venerdì 23 agosto 2013

Sannyas

On air Bhakti by Shaan

Quando dico che mi chiamo (Prem) Chandana qualcuno rimane stupito.
Ma dai! E' il tuo vero nome?
Quando vedono questo nome su facebook a volte mi chiedono il perché.
Una ragazza sconosciuta  (e con la quale non avevo mai avuto nessun contatto) una volta si è anche presa la briga di scrivermi in privato  ti consiglio di cambiare Prem in Prema perchè Prem è maschile, forse non lo sai.
Adesso ridacchio tra me e me se ci penso :)
Maschile o femminile non m'importa perché questi due nomi,o meglio il loro significato, sono una guida per me, un talismano prezioso, del Cuore.
Ma partiamo da qualche anno fa.
Frequentavo la saletta di meditazione già da un mese circa quando durante lo sharing (la condivisione post meditazione) vidi la fotografia di un uomo con la barba lunga nella saletta adiacente.
Possibile che non l'avessi mai notata?
Che nessuno me ne avesse mai parlato?
Chi è quell'uomo con la barba? chiesi dopo alla padrona di casa.
E' il mio maestro
io strabuzzai gli occhi
Maestro?
E così quella sera feci conoscenza con Osho.
E' bello aver sperimentato prima le sue meditazioni,senza sapere nulla, e poi "incontrarlo".
Fin da piccola ero così attratta dalla meditazione e a volte sperimentavo la vipassana nella mia cameretta... (è proprio vero che i bambini sanno già tutto...) e poter meditare con altre persone, imparando altre tecniche era emozionante.
Una volta a casa, e nei giorni successivi, cercai informazioni su questo tizio, lessi tante belle frasi che mi colpirono ma anche tante cose negative che mi turbarono.
Tuttavia quello che conta, quello di cui voglio scrivere oggi è l'importanza delle tecniche da lui sviluppate nella mia vita, quanta spazzatura ho buttato fuori grazie ad esse e quanta ancora butterò.
Per me lui è il maestro che attraverso tali tecniche mi ha portato a scoprire il maestro interiore.
Dopo quella sera ho letto tanti suoi libri, tratti dai discorsi che improvvisava a Puna, poi è scattata qualcosa in me e li ho messi da parte. Volevo soltanto sperimentare, se dovevo capire qualcosa volevo che accadesse mettendomi in gioco totalmente.
Persino quei lunghi discorsi altro non erano che un invito a cogliere le pause, i silenzi, tra le sue parole.
E perché no, anche delle provocazioni.
O lo ami o lo odi. Per me è stato fin troppo naturale amarlo.
Due anni dopo quel giorno ho"preso" il sannyas, ho cambiato nome.
Se volete sapere di cosa si tratta potete leggere qui e qui anche se spiegarlo  con le parole è riduttivo.

Il sannyas è un gioco con cui giocare nel frattempo. Ma il sannyas ti viene dato in modo tale da non diventare mai un condizionamento;rimane un divertimento, rimane uno sport: sei coinvolto e tuttavia rimani un testimone.

Ed è proprio così, per me tutto questo è un gioco, che fa parte a sua volta, del Grande Gioco della vita.
Anche agli scouts avevo il mio sannyas con il nome di un animale e si chiamava totem.
Anche lì mi veniva trasmesso che la vita è un gioco di cui essere protagonisti e non spettatori.

Tu dici di non essere un sannyasin. Hai torto.Lo sei! Ci sono sannyasin che non lo sono; ci sono non sannyasin che sono sannyasin. Il sannyas non è qualcosa di esteriore, è qualcosa d'interiore.

Non importa che tu sia diventato un sannyasin; questo non cambierà nulla, a meno che il tuo sannyas non stimoli in te uno spirito meditativo...
Senza meditazione non esiste alcun sannyas.
Solo la tua consapevolezza che si eleva verso l'alto,piano piano si sposta oltre la gravitazione delle cose più basse, solo questo fa di te un sannyasin.

E questa è la mia preferita, se così si può dire

Un sannyasin non ha bisogno di esserlo ufficialmente. Qualsiasi ricercatore,chiunque sia alla ricerca della verità è un sannyasin. E un sannyasin non ha bisogno di essere"mio". Un sannyasin non è un seguace, al massimo è un compagno di viaggio. Se sei un ricercatore, se sei alla ricerca della verità,del significato e del senso della vita è sufficiente.

Solo la verità,nient'altro che la verità
Ho conosciuto tanti sannyasin, ricercatori di verità, che non si fanno chiamare tali o non sanno nemmeno di esserlo.
Energie coraggiose, ribelli in questo mondo in cui sembriamo tutti omologati.
Li riconosco da uno sguardo, da qualche parola, da quella magica affinità che scocca con tanta naturalezza.
Io stessa ero una sannyasin ancor prima di cambiare nome, ancor prima di mettere piede in quella saletta di meditazione.
Avevo già quest'anelito, questa voglia di verità.
Diciamo che adesso ho trovato la strada a me più adatta per manifestare me stessa.
A volte è una strada impervia, oltre le rose ci sono anche le spine, ma questa è la vita.
Adesso che sto per festeggiare 4 anni di sannyas inizio veramente a sentirne la fragranza, a capire il mio nome non con la mente ma ad esserne più consapevole del suo significato.
Ho visto dove questo nome desiderava portarmi e adesso devo soltanto lasciarmi accadere.

















4 commenti:

  1. E' vero di Osho se ne leggono di brutte.

    Ma è tutta invidia perché la verità fa male, colpisce dove fa più male, nella coscienza.

    Lo hanno fatto fuori, prima di permettere a noi di conoscerlo.

    Se guardi il mio profilo su FB ci sono altre Prem, tutte donne oltre a Satyaprem Prem, il mio Maestro.

    C'è Joty Prem e quindi proprio non capisco l'osservazione sul maschile/femminile.

    Tra gli amici ho anche la Multiversity di Osho, la comunità di Miasto dov'ero stata: ci sei mai stata?
    E Darshana che è una delle insegnanti, la conosci?

    Namaste!

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    1. ...a volte mi chiedo come sarebbe stato conoscerlo di persona...ma chissà se non è già successo in una vita precedente.Ce lo hanno fatto fuori ma in fondo non ci sono riusciti e i suoi ribelli aumentano a vista d'occhio :) a Miasto ci stavo per andare per prendere il sannyas,poi ho avuto la possibilità di riceverlo nel Salento.No,non conosco Darshana, almeno per ora :) Riguardo al nome penso che volessero semplicemente rompermi le scatole dicendomi che è maschile :D Namaste :)

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  2. Ho letto questo tuo post che mi ha incuriosito molto e la storia di cambiar nome mi piace da matti. La frase "diciamo che adesso ho trovato la strada a me più adatta per manifestare me stessa" mi fa capire molte cose, e mi trovo in un periodo in cui mi sento proprio così, sembra quasi che io mi sia "scoperta" adesso a 26 anni. O forse non ci ho capito niente e sto paragonando due cose che non c'entrano niente una con l'altra :)

    Se ti va passa a trovarmi :)

    http://profumodifollia.blogspot.it/

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    1. Ciao "folle" è curioso che tu abbia letto questo post oggi ed io il tuo commento proprio adesso.Sono appena tornata da una celebration,due miei amici sono "diventati" sannyasin.
      E' stato molto emozionante...
      E' bello che tu abbia trovato un punto di contatto tra noi,se hai sentito che c'è ...non hai sbagliato a parlarne :) Un abbraccio

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☾ Tat Tvam Asi ♥