giovedì 4 dicembre 2014

Preparsi all'India

Tra solo sei giorni si parte, destinazione INDIA.
Attendo questo momento da due anni, da quando sono tornata dal mio primo viaggio in questa terra magica e cruda al tempo stesso.
Dedico questo tempo alla preparazione, interiore e del bagaglio.
Mi preparo dentro meditando, tessendo mandala- un meditazione anche questa- e, lo ammetto, anche con qualche pianto improvviso e liberatorio. L’adrenalina sale.
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SI TRASLOCA...

In alcuni momenti nella vita è necessario resettare tutto, ripartire da 0.

Nonostante avessi tutto ciò di cui credevo di avere bisogno, ero infelice, mi sentivo come divisa in due, da una parte il ruolo che dovevo ricoprire, quello che cercava di accontentare le aspettative altrui, dall’altro la mia voce interiore era abbastanza chiara dicendomi che quella non era la vita per me.

Non sapevo cosa fare, come cambiare, così ho lanciato la mia intenzione all’Universo, aspettando con fiducia. La mia voce interiore continuava a parlare, decisa… nel frattempo cercavo di fare, nel mio piccolo, le cose che mi piacevano e di rimanere collegata ai miei sogni, come quello di tornare in India.

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martedì 25 novembre 2014

Nel Salento

Eccomi qui, di nuovo nel Salento.

Tornare è stato strano, così come tornare a vivere ognuno a casa sua dopo essere stati sempre insieme, e solo adesso inizio a rendermi conto che sono qui davvero e cosa sta accadendo.

Questo è un periodo di cambiamenti molto profondi, il processo era già innescato da tempo ma devo dire che questa nuova relazione, con una persona stravagante e fuori dalle righe, mi "obbliga" a lavorare ogni giorno su me stessa. Una persona con la quale è impossibile fingere e soprattutto con la quale, nonostante qualche incomprensione passeggera, poi è arricchente parlare, comunicare.

In questi giorni ci prepariamo per i mercatini e il primo laboratorio che terremo insieme. Ci prepariamo anche per l'India, la data di partenza si avvicina...
Questo viaggio sarà diverso, ben tre mesi, il progetto a Varanasi sarà impegnativo.
Negli ultimi giorni sono affiorate delle paure che osservo anche se alla fine so che andrà tutto bene. Sarò in ottima compagnia, partirò con lui, mio fratello e una delle mie migliori amiche, lì troveremo tanta altra gente meravigliosa tra cui la donna che da sola ha avviato il progetto, la sorella della mia amica.
Ho sempre sognato di vivere e lavorare viaggiando ed ora eccomi qui. L'ultimo mese in Austria è stato un po' un esperimento... vediamo cosa succederà in Asia.

Qualcuno, forse più di uno, ha detto di stare attenti a ciò che desideriamo perché poi la Vita ci mette di fronte alla realizzazione dei nostri desideri e ci vuole Coraggio per viverli... mi sono resa conto che tutto ciò che vivo adesso è stato desiderato ardentemente, le mie preghiere all'Universo sono state accolte. E la paura, che si è scatenata, mi ha fatto solo perdere tempo prezioso.

Ma adesso parliamo di...

Cose belle da rientro in Salento

  • Parlare tanto con lui e dormire abbracciati a casa sua le prime due notti perché non volevamo separarci
  • Trascorrere la domenica al mare in gruppo, respirando aria buona e lavorando sul corpo, raccogliendo i Doni del mare sulla spiaggia in compagnia
  • Parlare per un laboratorio in un centro dalle pareti colorate poi fermarci, inaspettatamente, per la lezione di Zumba. Che divertimento!
  • Altri mandala che tessiamo e che prendono il volo
  • Rivedere e risentire le amiche
  • Conoscere gente nuova
  • Abbandonare i ritmi veloci della città e riprendere i ritmi sa-lentini
  • Prendermi cura di me stessa
  • Prendermi cura di lui che me lo permette, sapendo che fa lo stesso con me
  • Cucinare insieme vegetali
  • Vivere dei momenti di tranquillità con me stessa
  • Parlare con mio fratello che non sentivo da tanto
  • Sua mamma che m'invita a chiacchierare sul suo letto e mi dona un sassolino con su scritto FIDUCIA



 foto da fcb







domenica 16 novembre 2014

Saluti da Budapest

Vi scrivo da una cameretta colorata, con un grande albero dipinto vicino il letto. Il muro, nemmeno  a farlo apposta, è maroon, il colore della robe, la tunica dei neo sannyasin. 
Dalla finestra brillano le lucine su una collina.
Siamo a Budapest.

Questa è una tappa inaspettata del viaggio ed è proprio vero che se viviamo la Vita privi di aspettative giungono Doni incredibili. 

Budapest è magica, ti giri e sembra di trovarti in un mondo incantato, non mi stupirei se vedessi degli unicorni volare sopra le nostre teste. 
Siamo arrivati qui con un passaggio trovato su bla bla car , il viaggio, condiviso con un'altra coppia, si è rivelato piacevole e rilassante. Il motivo della nostra visita è dovuto a un seminario di Ho'oponopono... (conoscete Ho'Oponopono?)

Accade tutto velocemente, non c'è nemmeno il tempo di adattarsi che le cose cambiano ancora. Delle volte mi sembra di stare in un immenso Luna Park dove visi, voci, lingue si alternano velocemente.
Prima di arrivare qui, abbiamo dovuto lasciare casa da un giorno all'altro e questo mi ha destabilizzata un po', nonostante lui ripetesse in continuazione di fidarmi, che tutto sarebbe andato bene. 
E così è stato...
Abbiamo vissuto per un po' in un centro culturale, una comune, con ragazzi e ragazze di tutto il mondo, condividendo sorrisi, abbracci, allegria, musica, meditazione, cibo. 
Domani passeremo l'ultima notte lì dopo aver lasciato Budapest e poi torneremo nel nostro Salento, tra gli ulivi. 

Questo è un periodo di trasformazione profonda, in alcuni momenti è stato difficile, ho cercato di resistere al cambiamento, ma adesso vivo nella fase di rilascio... questo Amore mi fa rimescolare le carte, rimettere tutto in discussione, abbandonare ogni certezza... riporta alla luce parti di me che erano sepolte chissà dove. Un Amore pazzo, ribelle, un po' fuori dalle righe.

