domenica 29 settembre 2013

Un talismano grande grande

Un progettino che mi ha vista impegnata per giorni e giorni.
Una meditazione lunga lunga.
Ha richiesto tempo,cura e pazienza,amore.
Ed eccolo qui,il nostro immenso talismano


Sunny e il mandala



Il nostro talismano magico,che contiene colori familiari e ci protegge.
Fibre intrise d'Amore,che è sempre una protezione.

Le foto non rendono la brillantezza dei colori.
(Nel frattempo me la cavo con un minuscolo tablet regalatomi da loro tempo fa)
In questi giorni di riflessione su quello che sono diventata e che ho lasciato per strada,come la danza e la scrittura (anche se la scrittura non è stata proprio abbandonata) questo post di Cecilia è caduto a "fagiuolo".
E mi colpisce sempre il potere della scrittura e della condivisione,quello che può risvegliare dentro di noi  la lettura di parole altrui.
O quello che le nostre parole possono trasmettere.
Forse questo potere mi ha anche fatto un pò di paura.
Chi scrive è coraggioso.
Si espone,è anche nudo se vogliamo.
La scrittura lascia una traccia indelebile,comunque.
Può distruggere, ma può anche creare ponti.
E scrittura sia.
(E un'altra domenica sfuma,a cavallo di questo vento,Scirocco)








Ogni creatività emerge da questo spazio: poesia,musica,scultura...tutto ciò che è grandioso nasce da questo grembo,il grembo del silenzio interiore.
Osho

venerdì 27 settembre 2013

In questi giorni

In questi giorni di raccoglimento mi sono lasciata irretire dalla lettura.
Ho terminato Cuccette per signora (di Anita Nair,traduzione di Francesca Diano.Come fa notare lei nel suo blog i libri non si traducono da soli quindi ho iniziato da un pò a citare anche i traduttori).
Negli ultimi tempi in particolare mi sono appassionata a questo libro ed ho amato le sue donne (Akhila,Marikolanthu,Margaret Shanti... e le altre) le loro storie,le sfumature di queste storie.
E adesso la loro fragranza mi accompagna,anche se ho intrapreso una nuova lettura.
Questo pomeriggio,in camera, con il naso tra le pagine mi sono imbattuta in queste parole

"Ed è un inferno lasciare l'India da piccoli:un attimo prima c'è il sole,la libertà,i cieli azzurri e un sacco di gente che ti corre dietro in adorazione e un attimo dopo...bè con me non ne ha parlato un granchè ,ma di solito ci si ritrova in una scuola gelida a rompere il ghiaccio nel lavandino"
"E' come essere cacciati a pedate dal paradiso" disse Rose
"Si,però l'India non è il paradiso.Può essere terribile per tanti versi"
"Qualche esempio,grazie,ma niente di raccapricciante"
"Bè,il caldo tanto per dirne uno.Non c'è niente di simile in Inghilterra.A volte è come essere presi a bastonate sul capo,e poi le mosche,una povertà spaventosa ,ma se impari ad amare l'India,così come è capitato a me,allora ti entra dentro,ti penetra nell'anima.Vedrai"

Matrimonio a Bombay di Julia Gregson traduzione di Barbara Bandini in lettura

(E mi è bastato un minuscolo assaggio di questa terra che è una calamita per rimanerne stregata)
Intanto oggi è venuto il suoceroaggiustatutto e vedendo il mandala nuovo che sto intessendo ha detto che è bello,che gli piace.
E poi ho inoltrato il primo ordine all'azienda con la quale collaboro,Fantastika (se vi piacciono i cosmetici eco-bio date un'occhiata al mio blog cliccando qui ).
Quando il suoceroaggiustatutto stava uscendo di casa ha chiesto a Sunny se volesse andare con lui e la signorina si è infilata in macchina e si è accomodata.
E sono andati a fare un giro!
Brava Sunny,focolare della nostra casa, ma anche giullare della nostra corte fatata.






mercoledì 25 settembre 2013

Fili dorati

Io sono forte perchè sono figlia della terra: sono nel mio elemento e niente può farmi male.Inoltre mi sostiene l'amore delle mie sorelle
- la donna dalla coda d'argento -

