sabato 30 novembre 2013

Ostuni vestita di bianco



La luce di Ostuni è quasi accecante,anche quando il cielo è livido e cammini per i vicoli stretti e vivi,pensando che pioverà da un minuto all'altro.



 E' un labirinto magico nel quale ci siamo persi come due bambini che giocano felici nel loro paese dei balocchi.Ci sono porticine piccine che dicono Aprimi

Porte stregate



Piante parlanti


E ancora porte...magiche


Case fatte di panna,che mangeresti


Angoletti poetici




E mentre cammini e non c'è nessuno,avverti presenze




E' il paese incantato


Ostuni vestita di bianco potrebbe stregarti l'anima


Cose da fare:

  • Perdersi tra i suoi vicoli,all'ora di pranzo,quando i negozi sono chiusi e non c'è nessuno.E respirarne l'anima silenziosa.
  • Pranzare qui e assaporare la cucina di stagione.Noi abbiamo preso verdure selvatiche stufate,zuppa di cavatelli con ceci e finocchietto selvatico,vino della casa,caffè fatto con la moka. Dolcetti offerti dalla casa.
  • Ficcare il naso nei negozietti,aperti nel frattempo.



Uscire dal centro storico lentamente,ringraziando con un sorriso il paese per l'accoglienza.

Ostuni è la città panoramica per eccellenza,ogni casa è un belvedere,ogni trattoria è una Bellavista,ad ogni finestra v'è un poeta che guarda nella pianura sottostante gli ulivi che cangian colore a tutti i venti[...]
A Ostuni le case sono bianche di latte e calce,sono bianche fino a fare male agli occhi,sono candidi i muri,le fineste,le porte,le scale,tutto è inverosibilmente bianco. [...]
A Ostuni si va per capire cosa vuol dire stare al riparo dal sole [...] per non desiderare più romanzi,per non pensare più ai viaggi lontani,qui c'è il fascino di tutte le città dei mari del Sud,qui c'è l'equatore a portata di mano.
Ettore Della Giovanna






giovedì 28 novembre 2013

Llevo el universo dentro

Immagine di Loreto Contreras Herrera

Scoperto qui

LLevo el universo dentro,questa immagine,questa frase,non arrivano per caso.
Ho davvero l'Universo dentro,adesso SO di non essere separata,non è un sapere intellettuale,ma una comprensione che è arrivata piano piano fino a manifestarsi totalmente.
La stessa energia che permea l'universo,la stessa vita mi attraversa .
La stessa consapevolezza.
E' il soffio vitale.
Esso mi attraversa e in lui mi riConosco e riposo.

martedì 26 novembre 2013

A piccoli passi

Sono al sedicesimo giorno del mio percorso dei 21 giorni di meditazione con Deepak Chopra e avverto i benefici di questa piccola sfida.
Ho iniziato grazie a lei che ne aveva parlato su facebook.
Si tratta di meditazioni dolci,guidate, e l'esperienza si rivela sempre più piacevole.
La mattina non si apre più pigramente come negli ultimi tempi,ma viene celebrata nella sua sacralità con piccoli gesti.E di questi piccoli gesti mi nutro e sono grata.
Oggi,in questo percorso,è stata proprio la giornata della Gratitudine.Io che odio i compiti mi sono ritrovata davvero ad essere grata per ogni cosa.Davvero mi ritrovo immersa nell'abbondanza,davvero ho tutto quello di cui ho bisogno e sto lasciando andare l'attaccamento verso il mio luogo del cuore.Quel che sarà,sarà.
Una di queste sere poi,lo sguardo è ricaduto sul workbook di Leonie Dawson che avevo conosciuto grazie a Silvia (ve ne avevo parlato qui ) e sul quale ho lavorato ( e giocato) per qualche tempo.Riprenderlo in mano adesso è stato magico,rivedere le vecchie pagine sulle quali ho scritto quello che desideravo e sapere,a distanza di mesi,di viverlo qui,ora ...è bastato focalizzarlo,metterlo su carta...e dimenticarmene!
Dato che Leonie spesso elargisce dei Doni,l'altro giorno mi sono scaricata il Colouring Book e oggi ho stampato la prima immagine che mi ha colpita



Sono bastati: un disegno stampato, degli acquerelli da 50 cents e due fondi di bottiglie di plastica  per tornare bambina e sentire la leggerezza di una libellula.


