huichol viene alla luce il suo papà avvia la costruzione di un Ojo,aggiungendo un colore all'anno,fino ai cinque.
Per secoli i giovani delle montagne del New Messico hanno appreso la costruzione di questi occhi divini in cerchi di saggezza con gli anziani.
Ma Ojo de Dios è anche una meditazione da svolgere in uno spazio di raccoglimento e silenzio interiore.Lavorandolo si "mette" un intento per poi appenderlo,magari su un albero...
Quando l'intento si realizza l'ojo si può bruciare oppure seppellire nella mamma terra.
L'Ojo de Dios serve a conoscere ciò che è inconoscibile all'occhio fisico.
Ne riparleremo ancora qui sul blog,non posso che essere felice di trovarmi su questa Via.












lunedì 26 agosto 2013

Meditiamo insieme: preparare gli ambienti

Niente potrà oltrepassare la tua bolla di gioia

Oggi ho sperimentato a casa una meditazione guidata che si chiama La Bolla di Gioia.
E' anche una meditazione di protezione.
Puoi trovarla qui ,verso la fine della pagina del sito e se clicchi qui ne leggi una piccolina da fare all'occorrenza.
Non so per quanto tempo sarà possibile usufruire di questo servizio quindi approfittane!
Dura una mezzora circa ed è adatta anche a chi è alla sua prima esperienza, per questo mi è sembrata un'idea carina condividere questa piccola scoperta qui sul blog,con te.
Prima di meditare prepara l'ambiente e lascia che anche questa preparazione sia una meditazione.
Non l'hai mai fatto?
NO PROBLEM! (Come dicono gli amici indiani)
A seguire qualche dritta.

Come preparare l'ambiente per la meditazione

Scegli un luogo tranquillo dove meditare indisturbata/o.
Può essere in casa oppure in qualsiasi posto che t'ispiri calma e sicurezza.
Spegni il cellulare,stacca il campanello o il telefono se possibile (altrimenti se li sentirai durante la meditazione lasciali pure suonare...)
Avvisa chi vive con te di non disturbarti per il tempo necessario.
Hai diritto di dedicare qualche momento della giornata a te stessa/o,è il tuo Spazio Sacro.
Togli le scarpe,allenta i pantaloni stretti se li hai,è importante esser comodi e sentirsi liberi.
Accendi una candela e un incenso e abbassa le luci.

Come vuoi sperimentare questa meditazione,su una sedia,in posizione distesa?
Se inizi seduta/o su una sedia,puoi stenderti nell'ultimo stadio,così

foto da web


e fare il let go (ossia per terra,pancia in su, con gambe e braccia leggermente divaricate,per chi fa yoga in savasana per intenderci)
Per lasciar andare proprio tutto,qualsiasi tensione, qualsiasi pensiero!
Sei pronta?Sei pronto?
Allora clicca sul player e segui la voce guida!
Buona meditazione!

Immagine da qui







domenica 25 agosto 2013

Custodire

Perchè sono fatta di stelle e mare ma anche fuoco e vento.
Perchè m'innamoro delle cose e quando le amo lo faccio totalmente fino a consumarle.Le consumo e poi, quando arriva il momento,le ringrazio e le lascio andare.
Eppure alcune persone vicine non hanno ancora capito questo di me, ed è così evidente.
Può avvenire con uno scrittore,quelle parole possono prendermi in modo tale da togliermi il fiato e così magari per un periodo leggo solo i suoi libri.
Come tutte le storie d'amore può finire,rimane il bel ricordo.
Magari dopo qualche tempo riprendo in mano quel libro,lo annuso,lo sfoglio.
Ecco i libri possono essere i miei fidanzati,i miei amanti e posso innamorarmene pazzamente.Posso consumarmi d'amore per un libro,una canzone,un luogo.
Poi quando la storia d'amore finisce e quel tipo di energia è andata esaurendosi,si passa ad un libro nuovo,un'altra canzone,un nuovo luogo senza dimenticare il bene per ciò che è venuto prima.
Però in agguato ci sono sempre i dissennatori...e atroce è stata la scoperta che dissennatori si sono rivelate proprio le due persone di cui mi fidavo di più.
Perchè a volte purtroppo accade.
Ma nessuno può violare il nucleo delle cose che ci piacciono,nessuno può permettersi di giudicarle,metterle in discussione,nemmeno chi amiamo di più.
Non lo possono fare,ci possono provare ma noi siamo i custodi di questo scrigno.
Sapete,alla fine possono anche portarcelo via, ma ai loro occhi,una volta aperto,potrà sembrare vuoto.Ma noi siamo pieni di quel vuoto.Eppure quel vuoto è amore.
Si possono amare molte cose,si può bruciare d'amore anche per i luoghi e cogliere la poesia in essi.
E per tanto tanto altro.
Custodire...che bella parola,dolce e forte allo stesso tempo.