Penso ai post letti oggi di Angela e Daniela, a come le sento vicine e a come sento vicine le altre Donne che passano da questo blog e si fermano per un saluto o una chiacchierata e che vado a trovare nelle loro case virtuali.
Mi sono affezionata a questo posticino,è diventato un salottino piacevole.
Mi sembra quasi di vederci chiacchierare tra un chai,un caffè o un succo di frutta,tra una risata ed uno sguardo complice.
Ognuna di voi in qualche modo ha toccato la mia vita e ne è entrata a farne parte.
E' la forza della scrittura,della condivisione, della sorellanza.
In passato ho parlato spesso dei cerchi di donne ai quali partecipavo.
Adesso che quel capitolo si è chiuso (vuoi perchè qualcuna è partita per sempre,vuoi per via dell'arrivo di nuove energie maschili e perchè nulla nella vita è statico a tutto è mutevole) ritrovo quel piacere di stare insieme e condividere nel cerchio qui con voi.Stavolta è un cerchio enorme,date le distanze che ci separano ma ugualmente intimo e autentico seppur diverso.
Siamo così diverse l'una dall'altra eppure sento di avere tante cose in comune con voi.I fili (dorati) invisibili che ci legano esistono davvero.
Potrei nominarvi una ad una ma non c'è bisogno.
Ognuna di voi sa a chi mi sto rivolgendo.




C'è questa Sorellanza,bellissima e ci sono anche gli spazi di raccoglimento e solitudine in cui sto nella sorgente.
Quest'anno è stato decisivo,tutto va così velocemente eppure apparentemente sembra tutto uguale.
C'è stata una gran pulizia ,c'è questo continuo osservarsi,un incessante ascolto.
Sono aperta e ricettiva.
E la vita che voglio, beh la vita che voglio è qui, che mi scorre nel sangue, che respiro,che vivo.
Tutto è perfetto.


immagine da web


La creatività si è liberata (è libera) non posso più fare a meno dei colori,delle loro vibrazioni pulite

 


E si è liberata, finalmente, la mia parte selvaggia.
Piano piano è uscita come quando si vede la luce da un forellino minuscolo,timida.
Poi era stata relegata ad esprimersi soltanto in determinati spazi...
Ma adesso è libera e popola il mio quotidiano.
E non posso più tornare indietro.


  
Namastè


*non ricordo il nome dell'artista delle ultime foto ed ho perso per strada le fonti delle altre immagini,ma se qualcuno le conoscesse sarei grata di aggiornare il post*

lunedì 23 settembre 2013

La Porta D'Oriente

Varcando la Porta d'Oriente sono in un'altra dimensione.
Otranto è un luogo a sè,specialmente se lo si vive nella quiete,lontani dalla fiumana di persone che sgorgano nei vicoletti in agosto.
Quando è semi deserta Otranto è poesia.
Camminare,scossi dal forte vento,tra le viuzze e recarci in questo negozietto,accolti da un grande sorriso.
Poi andare nel piccolomondo di fronte e sentire la magia di India e Nepal...
Quegli oggetti pulsanti di energia e di storie,chissà che lungo viaggio hanno fatto!
Persino Vì ha fatto shopping.
Io ho preso delle bandierine tibetane e l'ennesimo mala...questo è così

Mala
foto da web
Il simpatico signore del negozio parlava al telefono con qualcuno...nominando Nepal,India...(e per me due tuffetti al Cuore)
Ho lasciato il negozio a malincuore e non facevo che pensare a quella statuetta di Ganesh che avevo preso tra le mani qualche minuto prima
Domenica prossima torniamo e la prendo
Ci siamo seduti a bere qualcosa in un localino poetico,guardando questo paesaggio



Le barche nel porto,il tintinnìo che producono,quel tramonto rosa...questo è il Salento che amo e che mi piace vivere.
Eppure quella statuetta di Ganesh mi tornava in mente e così ho deciso torniamo la prendo oggi
Poi il signore ci ha detto,mentre pagavamo abbiamo un negozio anche a Gubbio,noi viviamo lì in campagna,tra qualche giorno torniamo...domani iniziamo a togliere la roba
...Se avessi aspettato una settimana avrei trovato tutto chiuso!
Ci ha regalato due altri oggettini che avevo adocchiato prima e preso al volo.
Eccolo Ganesh,sull'altarino,accanto a Ramana Maharshi ( e mi ritrovo spesso a pensare a Tiruvannamalai,all'ashram,a questa donna piccina,alla camerierina del Manna Cafè e i proprietari...)