La stanza dei workshop, dove dormiamo nella comune, protetti dagli spiriti degli Alberi

I nostri Mandala Fiocchi di Neve in una vetrina di Vienna

Budapest

Amore

Giocando

Budapest, luoghi fatati


Scorcio poetico

Mi sento Grata per tutto questo, sono fortunata.
E' anche vero che ho avuto Coraggio... e sono sempre più decisa e seguire la mia Voce Interiore.

Namastè 

mercoledì 5 novembre 2014

News

Cose belle fatte in questi giorni:


  • Ho "mandalato" nei boschi
  • Ho mangiato tante prelibatezze, tra cui dolci buonissimi :P
  • Sono stata alla Hundertwasserhaus e al museo Hundertwasser. Oggi sono tornata alla Hundertwasserhaus e ho tessuto un mandala seduta su una panchina di fronte alla fontana, accompagnata dal rumore dell'acqua e ispirata dai bei colori davanti a me e dalle forme e dagli alberi
  • Mi sono tuffata in un mondo tutto nuovo, dove la lingua è per me incomprensibile
  • Ho guardato, annusato, calpestato (come le foglie secche che scricchiolano sotto i piedi)
  • Ho iniziato a muovermi da sola con i mezzi pubblici, a piccoli passettini
  • Sono stata in compagnia di persone meravigliose

Vorrei scrivere tante cose ma il posto in cui mi trovo (una stazione della metro) non è molto ispirante, tuttavia non ho resistito alla tentazione di mandarvi un salutino da qui. Vi lascio con qualche foto e un abbraccio.



al parco

casa







E voi, cosa avete fatto in questi giorni?
Un abbraccio dall'Austria!

Chandana

lunedì 27 ottobre 2014

Buone Nuove da Vienna

No, non sono sparita, sono solo venuta qui a Vienna per un po´, dal mio ragazzo.
Oggi ho acquistato la terza carta per i trasporti pubblici, che strano! Il tempo e´volato eppure devo dire di non aver visto ancora tanto di questa citta´che mi ha colpito per i ritmi lenti e pacati.
Abbiamo "mandalato",  siamo stati parecchio tempo in casa ( abitiamo in un piccolo appartamento con una simpatica coinquilina) e con la sua famiglia, ma anche nei parchi che qui sono spettacolari e ampi.



Oggi, in particolare, abbiamo fatto un lunghissima passeggiata in un parco immenso e bellissimo, avevo la sensazione di trovarmi in un mondo fatato, con le tipiche casette austriache a spiovente che facevano capolino tra gli alberi e un ruscello che distendeva l`anima con il suo gorgoglio. Nei pressi di un laghetto abitato da anatre abbiamo fatto merenda con nocciole e due fette di torta, in compagnia di Rudy, un simpatico cagnolino al quale facciamo da dog sitter. Qui i dolci sono buonissimi e di tante varietä mi sto abbuffando! Ovviamente ho mangiato anche la Sacher :-)

In alcuni istanti ho la sensazione di vivere in un Sogno... se penso a come era diversa la mia vita circa un mese fa... e adesso sono qui a stupirmi in continuazione di tutte queste novitä. Non posso negare di aver paura, in alcuni momenti, la mente cerca sempre di attaccarsi alle vecchie certezze ma questo momento di trasformazione profonda mi sta facendo molto bene. E´tempo di lasciar andare il vecchio bagaglio, inteso come schemi di pensiero autolimitanti... e´tempo di espandersi.














E voi, avete mai fatto una pazzia che ha sconvolto del tutto la vostra vita?

Namaste!

giovedì 9 ottobre 2014

Nutrire i propri spazi

In questo periodo abito in una piccola casetta che si affaccia sul giardino di mia nonna da un lato e la strada dall'altro. Si tratta di una piccola dependance mai abitata prima, ha accolto nel suo ventre soltanto due amiche di famiglia quest'estate: una simpatica signora americana prima e una bella ragazza dopo. Donne che conosco da anni e anni. Quindi l'energia in quella casa è pulita; la stessa abitazione è nuova. Ci sono soltanto due piccole camere da letto e un bagno, al piano di sopra, mentre sotto, dove dovrebbe esserci il soggiorno/cucina dominano le mie cianfrusaglie, reduci del trasloco.

Vivo così, in questo luogo di calma, un sacro momento di passaggio tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo. Lì mi riposo, rigenero, nutro i miei spazi. Non è una novità che ami stare da sola, anche se non disdegno nemmeno la compagnia. Non posso negare che avere un letto solo per me, dopo tanti anni, non mi dispiaccia affatto e adoro guardare verso la finestra appena mi sveglio.
Sul davanzale ci sono dei Doni colorati e le foto dei maestri.

In questa casina vivo momenti delicati e so che questo luogo mi cura anche e mi avvolge con Amore. Mia nonna ci ha conservato delle cose che appartenevano a sua sorella, che se ne è andata poco tempo fa (la mia lucina, ricordate?) e così quando le vedo, penso che la zia in qualche modo ha voluto che fossi io a goderne, perché mi voleva molto bene e io a lei. Sento che l'Universo si prende cura di me ed ho fiducia, nonostante le solite nuvole passeggere (ma la mente in qualche modo tenta sempre di rompere le scatole :-) )
Sono circondata - e attraversata- d'Amore. Sono fortunata. Eppure...
Eppure, anni fa, tutta questa fortuna non la vedevo! Credo che volessi essere cieca e chiusa ai Doni. Ne ero circondata ma non volevo vederli. Chissà a quanti accade?

Dalla casetta...


Eppure i Doni sono ovunque. Penso alle persone del progetto di volontariato che raggiungerò in India... perfino loro, che non hanno nulla, e avrebbero il diritto di essere le persone più arrabbiate del mondo, vedono i doni e li accettano! Che poi... più che diritto di essere arrabbiati... chiunque ha il diritto di essere felice!

Sarà stata la cena di ieri, durante la quale si è parlato del progetto... ma la mia voglia di raggiungerli è aumentata... e sento che il mio corpo è qui ma tutto il mio essere è lì.
Sapete, il gruppo di volontari che si sta formando è meraviglioso, mi riempie di gioia sapere che partirò insieme ad alcune delle persone alle quali voglio più bene al mondo... so anche che lì mi attendono nuove amicizie, nuove avventure.
Mi sono liberata da tutto ciò che mi opprimeva per essere autentica e mi lascio andare sempre più all'Amore della Vita, alla Sorgente.

Namastè.

Chandana

ON AIR






lunedì 6 ottobre 2014

Lune e Mandala

Mi sento come al centro di un vortice... mutamenti intorno a me, che riguardano la mia vita, quelle delle persone care... Nonostante qualche momento di incertezza, che vola via subito, so che tutto va bene, che la Vita che fluisce in me non può che portarmi nella direzione giusta.
Come può, la Vita, sbagliare?