Io scelgo di custodire le mie passioni dalle intemperie e dagli sguardi "malevoli".





venerdì 23 agosto 2013

Sannyas

On air Bhakti by Shaan

Quando dico che mi chiamo (Prem) Chandana qualcuno rimane stupito.
Ma dai! E' il tuo vero nome?
Quando vedono questo nome su facebook a volte mi chiedono il perché.
Una ragazza sconosciuta  (e con la quale non avevo mai avuto nessun contatto) una volta si è anche presa la briga di scrivermi in privato  ti consiglio di cambiare Prem in Prema perchè Prem è maschile, forse non lo sai.
Adesso ridacchio tra me e me se ci penso :)
Maschile o femminile non m'importa perché questi due nomi,o meglio il loro significato, sono una guida per me, un talismano prezioso, del Cuore.
Ma partiamo da qualche anno fa.
Frequentavo la saletta di meditazione già da un mese circa quando durante lo sharing (la condivisione post meditazione) vidi la fotografia di un uomo con la barba lunga nella saletta adiacente.
Possibile che non l'avessi mai notata?
Che nessuno me ne avesse mai parlato?
Chi è quell'uomo con la barba? chiesi dopo alla padrona di casa.
E' il mio maestro
io strabuzzai gli occhi
Maestro?
E così quella sera feci conoscenza con Osho.
E' bello aver sperimentato prima le sue meditazioni,senza sapere nulla, e poi "incontrarlo".
Fin da piccola ero così attratta dalla meditazione e a volte sperimentavo la vipassana nella mia cameretta... (è proprio vero che i bambini sanno già tutto...) e poter meditare con altre persone, imparando altre tecniche era emozionante.
Una volta a casa, e nei giorni successivi, cercai informazioni su questo tizio, lessi tante belle frasi che mi colpirono ma anche tante cose negative che mi turbarono.
Tuttavia quello che conta, quello di cui voglio scrivere oggi è l'importanza delle tecniche da lui sviluppate nella mia vita, quanta spazzatura ho buttato fuori grazie ad esse e quanta ancora butterò.
Per me lui è il maestro che attraverso tali tecniche mi ha portato a scoprire il maestro interiore.
Dopo quella sera ho letto tanti suoi libri, tratti dai discorsi che improvvisava a Puna, poi è scattata qualcosa in me e li ho messi da parte. Volevo soltanto sperimentare, se dovevo capire qualcosa volevo che accadesse mettendomi in gioco totalmente.
Persino quei lunghi discorsi altro non erano che un invito a cogliere le pause, i silenzi, tra le sue parole.
E perché no, anche delle provocazioni.
O lo ami o lo odi. Per me è stato fin troppo naturale amarlo.
Due anni dopo quel giorno ho"preso" il sannyas, ho cambiato nome.
Se volete sapere di cosa si tratta potete leggere qui e qui anche se spiegarlo  con le parole è riduttivo.

Il sannyas è un gioco con cui giocare nel frattempo. Ma il sannyas ti viene dato in modo tale da non diventare mai un condizionamento;rimane un divertimento, rimane uno sport: sei coinvolto e tuttavia rimani un testimone.

Ed è proprio così, per me tutto questo è un gioco, che fa parte a sua volta, del Grande Gioco della vita.
Anche agli scouts avevo il mio sannyas con il nome di un animale e si chiamava totem.
Anche lì mi veniva trasmesso che la vita è un gioco di cui essere protagonisti e non spettatori.

Tu dici di non essere un sannyasin. Hai torto.Lo sei! Ci sono sannyasin che non lo sono; ci sono non sannyasin che sono sannyasin. Il sannyas non è qualcosa di esteriore, è qualcosa d'interiore.

Non importa che tu sia diventato un sannyasin; questo non cambierà nulla, a meno che il tuo sannyas non stimoli in te uno spirito meditativo...
Senza meditazione non esiste alcun sannyas.
Solo la tua consapevolezza che si eleva verso l'alto,piano piano si sposta oltre la gravitazione delle cose più basse, solo questo fa di te un sannyasin.

E questa è la mia preferita, se così si può dire

Un sannyasin non ha bisogno di esserlo ufficialmente. Qualsiasi ricercatore,chiunque sia alla ricerca della verità è un sannyasin. E un sannyasin non ha bisogno di essere"mio". Un sannyasin non è un seguace, al massimo è un compagno di viaggio. Se sei un ricercatore, se sei alla ricerca della verità,del significato e del senso della vita è sufficiente.

Solo la verità,nient'altro che la verità
Ho conosciuto tanti sannyasin, ricercatori di verità, che non si fanno chiamare tali o non sanno nemmeno di esserlo.
Energie coraggiose, ribelli in questo mondo in cui sembriamo tutti omologati.
Li riconosco da uno sguardo, da qualche parola, da quella magica affinità che scocca con tanta naturalezza.
Io stessa ero una sannyasin ancor prima di cambiare nome, ancor prima di mettere piede in quella saletta di meditazione.
Avevo già quest'anelito, questa voglia di verità.
Diciamo che adesso ho trovato la strada a me più adatta per manifestare me stessa.
A volte è una strada impervia, oltre le rose ci sono anche le spine, ma questa è la vita.
Adesso che sto per festeggiare 4 anni di sannyas inizio veramente a sentirne la fragranza, a capire il mio nome non con la mente ma ad esserne più consapevole del suo significato.
Ho visto dove questo nome desiderava portarmi e adesso devo soltanto lasciarmi accadere.

