Poi abbiamo fatto un salto al bio vegan bar, aperto ( e inaugurato ieri) proprio dai ragazzi della libreria di cui parlavo su.
Ho mangiato il primo sushi della mia vita,questo naturalmente era un raw sushi



 Anche l'insalata,ottima!



Senza tralasciare i dolcetti raw crudi!



Ecco il menu,al quale si aggiungono i cibi scritti col gessetto su apposite lavagnette,come i centrifugati



Il mio proposito adesso è mangiare più cibi sani,ho mangiato un pò di schifezze ultimamente, lo ammetto, e il mio corpo ne risente.
Voglio divertirmi a preparare più piatti vegan e raw in casa e andare di centrifugati!
C'è anche un progettino culinario in corso,ma ve ne parlerò più avanti...e se sarò diligente! :)
Insomma, è stata davvero una bella domenica.
In questi giorni sono accadute tante cose,alcune belle, altre meno,ma vi parlo delle belle.
Ad esempio lo scambio con Daniela
Ho creato un Ojos de Dios appositamente per lei e la sua casa  ( che ho purificato l'incenso preso al Vegetables Market di Mysore e il reiki).Lei mi ha fatto trovare nella cassetta delle lettere una busta colorata con una letterina e alcune foto dei suoi viaggi stampate su dei bigliettini.Che gioia!
Eccoli




Io e Vi abbiamo già le nostre preferite anche se non è stato facile, sono tutte belle!
Il mandala che vedete invece è l'ultimo creato in questi giorni con nuovi filati regalati dalla suocera.
(Per comodità chiamo Ojos de Dios  quelli che  hanno la forma di un rombo e tutti gli altri mandala)
In questi giorni sto lavorando ad un mandala speciale per me,mi sento così equilibrata mentre intesso i fili nello spazio sacro che si viene a creare.E' bellissimo.
Purtroppo è saltato il seminario di Scarabocchi Zen al quale mi ero iscritta...ci tenevo così tanto,ma questa settimana praticamente nulla di quello che avevo programmato si è avverato.
E così un giorno,nella disperazione,è arrivata la comprensione che si può festeggiare e gioire anche quando le cose non vanno come vogliamo e questa è stata per me una grandissima liberazione.
Ho compreso che quella voragine che io vedevo, e che si crea quando il mondo ci crolla sotto i piedi per vari motivi,c'è un intero universo di possibilità che ci attende!
Ad esempio mi sono ricordata di quando,anni fa, stavo programmando di partecipare a quel gruppo e poi non avevo i soldi...che delusione...eppure quest'estate ci sono andata con lui (al momento giusto e con la persona giusta!)
A quante delusioni ricevute,oppure quante cose non ho potuto fare, quanti bocconi amari ingoiati e poi...è arrivata l'India.E così via.
E così so che la vita è sempre equilibrata, non toglie mai senza dare...anzi, spesso e volentieri perde l'equilibrio per eccedere in abbondanza.
(O almeno,per la mia esperienza è così)
In passato ho ingoiato dolore ed era come ingoiare vetri e chiodi...eppure dentro di me ho sempre saputo che quel dolore non sarebbe stato per sempre, che c'era dell'altro.
Dentro di me,anche nei momenti più duri,conoscevo già quello spazio di libertà e di quiete che è universale e che nessuno può levarci.
Che posso dire,mi sento tanto fortunata e non lo dico perchè ho vissuto una vita da catalogo Ikea. Ma oltre le imperfezioni,le buche lungo la strada, i burroni spaventosi...c'è tanta meraviglia,tanta bellezza!

A Otranto non è difficile farsi invisibili e puoi illuderti di camminare sui bastioni come fossi un fantasma.

Roberto Cotroneo,Otranto




lunedì 16 settembre 2013

Happy Onam

Oggi in Kerala si festeggia Onam.
E' la festa del raccolto che dura una decina di giorni.
La cosa che più mi affascina di questa festa sono i pookkalam,dei meravigliosi mandala di fiori che vengono composti davanti alle case per l'occasione.
Mi sono divertita a crearne al pc con un programmino online
Eccone uno


Ho anche colto l'occasione per creare un mandala a forma di occhio con i filati che adesso ondeggia in giardino cullato dall'amico vento


Ieri a mia suocera ne ho regalato uno per il compleanno,questo


Non sapeva nulla di questa mia passione ed ha spalancato gli occhi azzurri per lo stupore.
L'ha subito appeso in casa...
Poi mi ha inondata di filati che aveva da parte!
Quando la sera sono nel letto e chiudo gli occhi per dormire..vedo un caleidoscopio di colori e forme.Mandala che devono ancora nascere,eppure sono già lì,pronti a danzare nel vento.
Sono veramente presa in questi giorni.
Happy Onam!


