venerdì 28 febbraio 2014

Di vampiri energetici

Fino a poco tempo fa credevo nei vampiri energetici e li individuavo in alcune persone che mi facevano sentire stressata dopo un incontro, una qualche battuta infelice...
Anche dopo quest'estate, che è stata importante, continuavo a parlarne e far finta, con "me stessa", di crederci.
Forse mi facevano anche comodo queste persone, o meglio, questi personaggi.
Ma se conosci la tua vera natura, non c'è vampiro energetico che tenga.
Se tu sei la Vita stessa, chi può mai rubarti l'energia?

Anche questo è un gioco della mente che... mente.

La mente è una nostra grande alleata, ci aiuta nelle questioni pratiche, ma spesso e volentieri la lasciamo fare come un cavallo imbizzarrito... e ci racconta le storie più belle, attraverso mille fantasticherie, ma anche le più stupidelle...
E noi spesso e volentieri siam dei gran creduloni...
Ogni tanto ci casco, ma quando me ne rendo conto mi vien da ridere...

Voi cosa ne pensate?
Ci credete?




India, la bandiera di Hanuman, messa dal mio amico J.
 

mercoledì 26 febbraio 2014

Inzuppata nella Vita

Mi diverto a vedere come la Vita si dispiega attraverso di me, chi mi circonda, i gesti che compio.
Amo le passioni che alimentano queste ore, che sono i miei "giochi" da adulta, ma eterna bambina.
In questi giorni sono lontana dal mondo di internet, ho sentito l'esigenza di prenderne le distanze.
Lo utilizzo poche volte al giorno, velocemente, soprattutto per prendere appuntamenti con amiche o per aggiornarmi sugli eventi ai quali partecipare, per leggere alcune informazioni.
Adoro il cerchio virtuale di amicizie femminili, ma in questi giorni ho bisogno di  specchiarmi negli occhi, di toccare, annusare.

Mi connetto a Madre Terra e gioisco del mio ancoraggio ritrovato.
La tessitura è una grande amica di questi giorni, sono inseparabile al mio telaietto da tavolo.
E' radicata dentro di me, mi appartiene.
Tessendo mi sento ancor più tessitrice del mio presente.
Le mani si fanno sapienti, la mente si acquieta e le intuizioni arrivano leggere, la visione è chiara.

Tutte le tecniche sono più o meno semplici, se ci sentiamo portati.
Ma quando troviamo quella nostra davvero lo sentiamo.
Forse in un'altra vita sono stata una tessitrice guatemalteca oppure ho indossato i colori delle donne di Juchitan.
Forse per questo amo Frida, e tutto ciò che voleva trasmettere.
Forse per via di storie antiche so come connettermi con i mandala e adesso quello che si esprime attraverso il telaio.
Che siano voli di fantasia oppure no, è certo che  vivo di colori e sole.





domenica 23 febbraio 2014

***Gratitude Sunday***

Mi unisco a questo progetto, Gratitude Sunday, di Taryn, fino a quando ne avrò voglia.
Gratitude Sunday è una deliziosa tradizione domenicale.
Un momento per rallentare, per riflettere, per essere grate.
Una lista di gratitudini.Se desideri partecipare, leggi giù.
La nostra gratitudine ci nutre l'un l'altro.
*
La scorsa settimana, mi sono sentita grata per...
 
  • La lezione di yoga e i pensieri felici che la maestra c'invita a fare
  • Quello che c'è oltre i pensieri, felici o tristi che siano. La non dualità
  • Quel senso di gioia che non si può descrivere, del quale ritorni consapevole quando riconosci la tua vera natura
  • I "maestri" che mi hanno portata sull'orlo del burrone... dandomi una mano a frantumare "la scorza"
  • Una mattinata di sole con le amiche, nel nostro bar preferito, a riaggiornarci
  • Una pozzanghera d'acqua, con gli uccellini che fanno il bagnetto dentro...ed io ferma in macchina all'incrocio, da sola, che non voglio più andar via, rapita dalla scena
  • Una gazza ladra che vola davanti la macchina e va a posarsi su un segnale stradale
  • Rivedere mio zio, dopo tanto tempo, a casa di una sua amica. E poi venire "rapita" da lui per conoscere mio cugino autistico che, a causa delle peripezie delle reciproche vite, non avevo mai visto
  • Il sorriso di mio cugino, la sua purezza, e sua mamma che mi dice Gli piaci e poi parlare con lei, una cantante, di respirazione
  • Una mattinata con una cara amica, progettando cose insieme e sostando in un bar
  • Andare, con una donna che avevo visto solo un paio di volte, invitata da una (nuova) amica comune che ci ha raggiunte lì, ad una riunione tra sole donne e trovarmi catapultata in un piccolo mondo stimolante con donne di presenza e dall'intelligenza acuta
  • I nuovi incontri
  • Tornare dalla riunione tardi, oltre l'ora di cena, e godersi la scena di Vì che arriva dritto dritto dalla rosticceria... dicendomi che ha tardato perché ha chiesto di fare il calzone senza prosciutto apposta per me
  • Divertirmi a scrivere due pezzi per dei contest
  • Lasciar scivolare via sogni e desideri e prendere la Vita come viene
  • I dolcetti raw fatti al volo, semplici semplici
  • Questo blog che mi permette di connettermi con altri frammenti di Vita
 
 
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SUNDAY è il primo giorno della settimana, è bello ricominciare gonfi di gratitudine per ciò che è stato.
 