giovedì 22 agosto 2013

Le parole non scritte

Le parole da scrivere svolazzano davanti (al mio terzo occhio) e intorno (le sento nell'aria),poi iniziano ad inseguirmi ed infine a corteggiarmi.
Se non le assecondo cedono il posto ad altre.
Ma non sempre posso assecondarle.
Altrimenti dovrei stare tutta la giornata incollata alla sedia, tutta la vita forse.
Le parole non scritte non mi lasciano stare.
Scrivere, scrivere, scrivere.
Non penso ad altro.
E all'India.

mercoledì 21 agosto 2013

per una rosa

L'aria calda s'insinua dalla finestra  e viene ad avvolgermi,mi costringe a stare, a vivere questa estate con ritmi sempre più lenti,a volte anche troppo.
Non ci sono le grandi serate mondane in fila,quelle che mi facevano far tardi la sera fino a qualche anno fa.Non c'è la smania di andare al mare ogni giorno,di fare questa o quell'altra cosa.
Ci sono però dei sapori ( e dei piaceri) che sono gli stessi da anni, irrinunciabili.
Le frise d'orzo,poco sponzate,con tanto pomodoro rosso e basilico del giardino.Condite con l'olio nostro ( fatto con le olive della nonna Irma raccolte da lui) e il sale rosa che viene da lontano, dall'Himalaya (così dicono).
Le torte di compleanno,sempre uguali, prese dalla stessa pasticceria da anni.
L'unica (dolce) certezza rimasta.



Ci sono i fichi appena raccolti dall'amica che vive qui vicino,in campagna.
Che ci ha donato,così buoni.
Mi piace aprirli e vedere tutto quel rosso vivo e morderli, mentre quel sapore zuccheroso s'insinua nella bocca e nel Cuore.
C'è questa pace dentro,al di là di tutto quello che scorre intorno,inesorabile.


Ci sarà anche il mare, a settembre,lontani dalla calca e dalla confusione,quando arriveranno gli altri amici "indiani"da salutare.

(Ma adesso tutto mi dice che devo stare )

E' stato bello trascorrere una serata a Lecce con amici che vivono lontano,condividere la loro gioia per una splendida notizia.
E non mi è dispiaciuto,per una tantum,trovarmi con altri amici in una piazza infiammata dalla danza delle spade  a Torrepaduli,tra le ronde.
(State andando là?Non sapete che è una danza di mafiosi che si stuzzicavano con i coltelli? disse il padre di un'amica,anni fa, l'espressione schifata sul volto).
Buffo rendersi conto che quelli veramente pizzicati dal ragno ,ipnotizzati dai ritmi incessanti, sono i turisti e qualche emigrante.
Danzavano e danzavano con i loro corpi abbronzati e i sorrisi stampati sui volti come tante piccole lune di Shiva.
(Quella sera ha cantato anche Vinicio Capossela con la Banda della Posta).
La notte dopo  la Luna mi ha sorpresa a canticchiare nel soggiorno per una rosa mi hai detto vienimi a cercare...
Canto tanto in questi giorni, e leggo,e ascolto, e scrivo.
Non sono una gran voce ma quando canto mi sento tutta in apertura.
L'altra sera,di ritorno a casa (dopo un pomeriggio immersa nella campagna tra gli ulivi) ho cantato così tanto da sentire il Cuore fresco,come se si fosse  piantato nel vasetto di menta verde brillante del giardino fatato.
Ero sola con me stessa.Felice.Un fuoco d'artificio.E i colori si spargevano tutto intorno,nelle campagne che costeggiavo abitate da ulivi nodosi,persino sulle vetture che incrociavo di tanto in tanto,addirittura sull'asfalto rattoppato.
E poi tornata a casa, questi colori si sono attenuati ed addolciti,ugualmente belli e caldi.
Sono andati ad abbracciare i miei amori,Sunny e Vì, che mi sono venuti incontro aprendo la porta .
Il rumore della macchina che stavo parcheggiando li aveva avvisati.
Sta arrivando.

...non esiste...





immagine da qui


sabato 17 agosto 2013

In aeroporto con un cucchiaio

Londra,in aeroporto con un cucchiaio nelle mutande per evitare le nozze forzate
Questo il titolo dell'articolo di Monica Ricci Sargentini a cui vi rimando da qui

immagine da web

mercoledì 14 agosto 2013

prendere in mano le redini della situazione

Oggi ha cucinato lui,dopo tanti giorni di insalatone,mi ha deliziata con un piatto di pasta veg.


Pasta alla Norma, un piatto tutto siciliano,squisito come le persone che abitano questa terra ridente.
Per la ricetta vi rimando qui ,la nostra versione è senza ricotta.
Vì ha preparato,a parte, delle fettine sottili di scamorza affumicata da mettere sopra a piacere,ma non è obbligatorio (come niente nella vita!)
Lui onnivorosempremenoconvinto,io vegetariana, troviamo sempre degli ottimi compromessi in cucina.