venerdì 13 settembre 2013

I giorni del fare

Questi sono i giorni del fare.
Se un tempo l'arrivo del ciclo significava sindrome pre-mestruale violenta,nervosismo,irritazione,da qualche anno a questa parte è tutto cambiato.
Quello che era il periodo più brutto del mese adesso non lo è più.
Ho imparato a prestare ascolto al mio corpo e avere consapevolezza delle fasi che attraversa.
Porto attenzione ai miei stati d'animo,sapendo che dipendono da questi cicli interiori e sono consapevole che anche lui,il mio amore, ha i suoi cicli ormonali,mese dopo mese.
(Sarò sempre grata alla mia macara,come la chiamo affettuosamente tra me e me, per tutte le cose che mi ha insegnato in questi anni,compresa questa)
Percepisco sempre più in profondità il collegamento con la Luna,con le sue fasi,la mia e la sua energia, che poi è una sola,la stessa energia che muove l'Universo,di cui faccio parte e che non è un qualcosa separata da me.E per questo ho smesso di chiedere all'Universo.
Come ha detto quest'estate una fatina come si fa a credere che l'Universo sia qualcosa di separato da noi, a cui chiedere...e perchè mai dovrebbe soddisfare i nostri desideri egoisti?
Ma sapere che faccio parte di questa energia,che mi attraversa mi fa sentire forte.
Ho fiducia.Se ho dei sogni,chiedo a me stessa, lascio sedimentare dentro.
Se arrivano delle intuizioni per realizzarli e sento che è il momento di attivarsi lo faccio.
E' importante che la loro realizzazione non nuocia a nessuno.
Se deve accadere...che tutto accada per il bene di tutti e nel miglior modo possibile.
Mi concedo pochi istanti sul treno dei sogni ormai,c'è il momento che chiama fortemente,la vita quotidiana necessita di cure e attenzioni.
Una spedizione sotto al Capo per svolgere insieme delle commissioni si è trasformata in una gitarella.
E man mano che si scende il territorio prende respiro,si apre,ai miei occhi appare tutto più selvaggio eppure più amato.
Lo dicono le campagne ben curate,la terra ben distesa sotto gli ulivi,lo dice l'aria buona che viene dal mare blu.E lo sussurrano le grotte di quel mare,e i loro bisbigli arrivano fino a me,che prendo l'aria in macchia dal finestrino abbassato,mentre andiamo.
Durante una sosta, sulla via del ritorno,ho acquistato dei bastoncini grandi per intessere un grande mandala.
Sono emozionata solo all'idea.
Dovrò acquistare altre filati sintetici,alla piccola merceria magica,dovrò ritagliare del tempo solo per questa nuova, amata arte che sento così vicina a me.
Mentre sono operosa,durante la colorata meditazione che mi vede alle prese con Ojos de Dios o mandala,io scompaio.
Non ci sono più.
C'è solo la Vita che si diverte a "giocare".
E lunedì un piccolo Ojo de Dios prenderà il volo per raggiungere lei,grazie alla quale oggi ho scoperto un'altra meravigliosa tecnica (che ha linkato proprio nel post che ho letto prima)

Continuo a curare la nuova paginetta facebook,dopo qualche cambio di nome (il primo non andava bene per esigenze aziendali,il secondo non lo sentivo mio,ho scoperto che il terzo esisteva già,al quarto mi sono fermata!) e ho creato un nuovo blog cosmesi vegan,eco&bioLogiKa ad essa collegata.
Eccolo qui

Settembre è serenità e concretezza.
Namastè













martedì 10 settembre 2013

Weaving mandala...

