mercoledì 4 settembre 2013

Qualche ora con il Lama

Settembre frizzantino profuma di sole,vento,ulivi.
Profuma di sogni,progetti,novità.
Ci sono anche i momenti di sconforto,perchè negarlo.
E' la vita.
Lo scrivevo a Nata di Marzo,ieri i pensieri negativi sono venuti a bussare e così sono uscita, con la scusa di curiosare tra i prodotti indianeggianti (non dico indiani perchè ci assomigliano vagamente) al Lidl.
Mi ha fatto bene il tragitto da sola in macchina verso il paese vicino.Un piccolo stacco per rinfrescare la mente.
Per strada ho anche visto un tramonto meraviglioso,il sole gigante,rosso che  stava per sprofondare nel mare di Gallipoli.
Che meraviglia!
E' proprio vero che ogni cosa è illuminata.
Ho allungato un pochino la strada per guardarlo ancora per qualche secondo dato che era impossibile fermarsi lì.
E con quella visione nel Cuore, il lassi e la salsina tikka masala nella borsa di tela sono tornata a casa.
Dopo due minuti ero di nuovo fuori,stavolta per camminare a piedi.
Quando i pensieri negativi arrivano che si fa?Si scrollano via.
Non sempre è possibile fare una meditazione attiva (casa occupata,ecc) quindi una passeggiata diventa una meditazione in movimento.Una piccola uscita  si trasforma in un viaggio nel territorio che ci ospita.

In tutto questo c'è la complicità dell'incontro con Lama Ciampa Monlam ,l'altro giorno.
Questo piccolo (grande) e grazioso uomo è venuto a visitare il Salento,a divulgare i suoi insegnamenti.
Noi siamo riusciti a partecipare all'ultimo degli incontri che si sono tenuti in una bellissima tenuta nella macchia mediterranea.
In quest'oasi di pace si segue la filosofia di Rudolf Steiner ,si pratica l'agricoltura biodinamica.
Sempre qui è in partenza un progetto di scuola libera.
E' un centro di attività agricola,artigianale e pedagogica.
Ecco qui.

Ma chi è Lama Ciampa Monlam?

Il suo nome significa preghiera d'amore,nasce a Lasa in Tibet nel 1926.La sua è una famiglia di nomadi.
A 4 anni entra nel monastero Tsecioling,lì diventa maestro di cerimonia per il tempio Lokesvara che si trova all'interno del Potala.
Ma nel 1962 fugge dal Tibet a causa dell'invasione cinese.
Si rifugia in India  e Nepal.
A Bhodnat,nel monastero Samtenling stringe amicizia con Lama Tubten Yeshe che nel 1972 lascia il monastero per fondare Kopan.
Lama Ciampa Monlam rifiuta la carica di abate che Lama Tubten Yeshe gli conferisce perchè vuole dedicarsi alla meditazione.
Trascorre nove anni di ritiro in una capanna su una collina (Swaiambu,tempio delle scimmie).
Successivamente viene invitato dai suoi discepoli nepalesi  nel tempio di Vajra Yogini (Parpin),qui continua a dedicarsi alla pratica,in particolare alla Tara Bianca.
Lama Ciampa Monlam è anche guaritore e scultore.
I discepoli occidentali arrivano negli anni novanta, successivamente il Dalai Lama gli conferisce l'incarico di guida spirituale di una scuola sperimentale per bambini disagiati.
E' venuto spesso in Italia, ospite del centro di Pomaia.
Parla solo tibetano e si sposta accompagnato dalla sua inseparabile nipote e traduttrice dal tibetano all'inglese,del monastero di Kopan.

L'ho ascoltato parlare in tibetano con la sua voce che era una culla.Ho ascoltato la nipote parlare in inglese e poi la traduttrice (una monaca buddista italiana) tradurre ancora in italiano.
Ho preso degli appunti e lasciato che le sue parole si sedimentassero dentro.

Noi siamo i maestri di noi stessi è stato l'insegnamento.
Ci ha parlato dei meccanismi della mente che sono uguali per buddisti,cristiani,atei.
Non voglio che diventiate buddisti ma che capiate questi meccanismi per vivere meglio sono state più o meno queste le sue parole.
Parlando delle afflizioni mentali ha ammesso che per un monaco è tutto molto più semplice mentre per noi che viviamo nella società a volte è necessario farne uso.
Ma non dobbiamo farci controllare da esse...

Per me controllare la mente è un esercizio continuo,che poi alla fine non è nemmeno un controllo.
Si tratta più di un lasciar andare,passare,cadere i pensieri.
E' un'arresa e non una resistenza.
La mente serve, certo che serve, per lavorare, progettare,ma deve essere funzionale a noi,non ci deve controllare.
La meditazione è un utilissimo strumento in questo e non bisogna fare chissà che cosa.
Anche i nostri gesti quotidiani possono diventare meditazione o preghiera.
Una preghiera nel qui ed ora,una preghiera che non chiede.
Avevo cominciato questo post per parlarvi di altro,veramente, ma sono finita qui.
(Si finisce sempre al Cuore,presto o tardi)
A volte il maestro è un Lama,altre può essere un passante,uno sconosciuto...e voi ne avete incontrato qualcuno in questi giorni?








Fonte delle foto qui ,qui il link dell'album:)








13 commenti:

  1. Chandana ma sai che sto vicina a Pomaia.. avevo i nonni li, ci andavo da piccola, da grande ci sono stata una volta e non ci son più tornata.. erroree, rimedierò a breve.. La casualità oggi ha voluto che sul mare mi girassi verso una signora e vedessi una japamala che stava sgranando.. buddhista.. guarda i "casi" della vita...

