giovedì 30 gennaio 2014

Kerkyra/Ricordando la nostra vacanza in Grecia


In questi giorni freddi, tornano spesso davanti agli occhi, le immagini del nostro viaggio a Kerkyra (Corfù, per intenderci) nel 2011.
La Grecia era uno dei miei sogni fin dall' infanzia, ma evidentemente doveva tornare Vì nella mia vita, per coronarlo insieme.
Non abbiamo previsto quel viaggio, semplicemente si è materializzata sotto al naso un' offerta che
 abbiamo colto al volo.
Di Corfù mi ha colpita la natura selvaggia, che mi è entrata dentro, tanto che sono qui a parlarne dopo anni.
Corfù è economica (almeno in bassa stagione, prima settimana di luglio, quando siamo andati noi) e vicina all' Italia.
Inoltre per noi, prendere il traghetto da Brindisi, è una comodità assoluta.
Da qui tutto è lontano, ma la Grecia no!
E così, ogni anno accarezzo l' idea di tornarci e immergermi nella sua natura, tuffarmi nel mare blu e meditare nei suoi luoghi magici.

Il viaggio 

... è piacevole, andiamo spesso sul retro del traghetto a guardare la scia che lascia e prendere il vento in faccia, che ci scompiglia le chiome.

Piccole viaggiatrici in contemplazione


Tramonto dal traghetto
Arriviamo che sembra notte e stringiamo subito amicizia con una coppia italiana, che avevamo notato a bordo.
L'agenzia del nostro tour operator è proprio di fronte al porto.
Ci rechiamo lì per ritirare le chiavi dei monolocali, prenotare un taxi e dividere la spesa in quattro (20 euro a coppia!)
Sconvolti dalla corsa ( il tassista guida come un pazzo!) arriviamo a Ipsos, più nota per la vita notturna alla quale partecipano soprattutto adolescenti.
Ci dividiamo dai nuovi amici.
Lasciamo gli zaini nel monolocale di Pirgy, una località vicina, e usciamo subito a piedi per mangiucchiare qualcosa.
In un vicino fast-food prendiamo una pita a testa ( veg la mia) e la nostra prima birra Mythos.






Nei giorni seguenti assaporiamo le spiagge deserte
 ( i turisti che partecipano alla vita notturna si alzano tardi ) e, tra una passeggiata e l'altra, ritroviamo la coppia che avevamo conosciuto.

Pirgy
Decidono di offrirci un caffè italiano, ma non si rivela una buona idea: tre euro a testa!
Per fortuna abbiamo con noi il mitico caffè dei salentini  ( abbiate pazienza, noi siamo proprio fissati con  "lui" ) , quindi nei giorni successivi lo prepariamo in camera ( l'ultima volta in cui porto il caffè in viaggio con me, ho imparato a disintossicarmi ) e quando siamo in giro assaporiamo il caffè greco.
Decidiamo di noleggiare una macchina rossa e percorrere on the road l'isoletta greca.
Evitiamo il sud, non menzionato dal tour operator e sconsigliato da altri italiani perchè  "colonizzato" dagli inglesi Che si ubriacano da mattina a sera.
Sarà vero? Per sicurezza evitiamo.
Le nostre tappe sono :

Corfù Town
Salendo sulla fortezza

La fortezza sullo sfondo











Achilleon, residenza estiva, dai giardini incantevoli, della Principessa Sissi.










Pontikonisi che decidiamo di non raggiungere in barca, ma di assaporare dalla terrazza panoramica di un bar. Con gli aerei che ci passano sopra la testa!


Greek Coffee

Ma soprattutto amiamo perderci, nel vero senso della parola, in paesini solitari.
Liapades rimane nel nostro cuore, con la sua forma a spirale (come dice Vì ) , l'atmosfera retrò,
 i vecchietti seduti ai tavoli.






Ci colpisce la poesia dei luoghi che incontriamo. Molti nomi sono a noi ancora sconosciuti.

Vedete la signora sotto il porticato?

Amici on the road


Un giorno finiamo in una laguna blu... è la spiaggetta di Choucholio ( accanto a Kouloura ).
Ci sentiamo come in un film, ma questa sensazione dura poco perchè veniamo punti da strani insetti che assomigliano a zecche
 ( e forse lo sono!)





Scappiamo a gambe levate, nonostante la bellezza del luogo.
Nei giorni successivi visitiamo Dassia, descritta sulla nostra guida come un paesino di pescatori non lontano da Ipsos.
In realtà si rivela una meta turistica, ma cogliamo una sua poesia.
In tarda serata, ci sono giovani che passeggiano lungo la spiaggia e pennuti dormiglioni.
Ma, nella tappa successiva, è il mare di Paleokastritsa ad ipnotizzarci.