Nel cammino di ricerca della Verità prima o poi scopri il tuo Dono.E alle volte non è nemmeno il Dono che pensavi di avere,alle volte si tratta di un Dono totalmente differente.
Jyoti

Ho sempre guardato con ammirazione alle amiche che hanno scelto un percorso,ad esempio lavorativo,dalle superiori ( a volte anche prima) e lo hanno portato avanti,seguendo quella strada dritta che ha davanti a sè chi ha un obiettivo preciso e concentra tutte le proprie energie per raggiungerlo.
Io mi sono sempre ritrovata a fare cose totalmente diverse l'una dall'altra,come ho detto in un post passato,la mia vita si è sempre svolta al contrario e in maniera imprevedibile.
Prima le responsabilità e poi, qualche anno dopo,lo svago.
Se da ragazza non ho potuto studiare quello che mi piaceva lo faccio qui ed ora.
Può essere un corso di massaggio,o può essere uno studio da autodidatta,come quello degli Ojos de Dios.
E devo dire che più volte mi ritrovo a pensare che forse gli Ojos de Dios sono la mia strada e comunque un elemento importante nel Cammino.
A parte la scrittura (un fuoco che m accompagna da quando ho imparato a tenere la penna in mano)non avevo mai vissuto una passione in maniera così improvvisa,una passione che brucia nel mio Cuore e nelle mie mani,che mi fa scomparire, sentire canale.
Mi piace intessere queste trame colorate quando sono sola in casa...e non riesco a smettere,posso andare avanti per delle ore.
Ed è vero che quest'arte è una meditazione che ti apre le porte allo sconosciuto,che ti fa vedere.
Arrivano delle intuizioni mentre la mente è silenziosa e le mani operose ed è come se fossi avvolta da una nuvola impalpabile e colorata che mi protegge.
Continuo a tessere, a perfezionarmi,ad utilizzare nuove tecniche.
I miei materiali sono fibre sintetiche e legnetti,poi mi svuoto e le mani vanno da sole.
C'è qualcosa d'ipnotico in quest'arte magica.
Adesso gli Ojos de Dios si stanno evolvendo in coloratissimi mandala,progetto di crearne di più grandi,spero di trovare dei filati da colorare io stessa magari.
Purtroppo sono ancora senza fotocamera,ma ogni tanto scatto qualcosa con il mio telefono.
Questi risalgono a  qualche tempo fa


Se ne stanno nel nostro soggiorno colorato,protetti dallo sguardo amorevole di Ganesh.
Ho trascorso Ganesh Chaturthi (il compleanno di Ganesh) a creare, ascoltare musica indiana,stare con l'Universo,con me stessa.
Tra qualche giorno ricomincerò con le lezioni di Yoga,questo pomeriggio invece a andrò a meditazione.
Sono le uniche piccole spese, gli unici "vizi" che posso concedermi in questo periodo e va bene così.
Ho un tetto sopra la testa,cibo buono da mangiare,l'essenziale non mi manca e in qualche modo riuscirò anche a tornare in India, ho qualche mese per organizzarmi.

E' nata una bellissima collaborazione con quest'azienda che si occupa di cosmesi bio,ecologici e vegan Non avrei potuto chiedere di meglio.
E' perfettamente in linea con il mio stile di vita  e per questo mi sento molto stimolata e piena d'entusiasmo.
Ho creato una pagina facebook da qualche giorno,relativa alla collaborazione, potrete raggiungerla cliccando qui.
Sono disponibile per consulenze ed ordini in tutta Italia via internet e consulenze e ordini vis-à -vis nel Salento (per queste ultime devo attendere il tesserino).
Ne riparlerò sul blog, in un'apposita sezione Cosmesi vegan eco&bio
Ci siamo decisi,dopo i bastoni tra le ruote dei vicini,di non demordere e ristrutturare la Casa costruita sopra il Cavolo.

Abbiamo dovuto rifare una nuova domanda per l'allacciamento di acquedotto e fogna...
(Ebbene sì,nel paesello molte case, compresa quella in cui abitiamo momentaneamente,hanno ancora il pozzo nero e la cisterna...
L'acqua ci viene portata ogni mese col camion...)
L'altra domanda non è andata a buon fine,mancava una sola carta...
Un vicino dispettoso non ci ha concesso il permesso di attaccare il contatore al muro in comune( si aggiunga un'altra vicina ha fatto la dissennatrice a più non posso) e così ci eravamo demoralizzati.
Ma quando le acque dell'anima si agitano è sempre meglio aspettare prima di prendere decisioni drastiche e così rieccoci,più determinati di prima.
Mentre vi scrivo ascolto un mantra molto dolce che si chiama Ganeshaya.
...Ganesh ...a lui mi sento collegata dal viaggio in India ad ora.
Mi sono ritrovata a parlare di Ganesh con una ragazza conosciuta qualche sera fa, una maestra di yoga che vive in Spagna.
Mi ha detto che tra le interpretazioni che più le piacciono di Ganesh che rimuove gli ostacoli c'è questa,che non conoscevo
Ganesh è anche chiamato Vighnesvara"il signore degli ostacoli" o Vinayaka "Colui che rimuove gli ostacoli".Ganesh non rimuove i tuoi ostacoli, ma con un bastone di bambù ti spinge verso gli ostacoli in modo che tu possa affrontarli.
Chiunque ci abbia a cuore farebbe questo.
Affrontando gli ostacoli diventiamo più forti,acquisiamo maggiore fiducia in noi stessi, a prescindere dal risultato "ci facciamo le ossa".
Per questo ammiro tanto le mamme come lei
E a proposito di mamme che seguo e stimo,oggi ho letto un bellissimo post il figlio scelto su un blog che racconta la vita di genitori di una giovane coppia italiana che vive in Brasile.La loro vita è allietata e arricchita d'amore da un figlio arrivato dopo tanto desiderare.Un bambino bellissimo.
Per il post e il loro blog vi rimando cliccando qui