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    1. Padma che bello!Se torni poi magari mi racconti se ti va :) Eheheheh hai visto che"coincidenza"! :)

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  2. Quanto è vero che a volte basta un tramonto a riconciliarci con noi stessi... Spero che i pensieri negativi se ne siano andati

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    1. loro,questi pensieri,vanno e vengono in tutti noi,ciò che conta è lasciarli cadere.Non gli ho dato importanza ed ho ricevuto il regalo di un tramonto meraviglioso :) Chissà che bei tramonti vedrai tu da quelle parti,ad Oriente :)

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    2. Decisamente sì! Pur essendo una brutta città, Pattaya mi regala tramonti indescrivibili che mi riconciliano un po' con questa città...

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    3. mi affascinano molto i luoghi in cui vivi :)

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  3. "Meditazione in movimento", mi piace! Io non medito (in proposito mi viene sempre in mente la parte di Mangia Prega Ama in cui Julia Roberts è in India proprio per imparare le tecniche di meditazione e si appisola ogni tre per due...io farei così!), o almeno non nel senso convenzionale del termine: in effetti camminare, soprattutto la mattina e anche fra le macchine e strade di città molto meno suggestive di quelle in cui passeggi tu, mi aiuta a svegliarmi e chiarirmi le idee,scaccia i pensieri pesanti, quindi non mi suona affatto strano che tu la chiami meditazione. :)
    Per le afflizioni mentali, penso che cercare di liberarmene sarebbe la più grande conquista in questo momento in cui ne ho molte e non mi portano da nessuna parte.

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    1. Sono certa che anche dalle tue parti ci siano posti bellissimi ;) Dovresti provare le meditazioni attive di Osho,con quelle è proprio impossibile annoiarsi e distrarsi (e addormentarsi!Anche se a qualcuno nel let go,lo stadio finale, a volte è capitato....ma sono casi rari e una tantum non fa niente) perchè non ti danno il tempo!Sono state pensate proprio per noi gente moderna.E' proprio grazie a queste tecniche che ho imparato a portare la meditazione nella vita giornaliera,a vivere come "meditazioni attive" (in movimento) le faccende di casa,le passeggiate ecc. :)
      Mangia Prega Ama è un film troppo carino,mi fa ridere il punto in cui Julia medita e pensa alla saletta di meditazione...quante volte mi è capitato facendo la vipassana!

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  4. Adoro i tuoi post! Negli anni la mia meditazione e' cambiata ! Prima ero sola poi con uno adesso con tre figli! Ho 'dovuto' trasformare il mio modo di meditare! Sono arrivata a meditare in tante azioni quotidiane : lavare i bambini, tagliare il Prato, cucinare ecc. Le meditazioni attive di Osho mi mancano... Lo sto leggendo, ma sento che voglio provare... Inoltre non sapevo che stesse nascendo una scuola waldorf nel Salento! Che bella cosa! Io seguo l'antroposofia da tanti anni e i miei figli la frequentano a Roma! Beh poi ti parlerò' di questo! Anzi credo che farò' un post sull'educazione Waldorf a breve! Un abbraccio Fede

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    1. Ciao Fede,vedi a me manca la meditazione con figli (che non ho ancora),sicuramente è un tipo di meditazione che arricchisce tantissimo ♥ con Osho prova, magari ti piace,ci sono così tante tecniche sviluppate da lui da sperimentare!Poi iscrivendomi a yoga ogni tanto notavo delle cose durante gli asana e pensavo : ecco questa cosa Osho l'ha "presa" e messa nella meditazione attiva pinca pallina... tramite lui mi si è aperto un mondo ed ho imparato tante cose.E' come se avesse preso le cose più belle da tutti i metodi,i maestri che ha conosciuto e le avesse sintetizzate lasciandoci comunque una sua impronta.
      Chissà che non ci sia un centro dalle tue parti (magari vedi su Osho amici).I primi tempi è meglio farle con una guida (come anche con lo yoga) e poi magari continuare a casa se si ha lo spazio.Anche se devo dire che mi piace troppo sperimentarle in gruppo,si crea un'energia particolare ed io ho sempre la sensazione di trovarmi come in una bolla di protezione.Ma poi, come tutto,è soggettivo.Riguardo la scuola Waldorf salentina, una c'è già anche se abbastanza lontanuccia da dove vivo io.Una mia amica di meditazione anni fa frequentò il corso per insegnanti proprio lì :) Non vedo l'ora di leggere il tuo post e sono felice di averti incontrata fra queste pagine :)

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  5. Che bello rileggerti tornando dall'India.
    A Kopan sono stata tantissime volte in Nepal. Di solito ci vado il pomeriggio tardi per passeggiare nel giardino dove c'è un grande stupa. Il kora a quell'ora è stupendo, le ombre si allungano e sembrano camminare con te.
    Per arrivare al monastro c'è una bella passeggiata in salita. Anche lì si sta in pace, anche se si sale. Gli alberi e la vista sulla città alleggeriscono il cuore. Quest'anno, dopo tanti anni, non sono andata. Oggi, con queste tue parole, hai rievocato un dolce ricordo, grazie.

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    1. Bentornata Sonia ♥ ho viaggiato con la fantasia a Kopan leggendo le tue parole che trasmettono serenità.Mi piacerebbe passeggiare da quelle parti un giorno.

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☾ Tat Tvam Asi ♥