La Vita non conosce giusto o sbagliato, scorre come l'acqua di un fiume, limpida e fresca.

Ho fatto il biglietto, sto per partire. Dove non vi dico ancora... lo scoprirete leggendo questo blog. Spero di trovare il modo di collegarmi e aggiornarvi. Vi dico solo che vado da lui, il mio amore mandalico, che ha imparato a tessere ed ormai è più bravo di me... non ci sono dubbi, ha dentro i mandala da chissà quante vite.

I mandala di K.

Credo che il cambiamento che vivo abbia a che fare proprio con i mandala, sono magici e mi connettono con la parte autentica di me stessa, quella che va oltre i condizionamenti. Tuffandomi nel mio essere/non-essere e imparando a conoscermi meglio ed amarmi sempre di più,  incontro persone sulla stessa lunghezza d'onda e i cambiamenti sono sempre più veloci e profondi, almeno in questa fase.
Un'amica, mandalica anche lei, dice che è stata anche la luna di settembre, che ha portato alla rottura generale di quello che non ci permette di evolvere... che si tratti di rapporti o situazioni.

Ulivo con i miei mandala
Ora capisco perché tante persone hanno paura del cambiamento e rimangono incastrate in situazioni che stanno loro strette... mentre vivo il mio comprendo quanta sana follia ci voglia, quanto coraggio... in alcuni momenti la mente s'insinua con i suoi giochi astuti, pronta a far demordere: sa ammaliare come il canto di una sirena, ma non la ascolto, tiro dritto.
E curiosando tra le mie stesse scartoffie mi sono imbattuta in un libricino acquistato a Tiruvannamalai... all'interno gli appunti presi tra vari corsi e gruppi di meditazione... mi ha colpito una frase che avevo appuntato, un messaggio da me di ieri alla me di oggi, parole che penso appartengano a C. o J. ma non ne sono certa.

Davanti ad una scelta, chiedere al Cuore cosa farebbe seguire la scelta del Cuore anche se va contro i nostri profitti. Questo è il modo di vivere la vita sempre più vera. 

E so di aver fatto la scelta giusta.

Namastè!




giovedì 25 settembre 2014

Todo cambia

Si può cambiare vita da un giorno all'altro... se sei abbastanza matta/o e coraggiosa/a.
È semplice, in realtà non si deve fare nulla: solo abbandonarsi al flusso, al cambiamento.
A me è accaduto così.
Sentivo da tempo che nella mia vita qualche aspetto non era perfettamente allineato, che qualcosa covava dentro in attesa di esplodere al "momento giusto".

E poi è successo.

Un amore improvviso - e forse anche inappropriato - data la mia situazione.
Un uragano forte che mi ha travolta e resistere è stato impossibile.
E così da un giorno l'altro mi sono ritrovata catapultata in una nuova vita in cui il mio mondo interiore è perfettamente allineato con il mio mondo esteriore.
Non avverto più quella sensazione di schizofrenia che derivava dal vivere come due vite in una... era un vivere in costante sforzo e tensione per tentare di mettere insieme pezzi di puzzle diversi, che non avrebbero potuto mai combaciare. Per me il cambiamento è stato improvviso e gioioso, ma spietato per chi avevo accanto e me ne rammarico perché non è mai piacevole veder soffrire chi crede di avere bisogno di noi... pur sapendo che questo tipo di sofferenza lo farà crescere, liberare e poi lo condurrà verso la libertà interiore.
Ma questa sofferenza è stata inevitabile. Inevitabile. C'era bisogno di un uragano per separare due energie che invece di danzare con Gioia si bloccavano, senza volerlo, a vicenda. C'era bisogno di uno Tsunami energetico, un'energia forte che ci ha divisi e mi ha portata via. Per sempre.

È amore come non avevo mai provato, un amore durato una settimana intensa, così intensa che sembra di aver vissuto anni.
Ho avvertito sfumature magiche e sentito fin da subito che lo avevo ritrovato, un Dono arrivato qui da chissà quale vita precedente. Se tornassi indietro lo rifarei, sconvolgerei di nuovo la mia vita per stare con lui, pur sapendo come va a finire. Perché lui è partito.

E adesso eccomi qui, lascio sedimentare gli ultimi giorni, sensazioni, visioni, odori... lascio che tutto sia così com'è e faccio tesoro della comprensione arrivata da tutto questo. Ci vuole coraggio per cambiare la propria Vita, ci vuole abbandono totale perché l'Esistenza, se ti lasci andare, ti sconvolge tra le sue onde... ma se ti fidi, se ti fidi ciecamente, soprattutto attraverso la tempesta, ti condurrà verso i porti che desideravi realmente nel Cuore.

Namastè!





venerdì 19 settembre 2014

LET GO!



Rileggendo l'ultimo post che ho scritto mi sembra che siano passati anni luce e invece si tratta solo di qualche giorno fa...
Sembra che nella mia Vita sia passato un uragano che ha sconvolto tutto.
Niente è come prima eppure mi chiedo:" Non volevo forse questo? Vivere nell'incertezza, senza sapere quello che mi succederà domani?". Delle volte credo di essere pazza...

C'è stato un festival vegan a Otranto, ideato per raccogliere i soldi per la scuoletta di strada. Ho partecipato come volontaria, senza sapere a cosa sarei andata incontro... una vera e propria rivoluzione!
È come se mi fossi svegliata da un lungo letargo all'improvviso: una cascata di immagini, suoni  e colori mi è piovuta addosso. E ogni certezza è crollata sotto le mie scarpe gialle.

Non vado a fondo nei particolari ma da un giorno all'altro mi sono ritrovata a lasciare casa e tornare a vivere dai miei, momentaneamente.

Ho sempre saputo che qualcosa dentro di me sarebbe esplosa prima o poi ma non capivo cosa. Sentivo che la mia parte selvaggia scalpitava e che ero vicina al punto di non ritorno, solo credevo che il terremoto sarebbe avvenuto durante qualche gruppo di meditazione o durante il prossimo viaggio in India. Non avevo fatto i conti con l'Inaspettato.
E ora, che tutto è cambiato, eccomi qui a fare i conti con me stessa, seppur circondata da tanto tanto Amore. Mi sono abbandonata alla Vita e il flusso ha ripulito ciò che è vecchio. Adesso eccomi qui, abbandonata alla Corrente.