E adesso mi preparo per il pomeriggio
Namastè!





domenica 8 settembre 2013

Torneremo?

Alzarsi prima di tutti ( in cui tutti sta per Vì,Sunny e le nostre due tartarughe) la domenica mattina,assaporare la casa avvolta nel silenzio mentre dalla finestra aperta giungono i versi degli uccellini che forse svolazzano sui rami degli alberi vicini.
C'è un giardino adiacente al nostro con un bel mandorlo,è lui che guardo ogni mattina.
Dando una delle mie solite sbirciate su facebook,ho visto le foto del sannyas.
Ieri c'è stata la celebration per due amici che hanno ricevuto dei nuovi nomi.
E' stata una serata molto intima, preceduta da una meditazione,inventata e condotta da Chid,sempre affiancato da sua moglie e nostra amica,Jyoti, a casa della N.
Amici e maestri di vita.
Mi rendo conto che a chi guarda le foto da "fuori" potrà sembrare tutto strano.
Qualcuno sicuramente si chiederà che cosa stanno facendo quei matti?
Qualcuno giudicherà,ma non importa.
Forse lo avrei fatto anch'io "dal di fuori".
Ma tutto questo fa parte della mia vita e non potrei immaginare di vivere diversamente.
Nello stesso tempo riconosco una connessione con persone che incontro lungo la strada,che magari seguono altri maestri o non ne seguono affatto.
Sotto sotto c'è un'intesa,un legame.
Ne parlo qui
E l'altro giorno è accaduto che nell'arco di poche ore rivedessimo sia C.e J che un altro amico salentino conosciuto a Goa,con la sua prestomoglie.
In quei momenti ho pensato che tutte le latitudini si fossero annullate...
E tutti con in serbo la stessa domanda quest'anno tornate in India?
E davanti le resistenze di Vi hanno replicato nello stesso modo beh,almeno fate la scappata di un mese...
Nei prossimi mesi loro torneranno e allora spero tanto di rivederli.
Ci hanno salutati come si saluta chi si rivedrà presto ci vediamo lì
Non posso fare a meno di ripensare agli ultimi giorni a Goa,quando siamo andati a telefonare l'ultima volta in Italia dal negozietto di due vecchine indiane.
Questo minuscolo bazaar in cui vendevano di tutto: asciugamani e vestiti fuori e dentro generi alimentari,creme solari,acqua nelle bottiglie e nei boccioni sigillati e c'era anche una cabina per telefonare.E fra tutte queste cianfrusaglie la foto di Gesù.
Dopo aver pagato la telefonata  le abbiamo salutate impregnati di malinconia partiremo stanotte per l'Italia,vi salutiamo....
La risposta stupita è stata Ma come non tornate tra qualche mese? e quando basita ho blaterato  qualcosa del tipo sarebbe bello ma non sappiamo con quell'aria bonaria di rimprovero che spesso usano le massaie salentine quando vogliono riempirti di cibo da loro cucinato ha aggiunto Non vi piace Goa?Si?E allora ci rivediamo tra qualche mese!
E lo stesso ci ha detto Martha dello shack.
Ci hanno salutati così.
Ci rivediamo tra qualche mese.