Dopo aver macinato qualche chilometro on the road, lasciamo la macchina in un parcheggio e imbocchiamo una stradina pedonale in discesa, fidandoci solo del nostro istinto.
Finiamo in un vecchio ristorante decadente, costeggiandolo arriviamo in una minuscola spiaggia e ci fermiamo lì.
Il sole è cocente e l'acqua è gelida.
Ci siamo solo noi e alcuni turisti, la pace è assoluta.
Dopo questa pausa mozzafiato e rigenerante al tempo stesso ci rimettiamo in moto.
Ci spostiamo in macchina per andare al vicino monastero ortodosso, immerso nel verde.
E' un posto meditativo, popolato da cani spalmati al sole e abbellito da incantevoli bouganville.





Una vacanza indimenticabile!
Troviamo il tempo di tornare a Corfù Town e fare altri giretti carini nelle vicinanze,bellissimo questo, prima del ritorno.

Non vedo l' ora di tornare, specialmente adesso che sono a conoscenza di questo centro di meditazione.
Guardo e riguardo le foto su internet. Mi colpisce la grande Buddha Hall, il pavimento con i segni per le danze di Gurdjieff e il fatto che ci vada spesso, a tenere gruppi, una cantante che stimo, dalla voce melodiosa.
Lei.


L'idea di tornare a Corfù e di viverla in un modo ancora diverso, mi stuzzica.
Incrocio le dita!

* Mentre lavoravo a questo post è arrivata una bella notizia...è stato pubblicata la prima parte del viaggio in India su questo sito * passate a leggere e commentare :)






mercoledì 29 gennaio 2014

Una giornata bella e brutta

Non so a voi, ma a volte capitano giornate come quella di oggi, in cui tutto è condensato.
Gioie e dolori, rabbia e dolcezza.
E solo adesso che sto per andare a dormire, mi rendo conto che oggi ho vissuto intensamente ogni attimo, forse anche troppo!
Da quando mi sono trasferita qui, ho dovuto fare i conti con persone pettegole e presenze ingombranti.
Ho lasciato questo paesino a nove anni, per tornarci dopo ventidue... eppure alcune persone sono rimaste tali e quali e la loro vita non è mai cambiata da allora.
Hanno avuto le loro opportunità, sicuramente, ma i giorni si sono susseguiti sempre uguali.
Proprio queste persone si sono trasformate in dissennatori e anche se sono davvero poche, a volte riescono a farti saltare davvero tutti i nervi!
Nonostante la mia riservatezza, puntualmente trovano il modo per insinuarsi nella mia vita tramite "passaggi segreti" e di rompere le scatole.
Si sono verificati un paio di episodi di cui non è il caso di parlare sul blog, ma la loro mancanza di rispetto è stata tale che si sarebbero meritati una denuncia.
Eppure, nonostante le lacrime, questa giornata non è da buttare.
Ho ricevuto delle carezze al cuore che mi hanno ripagata di tutto.
...Mi sono svegliata con un mms di un amico dall'India... con "dentro" un file audio. Dopo mesi ho risentito la sua voce dolce che intonava un mantra.
L'ho ascoltato nel letto e appena in piedi davanti la finestra, mentre la pioggia cadeva violenta dal cielo livido. Che emozione!
Poi, durante un seminario, ho conosciuto una donna dolce, mamma di tre bambini. Abbiamo parlato dei nostri progetti lavorativi. Mi ha confidato di voler aprire un negozio di oggetti sacri e io le ho parlato di meditazione...
Apparentemente diverse, vicine nell'animo.
A testimonianza che la spiritualità è una sola.
E una volta tornata a casa ho trovato su facebook questa foto.
Si tratta degli oggetti che ho spedito ad una ragazza per l'Hobby Swap.
E' il mio primo swap e la gioia e gratitudine di questa ragazza, mia omonima, mi hanno strappato un bel sorriso :-)

