domenica 20 ottobre 2013

Vivendo il territorio

Il nostro weekend sta per concludersi ed è stato colmo d'amore,appagante,inondato dal sole,sul Salento e nel cuore.
Sabato sera una cenetta intima tra le pareti colorate della nostra casetta,gustando una pizza e un paio di film (potrei stare a guardare film per giorni e giorni).
Il mio risveglio è dolce ogni domenica mattina, con lui che si alza prima per  comprare i cornetti.Stavolta poi è andato al paese vicino,dove li fanno particolarmente buoni.
(Se passate da Cutrofiano dovete assolutamente provarli...Il nome del bar è nella foto )


Pranzo veg dai suoceri (lasagna con melanzane,tocchetti di carciofi panati,peperoni,torta) e una capatina alla nostra futura casina per scattare qualche foto prima dei lavori.

Qualche giorno fa ho lasciato due Ojos de Dios per purificarla e proteggerla

Il pavimento

Nel pomeriggio siamo usciti per una puntatina al mare.
Ma lungo la strada abbiamo deciso di fermarci per fare un pò di trekking e vedere da vicino l'Abbazia di San Mauro che si trova su una collinetta.
La costeggiamo sempre in macchina e non scendiamo mai!
Abbiamo parcheggiato al vettura e ci siamo incamminati.
La sensazione era di entrare in un'altra dimensione.






La natura ci donava ad ogni passo profumi e visioni.
Da un lato il paesaggio con il mare e una delle tante torri di avvistamento che sono sulla costa.
(Sono note le incursioni passate di Turchi e Saraceni), dall'altro le rocce antiche e silenziose.
Arrivati in cima (non c'è molta strada a piedi),dopo aver curiosato nelle grotte accanto alla chiesetta,abbiamo incontrato un uomo con un bellissimo dalmata,anche lui arrivato in quel momento,ma da sopra.
Ci ha raccontato del monastero che si trovava alle spalle dell'Abbazia mostrandoci i ruderi e dov'era situato l'orto dei monaci basiliani.Ci ha parlato di San Mauro e del suo corpo che fu nascosto proprio in quelle grotte dov'eravamo qualche istante prima!
(qui alcune informazioni sull'Abbazia)
Ci siamo ritrovati,tutti e tre, a pensare al nostro territorio,alle popolazioni che sono state qui.
Messapi, Bizantini,Turchi.Come dice una canzone radicati alli Messapi culli Greci e Bizantini...
Quanti popoli sono passati di qua,nel nostro sangue c'è un miscuglio di origini.
E forse è per questo che dicono che noi salentini siamo aperti e ospitali,dopo secoli passati a difenderci dagli attacchi esterni forse ci siamo arresi e allargato le braccia.
Oppure semplicemente sono nati dei figli da genitori provenienti da paesi diversi,...non lo so...ma la mia fantasia era già al galoppo!
Ce ne stavamo tutti e tre a parlare come vecchi amici,un paesaggio mozzafiato davanti a noi e vedevo i monaci nell'orto,il monastero pullulante di vita,ma anche guerra e sangue e miseria.
Resta il fatto che quel posto ha un'energia speciale e ci tornerò per meditare e tessere i mandala.
Ad un tratto,ho spezzato il trio per fare una piccola passeggiata in solitudine tra i ruderi,percependo ancora più forte l'energia del luogo.

i muretti a secco che costeggiavano il monastero

il posto dell'orto


ruderi

Il nostro nuovo amico con il suo bellissimo dalmata e Vì che guardano il sole tramontare ,con i ruderi alle loro spalle



La mia meditazione piccola piccola :)


E' stato bellissimo.
Nella grotta ho riprovato una sensazione simile a quella provata in altre,in Salento e Basilicata,ma soprattutto nei Sassi di Matera.
Quasi come stare nella pancia della mamma.
Non è un caso che in ogni parte del mondo,mistici e religiosi frequentassero questi luoghi.E questo accade anche adesso.
Oggi abbiamo viaggiato nel territorio e rinforzato le radici.Dove credevamo di non trovare anima viva,un'anima di passaggio ci ha insegnato qualcosa.
Poco prima di arrivare poi,dicevo a Vì di quanto mi mancasse il trekking (ogni tanto risaltano fuori i miei trascorsi da scout) ma che non avevo idea di dove andare.
Ecco,il nostro nuovo amico ad un certo punto ha detto Oggi ho fatto trekking per tre ore e mezza da quella parte indicandoci i luoghi e spiegandoci meglio quando gli ho detto che ne stavamo parlando poco prima :)
Il contatto con la terra,con la natura è per me necessario come respirare e questa domenica è stata splendida.
E voi,avete trascorso un sereno weekend?



11 commenti:

  1. ..."quasi come stare nella pancia della mamma" da una sensazione di avvolgimento e comprensione totale... ritrovare un po' la nostra vera natura.. bellissimi posti e carichi di energia a quanto leggo!!!