Let go!

lunedì 8 settembre 2014

Assaporando...

Assaporando la partenza, tra un impegno e l'altro, mi permetto d'inzuppare nella Gioia.
I miracoli possono accadere e così accade che partirò, oltre alle volontarie, insieme a una persona cara. Adesso non dico nulla, per una sorta di scaramanzia, ma spero che tutto andrà per il verso giusto perché, se riusciremo  a partire (nella vita tutto è possibile e niente è certo!) questo viaggio insieme significherà tanto, tantissimo. 
Intanto partecipo alle mostre, creo per le clienti, collaboro con i miei amici a cose belle. 
Piano piano mi procuro ciò servirà per la partenza, inizio a pensare per esempio allo zaino... quello che ho utilizzato l'altra volta appartiene proprio alla persona di cui ho parlato sopra... come se l'avesse preceduto/a in India. Proprio come i mandala, lo scorso anno, hanno preceduto me. 
Insieme alle altre volontarie ci prepariamo, siamo in contatto. Impariamo i nomi dei nostri nuovi amici, ci affezioniamo alle loro storie, comunichiamo tra noi.

Arrivano anche domande "strane".
Una donna, giorni fa, mi ha chiesto se non facessi tutto questo perché non posso avere figli. Li posso avere, si,  ma non è questo il punto. L'anelito mi porta lì, nel mio Cuore conosco tutte le motivazioni, ma questo non dovrebbe interessare. 

Capita di dovermi prendere cura dei figli degli altri ed è una Gioia. A volte penso che c'è chi nasce al mondo per diventare madre o padre e chi, come me, arriva per prendersi cura, quando c'è bisogno, di quelli altrui. Magari solo per pochi istanti o per un pezzetto di strada. Per me è meraviglioso così. E così sono pronta a partire e abbracciare questi bimbi ma anche i loro genitori che con coraggio cercano di emergere da situazioni difficili. 
Penso alla prima mamma che si è unita alla scuoletta di strada... avrebbe potuto accettare il suo "karma", continuare a subire determinati schemi mentali, convinzioni limitanti... invece no... ha reagito, si è ribellata a suo modo. Sul suo esempio altre mamme, si sono avvicinate timidamente al progetto e hanno colto a volo le opportunità che hanno visto. Questo vuol dire accettare i doni. Imparerò tanto da loro e sono certa che sarà uno scambio meraviglioso, con tutte le difficoltà che potrebbero esserci, visto che non si tratta di una vacanza, ma un'esperienza diversa.
(Per chi è appena finito/a sul blog, parlo di questo).
Grazie al loro modo di reagire sono in corso piccoli grandi miracoli. Intoccabili che cambiano casta (!), ragazze che dall'altra parte del mondo si organizzano per andare ad abbracciarli/e , viaggiatori che rinunciano all'itinerario programmato in India per stare con loro. Persone che organizzano festival per raccogliere i soldi che serviranno per acquistare materiali, vestiti, cibo (perché pur lavorando adesso, hanno bisogno di una bella spinta...). Insomma, accade di tutto! 
Se riescono a muovere gente da tutto il mondo.. non possono che essere luminosi e speciali!

Intanto, per quanto una parte di me sia già lì, godo il presente. 
La mia amica si è sposata ieri e ho partecipato alla sua favola. Il suo discorso allo sposo mi ha emozionata e mi sono tornate gli occhi le immagini di noi due che camminavamo insieme per andare al liceo la mattina, ho ripensato al periodo di lontananza che c'è stato perché ognuna seguiva il suo percorso e al nostro allegro ritrovarci qualche anno fa. 
Ci vediamo raramente perché abitiamo in diverse regioni eppure siamo sempre partecipi dei grandi eventi che scuotono, beneficamente, le nostre vite. 
Perché l'amicizia è anche saper gioire insieme, partecipare alle Gioie del'altra/o.

Namaste!


martedì 2 settembre 2014

Mi aiuti ad aiutare?

Ormai penso solo a mettere da parte i soldi per la partenza, a monetizzare il tempo. Penso anche che quando partirò qualcuno mi chiederà, come spesso è accaduto in passato: dove trovi i soldi per partire?
Eppure quanti soldi spendiamo inutilmente!
Per me quest'estate significa lavoro, ritmi stancanti ( che per fortuna adesso sono più lenti).
Uscire di casa nel primo pomeriggio con la bancarella in macchina, arrivare nei luoghi di festa, fare la lotta per il posto (c'è una vera gerarchia per quanto riguarda alcuni eventi), scaricare, montare, aspettare che qualcuno passi.
Poi tornare a casa alle 3-3.30 di notte e magari scrivere qualche articolo per arrotondare. E il giorno dopo ricominciare. Di nuovo.
Avrò visto il mare si e no 4 volte.
Eppure mi sono anche divertita, non posso negarlo. Le chiacchiere con i vicini di bancarella, le risate con Vì e il nostro amico, i gesti amorevoli di alcune persone che hanno donato per il progetto. Ma comunque poche. Devo ammetterlo. E c'è un po' di amarezza per questo.

Se non fosse stato per il progetto non avrei mai raccontato a tutti della partenza, ma mi preme raccogliere il materiale necessario e qualche donazione per acquistare la lana. Eppure la maggior parte della gente mi contatta per mera curiosità, nessuno dona e nemmeno chiede.
Mi dicono che ci sia mancanza di fiducia e questo lo capisco. Troppe bufale in giro.
Per quanto mi riguarda, mi impegnerò perché sia tutto trasparente, alla luce del sole.
Chiunque donerà sarà informato/a e potrà controllare di persona, se lo vorrà.
Non mancheranno aggiornamenti e foto.
È una promessa.

Benedizioni.
Chan


Ps: per saperne di più riguardo il progetto clicca qui


Immagine da qui

lunedì 1 settembre 2014

Così

Non so da dove iniziare...
le cose avvenute durante l'estate sono tante, tantissime.
Eppure non sono partita in vacanza e non sono nemmeno andata ad Assisi per ripetere il ritiro dello scorso anno. Non ho rivisto quindi la mia famiglia spirituale eppure ho sentito più che mai il loro sostegno e la famiglia si è allargata...