In questi giorni mi sto avvicinando, in maniera più approfondita, all'ayurveda.
Dalla prossima settimana inizierò un nuovo percorso ( che va ad approfondire ed integrare quello precedente) attinente questo affascinante mondo.
Si profila anche la possibilità di continuare successivamente gli studi in India.
L'associazione con la quale sono entrata in contatto per caso organizza più volte l'anno dei viaggi
(di studio e di piacere) con la possibilità di vivere nelle famiglie indiane di Varanasi/Benares per il periodo del soggiorno.
La felicità e l'entusiasmo che provo solo immaginando come potrebbe essere mi fanno capire di stare sulla strada giusta.
C'è chi trova la sua strada fin da piccolo,chi da grande.O chi pensa di averla trovata per poi riadattarla o addirittura cambiarla una, due più volte.
Per tanti anni, affogata dai doveri ,dalle aspettative altrui,dai sensi di colpa, dai ricatti ( ti aiuto degli studi solo se segui un percorso tradizionale) non ho mai fatto quello che era veramente giusto per me.
Quante persone vivono una vita del genere?
Per me era una vita d'attesa che sapeva molto di compromessi.Era.
Quando ho preso in mano le redini della mia vita ( dopo un lungo lavoro di scrematura e qui la guida della N.che mi ha insegnato la meditazione è stata fondamentale,perchè la meditazione va fatta con una guida almeno all'inizio) ho capito che invece era più semplice di quanto sembrasse!
Certo, è ovvio, ci sono stati i momenti di difficoltà e ci saranno ancora, ma fa parte del percorso.
Se mi fermassi a ragionare troverei pochi pro e più contro-
Potrei ripetermi fino allo stremo
  • sei grande, dove vai a trent'anni passati
  • dove trovi i soldi
  • dovrai aiutarti da sola
  • e chi più ne ha più ne metta
Invece il mio credo,confermato anche dall'esperienza di molti amici, è che non è mai tardi per realizzare quello che si è.Le difficoltà del caso non sono una buona scusa per farci demordere.Quando iniziamo a pronunciare frasi come si ma io non posso perchè... ci stiamo forse solo mettendo dei paletti.E' possibile che stiamo facendo delle resistenze?
Non possiamo pretendere di cambiare vita da un momento all'altro,la formula tutto e subito non esiste. Ma possiamo attivarci e ogni giorno lavorare un pochino in favore del nostro obiettivo.E già questo potrebbe apportare piccoli grandi cambiamenti nel quotidiano.

I sogni richiedono cura,amore e pazienza.

Fare confronti con gli altri certamente non ci aiuterà.
Chi fa certe scelte ha sempre il culo parato dai genitori
E' pieno di soldi e quindi può permetterselo
In questo momento sono pieno di problemi,ci penserò più avanti
I miei familiari hanno bisogno di me,non posso permettermi di pensare a me stesso/a
Non sono forse queste delle scuse che utilizziamo per paura?
Non so voi, ma sento di avere tutto il diritto di vivere al meglio questa unica, speciale, straordinaria vita.
E' un dovere nei confronti di me stessa.
Non voglio smettere mai di cercare, di dire ecco qui, sono arrivata.
Preferisco il  per il momento mi fermo qui,poi chissà.
Mi ha colpito una frase che ha detto una persona, giorni fa, e che fa più o meno così
Ho studiato questo e quest'altro per diventare tal dei tali e così ho fatto.
Poi ho scoperto questo mondo e mi ci sono avvicinata quasi per gioco,è nata una passione e poi un nuovo lavoro.Non so se lo farò per sempre,magari cambierò prima o poi, mi piace pensare che nella vita ci si evolve,si fanno cose diverse.
Senza trattenere il vecchio, aprendosi semplicemente al cambiamento e lasciarsi trasformare, darsi la possibilità di stravolgere gli schemi, avvicinandosi sempre più alla nostra natura.
Ecco, questo approccio è più vicino al mio modo di sentire.
Magari qualcuno leggendo penserà che sono matta oppure dirà io sto bene così ( e buon per lui o lei), qualcun'altro dirà come quel tizio che ascoltava ed ha esclamato

 Caspita si può cambiare vita!Non ci avevo mica pensato che si può fare davvero!

Certo che si può fare,basta volerlo.
O scoprire di volerlo.


Sunny e il nostro piccolo,primo,mandala imperfetto.In giardino,con i gessetti, a sporcarci le mani.Divertimento :)

Aggiorno il post alle ore 18.37 perchè vorrei segnalarvi quest'articolo carino sull'ayurveda.
Ecco qui.
Buon ferragosto!











martedì 13 agosto 2013

nella casa

foto da web



Non ho una casa
perchè il mondo è la mia Casa
Non mi attacco a nulla
e così sono piena di Tutto

Non posseggo niente

Con le mani vuote
posso accogliere qualsiasi cosa e poi
lasciare che tutto scorra
come acqua fresca e pulita

E così ovunque vada sto bene
gioisco dei doni che incontro lungo il cammino
e danzo a piedi nudi attraverso
la porta del mio Cuore
foto da qui





Troppo lento!