Her totem flower was sunflowers becouse all she did was smile

 Stamattina, appena sveglia,ho fatto il latte con il riso che avevo messo in ammollo ieri sera e la macchinetta acquistata con un'ordine collettivo.
E' venuto bello,bianco,come la neve che è venuta a salutare alcune di voi.
Ho messo anche i germogli di cavolo broccolo nel germogliatore,anche loro stanotte hanno dormito nell'acqua accanto alla ciotola di riso.


E poi,all'ora di pranzo è tornato lui dal lavoro,portando in dono le pittule (o pettole) fatte dalla sua mamma.
Vuote,come piacciono a me, e alla pizzaiola.


Le abbiamo mangiate subito,ancora calde calde.Prima delle lasagne fatte in casa,sempre da lei.
Queste sono alcune delle cose per cui sono grata oggi e a cui si aggiunge la conversazione fatta in chat con mio zio musicista,la cioccolata che mi ha portato Vì e che è solo una delle sue tante tenerezze,le coccole di Sunny,le piante che ho spostato in casa per il freddo creando un bell'angolino verde accanto alla finestra.
E sono grata per questo blog che mi ha fatto scoprire Daniela tempo fa...questa deliziosa famiglia mi è di grande ispirazione!Tramite l'ultimo post di Amy ho avuto modo di leggere altre due storie interessanti...
Io e Vì siamo orientati sempre più verso una vita naturale tanto che stiamo pensando di adattare la nostra futura casa a questa nostra tendenza,a questo amore per la natura.
Vì,in particolare,mi stupisce nel capo culinario tanto che adesso è la mia guida in cucina.
Anche se sono io la mangiaerba di casa,ha iniziato a deliziarmi con piatti prelibati di vegetali.Ogni tanto ne scopre uno,ne studia le proprietà, si appassiona ed ha anche  imparato ad utilizzare le spezie.Adesso è più mangiaerba di me :-)
E' pur vero che noi non compriamo mai carne o pesce,lui è onnivoro fuori di casa, ma sempre meno "praticante".
Vedo che questo sta accadendo per lui naturalmente,come è accaduto a me, qualche anno fa.Senza deciderlo,senza auto-costrizioni.L'ho sempre rispettato e mai spinto a "seguirmi",non avrebbe senso.
Così,mi piaceva raccontarvi anche un pochino il suo percorso.
Nei prossimi post vi parlerò della domenica in Valle d'Itria,della mia prima India,seconda parte.Non me ne sono mica dimenticata ;-)










lunedì 25 novembre 2013

Una mattinata in ashram

Erano anni che volevo andare qui ma non capitava mai l'occasione.
O meglio,non era il momento.
E così ieri mattina il momento è arrivato e abbiamo sfruttato la domenica per vivere una nuova esperienza.
(Non è la nostra prima volta in un ashram,ad esempio siamo stati qui )
Vì ha guidato per un'oretta e mezza fino a Cisternino.Arrivati lì ci siamo internati nel territorio,forse allungando anche un pò il percorso.
Abbiamo attraversato in macchina stradine tra le campagne, ammirando la meravigliosa Valle d'Itria.
Il mio amore verso di "lei" si è ravvivato come un fuocherello,di quelli che ti scaldano il cuore d'inverno.
La Valle  si è aperta ai miei  nostri occhi come un tessuto vivo,vibrante di storie ipnotiche,fatate,elfiche.
Le nuvole gonfie nel cielo e il fumo svolazzante dei comignoli rendevano l'atmosfera ancor più sospesa e irreale (Sono sicura che i Camini delle Fate esistano solo in Cappadocia?Mi sono detta)
Le piccole casine svettanti verso il cielo,sono cappelli di folletti.
Molti sono trulli  riabitati e, nonostante la modernità delle parabole e delle antenne, custodiscono sempre il loro fascino.