Oggetti inviati da me all' amministratrice di questo gruppo. Foto scattata da lei.
Infine... la lezione di yoga nel pomeriggio.
Sento di andare sempre più in profondità, lezione dopo lezione.
E il centro diventa ogni volta più familiare.
Ma poi, una volta a casa, il malumore è tornato ...
Per fortuna sono finita sul blog di Daniela che mi ha dato l'ultima carezza al cuore di questa giornata così tanto vissuta.
Posso quindi dire di aver trascorso una brutta giornata? :-)




martedì 21 gennaio 2014

Tessendo il Primo Chakra

Questi giorni sono dedicati al radicamento.
Ascolto me stessa in ogni sfumatura, con l'orecchio attento.
Di conseguenza mi sento più aperta verso le meravigliose persone che sono nella mia vita adesso.
Amicizie che si rinforzano e sogni da condividere, sostenendosi a vicenda.
Ho capito perchè alla fine non sono riuscita a tornare in India... ci sono aspetti della mia vita che richiedono attenzione qui e questo è il momento giusto per fare determinate cose.
Tanto lei sta lì, non si sposta mica. E nel mio Cuore posso contattarla ogni volta che voglio.
Adesso devo occuparmi dei semini che mi ha donato, diventati piccole piantine. Vanno trattate con cura e prudenza.
E alla fine ci si rende conto che la serenità è così semplice!

Ho rispolverato la mia piccola saletta di meditazione qui in casa, adibendola anche a piccolo laboratorio.
Adesso è piena di filati, bastoncini di legno di tutte le dimensioni e scatole di cartone.
Devo ancora liberarla di qualche cianfrusaglia ma un passo importante è stato fatto, ho ripreso il mio spazio.
Durante l'ultima Luna Piena, nella mia piccola tana, ho tessuto un mandala solo per me.
Mi sono connessa con una parte profonda per sanarla, mandarle luce.
Questo è il risultato.


Dedicato al mio Primo Chakra, al mio Utero Sacro, alle mie mestruazioni, visto che era anche il primo giorno del ciclo.
Ho osato anche nei colori che non sono quelli tenui che utilizzo solitamente.
Ora è lì, sopra la testata del letto, a ricordarmi la mia parte selvaggia e guerriera.
Sembrerà strano, ma la sua tessitura è stata un'esperienza forte e sconvolgente.
Non finiamo mai di esplorare noi stessi, di conoscerci a fondo.
E non è necessario compiere grandi imprese per farlo.
A volte basta solo scrollarsi di dosso un pò di polvere e prendere in mano dei filati colorati.
Namastè!

"Il tessuto viene dall'utero,da un flusso continuo tra la terra e il cielo"

lunedì 20 gennaio 2014

400 anni d’Inganni

* Contest Vinto
400 Anni d'Inganni - Libro
Immagine da Macrolibrarsi


400 anni d’Inganni è la prima opera pubblicata in Italia sulla Nuova Cronologia, redatta del professor Anatolij Timofevič Fomenko. Docente della Facoltà di Matematica Meccanica dell’Università Statale di Mosca e membro dell’Accademia Russa di Scienze è anche vincitore di vari premi ed ha all’ attivo circa duecento scritti.
Nel suo ricco curriculum vanta la  produzione  di duecentottanta opere grafiche e più, attraverso le quali esprime concetti matematici astratti.
In 400 anni d’Inganni l’ autore espone una sconcertante teoria, elaborata con i suoi collaboratori. Secondo tale teoria i cronologisti Scaligero e Petavius del XVI/XVII secolo,e poi i loro successori, avrebbero alterato i documenti storici facendo slittare la cronologia degli eventi. Intenzionalmente o erroneamente non è dato sapere.
Tali scoperte, supportate da studi oculati e verifiche incrociate, farebbero naufragare la cronologia  storica redatta nei testi scolastici e porterebbero alla luce dei nuovi punti interrogativi.
Quando è nato realmente Cristo? Qual’ è la vera data di costruzione di antichi monumenti come il Colosseo e le Piramidi? Sono costruzioni più recenti di quello che ci hanno fatto credere?
Attraverso il volume, una raccolta  di capitoli dall’omonimo testo russo 400 let obmana e da Istinu možno vyčislit’, l’autore Anatolij Timofevič Fomenko invita intellettuali, scienziati e storici all'apertura di un coraggioso dialogo, sebbene un ricollocamento storico degli eventi  sembri alquanto lontano.

“Se tutto ciò che ci hanno sempre insegnato poggiasse su basi storico-cronologiche errate?Niente avrebbe più una datazione certa, nessuna cronologia tradizionalmente accettata sarebbe più credibile  e il passato ricadrebbe nel buio dell’indistinto”.
Anatolij Fomenko

Lo trovi su Macrolibrarsi cliccando  qui

giovedì 16 gennaio 2014

Danzando il Primo Chakra

Negli ultimi mesi ho vissuto sconnessa dalla Terra,quasi volando.
In alcuni momenti avrei potuto dissolvermi.
Un ballerina che danza sulle punte,con l'animo e le braccia tese verso il cielo...
Eppure qualcosa non tornava,c'era questo senso di mancanza.
Avevo intuito che la maestra di Hatha mi aveva "fotografata".
Gli esercizi che mi aveva suggerito di fare al mattino (e altri durante il giorno) non erano soltanto un consiglio per star meglio fisicamente (ovviamente).
Ma l'ho capito veramente quando durante la seconda lezione dell'anno nuovo abbiamo lavorato esclusivamente sul primo chakra.
In alcuni momenti ( o forse nanosecondi ) mi sono sentita persino scuotere.
Complice il primo giorno di mestruazioni,non mi è stato difficile visualizzare tutto quel rosso,come ci veniva chiesto.