Eccomi,nel giardino di casa,prima della celebration.Con i vestiti bianchi e il mala al collo.E' stato anche il mio anniversario di sannyas in questi giorni.















mercoledì 4 settembre 2013

Qualche ora con il Lama

Settembre frizzantino profuma di sole,vento,ulivi.
Profuma di sogni,progetti,novità.
Ci sono anche i momenti di sconforto,perchè negarlo.
E' la vita.
Lo scrivevo a Nata di Marzo,ieri i pensieri negativi sono venuti a bussare e così sono uscita, con la scusa di curiosare tra i prodotti indianeggianti (non dico indiani perchè ci assomigliano vagamente) al Lidl.
Mi ha fatto bene il tragitto da sola in macchina verso il paese vicino.Un piccolo stacco per rinfrescare la mente.
Per strada ho anche visto un tramonto meraviglioso,il sole gigante,rosso che  stava per sprofondare nel mare di Gallipoli.
Che meraviglia!
E' proprio vero che ogni cosa è illuminata.
Ho allungato un pochino la strada per guardarlo ancora per qualche secondo dato che era impossibile fermarsi lì.
E con quella visione nel Cuore, il lassi e la salsina tikka masala nella borsa di tela sono tornata a casa.
Dopo due minuti ero di nuovo fuori,stavolta per camminare a piedi.
Quando i pensieri negativi arrivano che si fa?Si scrollano via.
Non sempre è possibile fare una meditazione attiva (casa occupata,ecc) quindi una passeggiata diventa una meditazione in movimento.Una piccola uscita  si trasforma in un viaggio nel territorio che ci ospita.

In tutto questo c'è la complicità dell'incontro con Lama Ciampa Monlam ,l'altro giorno.
Questo piccolo (grande) e grazioso uomo è venuto a visitare il Salento,a divulgare i suoi insegnamenti.
Noi siamo riusciti a partecipare all'ultimo degli incontri che si sono tenuti in una bellissima tenuta nella macchia mediterranea.
In quest'oasi di pace si segue la filosofia di Rudolf Steiner ,si pratica l'agricoltura biodinamica.
Sempre qui è in partenza un progetto di scuola libera.
E' un centro di attività agricola,artigianale e pedagogica.
Ecco qui.

Ma chi è Lama Ciampa Monlam?

Il suo nome significa preghiera d'amore,nasce a Lasa in Tibet nel 1926.La sua è una famiglia di nomadi.
A 4 anni entra nel monastero Tsecioling,lì diventa maestro di cerimonia per il tempio Lokesvara che si trova all'interno del Potala.
Ma nel 1962 fugge dal Tibet a causa dell'invasione cinese.
Si rifugia in India  e Nepal.
A Bhodnat,nel monastero Samtenling stringe amicizia con Lama Tubten Yeshe che nel 1972 lascia il monastero per fondare Kopan.
Lama Ciampa Monlam rifiuta la carica di abate che Lama Tubten Yeshe gli conferisce perchè vuole dedicarsi alla meditazione.
Trascorre nove anni di ritiro in una capanna su una collina (Swaiambu,tempio delle scimmie).
Successivamente viene invitato dai suoi discepoli nepalesi  nel tempio di Vajra Yogini (Parpin),qui continua a dedicarsi alla pratica,in particolare alla Tara Bianca.
Lama Ciampa Monlam è anche guaritore e scultore.
I discepoli occidentali arrivano negli anni novanta, successivamente il Dalai Lama gli conferisce l'incarico di guida spirituale di una scuola sperimentale per bambini disagiati.
E' venuto spesso in Italia, ospite del centro di Pomaia.
Parla solo tibetano e si sposta accompagnato dalla sua inseparabile nipote e traduttrice dal tibetano all'inglese,del monastero di Kopan.

L'ho ascoltato parlare in tibetano con la sua voce che era una culla.Ho ascoltato la nipote parlare in inglese e poi la traduttrice (una monaca buddista italiana) tradurre ancora in italiano.
Ho preso degli appunti e lasciato che le sue parole si sedimentassero dentro.

Noi siamo i maestri di noi stessi è stato l'insegnamento.
Ci ha parlato dei meccanismi della mente che sono uguali per buddisti,cristiani,atei.
Non voglio che diventiate buddisti ma che capiate questi meccanismi per vivere meglio sono state più o meno queste le sue parole.
Parlando delle afflizioni mentali ha ammesso che per un monaco è tutto molto più semplice mentre per noi che viviamo nella società a volte è necessario farne uso.
Ma non dobbiamo farci controllare da esse...