Poco prima di arrivare all'ashram abbiamo costeggiato un (probabile) centro spirituale,con un grande OM azzurro disegnato su uno dei suoi trulli.
Continuando a salire sulla collina l'energia dei luoghi è tangibile e gli angolini della bocca piano piano si sono sollevati all'insù in un sorriso che corrispondeva al sorriso del mio cuore in quegli istanti.
Arrivati all'ashram,dopo aver parcheggiato e salutato un uomo (probabilmente inglese) uscito da uno dei camper nel parcheggio, ci siamo avviati all'interno.I piedi rispettosi sulla terra,le parole bisbigliate.
Io lo devo dire,anche se questo luogo mi ha sempre attirata a sè ho avuto (in passato) qualche piccola resistenza nei suoi confronti.I cuore mi diceva una cosa e la mente un'altra.Sono contenta di averle vinte ancora perchè i Doni che ricevo abbattendo questi NO rendono sempre più piacevole il mio viaggio su questo incredibile Pianeta.
All'ingresso siamo stati accolti da questo cartello.


Niente di strano,si tratta sempre di un luogo sacro.
Pochi passi e ...non potevo crederci,mi trovavo proprio all'interno delle immagini che tante volte avevo visto su internet!E a poche ore da casa.


Abbiamo sostato per lunghi istanti davanti al fuoco sacro,per camminare poi in silenzio intorno alla piccola costruzione ottagonale,all'esterno.


Shiva Lingam

Hanuman

E poi abbiamo salutato Ganesh, (l'archetipo) a  cui sono "devota".
Pensare che sabato ho acquistato al mercatino dell'usato proprio un quadretto delizioso che lo raffigura...e l'ho ritrovato lì ad accoglierci con la sua presenza,delicata e imponente al tempo stesso.


Gli abbiamo lasciato una piccola offerta simbolica.
Poi,lasciate le scarpe in un punto,sono entrata da sola  nel tempietto guardando stupita le campane sopra di me e le divinità all'interno della piccola alcova.


Alcuni scorci dell'ashram



L'ashram era avvolto dal silenzio,quella pace è ancora qui con me.
A causa di una riunione tra i suoi abitanti,abbiamo incontrato solo un altro signore che raccoglieva le olive e una donna (probabilmente inglese anche lei) in bicicletta.Sorridenti e cortesi ci hanno salutati.
Purtroppo il piccolo shop indiano era già chiuso,ma non siamo di certo andati per questo.
Continuando la passeggiata abbiamo visto l'orto sinergico,la mensa la casetta di Babaji.
Minuscola,giusto lo spazio per un letto.
Mi ha ricordato la casetta di Ramana Maharshi a Tiruvannamalai,ugualmente essenziale.




Babaji

Abbiamo lasciato l'ashram in punta di piedi,così come ci siamo entrati.
Nel cuore la certezza di tornare.
L'energia è palpabile,la bellezza del luogo e della natura circostante rilassano i sensi e sciolgono le tensioni annidate nello spirito e nel corpo.
E poi senz'altro,un luogo che accoglie chiunque,un maestro che non pretende di essere l'unico per te,va sicuramente rispettato e merita un approfondimento.
Scendendo dalla collina,abbiamo incontrato persone vestite di bianco che entravano nell'altro centro spirituale che avevamo notato all'andata.
Mi sarebbe piaciuto scendere,ma sarà per un'altra volta!Vorrei prima scoprire di cosa si stratta.
La nostra domenica non è finita qui,la Valle d'Itria ci ha rapiti ancora per qualche ora...ma ve ne parlerò nel prossimo post ;)

BHOLE BABA KI JAI!


