giovedì 31 ottobre 2013

Da Belgrado

Su un ostello galleggiante,il Danubio ci culla dolcemente (o è la dolcezza del luogo a cullarci?)
Due anatre ci hanno dato il buongiorno,scivolando davanti la nostra finestra sul fiume.
Questa città che port in grembo tanta dignità, ci ha aperto le sue grandi braccia.
I serbi ti fermano per strada,e ti sorridono, per chiederti  posso aiutarti?
Si fuma nei locali ed è come stare in un film,tra queste nuvole di fumo e arredamento un pò retrò ma che trasmette calore.
Se volete andare a Belgrado e vi dicono che è pericoloso,che i serbi sono cattivi,non credeteci.
Qui la gente passeggia nel parco fino a tarda sera,serenamente e ho avuto la sensazione che nessuno ci avrebbe torto un capello.
Solo poche righe prima di rituffarci in queste atmosfere,mi piace trasmettere sensazioni dei posti a caldo quando si è avvolti nella magia del viaggio.



martedì 22 ottobre 2013

Rivelazioni

Gesti compiuti nel passato possono rimanere sospesi nel tempo,semini vibranti di possibilità ed energia buona.
Un giovane papà che racconta delle storie ad una bambina paffuta con i capelli rossi e le guanciotte rosa e quei libri che immediatamente divengono scrigni pulsanti di magia a cui la bambina si rivolge per ore ed ore.
Quei momenti,a quanto pare, mi hanno accompagnata negli anni,come una seconda pelle del cuore, per rivelarsi poi in tempi maturi.
Ho sempre parlato con i libri,sono per me quello che è una sfera di cristallo per una maga.
Mi hanno sempre mostrato ,così come certi sogni,ma mai avrei creduto di rimanere a bocca aperta come oggi.
Ricordavo si e ve ne avevo accennato,ma mettere a fuoco in quel modo...
Stamattina a casa dei miei,mi sono ritrovata a rovistare tra i tesori d'infanzia,vecchi libri e volumi d'enciclopedie per ragazzi (ma anche adulti) ,ricordandomi che con tanti sacrifici avevano comprato quei volumi perchè non si può stare senza enciclopedia convinti che sia io che i miei fratelli li avremmo utilizzati da grandi.
Poi è arrivata l'era del pc e sono stati messi da parte...fino ad oggi.
Ho ripreso tra le mani emozionate i volumi blu delle favole del mondo che amavo ascoltare quando non sapevo ancora leggere e scrivere e che poi ho imparato a gustare in una solitudine magica.
Mi sono stupita delle immagini che si sono rivelate davanti agli occhi e in un istante il tempo si è azzerato ed io ero la stessa bambina che le guardava con gli stessi occhi spalancati.
Sapevo che questa "cosa"mi apparteneva ma solo oggi mi sono resa conto di quanto fosse sempre stata con me,forse anche prima della mia nascita,prima d'incontrare quei volumi rilegati.

L'etichetta sulle foto porta il nome della mia pagina facebook,visto che voglio pubblicarle anche lì...e non mi andava di cambiare i nomi :-)



Ma quella sono io!
Con i miei Ojos de Dios,i capelli lisci e lunghi,l'ulivo secolare al quale penso spesso!
Mi sono emozionata quando,sola in giardino per scattare le foto,una farfalla mi è venuta vicino.
Roba da non crederci!
Quei volumi mi hanno portato altri doni,altre comprensioni,ma per oggi è troppo,basta così.
Vi lascio invece qualche foto della Casa Costruita Sopra Un Cavolo,come (dopo un sogno) ho ribattezzato la casetta in cui vivremo tra qualche tempo.
E' piccina,ma è la nostra.
E' la casa dove ci siamo conosciuti da bambini,dove abbiamo giocato...vivevamo a pochi passi l'uno dall'altra.
E' imperfetta,si sale percorrendo una ripida scalinata, e la cucina si trova sulla sinistra,mentre il resto delle stanze sulla destra.Ma mi piace proprio per questo.
E' luminosa (al contrario di quella in cui viviamo adesso che è povera di finestre e fa venire la claustrofobia,se non fosse che l'abbiamo resa colorata e piena d'amore)
Si trova nel centro storico del paesello,dove centro storico è una sola strada la via de mienzu.
Sopra un arco,che nel sogno è diventato il cavolo!
Dopo una lunga trafila burocratica,abbiamo finalmente allacciato acqua e fogna,adesso procediamo con il resto,con lui che penserà alla maggior parte dei lavori.
Il suocero costruirà i mobili per la cucina.
Ce la caveremo tra noi,in fondo non è anche questa autoproduzione?
A guardarla così fa un pò tristezza,è rimasta disabitata per tanti anni e gli ultimi inquilini l'hanno completamente violentata,ma già vedo quel che sarà.