Posso dire che, dopo le prime delusioni per non aver fatto quello che avevo programmato, mi sono lasciata andare al flusso ricevendo in cambio benedizioni.
E ho capito che sono più brava a fare le cose se so che qualcun altro ne trarrà beneficio perché pensare solo a me stessa... non fa per me. Mi prendo cura di quella che sono, cerco di non trascurarmi ma la mia Gioia non deve stagnare, deve poter scorrere per gli altri. Non voglio trattenere nulla. E in questa prospettiva scorre l'estate, o quel che ne rimane. 
Mi sono dedicata alla raccolta dei soldi per il viaggio in India, per fare volontariato con gli Intoccabili, creando e vendendo mandala a questo scopo e collaborando insieme allo staff della onlus che mi ha accolta a braccia aperte, nell'Amicizia. Ho sperimentato la gioia nel lavorare con persone che hanno a cuore il benessere del Pianeta ( e che non lo fanno perché fa tanto radical chic o perché è di moda o tanto per ripulirsi la coscienza) ed è stato - è- come camminare in tandem. Ci si sostiene a vicenda. Vì mi ha sostenuto, con la sua costante presenza, in tutto questo, nonostante abbia altri progetti per se stesso. Le amicizie sincere anche e so che tutto questo non è poi così scontato. Molte persone stanno aiutando e ognuno secondo le sue possibilità. Chi parla ad altri del progetto, chi dona il materiale necessario per la scuoletta di strada, come bastoncini di legno  e offerte per lana da acquistare sul posto. La nonna di Vì ha creato dei bellissimi orecchini al chiacchierino e li ha donati per la mia bancarella e con il ricavato delle vendite mi sosterrò nei prossimi mesi in India. L'Universo mi sostiene, in tutti i modi. Mi sostiene in modo che io possa sostenere altri. Perché alla fine l'Universo siamo noi.

Come mai non è accaduto in passato nello stesso modo? Probabilmente perché era giusto dedicarsi a sanare le proprie ferite in quei momenti. Perché non possiamo aiutare il prossimo, come si deve, se prima non stiamo bene noi. Dovremmo Dobbiamo prima accogliere e amare noi stessi, incondizionatamente, per poterlo fare con gli altri. 

Voglio condividere questa Gioia che è dentro di me e che va oltre le difficoltà ordinarie che tutti incontriamo nella vita. Che aiutare non sia qualcosa che avviene per senso di colpa, o per rabbia. Che avvenga per Gioia. E per Amore. Almeno, per quanto mi riguarda.

Bello ritrovarvi... e non vedo l'ora di leggere le vostre storie :-)
Namastè

Chandana


venerdì 22 agosto 2014

Sono tornata :-)

Sono assente da tanto qui sul blog, inzuppata completamente nel Fermento di questa intensa estate salentina. Ci sono così tante cose da fare! Il tempo sembra non bastare mai eppure ogni tanto devo ricordarmi di sostare per riposare il corpo e la mente.
Tutto è cambiato e domani si chiuderà, nel bene o nel male, un cerchio. Un mandala che comprende un anno di vita e include tante meravigliose esperienze. L'avevo annotato sul work-book: quest'anno mi sarei concentrata sul lavoro per crearmi delle solide basi economiche.  Il mio primo chakra si è rafforzato. Ricordo ancora quando, molti mesi fa ormai, ho tessuto quel mandala rosso, adesso appeso sopra la testata del letto, dal mio lato. Lo guardo ogni giorno e comunichiamo, nel nostro tacito linguaggio fatto di silenzio e quiete.
Possiamo cambiare la nostra vita e farlo sempre in meglio. Muoversi, permettersi di scorrere è possibile, a dispetto di quello che ci dicono, delle paure che cercano di cucirci addosso. Sta a noi decidere con coraggio di strappare quel velo e scoprire la nostra libertà.

Molte cose stanno accadendo...
E adesso, più che mai, vedo che dentro e intorno a me pulsano tesori ancora inesplorati e danzano, insieme al mio lato selvaggio.

Presto, vi racconterò presto.
E voi, come state?
Come procede l'estate?

Un abbraccio,
Chandana

Arte: Ricardo Ortega

Arte: Ricardo Ortega

domenica 27 luglio 2014

Zingara

Vorrei vivere ogni giorno a tremila.
Per questo motivo, giornate come quella di oggi, che vengono dopo quelle intense, mi vedono sempre malinconica.
Mi sento veramente appagata, e nella mia dimensione, quando sono in viaggio, inondata da dieci, cento, mille stimoli.
Sia chiaro, amo la vita adesso, qui e ora, così com'è, amo il Salento ma ho una voglia matta di ripartire, rimettere lo zaino in spalla, con solo poche cose dentro e spostarmi senza programmare più di tanto.

Vedere volti nuovi, posti diversi e sentire la mia routine qui lontanissima.

Fin da... sempre ho avuto l'esigenza di eclissarmi da tutto e tutto per determinati periodi, questo mi spingeva, non ancora adolescente, a prendere il treno da sola (cosa strana all'epoca) e andare a trovare i miei zii nelle Marche, i più attivi della famiglia, quelli che mi portavano ai concerti o nei viaggi e che mi scarrozzavano sempre a Bologna, quando Bologna era ancora in quel fermento, dove con mio zio mi perdevo nei negozi di dischi. Mio zio, quello che aveva la radio, per intenderci, e una collezione gigantesca di vinili.
Alla domanda:" Ti mancano la tua famiglia, i tuoi amici?" rispondevo sempre:" No!" ed era vero.

Sono sempre stata una zingara, anche quando non mi sposto rimango tale, è uno stato dell'animo, non ti attacchi semplicemente a cose e persone (cosa che mi è stata rimproverata più volte nella vita, come se questa mia mancanza di attaccamento corrispondesse a una mancanza di bene... tutto il contrario!). Sia chiaro, ci sono -eccome se ci sono- fuori da determinati meccanismi.
Mi piace rendere le persone care indipendenti da me, tutto qui.

Il lavoro con i mercatini, in questo periodo, mi permette di assecondare la mia essenza fricchettona - dopotutto cosa vi aspettate da una che è stata cullata da bambina a suon di chitarre (senza contare, negli anni successivi, il sottofondo musicale di piano, batteria e violino?), scarrozzata beatamente in giro per i concerti all'aria aperta... ( Circolano aneddoti in famiglia di me che, piccolina, ballavo felice sotto ai palchi!) ed è cresciuta con i numeri di Re Nudo in giro per casa?-
È fantastico vivere tutte quelle ore fuori di casa, nonostante la stanchezza che si avverte dopo.
C'è sempre qualcuno con cui chiacchierare, non mancano le persone interessanti da conoscere e le vecchie amicizie che passano a salutare... senza contare gli incontri che avvengono per caso ed è sempre una gioia riabbracciarsi.