giovedì 21 novembre 2013

Dolci nostalgie

Oggi grazie a Rose Mel ho scoperto questo interessantissimo blog.
Lì ho anche letto il suo bel post (cliccate qui) sulla spiaggia di Piscinas nella meravigliosa Sardegna,alla quale mi sono sentita molto vicina negli ultimi tempi e in questi giorni in particolare.
E leggendo della Sardegna,sono finita (ovviamente) all'India,attraverso le letture sullo stesso sito.
Questo post ha avuto la capacità di ispirarmi for the next travel,farmi conoscere un nuovo film e un nuovo libro legati a Lei e struggere di nostalgia.
In questo periodo amici e conoscenti,quelli che vivono come uccelli migratori,stanno tornando a casa.Quella che è anche casa mia,Lei,l'India.
Chi è già partito,chi parte domani,chi sta preparando le valigie.
Io,seppur smaniosa di andare,aspetto.
C'è un momento propizio per ogni cosa.Sento che il mio non è lontano,ma questi giorni mi tengono qui a coltivare il mio amore nel quotidiano,a curare le radici del presente,nella mia terra.
Tornerò,tornerò presto.
Lo dice il cuore,Lei mi manda costantemente messaggi con il vento e attraverso i mandala che stanno diventando un potente strumento di canalizzazione,un dono spontaneo che ho da sempre.
Mi parlano,sussurrano cose,rivelano.
Bisogna trattarli bene,sanno essere anche permalosi se non custoditi con cura,ma mi hanno scelta loro,fin da bambina e sicuramente anche da altre vite.
E finchè vorranno loro,li tesserò e dialogheremo in quel linguaggio ipnotico di fili colorati e movimenti danzanti,carezze leggere.
Vi lascio con due citazioni che mi hanno accompagnata in questa lenta,consapevole giornata,lette sempre su questo blog

Arrenditi all'India,non c'è altro modo
G.De Cataldo L'India,l'elefante e me

L'India è come un'onda,devi assecondarla e lasciarti travolgere
The best exotic marigold Hotel

E dal profilo di Cecilia Strada, condivido un pensiero per la Sardegna,attraverso questa immagine



Namastè!

martedì 19 novembre 2013

Della familiarità

Cucino vegetali disegnando spirali trasparenti nella pentola, infondendo amore.
Sono al nono giorno del ciclo di meditazioni con Deepak ,contenta di non essermi fermata dinanzi ai miei giudizi.
Durante le meditazioni si parla di Universo come qualcosa che è “dentro” di noi, quindi va bene J
Domenica mattina sono tornata alla comune per una lezione di Yoga Integrale.
Nessuna delle amiche poteva o aveva voglia di venire e neanche lui. 
Così ci sono andata da sola,sentivo che proprio non potevo mancare.
Una mattinata solo per me, tempo per essere,per stare.
Con sorpresa ho scoperto che la lezione non si sarebbe tenuta nella struttura del ristorante e dell’ostello ma in casa...E forse è stato ancora più bello, sia perché ho avuto modo di vedere un pochino come sono organizzati, sia perché l’atmosfera era ancora più intima,casalinga appunto.
Fare yoga guardando fuori, di tanto in tanto, il verde della campagna è bellissimo (in questo mi sento più vicina a Ylenia :)
Un cagnolone nero sonnecchiava gustandosi il tepore domenicale, dinanzi a quell’aula improvvisata eppure così appropriata.
Ogni tanto un uccellino passava a salutarci, saltellando vicino ai vetri, all’esterno.
La maestra mi è piaciuta subito e così le altre frequentanti. Anche loro hanno dei nomi indiani J Mi sono sentita a mio agio, a casa.
...In questi giorni sperimento tecniche nuove di tessitura.
La chiamo ”tessitura del corpo” perché non uso i ferri. Solo io e i fili colorati e tecniche nuove ma che sento stranamente così vicine,così familiari.
Mi sono cimentata nelle collane ma so già che presto sperimenterò qualcos'altro,ho già individuato i filati adatti nel nuovo negozietto che ho trovato.
Quello che sto facendo, che viene sempre condiviso, ha uno scopo preciso: fare da me tutto ciò che è possibile. E se non ho voglia (quando devo fare qualcosa la devo sentire,mi deve risuonare forte -non mi piace emulare solo per il gusto di farlo-) ,oppure se non so farlo,utilizzare oggetti che sono stati auto-prodotti da altri.
Poi ci sono cose, come i trucchi o alcuni cosmetici che, o non si possono fare in casa oppure non mi danno i risultati che vorrei, e così mi affido a qualche azienda seria, bio e rispettosa dell’ambiente (come quella con la quale attualmente collaboro)
Sembra che la pigrizia degli ultimi mesi si stia dissolvendo beatamente nel fuoco creativo J
Dopo qualche giorno di inattività, ho ripreso a tessere mandala. Ho una consegna per domani e non so come esprimere la gratitudine verso Federica che mi ha dato, per la seconda volta, totale fiducia.
Con amore
Chandana
Minestrone Serenità