Questo Ojos de Dios,che avevo creato per Angela,si era rotto proprio alla fine della tessitura ma non volevo comunque buttarlo.Ho pensato di portarlo a casa per purificarla e proteggerla.Appena l'ho appeso al chiodo ho sentito in "tic" e si è sistemato da solo!



Il tamburello che hanno lasciato gli ultimi inquilini,appeso alla scala del terrazzo,dove ci sono ancora i chiodi che aveva messo il bisnonno per appendere i pomodori da pendula e forse prima il tabacco

Il bosco di querce che si vede dal piccolo terrazzo


Il terrazzo con i chiamenti appena fatti da Vì.
Vedete le distese di ulivi che circondano il paesello?


La vista dall'altro lato del terrazzo, con le campane del paese,le stesse da sempre, e i panni vanitosi a svolazzare al sole,per farsi vedere da noi.
Durante un'estate avevamo formato una piccola tribù che sgattaiolava fuori di casa (approfittando del riposino pomeridiano dei genitori) per saltare di terrazza in terrazza fino ad arrivare a quella che si affacciava sul grande giardino pieno di rose bianche che noi chiamavamo le rose di Antony 
La nostra spedizione pericolosa terminava sempre con un ohhh di sorpresa davanti a tutta quella bellezza.



domenica 20 ottobre 2013

Vivendo il territorio

Il nostro weekend sta per concludersi ed è stato colmo d'amore,appagante,inondato dal sole,sul Salento e nel cuore.
Sabato sera una cenetta intima tra le pareti colorate della nostra casetta,gustando una pizza e un paio di film (potrei stare a guardare film per giorni e giorni).
Il mio risveglio è dolce ogni domenica mattina, con lui che si alza prima per  comprare i cornetti.Stavolta poi è andato al paese vicino,dove li fanno particolarmente buoni.
(Se passate da Cutrofiano dovete assolutamente provarli...Il nome del bar è nella foto )


Pranzo veg dai suoceri (lasagna con melanzane,tocchetti di carciofi panati,peperoni,torta) e una capatina alla nostra futura casina per scattare qualche foto prima dei lavori.

Qualche giorno fa ho lasciato due Ojos de Dios per purificarla e proteggerla

Il pavimento

Nel pomeriggio siamo usciti per una puntatina al mare.
Ma lungo la strada abbiamo deciso di fermarci per fare un pò di trekking e vedere da vicino l'Abbazia di San Mauro che si trova su una collinetta.
La costeggiamo sempre in macchina e non scendiamo mai!
Abbiamo parcheggiato al vettura e ci siamo incamminati.
La sensazione era di entrare in un'altra dimensione.






La natura ci donava ad ogni passo profumi e visioni.
Da un lato il paesaggio con il mare e una delle tante torri di avvistamento che sono sulla costa.
(Sono note le incursioni passate di Turchi e Saraceni), dall'altro le rocce antiche e silenziose.
Arrivati in cima (non c'è molta strada a piedi),dopo aver curiosato nelle grotte accanto alla chiesetta,abbiamo incontrato un uomo con un bellissimo dalmata,anche lui arrivato in quel momento,ma da sopra.
Ci ha raccontato del monastero che si trovava alle spalle dell'Abbazia mostrandoci i ruderi e dov'era situato l'orto dei monaci basiliani.Ci ha parlato di San Mauro e del suo corpo che fu nascosto proprio in quelle grotte dov'eravamo qualche istante prima!
(qui alcune informazioni sull'Abbazia)
Ci siamo ritrovati,tutti e tre, a pensare al nostro territorio,alle popolazioni che sono state qui.
Messapi, Bizantini,Turchi.Come dice una canzone radicati alli Messapi culli Greci e Bizantini...
Quanti popoli sono passati di qua,nel nostro sangue c'è un miscuglio di origini.
E forse è per questo che dicono che noi salentini siamo aperti e ospitali,dopo secoli passati a difenderci dagli attacchi esterni forse ci siamo arresi e allargato le braccia.
Oppure semplicemente sono nati dei figli da genitori provenienti da paesi diversi,...non lo so...ma la mia fantasia era già al galoppo!
Ce ne stavamo tutti e tre a parlare come vecchi amici,un paesaggio mozzafiato davanti a noi e vedevo i monaci nell'orto,il monastero pullulante di vita,ma anche guerra e sangue e miseria.
Resta il fatto che quel posto ha un'energia speciale e ci tornerò per meditare e tessere i mandala.
Ad un tratto,ho spezzato il trio per fare una piccola passeggiata in solitudine tra i ruderi,percependo ancora più forte l'energia del luogo.