Un pomeriggio tra le campagne salentine, seduti su balle di fieno,accanto ad un orto biologico e circondati dagli ulivi a sentir parlare di naturopatia, ayurveda, a chiacchierare d'India con la docente dell'incontro,scambiarsi le esperienze orientali,approfondire determinati argomenti,scoprire una nuova associazione.
Ancora una volta questi mondi che s'incontrano,Due Lune che si specchiano l'un l'altra con i loro colori e aromi,il loro clima a volte così simile.
Mi rendo conto che il Salento non è ancora pronto ad aprirsi a determinati argomenti,lo dice il numero esiguo di persone che si presentano a questi incontri legati al benessere olistico.
Come dice anche quella canzone Salento lento lento lento...
La voglia di trasferirsi è alimentata soprattutto da questo.
Quanto riuscirò a crescere qui,quanto ci vorrà per raggiungere determinati obiettivi?
Troppi se ne sono andati e se ne stanno andando e chi torna, con tutto l'entusiasmo e le buone intenzioni del caso, raramente trova terreno fertile per restare.
Questa terra ricca e accogliente può anche essere aspra e  sarebbe ipocrita nascondere anche i lati scomodi.
E la violenza con la quale si sta deturpando il territorio si sente forte.
Non si possono chiudere gli occhi.
Adesso ci voleva anche il maledetto gasdotto.

immagine da qui
Ieri dopo l'incontro di cui parlavo su, sapendo che in un borgo vicino,Specchia, c'era la Notte Bianca abbiamo deciso di fare un salto,nonostante fossero solo le 20.30.
Questa casualità ci è sembrata una gran furbata perchè l'orario anticipato ci ha permesso di trovare subito pargheggio e camminare tranquillamente tra le vie del borgo,godendoci gli angoli più suggestivi e guardando con calma le bancarelle.
Posso riuscire a trattenermi dall'acquistare qualsiasi cosa, ma davanti ad un banchetto di libri proprio non so resistere e lui è peggio di me.


Ho vietato a me stessa di fare nuovi acquisti, ma quando per l'ennesima volta mi è capitato tra le mani  (a cinque euro!), ho sentito di doverlo prendere.
Lui ha invece trovato altri libricini a un euro.
Abbiamo cenato mangiando un panino al volo, sul marciapiede, mentre i ragazzi di un gruppo rock facevano le prove.
C'era una piccola bettola che offriva una vasta scelta di panini con la carne e quando mi stavo già rassegnando ho letto PANINI VEGETARIANI
Panini!Potevo anche scegliere!
La signora,gentilissima,mi ha chiesto Come lo vuole?Peperoni,melanzane oppure purè di fave e cicorine?
Ho scelto melanzane e peperoni (I peperoni li vuole dolci?), cucinati proprio come fanno le mamme e le nonne salentine a casa.
Buonissimi!
E quando si stava creando la ressa. noi ce ne siamo andati e prima delle 23.00 eravamo già a casa.
Altro che Notte Bianca :)

Salento lento...




lunedì 12 agosto 2013

Incontri

C'è chi tra voi lo sa già, mi piace guardare i film di Bollywood.
Sono consapevole che non rispecchino la vera India tuttavia mi diverte vederli, alcuni mi fanno ridere, altri sognare.
Su LaF e Rai Movie in questo periodo vengono trasmessi puntualmente,per la gioia mia e delle altre appassionate.
L'altro ieri ho rivisto ...

immagine da web

Non vi svelerò la trama, ma mi sono divertita a trascrivere alcune frasi dal film Sposerò mia moglie/Namastey London 

  • Il suo bisnonno ha visto l'India che voleva.Adesso gli spiego la vera India
  • L'India è il Paese in cui una donna cattolica cede il posto ad un sikh primo ministro governato da un mussulmano che si rivolge ad un popolo maggiormente indu
  • Abbiamo 5600 quotidiani e 3500 riviste.I lettori sono 120.000.000
  • Siamo la terza nazione al mondo per numero di ingegneri,scienziati e medici
  • Noi indiani non ci sentiamo superiori nè inferiori a nessuno. Namaste
  • Se è vero amore lo saprai intuire,se ti conquista quando sa sparire
  • Tu sei pazzo!No,io sono il padre indiano di una figlia inglese!