La mia cena di ieri è stata una puccia buonissima acquistata dal signore della bancarella vicina
(che ci ha offerto anche del buon vino rosso), formaggio bio e tarallini offerti dai "dirimpettai" che lavorano all'azienda agricola/comune vicino casa.





La colonna sonora, voci e risate e la delicata musica di un organetto suonato da un'amica.



Inoltre ho ricevuto un bel dono dai ragazzi di Greanpeace: un sacchettino di semi per attirare le api. Li pianterò nella nuova casa, quella mia, e che farà da base per i viaggi che ho intenzione di intraprendere.
Ormai ci siamo, manca poco per la mia amata India, solo qualche mese. Cosa volete che sia, dopo tanta attesa!
Solitamente non dico mai a nessuno, fino alla fine, dove devo andare.
Per esempio, anni fa ero capacissima di dire ai miei:" Domani parto". Potevano conoscere solo il nome della città... con chi stavo e quanto ci rimanevo era affar mio. Rimproveri e divieti non servivano, tanto facevo comunque di testa mia.
 Sono sempre stata un po' pazzerella ma vi assicuro che le mie amiche super-controllate hanno fatto molte più cazzate di me in quelle poche ore d'aria che avevano ;)
Stavolta è diverso, partirò con un progetto di volontariato di cui vi ho parlato nel post precedente, sto raccogliendo lana e bastoncini di legno per i bambini... quindi se ne avete o se volete donarli, potete contattarmi privatamente. Qui troverete la mia mail.
È una buona occasione per contribuire al cambiamento che vogliamo vedere nel mondo :-)
Namastè.

... La mina vagante se n'è andata. Così mi chiamavate pensando che non vi sentissi ma le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare i piani.


lunedì 21 luglio 2014

Di future partenze

Quest'estate porta nel cuore molti insegnamenti, i momenti che vivo sono preziosi e cerco di non sciuparli, di farne tesoro. La parola d'ordine è stare, in tutti i sensi, anche fisicamente visto che è sorto
un imprevisto e non possiamo più partire ad Assisi per partecipare al gruppo di crescita, rivedere i nostri amici, la nostra famiglia spirituale. Eppure, superata la delusione, mi rendo conto che qui, al momento, c'è tutto quello di cui ho bisogno per crescere. In questo piccolo paradiso di Sole e Mare vive la maggior parte delle persone alle quali voglio più bene al mondo, grazie alle quali il mio essere si nutre e si rinnova.
Ho dedicato, in particolare, l'ultima settimana alle mie amicizie, le ho nutrite, annaffiate, coltivate.
Ed ecco che una serata con due vecchie amiche si trasforma in un'alternanza di risate e allegria, che ci vede coinvolte tra confidenze e giochi. Dopo mesi ci ritroviamo nel nostro bar e, nei giorni seguenti, ritorniamo a sentirci giornalmente, come non accadeva da tempo, con la consapevolezza che la nostra amicizia sia forte e resista al tempo. Un mistero bellissimo.
 Mi sento fortunata, la presenza delle mie amicizie è fondamentale in questo momento di trasformazione, mi fa capire che sto andando nella direzione giusta. A volte i dubbi e le paure sembrano urlare e coprire la nostra voce interiore... ma chi ci vuole davvero bene ci aiuta a sentirla di nuovo, facendoci fermare qualche istante.

E la mia voce interiore mi guida in una direzione precisa, Varanasi.
Vi ho raccontato tante volte della scuoletta di Varanasi, fondata dalla sorella della mia amica J., ricordate? Adesso il progetto è diventato una onlus, la necessità di tutelarlo le ha portate a questa scelta. Questo progetto mi chiama, avverto qualcosa di forte e così a dicembre partirò con loro per vivere quella che probabilmente sarà l'esperienza più importante della mia vita.
E l'amicizia con J. riveste un ruolo fondamentale, è un'altra di quelle presenze che continuando a dirmi stai andando bene. Parliamo lo stesso linguaggio e sentiamo di donare il nostro amore in quel preciso punto geografico del mondo. È strano, con tutti i posti che ci sono, con tutte le situazioni difficili, il nostro anelito ci guida lì, una donna italiana e una donna argentina e tantissima altra gente :-)

Immagine dalla pagina facebook del progetto

In questi mesi mi preparerò per il progetto e cercherò di raccogliere i materiali necessari per quello che farò; insegnare agli intoccabili a tessere i mandala, continuando il lavoro iniziato da J. lo scorso anno. Ci serviranno lana (meglio se sintetica, ma accettiamo anche lana pura) e bastoncini di legno (quelli degli spiedini).
Il sito del progetto è questo e chiunque voglia contribuire anche in modo diverso non deve fare altro che contattare i miei amici.

Disegno dei bambini della scuola, immagine dalla pagina facebook del progetto


Non smetterò mai di credere che sia possibile creare un mondo diverso. Ognuno di noi può fare moltissimo!

Namaste.



martedì 15 luglio 2014

Sequenze numeriche per rigenerare e guarire il tuo corpo



Sequenze numeriche per rigenerare e guarire il tuo corpo –secondo volume- di Grigorij Grabovoj , rinomato scienziato russo, è un’opera che diffonde il seguente messaggio: noi creiamo la nostra realtà, possiamo farlo, per il nostro bene e quello degli altri, decidendo di ripristinare consapevolmente il nostro benessere psicofisico. 
E possiamo ripristinarlo anche attraverso i numeri.
Questo può accadere perché, dagli atomi ai pianeti, tutto è vibrazione. Quando la vibrazione base di un sistema subisce una distorsione, essa può essere ripristinata utilizzando dei codici numerici, essi sono infatti delle frequenze.
Il volume è anche una piccola enciclopedia correlata di oltre mille sequenze numeriche, ciascuna adatta a un disturbo, e tavole anatomiche grazie alle quali è possibile ripristinare le vibrazioni del corpo. Esse possono essere utilizzate per noi stessi, per gli altri, per l'ambiente.
Una tecnica singolare ma, senza dubbio, da conoscere e provare.