Per me controllare la mente è un esercizio continuo,che poi alla fine non è nemmeno un controllo.
Si tratta più di un lasciar andare,passare,cadere i pensieri.
E' un'arresa e non una resistenza.
La mente serve, certo che serve, per lavorare, progettare,ma deve essere funzionale a noi,non ci deve controllare.
La meditazione è un utilissimo strumento in questo e non bisogna fare chissà che cosa.
Anche i nostri gesti quotidiani possono diventare meditazione o preghiera.
Una preghiera nel qui ed ora,una preghiera che non chiede.
Avevo cominciato questo post per parlarvi di altro,veramente, ma sono finita qui.
(Si finisce sempre al Cuore,presto o tardi)
A volte il maestro è un Lama,altre può essere un passante,uno sconosciuto...e voi ne avete incontrato qualcuno in questi giorni?








Fonte delle foto qui ,qui il link dell'album:)








domenica 1 settembre 2013

Il toro di Candolim

La serata musicale di ieri al bosco è andata benissimo,presto le foto.
C'eravamo tutti ed è stato emozionante vedere Vincent sul palco.
La performance del gruppo mi è piaciuta,avevo sentito il pezzo anni fa registrato su una musicassetta ma la potenza della musica dal vivo è tutta un'altra cosa.
Si respirava allegria e affetto per la reunion del gruppo.
Sperando di sentirli suonare ancora!
Mi è piaciuto moltissimo anche il gruppo seguente, una tribute band degli Ac/Dc
C'era un tipo uguale a lui



con tanto di cartella! (che però nella foto non c'è)
C'erano i bikers salentini con le loro motorazze,c'era allegria.
Stamattina abbiamo fatto una passeggiata in fiera per la festa patronale, niente di che.
Dopo però abbiamo pranzato in famiglia dai suoceri,con i cognati e il nipotino "rock" come dice lui.
Il menu veg per me (al loro si aggiunge la carne) :
pasta casereccia al sugo
involtini di melanzane
funghi ripieni
e dolci! :)
Oggi a pranzo si è parlato dell'India, Vi ha raccontato di quella volta che...

Eravamo a Candolim,al nostro shack preferito, frequentato prevalentemente da meditatori e sannyasin italiani,russi e georgiani (Candolim dove l'avventura indiana è iniziata e dove, dopo mille peripezie è finita...oasi di pace nella quale riprendere fiato.Lo dice anche in questo articolo "leggero" che è un ritrovo di meditatori e sannyasin)
Dopo pranzo decisi di recarmi a casa (a pochi passi da lì) lasciando Vì a rinfrescarsi con la brezza dell'oceano e rilassarsi in compagnia di un buon libro.
Ma sul sentiero sabbioso, costeggiato da palme, una "visione"improvvisa ...l'immenso toro che si aggirava per il paese e dal quale ci avevano messi in guardia (state attenti al toro!) era sdraiato in orizzontale bloccandomi la strada.
L'unico modo per passare era andargli vicino vicino,quasi sfiorandolo....
Che fare?
Proprio in quel momento passò il ragazzo di Calcutta che lavorava allo shack.
Un ragazzino dagli occhi grandi  di mandorla dolce,esile e dai lineamenti delicati che assomiglia a mio fratello piccolo lo smilzo (l'indianino rispondeva sempre Sure quando ordinavamo qualcosa...pronunciandolo in un modo adorabile tutto suo... esciù )
Dopo una breve conversazione in inglese in cui gli spiegai che avevo paura di passare per via del toro, lui stupito,nella parlata dolce e gentile che lo contraddistingue,disse Perchè?Puoi passare, a lui non importa gli diede una carezza con premura e passò tranquillo...
Io feci lo stesso (carezza a parte) e tornai a casa con la coda tra le gambe e sentendomi anche un pò stupidotta.
Forse vale anche per la vita...a volte quello che più ci fa paura non è realmente minaccioso,forse si tratta di cose con le quali dovremmo prendere solo più confidenza.
Forse ne abbiamo paura solo perchè qualcuno ci ha condizionati,anche involontariamente.
Si tratta di conoscere,sperimentare.
E così a pranzo ripensando al giovane di Calcutta è arrivata la sua lezione di vita.
Una comprensione.
E' proprio vero quello dicono C.e J. i nostri amici (molto più che amici) l'India è una maestra.
Lì per un occidentale è tutto nuovo,imprevedibile,è un gioco continuo,una meditazione continua.

L'amico toro


ps e poi V mi rimprovera che parlo sempre dell'India...alla fine non è da meno!

Namaste!