Immagine da Menstruacion Alternativa

Anche l'arrivo della luna Piena ha inciso sul mio stato d'animo,sulla mia notte insonne.
(Sono fortemente collegata con la Luna,un pò come tutte le donne,un pò perchè Mamma Luna c'è sempre stata ad illuminare il buio nei momenti veramente difficili diventando mia confidente e maestra)
Come una libellula in estasi mi stavo allontanando dalla Mamma Terra...è bello librare nel cielo,ma anche planare sulla terra,annusarla,sporcarsi,affondare.
E' arrivato il tempo di radicarsi,affondare le radici giù al centro della Pachamama e ascoltare cosa ha da sussurrarmi.
Che siano le fronde dell'albero a provare la sensazione del volo leggiadro,ma le radici devono essere ben salde.
Ed ecco individuato un altro punto al quale prestare ascolto,attenzione.
Sono trascorsi pochi giorni,ma questa nuova consapevolezza accoglie nella mia vita delle novità e la strada da seguire è ancora più chiara.
E così danzo il mio primo chakra,sempre più libera.
Lo danzo tra l'intimità dei colori della nostra casa,nella Natura come questa mattina.
Complice l'uscita a due per sbrigare delle faccende burocratiche, abbiamo trascorso insieme una mattina diversa dal solito.
Ci siamo ritrovati a camminare al sole tra le viuzze del centro storico di Cutrofiano,costeggiando vecchie botteghe di oggetti di terracotta con i laboratori a vista nei garage.
C'erano molti vasi grezzi,ancora umidi perchè appena usciti dal tornio.
Siamo finiti in un baretto,il preferito da alcuni parenti, per concederci il lusso di una colazione al volo con un piccolo pasticciotto e una tazzina di caffè d'orzo.
Ci siamo resi conto di come questo paesino,distante solo pochi minuti dal nostro,sia pulsante di energia.
Tra due chiacchiere e quattro passi, siamo andati anche a prendere il pane nel forno di famiglia del dirimpettaio di campagna della nonna.
E poi,senza deciderlo,siamo finiti nel mio luogo incantato,da tanti anni.


...e ntisi le ranucchiule cantare...

Con i piedi affondati nella Terra,sul ciglio di un laghetto con la superficie leggermente increspata da una brezza quasi primaverile,ho meditato alcuni istanti immaginando che dai miei piedi uscissero delle radici.



Radici che scendevano giù,fino al centro della Pachamama.


Qualche istante,alcuni respiri per poi spostarci sulle rive del laghetto vicino.Portando la consapevolezza alla pianta dei piedi che affondava nella terra morbida e gentile.


Abbiamo semplicemente osservato e respirato e poi siamo tornati a casa sereni.
A volte crediamo che ci manchino mille cose e invece basta guardarsi soltanto dentro con serenità e prestare ascolto a cosa non stiamo vedendo.
E con il sole "dentro" e sulla pelle,ho terminato di tessere il Mandala sul Chakra del Cuore

"

L'inizio di un nuovo giro di Mandala,visto che quelli che avevo sono "volati" via tutti.
Un invito da parte dell'esistenza a rimanere nel Cuore,a seguire la via dell'amore.
Come il mio prenome sannyasin Prem.

Vi lascio con Lu Rusciu Te Lu Mare in una versione particolare 

lunedì 13 gennaio 2014

Tessendo

E chi l'avrebbe detto che avrei trovato la mia Via tra i colori vibranti dei filati.
Mi sorprendo a comprendere che la tessitura ha sempre fatto parte di me,non dalla nascita ma da prima.
Ritrovare quei mandala che m'incantavano da bambina attraverso le pagine delle favole mi ha permesso di riscoprire molto altro...
Tutto ciò che ho fatto in questi ultimi anni mi ha portato da loro...e nei mandala si dissolve in qualcosa di più.
Quelle piccole gocce hanno trovato il loro mare.
Sapevo che nelle mie mani c'era qualcosa,che avrei dovuto lavorare con loro in qualche modo.Che il mio percorso sarebbe stato diverso da quello intellettuale che gran parte della mia famiglia sognava per me.In fondo anche quando scrivo mi sento ARTIgiana.
(Qualcuno,lasciandomi a bocca aperta,mi chiama artista)