INDICE del libro


Introduzione

LE CELLULE E I TESSUTI 
Le cellule - I tessuti - Il tessuto epiteliale - Il tessuto connettivo - Il tessuto muscolare - Il tessuto nervoso
IL SISTEMA NERVOSO

IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Il midollo spinale - L'encefalo - Il bulbo o midollo allungato - Il metencefalo - Il ponte e il cervelletto - Il mesencefalo - Il diencefalo - I ventricoli dell'encefalo - Le membrane dell'encefalo

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
I nervi cranici - I nervi spinali

IL SISTEMA NERVOSO VEGETATIVO (AUTONOMO)
Il sistema nervoso simpatico, che fa parte del sistema nervoso vegetativo (autonomo) - Il sistema nervoso parasimpatico, che fa parte del sistema nervoso vegetativo (autonomo) -  La citoarchitettura della corteccia cerebrale - I sistemi di segnalazione

GLI ORGANI DI SENSO 
L'organo della vista - Gli organi sussidiari dell'occhio - L'organo dell'udito e dell'equilibrio - L'organo del gusto - L'organo dell'olfatto - La pelle
LE OSSA

LE ARTICOLAZIONI DELLE OSSA
Lo scheletro del tronco - Lo scheletro della testa - Le ossa facciali del cranio - Lo scheletro degli arti - Le ossa degli arti superiori - Lo scheletro dell'arto superiore libero -  Le articolazioni degli arti superiori - Le ossa degli arti inferiori - La cintura degli arti inferiori - Lo scheletro della parte libera dell'arto inferiore - Le articolazioni degli arti inferiori

IL SISTEMA MUSCOLARE
I muscoli e le fasce del tronco - Le fasce della schiena - I muscoli e le fasce della testa e del collo - I muscoli masticatori - Le fasce della testa - I muscoli del collo - I muscoli profondi del collo - I muscoli e le fasce degli arti superiori - I muscoli degli arti inferiori - I muscoli pelvici - I muscoli della parte libera dell’arto inferiore - I muscoli della gamba - I muscoli del piede - Le fasce dell’arto inferiore - La fascia della gamba
GLI ORGANI INTERNI 
Il sistema digerente - La cavità orale - Le ghiandole della bocca - La faringe - L’esofago - Lo stomaco - L’intestino tenue - Il fegato, il duodeno e il pancreas - L’intestino crasso -  La cavità addominale e il peritoneo

IL SISTEMA RESPIRATORIO 
La cavità nasale - La laringe - Le cartilagini della laringe - I muscoli della laringe - La cavità della laringe - La trachea e i bronchi - I polmoni - La pleura e il mediastino

L’APPARATO URO-GENITALE
Il rene - Gli ureteri - La vescica urinaria - L’uretra o canale uretrale - Gli organi genitali maschili - Gli organi genitali femminili - Gli organi genitali femminili interni

LE GHIANDOLE ENDOCRINE
L’ipofisi e l’epifisi - L’ipofisi - Il corpo pineale (o epifisi) - La tiroide e la paratiroide - La ghiandola del timo - La tiroide o ghiandola tiroidea - La paratiroide o ghiandola paratiroidea -  Il surrene o ghiandola surrenale - La parte endocrina del pancreas - La parte endocrina delle ghiandole sessuali - La regolazione delle ghiandole endocrine

IL SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Le arterie, le vene e i capillari - Il cuore - Il sistema di conduzione elettrica del cuore - La vascolarizzazione e l’innervazione del cuore - I vasi della circolazione polmonare - Le vene polmonari -  I vasi della circolazione sistemica - I rami dell’arco aortico - I rami dell’aorta toracica - I rami dell’aorta addominale - Le vene della circolazione sistemica - Le vene del cuore - Il sistema della vena cava superiore - Le vene della testa e del collo - Il sistema della vena cava inferiore - Il sistema portale o sistema della vena porta - Il sistema linfatico - Gli organi emopoietici

GLI ORGANI
I SISTEMI DI ORGANI

La tua coscienza è uno strumento molto potente. Impara a sfruttarla correttamente.


Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

Sulla scia della Luna Piena

E anche quest'estate m'insegna che, per quanto mi riguarda, le cose non vanno mai nel modo in cui le programmo. Il nostro viaggio sta per saltare, così come altre cose. In tutto questo però trovo che la Vita mi sostiene nel vivere pienamente il momento e m'invita a non preoccuparmi che tutto andrà sempre e comunque bene. Come ha detto il mio amico/fratello: "Puoi volare più alto di così e ricorda, male che vada, cadrai sempre sul morbido".
Ieri ho festeggiato il mio compleanno, non ho organizzato nulla ma sono stata travolta da una vera e propria ondata energetica di amore. Quindi, in realtà, non c'era davvero bisogno di altro, quando c'è l'Amore, c'è tutto. Il regalo di Vì, a mezzanotte, l'ultimo libro di Coelho. Le telefonate, i messaggi degli amici del cuore. Gli auguri su Facebook, tantissimi. Che devo dire, ho sentito sinceri. Conosco personalmente quasi tutte quelle persone e con ognuna ho condiviso dei bei momenti. Una vicina di bancarella che è diventata mia amica, un'amica d'infanzia, amicizie salentine, altre conosciute in giro per il mondo. Tutti diverse parte di me. Che meraviglia.
E poi la torta dai miei, con il mio nome fatto scrivere sopra, l'arrivo di mia zia e della sua migliore amica, una simpatica donna americana alla quale voglio un mondo di bene. Il regalo della famiglia di Vì, un cellulare che va a sostituire il mio ormai vecchio.. sembra aver attraversato mille battaglie, con il suo schermo scheggiato... mi ci ero anche affezionata.

Ci voleva quest'onda travolgente dopo le preoccupazioni e le emozioni degli ultimi giorni. La Luna Piena mi ha resa particolarmente sensibile e ricettiva, non sono mancate visioni e premonizioni e un'eccessiva empatia.
Si è liberata, inoltre, una parte di me che sentivo bloccata e adesso l'energia fluisce pulita. Sento di poter stravolgere totalmente la mia vita, di essere tornata allegra e un po' pazza, selvaggiamente me.

Per la Luna Piena sono stata invitata a meditare in un nuovo cerchio, anche se conoscevo almeno al metà delle donne che vi partecipavano. Siamo stati in un luogo magico, questo, e lì abbiamo potuto meditare nei pressi del dolmen, in un cerchio solare, formato da enormi pietre. La suggestione e l'energia del luogo erano fortissimi.




Noi eravamo vestiti tutti di bianco e abbiamo svolto questa meditazione focalizzando l'intento di lasciar andare le credenze limitanti, le lotte, le paure. Ho trovato questa meditazione in gruppo molto potente e, sulla pietra centrale del cerchio, ho lasciato andare, attraverso le mani, tutta l'energia in eccesso, scaricandola verso la Terra.



La Luna ci guardava dall'alto, illuminandoci, e una nuvola arcobaleno si è manifestata come un buon augurio. La meditazione è, senza dubbio una pratica solitaria ma l'energia del cerchio è impareggiabile.