Il prossimo film  sarà Senza Zucchero su LaF, alle 21.40 con la stella di Bollywood Amitabh Bachchan. Invece alle 21.15 su Rai Movie andrà in onda Nel Cuore Di Un Padre.Non c'è che l'imbarazzo della scelta quindi :)
(Se sono così informata sulla programmazione lo devo a questa pagina,qui è possibile reperire anche i link dei film in streaming, doppiati o con sottotitoli in italiano.Le ragazze che la gestiscono sono organizzatissime e precise!)
Ieri sera stranamente la voglia di uscire ci ha assaliti e così,l'abbiamo fatto,siamo andati alla Notte della Taranta. Ad essere sinceri non andiamo tanto matti per questo festival ,che ha perso ai nostri occhi prima l'intimità e poi la patina lucida e brillante di un tempo, ma le bancarelle sono molto carine e non c'era altro di meglio in giro.
Appena arrivati abbiamo sorriso udendo le note familiari di un didjeridoo. Chi animava questo particolare strumento era proprio il nostro amico salentino conosciuto a Goa.
Appena ci ha visti si è interrotto per salutarci e presentarci la sua amata,una bellissima ragazza indiana di cui ci aveva parlato con gioia.
Quest'anno verrete in India?
Ci ha chiesto lui quasi subito, in italiano, e stranamente Vi ha risposto sorridendo con un Vediamo al posto del solito Non mi va di tornare.Potete immaginare il mio stupore!
(Tranquille, una volta soli ha affermato di averlo detto tanto per,arghhhhh).
Dopo un breve giro alle bancarelle (visibilmente diminuite rispetto alle altre edizioni) siamo tornati da loro. Così ho fatto amicizia con la sua ragazza che si è rivelata di una simpatia unica.
Ci ha raccontato un pò di lei e ci ha fatto tante domande, ha voluto sapere dove siamo stati in India,se era la prima volta, se siamo stati nell'ashram di Amma.
Le ho detto di no, ma che Amma l'abbiamo abbracciata a Milano anni fa ed ha voluto sapere come ci si sente.
Mentre cercavo nella mente le parole giuste in inglese per esprimere determinate sensazioni, lei mi fissava incuriosita, in attesa.
Mi ha colpita questa sincera voglia di conoscere,di sapere,di scoprire.Questo esserci, guardare veramente negli occhi la persona che si è appena conosciuta,senza stupide formalità.
Poco prima di salutarci affettuosamente,stavolta ha posto lei, in inglese, LA DOMANDA fatidica che ci viene spesso rivolta da un pò di tempo a questa parte tornerete in India quest'anno? e di fronte al mio tentennante Lo spero ha aggiunto con sorriso luminoso Se tornerete a Goa noi saremo davvero felicissimi di rivedervi lì (e ripenso alle vecchine nel negozietto a Candolim che abbiamo salutato prima della partenza e si sono quasi rifiutate perchè ci rivediamo tra qualche mese e lo stesso M. la signora dello Shack vicino casa).
E' stranamente magica la sensazione di assoluta familiarità che si prova, a volte, con persone sconosciute.Sensazione mista a quel benessere che solo gli spiriti liberi riescono a trasmetterti.
Che si avverte quando non ci sono filtri,maschere, corazze.
Quando ce ne siamo andati ho pensato giusto alla frase (di Bukowski credo)

L'anima libera è rara, la riconosci dal senso di benessere quando gli sei vicino

... Ogni volta che m'impongo di staccare dalle fantasie indiane  vengo  puntualmente richiamata da Lei,Mamma India ...questo avviene nelle modalità più disparate.Può essere un incontro come quello bello di ieri,delle immagini o frasi a sorpresa in tv, o altri suoi escamotage...vi dico solo che l'ultimo è stato dal dottore!
E' accaduto giorni fa,nella saletta d'attesa, sfogliando un giornale con noncuranza,l'occhio è caduto proprio sulle parole l'India è molte cose e Bombay... 
(Si trattava di un articolo di Alessandro Baricco su una biblioteca a Bombay/Mumbay)

E in quel pezzettino di Salento ieri,tra il marciapiede e la strada abbellita di bancarelle colorate, l'aria calda e umida,appoggiata ad un albero io mi sono sentita come in India.
E adesso so che questa sensazione potrò provarla ancora molte volte in qualsiasi posto...perchè è quella sensazione che arriva ad indicare sei al momento giusto con le persone giuste perchè sei sulla strada giusta.
E ti senti coraggiosa perchè sai quanto continui a rischiare, ogni istante, per essere semplicemente te stessa.Ma non t'importa.
La Verità conta.

Uno scatto imperfetto ai miei braccialetti per ricordare la serata
Vi lascio con questa chicca del festival Bonalu in Andhra Pradesh.
Namaste!

venerdì 9 agosto 2013

Solo la verità,nient'altro che la verità

Rompere gli schemi.
(Ho rotto gli schemi,credo).
Questa consapevolezza si è fatta strada dentro ( che poi c'è un dentro e c'è un fuori?) in questa calda,caldissima estate.
Le aspettative che gli altri avevano riposto in me e che mi si erano appiccicate addosso come un fardello pesantissimo sono cadute.
Sono ciò che voglio essere, momento per momento.
Non ho scelto una strada semplice, non sono facilmente incasellabile in una categoria o in un'altra, non sono catalogabile.
Sono ciò che scelgo di essere, istante dopo istante.
Rischiando anche, ma le strade sicure in fondo non mi sono mai piaciute.
E lui è con me in questo cammino e non si tratta solo di amore.
E' che siamo legati da fili magici,c'è un riconoscimento di cuori, di percorsi che s'intersecano.

Solo la Verità importa a chi percorre questo cammino

Solo la verità, nient'altro che la verità.
La nostra scelta di vita  non sempre è semplice, eppure agli occhi degli "altri" sembriamo quelli continuamente in vacanza.
Questi altri che non vedono oltre i loro nasi (a volte incipriati),non si accorgono che c'è una voglia di vivere una vita diversa,non programmata,libera,coraggiosa se vogliamo.
[...che poi ci sono altri e altri, ci sono i dissenatori gli altri in negativo e gli altri in positivo quelli che ti danno una pacca sulla spalla perchè ci sono passati prima di te,ai quali ci si ispira,quelli che ti sostengono, ai quali non devi spiegazioni perchè capiscono].