i muretti a secco che costeggiavano il monastero

il posto dell'orto


ruderi

Il nostro nuovo amico con il suo bellissimo dalmata e Vì che guardano il sole tramontare ,con i ruderi alle loro spalle



La mia meditazione piccola piccola :)


E' stato bellissimo.
Nella grotta ho riprovato una sensazione simile a quella provata in altre,in Salento e Basilicata,ma soprattutto nei Sassi di Matera.
Quasi come stare nella pancia della mamma.
Non è un caso che in ogni parte del mondo,mistici e religiosi frequentassero questi luoghi.E questo accade anche adesso.
Oggi abbiamo viaggiato nel territorio e rinforzato le radici.Dove credevamo di non trovare anima viva,un'anima di passaggio ci ha insegnato qualcosa.
Poco prima di arrivare poi,dicevo a Vì di quanto mi mancasse il trekking (ogni tanto risaltano fuori i miei trascorsi da scout) ma che non avevo idea di dove andare.
Ecco,il nostro nuovo amico ad un certo punto ha detto Oggi ho fatto trekking per tre ore e mezza da quella parte indicandoci i luoghi e spiegandoci meglio quando gli ho detto che ne stavamo parlando poco prima :)
Il contatto con la terra,con la natura è per me necessario come respirare e questa domenica è stata splendida.
E voi,avete trascorso un sereno weekend?