Un gioco...cercare le "posate" nei semini dei cachi.In questo caso i cucchiai :-)


lunedì 18 novembre 2013

Di qualche giorno fa

(Questo è un post di qualche giorno fa...rimasto in sospeso perchè ho avuto problemi con la pubblicazione dei post)
In questi giorni d’autunno e di riassestamento dal viaggio mi riscopro e sento forte la connessione alla mia parte bambina e adolescente, quella più pura, primitiva,sbarazzina.
Dopo il campo di meditazione di domenica sto meditando seguendo un programma di meditazione di 21 giorni con Deepak Chopra.

Nonostante io abbia adesso delle reticenze quando si parla di Legge dell’Attrazione (e perché l’Universo dovrebbe essere esterno da noi e  soddisfare i nostri miseri scopi personali/materiali?) ho voluto partecipare e mettermi in gioco.
Sta a noi trarre il meglio da cose e situazioni e visto che si parla di meditazione di certo non può farmi male.
E così eccomi al quinto giorno e devo dire che i primi risultati ci sono.
Sta accadendo qualcosa dentro di me e la creatività arde sempre più.
Questo percorso sta diventando importante anche perché grazie ad esso riprendo il mio tempo per la meditazione in casa.
Pensate che ho anche la fortuna di avere una saletta dai toni lilla. Lì ho meditato, scambiato o donato sessioni di reiki ecc. ma da un anno a questa parte, non so esattamente perché e come, è diventata un ripostiglio.
Triplo orrore! Direbbe un personaggio televisivo.
Sento di dover ridare respiro a questo spazio, chissà magari le prossime meditazioni con Deepak avverranno lì!
Tra le altre cose carine di questo periodo c’è stata la festa di San Martino che qui nel Salento è molto sentita.
Solitamente ci si riunisce nella case per stare insieme arrostendo carne e castagne e bevendo vino. Noi è da qualche anno che non la festeggiamo in questo modo,vuoi perché sono vegetariana, vuoi perché di solito si finisce sempre con bere tanto e non siamo esattamente dei gran bevitori, oltre un bicchiere (ma sorseggiato con gusto!) non ci spingiamo.
Però l’osteria bio (che è anche una comune) a due passi da casa ha organizzato il suo di San Martino e così ci siamo andati. Da loro la cucina è sempre bio e vegetariana, il menu era a prezzo popolare (dieci euro) 
Non so da voi, ma quelle poche volte in cui mangiamo fuori, finiamo sempre seduti al tavolo con altra gente perché adesso i locali fanno così, cercando di riempire tutti i tavoli.Noi di fronte avevamo un trio, costituito da due donne e un signore ambientalistaagguerrito,amico di gioventù di mio padre.
E’ stato buffo brindare insieme con i bicchieri di vino alzati,guardandosi negli occhi.
Il locale è piccolino, dipinto con colori tenui e tinture naturali, i lampadari sono stati ricavati da bottiglie di vetro.
C’è questa sensazione di raccoglimento e calore. Il poco spazio ti costringe a stare vicini, abbattendo le distanze.
Mi piace molto!
Per l’occasione un complessino composto da chitarra,batteria e fisarmonica,ha suonato musica balkan e popolare salentina.(Melodie che nel Salento vanno alla grande)
Abbiamo mangiato
menù
insalatina capricciosa
crostino con conserva di peperoni
tortino di fave bietole e riso integrale con salsa e peperoni
scarola spadellata con pomodorino capperi e olive
finocchio gratinato
E poi pittule ( ca poi le pittule ce suntu?Nu pocu d’acqua cu la farina) e un bel bicchiere di vino rosso, buono e senza solfiti.
Il posto è questo,ve ne avevo già accennato in passato.