Ho seguito le briciole nel bosco,che io stessa avevo lasciato tempo addietro.
La tessitura dei braccialetti e delle collane che auto-producevo e indossavo da ragazza,poi il reiki e il lavoro sull'energia anche attraverso altri metodi,il counseling,i massaggi.
Ma le mie piccole mani e il cuore non trovavano quella pienezza totale,sebbene ami tutto questo.
La tessitura per me è una meditazione attiva,un mantra gestualizzato.E' il counseling attraverso l'ascolto dell'altro.E' il reiki che dopo infondo ai mandala,un massaggio emozionale nei colori.
Dentro di loro c'è tutto.
Eppure questa Via si sta evolvendo ancora.
Sono una mandalera,ma non solo.
Sono una tessitrice.

Qualcuno conosce l'artista?





di Andrés Fernández
E tessendo i colori,tesso anche la trama della mia Vita terrestre.

giovedì 9 gennaio 2014

ConsiderAzioni

In questi giorni capita,ogni tanto,d'interrogarmi ho fatto bene a prendere le distanze da alcune persone?
Ho fatto davvero tutto il possibile?Si poteva cambiare qualcosa?
Non mi piace lasciare gestalt aperte ,è sempre doloroso allontanarsi da qualcuno ma poi cresce in me la certezza che era inevitabile.Si,ci ho provato in tutti i modi.
Ma quando dall'altra parte non c'è voglia,non si può far nulla.
Almeno momentaneamente è una scelta necessaria,poi in futuro chissà.
Tutto cambia così incessantemente che non so cosa potrà regalarmi il domani.
Però so cosa mi regala l'oggi.
C'è sempre il rovescio della medaglia,le persone che vivo in questi giorni sono sulla mia stessa lunghezza d'onda.
Ci si capisce,senza tante cerimonie.
L'incontro di ieri mi ha toccata,ci sono tante frasi alle quali ripenso,racconti in cui mi ritrovo e rivedo.
Il modo in cui sento e assorbo le energie altrui,quello che percepisco delle persone,quell'empatia così amplificata.
Dovrei dedicare più tempo a me stessa,già lo faccio ma non è abbastanza.E con questa consapevolezza nuova sorrido.
Prendermi cura di me.

Oggi ho rivisto anche la mia cara Giò,ci siamo scambiate i regali di Natale.
Il suo regalo è bellissimo,delle pietre da massaggio (che volevo!),io le ho donato uno dei miei mandala guidati dalla Vita.
Ha capito subito il loro significato ed ha fatto molti collegamenti con lo sciamanesimo celtico.
Sono piaciuti anche alla sua mamma ed è stato un bell'incontro,tra i tavolini di un bar a raccontare e raccontarci.

Ho ufficialmente terminato tutti i mandala che avevo,tra la pagina facebook e dei doni natalizi.
Sapere che questi piccoli manufatti non sono mai stati miei,che io sono soltanto uno strumento per farli arrivare in altre mani...avvertire le vibrazioni dei colori e ricevere il riscontro che anche gli altri le avvertono,che li guardano con gli occhi sgranati.
Può un oggetto vibrare così tanto d'energia?
Evidentemente si.



***Ho saputo che alcune di voi hanno problemi a commentare,se così fosse anche per altri,vi prego di farmelo sapere tramite la pagina facebook che vedete accanto.Non so a cosa sia dovuto,ma spero di risolvere al più presto.Grazie!Chandana***

mercoledì 8 gennaio 2014

Seguendo l'arcobaleno

Se c'è qualcosa di forte che lega me e Vì,quello è l'amore per la scrittura.
E' qualcosa che abbiamo dentro fin da bambini e che adesso più che mai coltiviamo,sostenendoci a vicenda.
Questo pomeriggio per esempio,lui è uscito per recarsi nel suo posto speciale e scrivere,io che sono rimasta a casa da sola,faccio lo stesso.
Abbiamo modi differenti di scrivere,la sua è anche una ricerca (lui è molto più bravo!),io seguo l'istinto.
Non saprei spiegare,ma è sempre stato così.Quando impugno una penna oppure sono seduta davanti al foglio bianco di word,non so cosa arriverà finchè non comincio.
L'esistenza mi guida ed io sono solo un canale.Scompaio.
Quando mi capita di parlare con qualche artista,spesso e volentieri ci ritroviamo in questo.
Specialmente se si tratta di persone che percorrono un cammino spirituale.
Accade anche con i mandala,i miei ambasciatori di meraviglie.
In questi giorni ho tenuto il primo laboratorio di mandala per lei, un semino che abbiamo gettato insieme e con cura nella terra fertile.Speriamo che porti bene.
E' stato l'arcobaleno a guidarmi verso casa sua e già lungo il percorso avvertivo la magia nell'aria frizzante di queste giornate.