Qualcuno gioirà della tua presenza, qualcun'altro si chiederà: ma perchè quello è sempre calmo e rilassato?E gli darà fastidio.E si allontanerà 

(perchè c'è anche chi si allontana,si).

Ci sono queste considerazioni personali e poi c'è la vita di tutti i giorni...
Si potrebbe pensare che arrivi l'estate e  tutto si fermi,come a vivere un magico incantesimo marino.
Invece ci sono stati lutti (di persone sagge e anziane),parenti malati (e guariti),troppo lavoro (per lui) e poco per me.
Non c'è stato il mare, non ci sono state sagre o feste di paese, salvo rarissime eccezioni.
Eppure va bene così.
Il ciclo della vita non si ferma ed è piacevole rompere la solita routine, anche solo per trascorrere le serate nel mio angolo delle fate in giardino,tra la lettura di Shantaram, la trasgressione saltuaria di una bidi,e il ticchettìo dei tasti..parole che scorrono nero su bianco.
(Che poi il viaggio in Umbria non è stato da poco, in quanto a sostanza,ma mi riferivo alla vita salentina).

la freschezza della menta odorosa e la decadenza dei tulipani finti e impolverati che danno colore a un "vecchio" scarpone.(Ricorda gli anfibi che mettevo da ragazza incazzata vestita di nero).


Il Salento d'estate ha perso la poesia e in fondo sono felice di star fuori dalla rumorosa confusione.
Assaporo le giornate che scorrono lente,mi diverto a preparare piatti freschi e veloci che assaporiamo con gusto.

Susu: insalata con la feta ispirata alla nostra Grecia di qualche anno fa...
Sotta: piatto con la nostra menta ispirato ad una giornata del benessere alla quale abbiamo partecipato quest'anno

Custodiamo con cura un regalo fatto a mano da un signore simpatico e strambo, da regalare il nipotino  (di lui) alla prima occasione


E a sorpresa ci ritroviamo con persone care, per mangiare insieme pitta di patate e arancini,e ridere di gusto per la spontaneità di un bambino che unisce tutti con la sua pura allegria.
Posso lamentarmi di come si sta snodando questa calda,caldissima estate?
(Ieri 46 gradi!)
La benedico perchè non è scontata.
(E intanto lui ha ricominciato a suonare la chitarra e papà l'armonica,come in un tacito accordo).
Namaste <3










martedì 6 agosto 2013

Chalo!

Fino a qualche giorno fa c'è stato un pò di trambusto nella Casetta Arcobaleno.
Sono stata spesso in ospedale per mio padre che si è operato al cuore (tutto bene è già uscito nel frattempo), solo negli ultimi due giorni riprendo i miei ritmi e mangio cose decenti che non siano le patatine del distributore.
Sono state giornate lente e calde, trascorro molto tempo da sola mentre lui, il mio amore, è al lavoro.
E quando torna, il tempo di pranzo e doccia e corre a riposare.
Ed io cosa faccio tutto questo tempo?
Quando non ho qualche impegno o commissione, come negli ultimi due giorni, mi alzo, faccio colazione con calma.
Accendo un incenso e diffondo musica indiana per la casa.
Dò una controllatina su facebook, quando mi va, e inizio le faccende...
Sono dei bei momenti, a dir la verità, questi gesti (meditazioni) quotidiani hanno una loro sacralità.
Ieri mattina, ero un pò giù, ho trovato una sorpresa su facebook, una foto bellissima in Rajastan da parte di Daniela. Mi si è aperto il cuore e mi ha strappato un sorriso.
E' stato un buongiorno speciale, dalla terra che amo, che in molte (e molti) amiamo.
L'India.
Poi, scorrendo la bacheca di fcb, sono incappata in una frase del mio maestro:

Nella vita può capitare: quando hai sete e il carretto passa nel fiume sporcando l'acqua, non cercare di pulirla, la sporcheresti ancora di più. Stai fermo, non fare niente e aspetta, lo sporco si deposita, l'acqua fluisce, torna limpida e puoi bere.

Stare ferma... Sono quelle frasi che capitano al momento giusto per essere comprese.
A questo si aggiunge la lettura del post (bellissimo) di Ylenia che mi ricorda tutto quello che c'è è amore.
Baba nam kevalam.
Non ho resistito, ho preso uno dei sassi che ho raccolto nel luogo del ritiro vicino Assisi (per portare a casa l'energia dei luoghi), e le ho scritte. Grazie Ylenia!
A volte dei nostri piccoli gesti influenzano positivamente la vita delle persone.
In questo caso gesti altrui mi hanno influenzata nel bene.


E sono uscita in giardino, ho raccolto della lavanda dal nostro cespuglio (e pensare che appena ci siamo trasferiti  e l'avevo piantata era una piantina...), ho riciclato un vasetto della salsa e dei nastrini ed ho messo i fiori sul tavolo, per il suo ritorno...