E sempre in tema di cibo inauguro l’etichetta
Sei vegetariano? Cosa mangi?
Già presente sotto “alimentazione veg”
Non posterò nessuna ricetta,il web ne è pieno.Solo idee J
Mercoledì sera zuppa cavolfiore, patate e curcuma preparata con Amore da Vì, ribattezzato ormai Il Mago delle Spezie
Giovedì a pranzo Risotto ai funghi e bastoncini di verdure (io)
A cena Melanzane fritte della suocera
Venerdì (oggi) pranzo Minestrone “Zen” preparato da me con Amore con verdure italiane (quando non è possibile mangiare bio e a km0 almeno che sia italiano…)
Caprese con insalatina di pomodorini e capperini
Cena Involtini Primavera Veggie
E quasi quasi stasera preparo un tè verde Zen Chai,preso in Serbia. Davvero buono con limone e mango.

Namastè!

mercoledì 13 novembre 2013

La Sete e il Gioco

Prepotentemente la sete di viaggiare mi ha RIpresa negli ultimi anni. Viaggiare per scoprire e per scoprirsi, per conoscere, per vedere, per lasciare. E’ bello, dopo ogni avventura, tornare nel nostro nido colorato e un po’ hippy, godere dei nostri comfort ma è l’alternanza tra le due cose che mi aggrada. Sapersi muovere con nonchalance tra le due sponde, godendo dei propri piccoli lussi quotidiani ma anche saper stare senza e vivere con poco in posti totalmente diversi.Arrangiarsi. Non voglio attaccarmi a quell’angolino di casa, a quel divano piuttosto che alla tazza che fa tanto "roccheroll" Voglio usare queste cose carine quando ci sono, ma non voglio esserci attaccata. E in fondo mi viene naturale non farlo (anche se l'ultima volta sono stata messa a dura prova).
Sono nomade dentro. Ci sono stati anni duri,difficili,dolorosi. Credevo che non avrei viaggiato mai più,che il mio sogno di girare il mondo fosse ormai morto perché impossibile. Viaggiavo tuttavia in giro per l’Italia,ne ho approfittato per assaporare il nostro Belpaese,andare tante volte a Roma, estasiarmi in piazza del Duomo a Firenze (e chiedermi se sia vera tanta Bellezza),passeggiare nel Palazzo Ducale di Urbino ventosa e sui ciottoli dei suoi vicoli stretti e ripidi che conosco tanto bene.In quegli anni ho vissuto tante avventure,alcune da film! (Come quella volta in cui mi ritrovai in un hotel pieno di musicisti emergenti, insieme ad un amico cantante/chitarrista…forse un giorno vi racconterò. Roba da Almost Famous) Poi io e lui,il mio Vì, ci siamo ritrovati e non si è capito più niente! Abbiamo iniziato timidamente: qualche weekend tra i Sassi di Matera (nel ventre di Madre Terra), una notte in un Trullo magico ad Alberobello…per allontanarci più su,a trovare i parenti sparsi in giro per l’Italia per cercar lavoro da quelle parti e visto che c'eravamo scoprire nuovi luoghi. Eravamo sempre senza soldi e dovevamo sempre stringere la cinghia. Non che la situazione adesso sia cambiata molto, ma un pochino meglio si.
Il Salento,pare ci voglia qui. Abbiamo imparato a gestirci e ci siamo aperti al mondo, pronti a cogliere ogni occasione.
A rinunciare al superfluo (quel vestito,quella cena) pur di vedere. E così riusciamo a spingerci più lontano,ogni tanto. Non so per quanto durerà, ma ce la godiamo (tra i pro e i contro della situazione). Nel frattempo. Senza attaccamenti, solo per la voglia di giocare a questo grande immenso Gioco che è la Vita.