Immerse nella calma della campagna salentina abbiamo tessuto i colori che amiamo e chiacchierato fitto fitto come se ci conoscessimo da sempre.
Mi ha accolta a braccia aperte in casa sua,rendendomi partecipe della sua vita,preparandomi la merenda con il pane fatto da lei,la marmellata e il tè.
Mi ha fatto vedere i suoi oggetti più cari,e spronata su  questo cammino.
Abbiamo moltissime cose in comune.
E mentre ci mettevamo d'accordo per rivederci oggi, il suo compagno ha sgranato gli occhi Vi rivedete già?
Dovete sapere che lei presto partirà in India per sostenere la scuoletta di Benares.
Praticamente la sua valigia sarà piena delle donazioni (materiale per creare ,pigiamini ecc.) che alcune persone hanno voluto fare (ad esempio lei )
E' strano perchè sfogliando il workbook del 2013 avevo letto una cosa che avevo scritto e quasi immediatamente dimenticato  andare in India dopo Natale.
Quando ho realizzato quello che sta succedendo e ripensato a quella frase scritta con cura e fiducia,non potevo crederci.
I miei mandala viaggeranno nella sua valigia,dritti dritti per Benares,pronti a prendere il volo per chissà dove nel mondo.Sono passati dalle mie mani alle sue e presto saranno tra le mani di quei bambini bellissimi (poi vi dirò perchè)
Sto andando veramente in India dopo Natale,solamente non nel modo in cui credevo (almeno per adesso)
Non è meraviglioso?

Questo piccolo occhio sta per prendere il volo


Si,è  meraviglioso quello che accade,la rete che si è creata tra tante persone nel mondo,che come me si sentono attratte da questo progetto spontaneo.
Che cercano di dare una mano con quello che hanno o che posso fare.
Magari in altre parti del mondo altre persone si attiveranno per altri,sentendone parlare.
Questa nuova amicizia mi carica,mi riempie di gioia.
Una volta,l'amico che mi diede il sannyas, mi disse non mettere mai filtri tra te e le persone ed è questo che cerco di fare.Ma non sempre è semplice trovare chi li abbandona a sua volta e si pone in maniera diretta,senza maschere,chi ti accoglie così come sei.

Sono incontri che illuminano il cuore.


Immagine da qui














domenica 5 gennaio 2014

Paramahansa Yogananda.Piccole,Grandi Storie del Maestro.

Questo libro è una raccolta di storie di Paramahansa Yogananda, maestro orientale noto in Occidente.
E’ per me un Dono luminoso incontrato lungo il Cammino di Ricerca.
Le storie si dispiegano una dopo l’altra come grani di un mala che scivolano tra le dita.
La loro lettura ci offre la possibilità di portare luce dentro di noi, illuminando gli angoli bui del nostro essere.
I racconti sono suddivisi per argomenti:

-La Trappola dei Desideri
-La Ruota della Vita
-Il Potere più Grande
-Nuovi Orizzonti
-Atteggiamenti Vincenti
-Se hai Dio hai Tutto.

Possiamo utilizzare questo volume in svariati modi: leggendolo in solitudine come una meditazione silenziosa, oppure condividendone alcuni passaggi con i nostri cari,raccontandoleai più piccii piccini.In ogni caso è bene lasciar sedimentare le parole dentro di noi, dopo la lettura…lasceranno certamente dei semini che germoglieranno inaspettatamente.
Lasciamo dispiegare le storie, lasciamole raccontare…

Immagine da Macrolibrarsi


Avevo preparato questo post da tempo ed attendevo una buona occasione per pubblicarlo.
Aura di Luna me lo ha ricordato con il suo post.
Oggi ho festeggiato il compleanno di mio fratello,ma è anche il compleanno di Yogananda.

sabato 4 gennaio 2014

Chai


Al baracchino davanti all'ashram di Ramana,ai piedi di Arunachala.
Insieme agli indiani e a tanta altra gente.
Sentirsi nell'ombelico del mondo.
Non solo a Tiru,ma per tutto il viaggio.
Namastè.

Non smetteremo di esplorare.E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.