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    1. E' più facile sentire la nostra vera natura...nella natura ♥ cerco di vivermi questi luoghi intensamente finchè posso perchè purtroppo l'avanzata del cemento è inarrestabile.Un abbraccio.

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  2. Che paesaggi superbi!Sai che a maggio saremo in Puglia a San Giovanni Rotondo per il matrimonio di una mia carissima amica di qui che si sposa con un ragazzo pugliese, sarà la mia prima volta "a sud" in Italia (al massimo sono scesa fino a Perugia), e sono già emozionata, non vedo l'ora...ho guardato sulla cartina e ho visto che casa vostra è ancora un po' più lontana da lì, ma sto fantasticando di incontrarti in qualche modo, a metà strada :-)
    Noi venerdì siamo andati a camminare in un bosco bellissimo dove c'è una piccola cascata sempre silenziosa e deserta, perché defilata dagli altri sentieri, come descrivi bene tu, lì ho risentito come ogni volta la forza della mamma terra e mi sono commossa :-) baci

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    1. Cara Daniela,perchè no?Ci si può organizzare,si può fare.Sono contenta che tu abbia pensato a me :) I vostri luoghi sono meravigliosi,ho avuto la fortuna di venire da piccola da quelle parti e dentro di me ne porto ancora la magia.Sono fatati! :*

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  3. Mi hai fatto pensdare ad una canzone di Guccini per sua figlia, credo "trasformando dal vivo cromosomi corsari
    di longobardi, di celti e romani dell'antica pianura, di montanari" e anch'io che sono figlia del suo stesso territotorio mi sono vista spesso come un mosaico di chissà quante influenze delle genti passate di qui. una delle meraviglie dell'italia è questa, siamo tutti figli di contaminazioni!
    questo post è davvero bello, credo che sfruttare le domeniche per ripartire dalle proprie radici invece che ciudersi nei centri commerciali sia un dono enorme che si può fare a noi stessi. Ieri io e il mio ragazzo ci siamo goduti un piccolo borgo di quasi montagna in cui non eravamo mai stati, con nebbia e castgne :)

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    1. Che bello il pezzo della canzone che hai riportato!Sapere da dove veniamo ci aiuta anche ad essere più consapevoli di quanto siamo collegati l'uni con gli altri.Mi piace l'immagine del mosaico :-) Ultimamente sono stata troppo a sognare l'India ma nel frattempo sono qui e tanto vale vivermi il territorio,quello"vero" non il cemento di tutti i giorni.Adoro i piccoli borghi di montagna,senza saperlo abbiamo fatto le stesse cose :-) E oggi ho arrostito le prime castagne,giusto per rimanere in tema :-)

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  4. Davvero una bellissima esperienza. E' meraviglioso quando si fanno queste belle conoscenze, così, per caso, per magia quasi!!! E anche le foto sono magiche!!!
    Ma scusa, mi sono persa qualcosa? Parli di futura casina? Ma dai, alla fine avete trovato la casa per voi? Parlami della casa. E' nel verde? La senti che vibra nel modo giusto? Dimmi qualcosa!!!
    Non ti ho ancora scritto per avere infornazioni sugli Ojos de Dios... scusami. Appena riesco lo faccio!!! Mi piacerebbe averne uno da mettere nella mia casa.
    Ti abbraccio forte
    Francesca

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    1. Ciao Francesca,niente che tu non sappia già :-) Ti ricordi "la Casa costruita sopra un Cavolo"? è proprio lei :-) alla fine siamo rimasti su questa decisione.Ma ne parlerò stasera in un post insieme ad altre cose belle :-) Hai visto che ho messo in alto a destra il collegamento al mio Shop su Etsy?Spero che funzioni,in caso contrario fammelo sapere.Comunque se vedi le foto che ho caricato (santa,santa suocera che mi ha prestato la fotocamera),non fermarti a quelle,intesso anche mandala personalizzati e lì puoi scegliere colori e dimensioni,in questo modo partecipi alla creazione :-) Scrivimi quando vuoi,sono sempre qui :-) e il tutorial arriverà,non e ne sono dimenticata eh :*

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  5. Quel vento di mare, incrocio di culture, si respira così forte in alcuni punti del Salento, a Otranto per esempio, ma anche altrove, nei paesini lontani dal mare, arroccati nelle tradizioni. Io sento anche i fantasmi, quelli che proteggono, in quel miscuglio di cultura che è la nostra terra.

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    1. Sono d'accordo su Otranto,specialmente quando è semi deserta e silenziosa,con il vento che spira forte e ci si rifugia nei vicoli stretti.Ne parlavamo qualche post fa ♥ Sai Clara che mi piace tanto anche Ugento,che ho scoperto relativamente tardi (lo scorso anno).Mi affascina il suo vecchio nome Ozan e tutta la storia che racchiude.
      ...Quei fantasmi continuano a proteggerti.

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  6. questi luoghi sono meravigliosi :)
    sto divorando i post che mi ero persa :)
    ti contatto presto perchè desidero ardentemente un ojo de dios creato da te *-* sn meravigliosissimi :)

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☾ Tat Tvam Asi ♥