Il giorno seguente, invece, siamo stati in un parco, a Lecce, per partecipare a un raduno fruttariano - organizzato da un nostro amico- di questo gruppo su facebook.
Sono felice di aver partecipato a questo incontro, ho rivisto vecchie amicizie e conosciuto nuove persone, sono tornata a casa con una consapevolezza in più riguardo l'alimentazione. Siamo stati in cerchio, seduti sull'erba,  ognuno aveva portato della frutta da casa e chi ne aveva voglia condivideva le sue conoscenze. Il clima era rilassato e tranquillo, la gente bella: artisti, musicisti, operatori di benessere, genitori con figli. S'incontrano sempre persone interessanti in queste occasioni.

Qualche giorno prima, invece, sono stata a un mercatino, insieme alla mia cara collegamica, in attesa del vernissage in cui esporrò i prossimi giorni.




Che dire... senza dubbio sono stati dei giorni emozionanti, ricchi di amicizie, amore e colori!
E voi, come li avete trascorsi?

venerdì 4 luglio 2014

"È un'anima forte che non ha paura"

In questi giorni mi godo il meritato riposo, dopo tanto lavoro. So di doverne approfittare perché presto ne sarò riassorbita.
Sono molto contenta per questa mia svolta, dopo tanti sacrifici, dissennatori, lacrime, incertezze, inizio a vedere i primi risultati. La strada è ancora lunga ma dov'è il problema?
So che è quella giusta, che non devo farmi distrarre da niente e nessuno. In passato ho perso troppo tempo per ascoltare o preoccuparmi degli altri, in questo senso, adesso non lo permetterò più. Quel mandala per il mio primo chakra mi guarda, appeso sopra il letto e mi "parla" attraverso il suo linguaggio silenzioso di colori e vibrazioni.
Ho ricominciato anche a insegnare meditazione, in campagna dei miei nonni, per quanto sia una pratica solitaria, l'energia del gruppo è importante.






Eravamo in pochi, due ragazze che avevano prenotato non si sono nemmeno presentate, ma sono certa che ieri sera erano presenti le persone giuste. La musica della meditazione Kundalini si mescolava con il fruscio delle chiome degli alberi, il vento faceva danzare i mandala che avevo appeso al vecchio pergolato. Sembrava quasi di risentire le risate cristalline di noi bambini, tanti anni fa, e poi dei miei fratelli e dei miei cugini ancora dopo. È un posto semplice e magico, dove c'è energia buona e spero che noi la ravviveremo sempre di più.
Vicino in linea d'aria c'è il vecchio centro di meditazione che ho frequentato per tanti anni, dove ho imparato tanto.
Altre persone care che conosco, e che vivono nel Salento, a qualche chilometro di distanza, si sono organizzate in modo simile e così, io che per tanti anni ho cercato situazioni analoghe, sorrido pensando a quanta energia, noi anime affini stiamo portando, nello stesso luogo. Ci siamo cercati a vicenda nello stesso periodo, siamo in contatto, ci aggiorniamo sulle nostre vite, c'invitiamo ai reciproci incontri, continuando a fare rete, una rete luminosa.




So che tante cose stanno cambiando e in alcuni momenti c'è un po' di paura, perché negarlo.
Ci sono giorni in cui mi verrebbe di sbattere la testa sul muro -per quanto ragionando con la testa mi sembri folle questo cammino- ma l'anima va da sola ormai e non ascolta più i capricci della mente.

Lamentemente

In quegli istanti indosso il mio mala del sannyas e faccio un respiro profondo.
Meglio soffrire, in alcuni momenti, sul cammino della Verità, che farlo vivendo una vita che non sentiamo nostra. Le difficoltà fanno parte della Vita, in ogni caso, scegliamo noi per cosa vale la pena spendere le nostre energie.



Namaste!


Immagine da web

giovedì 26 giugno 2014

Appunti dalla mia terra

Nelle mie orecchie ancora gli echi di voci e risate cristalline che aleggiavano ieri notte nella campagna salentina. Tornare verso la macchina facendo le ore piccole, con le sagome degli ulivi nel buio a fare da guardiani, e il muretto a secco che costeggia le rotaie che ci guida verso la macchina, mentre la musica che anima il grazioso uliveto si innalza al cielo stellato. È stato come fare un balzo indietro di qualche anno, in quelle notti d'estate che mi piacevano tanto perché profumavano di amicizia, allegria, campagna e che sembravano svanite, sepolte sotto serate commerciali organizzate per ipnotizzare il turista...
 Invece...
 C'è un posto magico qui che piano piano sta diventando un luogo d'incontro tra artisti salentini e non, giramondo e anime belle. Ci siamo stati a pasquetta, già rendendoci conto della sua magia.. ogni tanto ci torno a esporre con la bancarella, ho tenuto i miei laboratori lì e probabilmente ce ne saranno altri.
È una piccola campagna ma con un'energia particolare che non sono l'unica ad avvertire.
Ieri siamo andati presto lì, dal pomeriggio. C'era chi guardava la partita, come lui, chi preparava la bancarella, come me.



Ne ho anche approfittato per giocare con il nipotino.



Abbiamo trascorso delle ore spensierate, intervallate dalla presentazione di un libro e un bel concerto con artisti di un certo calibro che sono tuttavia persone semplici e amichevoli.








Notte di allegria e suoni.



*queste foto sono prese da qui

Chiacchiere con amiche e amici.







* Le ultime tre foto invece sono sue

Amicizie che imboccano il viale per tornare a casa e amicizie che oltrepassano il cancello, per rallegrare ancora di più la serata, altri artisti giramondo.
Le risate sotto gli ulivi, l'aria effervescente della notte e negli animi.
Questo mio Salento sta rinascendo e la mia generazione, o almeno una parte, sta facendo rete.
Come si spiega altrimenti un folto gruppo di persone un po' zingare, ognuna dotata di una certa vena artistica, che condivide questi momenti di vita?
Non posso negarlo, in alcuni momenti mi sento un po' come Cristina (anche se il luogo geografico è diverso) assorbita dalle atmosfere bohemienne, stimolata dalla presenza di gente creativa, aperta al mondo e sicura solo di ciò che non vuole.
Questo è il cuore del Salento, lontano dalle rotte turistiche ma che non si chiude a chi arriva da lontano, a chi vuole davvero conoscerne l'anima.

È ancora giugno, ci attendono ancora altri momenti nella natura, altre chiacchiere con gli amici del Cuore, altre musiche sotto cieli stellati.