sabato 19 ottobre 2013

Lettera a me stessa

Quello che sta accadendo,per quanto possa sembrare piccolo, mi sta portando a riflettere molto.
Non è tanto un'offesa gratuita (da chi non mi conosce affatto poi, e proietta su di me...) quanto la mia reazione ad essa che m'interessa.
Mi è stato trasmesso un insegnamento che in questi anni ho accolto e fatto mio.
Non è tanto importante quello che può farci (o tentare di fare) una persona, quanto le nostre reazioni e non dico tutti,ma almeno chi è sul cammino spirituale,se è realmente consapevole del suo percorso,dovrebbe farci caso.
Quando accade qualcosa del genere sono portata a chiedermi quale sia la mia responsabilità in tutta la situazione e perchè mi ferisca tanto.
Potrei fregarmene e voltare tranquillamente pagina,come fanno molti ma non ci riesco,al momento non sono fatta così (anche se mi piacerebbe!)
Sento.
Sento le persone,empatizzo molto.
Questo è stato un grande problema perchè molte volte mi sono messa da parte quanto sentivo che i miei progressi in qualche campo suscitavano invidia (e quindi sofferenza) in qualche amica che si sentiva indietro o non abbastanza all'altezza.
Ho rinunciato a delle cose per non far sentire in ombra qualcuno,mi sono tirata indietro.
Sono stata codarda nei confronti di me stessa.
"Non ho alzato la mano quando sapevo la risposta" per citare aura di luna,ho lasciato che qualcuno prendesse dei complimenti per un tema che a scuola avevo scritto io, e più recentemente i meriti per un gesto che avevo fatto in silenzio.E così via.
Ma non serve prendersela con gli altri,che hanno i loro meccanismi, e neanche svilirsi.
E così si affaccia in me la comprensione che sotto sotto da parte mia c'è una forte presunzione.
Presunzione di piacere a tutti e presunzione di voler essere capita da tutti.
E chi sono io,dio?
Ma è ovvio che non posso piacere a tutti,che inevitabilmente nella vita capiterà di essere fraintesa pur  agendo con la coscienza pulita e senza la minima intenzione di calpestare i piedi a qualcuno.
E' così semplicemente chiaro!
Sentivo che quella persona stava covando "contro",avevo i miei campanelli d'allarme.
E so che non si sta dando pace e forse non lo farà finchè non smetto,anche se non lo ammetterà mai.
Ma come posso smettere di fare una cosa che fa gioire me e di riflesso chi mi circonda?
No,non posso.
Ganesh questa volta è stato chiaro e mi sta spingendo dritta verso l'ostacolo, ad affrontarlo.
Perchè questa è l'ennesima "amica" che si sente nell'ombra se faccio qualche progresso ma stavolta sono consapevole che il problema non è mio (Diciamocelo pure,ci vuole coraggio per portare avanti quello che si è e che ci rappresenta)
E non posso essere codarda con me stessa e tirarmi ancora una volta indietro dal fare una cosa che mi fa sentire sentire viva.
Per una persona che mi vorrebbe "più grata",che ha messo in discussione la mia sincerità, il mio amore per l'India,per una persona capricciosa che sta cercando di screditarmi.Che ha mentito quando ci scrivevamo solo io e lei.
Io so quanto le sono stata grata per quei momenti di gioia che ho provato nel rivedere dopo anni un'arte antica quasi quanto il mondo,ma se non lo vuol capire,che ci posso fare?
Se dice di non aver sentito il mio affetto,la mia gratitudine..che  avesse tenuto aperto il cuore per riceverli invece di sbattermi la porta in faccia quando stavo facendo dei progressi onde spiarmi come un ladro dalle finestre.Se vuole la guerra,non l'avrà, ma non smetterò solo per non avere i grattacapi che mi procura.
Non per questo la odio,non per questo può arrogarsi il diritto di prendersi tutto questo spazio nella mia vita.
Non per questo smetto.
Potrà screditarmi quanto vuole.
Il mio amore per l'India,per i nativi americani,per i colori,la natura,i mandala,la condivisione, c'è sempre stato e sempre ci sarà.
E così sia.










giovedì 17 ottobre 2013

Cose così

Questo pomeriggio finalmente ho ripreso lo yoga grazie a lei
E' stato il primo passo per reagire.
Mi è piaciuto particolarmente simhasana tanto che alla fine sono scoppiata a ridere :-)
Come ho fatto a stare senza yoga in questi mesi?
A volte ci priviamo delle cose che ci fanno stare meglio.
(E' arrivato il tempo di riutilizzare la mia stanzetta di meditazione e reiki!)
Poi,complice la scusa della spesa,siamo usciti.
Per strada,costeggiando gli uliveti,ho visto un bellissimo sole,una palla gialla,infuocata.Proprio come quella che avevo visualizzato l'altro giorno mentre facevo la chakra sounds una meditazione in cui si emettono dei suoni nei chakra,visualizzando i colori.
Il sole da un lato che tramontava e la luna dall'altro a sorgere.
Bella tonda,lucente,quasi piena (Come quella sera sulla spiaggia di Candolim)
qui qualche indicazione sulla luna di questi giorni.
Tempo un attimo e sono tornata nel groviglio di pensieri che mi hanno rovinato mezza giornata e sempre in un attimo sono andati via perchè una macchina dietro di noi ha iniziato a strombazzare...
Era una delle mie migliori amiche che non vedevo da un pò!
E' stato bello ritrovarsi così all'improvviso e riabbracciarsi in mezzo alla strada,con il frescolino intorno a noi,sole e luna a sorridere dell'incontro.
L'altra faccia della medaglia
Stamattina credevo che oggi appartenesse alla parte brutta eppure la medaglia si è girata ancora.
Al supermercato ne ho approfittato per comprare degli ottimi prodotti senza marca 
Eccoli qui