T.S.Eliot 

venerdì 3 gennaio 2014

L'altra faccia della medaglia

E poi c'è l'altra faccia della medaglia,dell'immenso Paese che,giorno dopo giorno,imparo a conoscere e ad amare.
Qui ,come anche su altri siti,si parla di un'altra giovane innocente indiana,strappata con violenza da/a questa Vita.
Mi ritrovo spesso a pensare che la mia visione dell'India sia da privilegiata,da una che può prendere tutto il buono e lo straordinario che c'è (perchè c'è) e di tutta quella bruttura vedere solo uno scorcio.
Sempre più spesso mi ritrovo a leggere diari di viaggio/articoli su internet di chi dice di aver visto la vera India.
Anche durante il viaggio,prima di una tappa particolare ci veniva detto,da viaggiatori esperti adesso vedrete la vera India.
Ma che ne sappiamo noi?
Posso pensare che la vera India sia quella che vive ogni giorno K,il mio amico di penna che studia per regalare a sè e alla sua famiglia un futuro migliore.
Che mi parla velatamente di caste,pur non pronunciando quella parola.
Che proprio oggi si preoccupa sinceramente che alcuni suoi conoscenti non m'importunino su facebook e mi chiede di rimuovermi da una conversazione nella quale,erroneamente mi ha aggiunta.Per proteggermi dalla sua Vera India.
Che è triste perchè sua sorella minore sta per sposarsi ed io non posso che pensare ad un matrimonio combinato.

O quella che alcuni amici vivono o hanno vissuto per tanti anni,vivendo tra e con gli indiani.
Percorrendola tutta e amandola ad ogni respiro,anche se.
[Ma poi chi è qualcuno per dirmi che io,una pivellina di questo Continente,non l'ho vista?
Lui l'ha vista davvero?]
Giorni fa leggevo,in giro tra le pagine internet,che la Vera India forse non esiste...
Credo che solo smettendo di cercare di decifrarla,in quel non senso,si possa cogliere un frammento del senso.
Per quanto mi riguarda,nonostante le brutture e le miserie,ho almeno compreso perchè la amo così tanto.
Ma non ve lo dirò,almeno per oggi (E non so se ho visto" la Vera" o no)

Oggi voglio rispettare questa triste notizia"ospitare" l'altra faccia della medaglia,per non dimenticarmi di questo lato violento,folle,assurdo.
Perchè è la Vita e queste storie,ve lo posso assicurare,si verificano anche qui.
Ma non sempre i giornali ne parlano.

Immagine da qui

05/01/2014 Aggiorno il post che avevo concluso con queste parole Perchè è la Vita e queste storie,ve lo posso assicurare,si verificano anche qui.
Ma non sempre i giornali ne parlano
Un esempio è questa notizia,che almeno è arrivata sui giornali...ce ne sono altre che vengono ingoiate dalla terra e nessuno ne parla,pronti invece a indignarsi quanto è tutto più lontano e apparentemente inafferrabile.
Mi sembrava giusto aggiungere anche questo link.

giovedì 2 gennaio 2014

Momento di passaggio tra un calendario e un altro

Il momento di passaggio tra un ciclo e un altro del nostro calendario non poteva chiudersi in modo più originale.
Noi raramente programmiamo qualcosa,ma le uniche cose che avevamo deciso di fare tra il 31 dicembre e l'1 gennaio si sono svolte in un altro modo da quello che avevamo immaginato.
Pensavamo di partecipare ad un cenone di beneficienza per la scuoletta di Benares,ma la mattina mi ha chiamato uno dei soci.
Il cenone è all'aperto,in terrazzo.Ci sono le stufe e metteremo un telone ma regolatevi voi.
Che fare?Dopo una consultazione con gli amici,decidiamo di non rischiare e dividerci.
Optiamo per il cenone alla solita comune qui vicino,organizzato anche dalla maestra di y.integrale.
...Nel frattempo scopro che mio padre è rimasto solo per la cena...allora lo invito e inaspettatamente dice si!
Nel pomeriggio abbiamo la lezione,già pagata, di hatha...se la perdiamo,non possiamo recuperarla...ok andiamo!
Come sospettavamo...ci siamo soltanto noi.
Ci becchiamo una lezione personalizzata!Oggi siete sotto il microscopio dice la maestra...e scoppiamo tutti e tre in una fragorosa risata.
Preferisco questo tipo di lezioni,per qualcuno può essere imbarazzante stare sotto al microscopio ma,in un ambiente protetto,è una cosa ottima.
Infatti viene fuori che i miei dolori alla schiena,sono causati da una lordosi.