E nelle ore lente del pomeriggio, chiudo le tende per illudermi di avere in casa un pò di fresco, e leggo.
Mi tuffo tra queste pagine:




"Gli indiani sono gli italiani d'Asia", sentenziò Didier con un sorrisetto saggio e malizioso.
"Si potrebbe dire con altrettanta certezza che gli italiani sono gli indiani d'Europa, ma credo che tu abbia afferrato il concetto. Sia gli indiani sia gli italiani hanno bisogno di una Madonna: non possono fare a meno di una dea,anche se la religione gliela nega. Sia in India sia in Italia ogni uomo diventa un cantante quando è felice.e ogni donna una ballerina quando va a fare la spesa dietro casa. Per questi due popoli il cibo è musica nel corpo, e la musica cibo nel cuore. E le loro lingue... fanno d'ogni uomo un poeta, e ammantano di bellezza anche la peggiore banalitè" 
pag.679


Una piccola amica di Anjuna

Appena tornati dall'India, mio padre disse proprio questa frase gli indiani sono gli italiani d'Asia quando gli raccontammo che sia i ragazzi nepalesi di uno dei nostri ristorantini preferiti a Goa, che uomini indiani incontrati lungo il cammino ci dicevano che sembravamo indiani ed io non me ne facevo capace con la mia pelle bianca che più bianca non si può!
Ma vedi, loro guardano oltre e ti vedono una di loro, questa è casa tua mi disse una sera una cara amica che vive in India da moltissimi anni.
E me le sono sentite quelle parole e non cucite sul petto, ma dentro nella carne, nel cuore, nel sangue.
Ma questo può valere anche per altri, giacchè non abbiamo il marchio registrato sui sentimenti.
E comunque è vero...
Gli italiani sono gli indiani d'Europa! :)

Questo libro mi sta entrando dentro e so che sarà staccarsene quando verrà il momento. Ma non ci voglio pensare.

"La troverai. Comincia a Mapusa, la troverai. Rimarrà a Goa ancora per qualche tempo. Me l'ha detto nella sua lettera. E' da qualche parte, proprio sulla spiaggia. Mi ha scritto che dalla porta di casa vede l'oceano. Và a trovala Lin.
L'unica cosa che conta al mondo è l'amore. Solo l'amore..."

Dalla porta di casa mia/nostra si vedeva tanto verde che sembrava lavarti gli occhi  e aprirti il Cuore.
Le palme snelle e i corvi che svolazzano gracchiando.
(Così diversi dai corvi che avevo visto a Père-Lachaise).
Ma se ti affacciavi al balcone... Oh si, vedevo l'oceano!
Un oceano poderoso e speziato che se ti facevi il bagno ti tirava via, altro che il mare calmo del Salento (due mari che sono nel mio cuore, come le due lune).
E la notte lo sentivo venirmi addosso quel mare.
Le prime volte, nel letto, avevo anche paura, poi è diventato un rumore amico, una ninna-nanna che adesso mi manca. E così a volte ascolto un video che ho girato, e lui mi sussurra di tornare.

Chalo!Andiamo!




domenica 4 agosto 2013

Librarsi in volo

...perchè io quando nuoto volo.
Specie se tengo la maschera,guardo giù ed è tutto blu,guardo sopra e il cielo è blu.
Nu sacciu,iu la viciu intra stu modu
Blu sotta,blu susu.
E io sto in mezzo a tutto quel blu e volo.


(un signore che abbiamo conosciuto)
Gallipoli,Cotriero
Zenos Frudakis, Dream to Fly

giovedì 1 agosto 2013

realtà virtuale?

C'è qualcosa di poetico nello scrivere ad un amico conosciuto su penpalworld,un amico che si trova dall'altra parte del mondo,nell'amata India.
Ogni giorno scambiamo quattro chiacchiere su facebook e per quanto siano brevi conversazioni mi fa un piacere immenso.
Oggi ha scattato delle foto a degli oggetti nella sua stanza, per mostrarmeli.
Questa è la mia preferita


Credo proprio che la stamperò per appenderla in casa.
Ho sorriso immaginando lui che la scatta per mostrarla ad un'amica lontana, che non ha mai visto, ma alla quale augura il buongiorno ogni mattina e chiede sempre come sta.
Guardo quel frammento di altarino e la mia fantasia vola e sento questo collegamento sempre più saldo dentro di me verso la Mamma India.
E proprio quell'amico di cui parlavo su,mi dice in inglese adesso devo salutarti,qui son le 8 di sera e devo fare la puja
E mi sorprendo con un altro sorriso sul volto.
Anche questa tecnologia sa essere poetica se usata nel modo giusto.
E durante questa conversazione, se così possiamo chiamarla,arriva un altro dono inaspettato,un saluto da lei che si trova proprio lì e che penso ogni giorno e sento che la sta amando questa Mamma India.
E il suo saluto, il suo pensiero arriva qui nel caldo Sud dell'Italia come una benedizione per quello che sarà il mio ritorno, ma anche benedizione verso di  lei che ha fatto un lungo viaggio per vivere questa terra.Chissà quante emozioni!
E le vite s'intersecano anche nella realtà virtuale.