La carta igienica come dice qui "è prodotto nello stesso stabilimento dei Rotoloni Regina"
Il dentifricio invece mi era stato indicato da una delle mie cognate (che mi aveva rimandata a questo post).
Pare che abbia un ottimo inci.
L'ho già provato ed è molto buono.
Prezzo 55 cents.
E poi c'è il libricino che vedete,preso sempre all'Eurospin,è molto ben fatto.
Prendendolo tra le mani e sfogliandolo ho ripensato alla mia bravissima insegnante di massaggio ayurvedico,e a tutti i suoi ottimi consigli.
(Ti ricordi,Valentina la sorpresa quando abbiamo scoperto questo nostro contatto in comune? )
Il libretto costa 1.99 se non erro,meno del prezzo di copertina.
Sono piccoli accorgimenti per risparmiare senza rinunciare,nel caso del dentifricio,al benessere.E per concedersi un piccolo lusso,come un libro.
Di ritorno a casa ho fatto una lunga doccia bollente,per scrollarmi di dosso definitivamente quell'energia negativa che mi si era attaccata come una sanguisuga.
Il potere dell'acqua che lava via tutto e purifica,il mio elemento.

Grazie a tutte per il sostegno :****



martedì 15 ottobre 2013

Il timone

Ho preso dei filati colorati ed ho tessuto il timone dei miei sogni liberi.
Adesso guido con fierezza la mia nave,la schiena dritta,il cuore deciso.

Tu non puoi fare quello che vuoi!Ci sono dei compromessi nella vita! mi dicevano.
E invece posso,posso.
Quei consigli seguiti erano gradini e se posavo i piedi,mi portavano lontano dai miei sogni.

Così all'improvviso,sono impazzita (rinsavita) ed ho costruito il timone che guido soltanto io.
I sogni sono diventati aquiloni colorati nel cielo libero ed io volo con loro.


domenica 13 ottobre 2013

Sbocciano fiori sui tronchi degli ulivi

Andai per i boschi perchè volevo vivere in saggezza e profondità e succhiare il midollo della vita,sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto.
Henry David Thoreau

Una domenica pomeriggio a stretto contatto con la natura,lontani dal caos.
Abbiamo approfittato del sole e siamo usciti,nei nostri luoghi "segreti" quelli che amano e vivono solo alcuni.
Quei luoghi silenziosi,meditativi,accoglienti.



Ho un posto speciale,ci vado fin da adolescente.Ci sono dei laghetti popolati da libellule,rane,pesci felici.


Siamo arrivati lì in macchina abbiamo trascorso del tempo vicino uno dei due laghetti... poi abbiamo proseguito a piedi,ogni passo a scandire l'amore verso il territorio.


Ho sostato sotto un ulivo con le mie creature colorate,percependo l'energia che si sprigionava da questo guardiano silenzioso,dalla terra antica.


Poi abbiamo ripreso la macchina, percorrendo stradine asfaltate che costeggiavano uliveti,incontrando di tanto in tanto altri che come noi hanno cercato il contatto con la natura approfittando della giornata di sole dopo tanta pioggia.
Siamo andati in campagna di mia nonna.
Da bambina le cavità negli alberi d'ulivo erano casine di folletti e residenze estive delle mie Barbie.
Oggi sono diventati scrigni vivi e pulsanti per i miei Ojos de Dios,i miei mandala che sono sbocciati,fiori di loto del mio mondo.


Mentre il mio amore raccoglieva i frutti dagli alberi, tornavo bambina e ricominciavo a giocare.
Ho provato lo stesso senso di libertà,la stessa emozione di allora.
La stessa sensazione di leggerezza e pienezza.





Questi sono i luoghi che ho vissuto intensamente da bambina,i luoghi che mi hanno nutrita,che mi hanno dato le basi di quella che sono qui,ora.
Qui ci sono le radici.





Ho sentito il mio cuore pulsare all'unisono con il cuore degli alberi,degli ulivi.


 Ho camminato dove c'era il posto magico da bambina,la mia rotonda,nei pressi del noce.
Tanti alberi in cerchio e uno al centro ed io che andavo a meditare nei pomeriggi estivi,quando tutti dormivano.
Avvertivo il bisogno di un contatto profondo con la natura e stavo lì,seduta su una pietra.
Semplicemente,stavo.
Adesso al posto della rotonda ci sono due alberi robusti e fieri,due guardiani buoni.






E tornando a casa siamo passati da qui,dove mio nonno mi aveva portato per la prima volta,sempre da bambina.


La casa di un uomo particolare



Questo è il Salento intimo che amo e che vivo.
Questi sono i pochi luoghi ancora intatti che l'incedere del tempo ha solo sfiorato.
Qui è semplice lasciarsi semplicemente essere,qui il cuore pulsa di gioia e tutto è sereno.