domenica 10 novembre 2013

Incanti domestici

La casa tutta per me,Sunny che sonnecchia sul divano,la stufa accesa.
Un incenso diffonde la sua fragranza dolciastra nella stanza.
Profumo di casa.
Musica di Lama Gyrme.
La pioggia fuori, la mia serenità.
Inizio a metabolizzare l’esperienza vissuta in Serbia, porto nel cuore i sorrisi e le risate dei miei nuovi amici sparsi nel mondo, ad Est da casa mia.
Questo pomeriggio lo dedico al mio tempo, è tempo di stare  dopo l’onda di movimento della scorsa settimana.
E’ tempo di stare anche dopo il campo di meditazione al quale ho partecipato oggi, iniziato con la meditazione dinamica.
Tre meditazioni per ripulirsi dalle energie incanalate, per depurarsi.
E tre pause per bere una tisana, scambiare qualche parola con le amiche di sempre.
Sentire tanto caro quel posto ma anche che tutto per me è cambiato, sebbene non lo abbandonerò mai definitivamente.
Ma restano gli affetti.

E vado avanti, creando e ripulendo all’occorrenza il grande mandala della mia vita, in continua evoluzione.
Mi piace quello che ha detto scritto Cecilia nel suo ultimo post scrivere un blog,diversamente dallo scrivere un diario cartaceo,crea legami.
E' per questo che blogger rimane la mia piattaforma preferita,un bellissimo strumento di condivisione con voi,perchè diciamocelo pure,è bello vivere determinate esperienze,viaggiare,imparare nuove cose,scattare fotografie,ma è il potere della condivisione sincera che rende tutto più piacevole e crea ponti verso gli altri.

Tramonto in Serbia

sabato 9 novembre 2013

Diario serbo

Siamo tornati a casa,sani e salvi.
Avevo scritto un post due giorni prima della partenza,che non ho fatto in tempo a pubblicare.
Lo faccio oggi,anche se poi la situazione è precipitata nuovamente perchè siamo stati male per la cattiva igiene dell'hotel e per il cibo e per via di qualcuno.
Restano comunque le stesse impressioni e la stessa voglia di mettersi in gioco.

Qui le cose accadono velocemente, gli stati d’animo si alternano e si susseguono, cambiano e si evolvono ma rimane un pace di fondo. La tensione generale che aveva raggiunto il culmine nella parte centrale del training è andata stemperandosi e vige ormai un clima tranquillo. Le complicità con alcune persone si sono accentuate e alcuni atteggiamenti di astio (da parte di alcuni) nei confronti di noi italiani si sono trasformati in gentilezze e sorrisi. Come se già la malinconia del ritorno stesse già avvolgendo tutti. Perché è bello sapere che stiamo per tornare a casa alle solite comodità, ma è anche vero che non staremo mai più tutti insieme, non ci rivedremo più. Non ci saranno più le battute in codice che fanno parte di questo gruppo e ci fanno ridere. Oppure il gioco del secret friend, i cioccolatini fatti trovare al proprio s.f. e quelle trovate sul letto al ritorno in camera la sera, arricchite da un biglietto carino e che ti fanno addormentare con la commozione nel cuore. Questa è un’esperienza unica e irripetibile, indescrivibile. Per quanto sia dura mi permette di tornare a casa più ricca e con il pieno di momenti degni di essere vissuti. Belli o brutti non importa, è vita. La vita in gruppo può essere molto articolata ma è un potente strumento di trasformazione, come il viaggio. Quindi conviene buttarsi nelle cose, uscire dalla propria zona di comfort e mettersi in gioco, con tutti i pro e i contro della situazione perché anche i contro possono tramutarsi in pro,a volte. E alla fine si accetta anche di soffrire un po’ come è accaduto a noi in questi giorni per via della cattiva igiene dell’hotel e del pessimo cibo (evitando che però ricapiti in futuro) perché quello che conta veramente è vivere e viversi, superare gli ostacoli e ampliare il bagaglio di esperienze. Chiunque sia interessato a partecipare ad un progetto simile (rivolto ai giovani e anche in altri paesi) può dare uno sguardo qui Gli aiuti ai giovani da parte dell’Europa ci sono, basta tenersi informati e stare dietro a determinati enti ed essere aperti a cogliere alcune opportunità al volo. Good luck!