Immagine da qui
Mi viene spiegato come lavorare,tra un mese ricontrolleremo insieme.
Questo piccolo evento è di una fondamentale importanza per me.
Lo yoga si rivela,lezione dopo lezione,uno strumento sempre più prezioso.
Non sono più al centro che ho frequentato per ben sei anni,dove ormai conoscevo tutte le meditazioni (al punto da sentirmi dire,più volte,puoi insegnarle per conto tuo) e mi sentivo sicura.
Qui è ancora tutto nuovo,ma allo stesso tempo approfondisco il lavoro iniziato sei anni fa ( e anche prima,con la danza)
Tutto continua,fluisce,si completa.
Alla fine della lezione,la maestra ci ha dato,inaspettatamente, un meraviglioso abbraccio che ancora mi emoziona al pensiero.

La sera,come dicevo su,siamo andati al cenone col papà.
Mai avrei pensato di uscire con mio padre,per lo più di portarlo in una comune a mangiare vegano!
Eppure è stato bello,tra una portata e l'altra,alternata da un buon bicchiere di vino,ci ha raccontato che ho meditato fin da piccola,imparando da sola (qualcosina la ricordo...) e che invitavo perfino mia mamma a farlo!
Poi ci ha raccontato della mia amichetta che aveva il nome di un fiume indiano...e altri aneddoti...
Come se volesse dirmi niente di nuovo,sei sempre stata così,un pò stranetta di tuo :D

Il 2014 non è arrivato tra i grandi rumori dei botti (per fortuna) o urlando il conto alla rovescia tra canzoni e balli sfrenati.
E' strano festeggiare la mezzanotte del nuovo anno semi-sperduti in campagna.
Sia noi che gli altri commensali,ci siamo accorti dell'arrivo del nuovo dopo qualche minuto..
Gli auguri sono stati dati in un clima sospeso di calma e tranquillità...
I ragazzi dello staff,compresi i cuochi,sono usciti dalla cucina qualche minuto dopo ancora..e hanno fatto un piccolo conto alla rovescia in ritardo...
Adoro questi attimi strampalati,gli imprevisti che ti strappano il sorriso.

Ecco alcune delle portate



Tracce d'India...

Per il menu vi rimando qui

E' saltato (per noi) il cenone di beneficienza (per fortuna ho saputo dalla mia amica che è andato bene,nonostante il tempaccio),ma è saltato anche il dopo cenone all'Alba dei Popoli di Otranto, causa pioggia...

L'indomani abbiamo pranzato da mia nonna,con una parte della mia grande famiglia.
Stavolta niente carne nel sugo (il papà si è accertato che stavolta non la mettessimo mi ha sussurrato nelle orecchie la nonna con una risatina maliziosa) anzi,un menu coi fiocchi.
Come sempre,non ho perso l'occasione di giocare con le cuginette,due bambine bellissime e deliziose.
E al solito,tutti si sono stupiti che due bambine così timide abbiano scherzato e giocato spensierate.
Ci vediamo pochissime volte all'anno perchè abitano molto lontano, (come la maggior parte dei salentini).
Eppure a me viene naturale interagire con loro.
(Trovo che i bambini vadano trattati con estremo rispetto e delicatezza.Noi adulti spesso tendiamo a sopraffarli con la nostra energia,a fare le vocine strane come se stessimo parlando a dei pupazzi...o a parlar loro in maniera autoritaria.A chi non darebbe fastidio essere trattato così?)
Nascoste dietro i cuscini (per non farsi sentire dagli adulti  ) la grande mi ha cantato la canzone della recita di Natale,con una voce angelica che mi ha fatto commuovere...e la piccola,dolcissima, si è unita a lei nel canto.
La loro mamma ne è stata felice.Le piccole mi hanno detto: Oggi abbiamo fatto tante cose! Elencandole.
Quanto valore sanno dare i bambini ai momenti e al modo in cui vengono vissuti!
In serata saremmo dovuti andare al Capodanno dei Popoli,che è saltato non si sa perchè.
Abbiamo assistito solo al concerto del Festival dei Popoli,ritrovandoci con gli zii (i genitori delle bambine),curiosando tra uniche due bancarelle.Sopra vi erano esposti i luccichìì e i colori del Marocco.



Qui un piccolo video.
Del Capodanno Dei Popoli voglio invece mostravi una foto dello scorso anno,quando tra i profumi speziati provenienti da stand del mondo,alcuni indiani (che vivono qui) hanno improvvisato delle danze di Bollywood al ritmo di Jai Ho!



Insegnamenti che ne ho tratto,per me stessa:

  • Non programmare nulla, che non sia strettamente necessario
  • Non tentare di ripetere le vecchie esperienze
  • Stupisciti!
  • Non dimenticare gli insegnamenti delle bambine
Spero che il vostro momento di passaggio sia stato sereno.
Ne avete tratto qualche insegnamento?


Namastè!