 
 
Gratitudine Domenica
 
Per cosa ti sei sentita/o grata/o la scorsa settimana?
Puoi scriverlo sotto nei commenti, oppure unirti al progetto di Taryn.
 
****
C'è sempre qualcosa per cui essere grati
 
****
La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici.
Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi o qualsiasi altra psicopatologia svanisce in modo del tutto naturale...
Per me, questa è l'unica preghiera.
Tutte le altre preghiere sono costruite dall'uomo.
Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dei fiori:
una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta.
E' espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.
Osho
 

Rigenera le tue cellule/La Guarigione Sciamanica


Lumira
presenta

La guarigione sciamanica
Rigenera le tue cellule
Per guarire il corpo e fermare l’invecchiamento
 (libro più cd di meditazioni guidate)

                                                                     
Lumira è una sciamana russa che in quest’opera presenta un metodo di ringiovanimento e rigenerazione cellulare fondato sul principio olistico che corpo-mente-spirito non sono separati.

Conosceremo delle tecniche che ci aiuteranno di rigenerarci e connetterci con la nostra età interiore.

“Qui troverai un programma su misura per te, che ti permetterà di far riacquistare al tuo corpo la sua vitalità originaria, conoscere i tuoi organi in maniera del tutto nuova e comunicare con loro attraverso una modalità amorevole e positiva”.

 “Ho scritto questo libro per chi osa andare in cerca di nuove dimensioni della propria esistenza, per coloro che riscoprono se stessi, riconoscono e sviluppano i propri talenti, per chi vuole riprendere ad avere percezione di sé, in una parola: per tutte le persone che scelgono se stesse.
È infatti possibile ringiovanire il corpo dall’interno di ogni singola cellula, rinnovare completamente il proprio essere e diventare il creatore responsabile della propria esistenza”.

 
Il libro si apre con la spiegazione degli strumenti universali da utilizzare per la guarigione energetica, guarigione da considerare come un viaggio sciamanico.

Essi sono:

·        La forza della focalizzazione (intesa come canalizzazione dell’energia in una precisa direzione).

·        La formulazione di un intento (ad esempio : io sono integro; io ho dei denti sani e magnifici; io sono in connessione con me stesso).

·        Il sistema dei cinque corpi (corpo fisico, corpo eterico, corpo emozionale, corpo mentale e corpo spirituale), della tradizione curativa russa.

 
Tutti gli esseri umani sono dei potenziali guaritori.

Il corpo ha delle forti capacità guaritrici, basti pensare a quello che accade se ci tagliamo un dito. In poco tempo la ferita sparisce perché il processo di riparazione si auto-avvia.

Attraverso le tecniche esposte nel libro è possibile potenziare questa capacità, imparando a connetterci in armonia anche con spirito e anima.

 
“Ti dà fastidio avere sempre meno energia e perdere colpi ogni giorno che passa. È qualcosa che non riesci più a sopportare, perché dentro di te senti il tuo spirito che è rimasto giovane e attivo. Proprio così, è solo il tuo corpo che non riesce a stare al passo, e poiché ne sei intimamente convinto, questo è il libro giusto per te”.

 

Indice del libro

Prefazione

La via verso me stessa

Il fondamento energetico del programma di ringiovanimento

Introduzione al programma di allenamento

Ringiovanimento

Rinnovamento di tutti i corpi

Riparazione degli organi

Conclusione

Appendice

Bibliografia

Ringraziamenti

 

 Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

sabato 22 febbraio 2014

"Le parole insegnano, gli esempi trascinano"

Questa è la storia di S.
Quando ero ragazzina, ancora non avevo nemmeno la patente, spesso con i miei amici, si andava a C., un paesino del Salento (guidava il più grande, l'unico patentato), nell'unico pub della zona.
Si tratta di un localone enorme, dove si tenevano spesso dei concerti.
Poi, all'improvviso, il pub chiuse e adesso al suo posto c'è un altro locale.

Mi sono sempre chiesta come mai, un locale che andava così bene, avesse chiuso.
Beh, oggi l'ho scoperto!

Il locale era gestito da due fratelli, uno dei due seguiva un percorso artistico, così ha deciso di dedicarsi pienamente all'arte e di seguire la sua strada del Cuore.
Evidentemente quell'esperienza (per quei tempi innovativa, dato che non c'erano altri luoghi simili) si era esaurita... perché continuare?
Così ha deciso di tuffarsi in qualcosa che lo alimenta ancora.
Qui c'è un video, in inglese, con lui e le sue creazioni.
Ma anche chi non conosce l'inglese, alla fine sentirà chiaramente la frase:

... alla fine possono morire da un momento all'altro

Possiamo morire da un momento all'altro...
Perché non fare, con serenità, quello che ci piace?

Qui il suo sito con le opere e la biografia.

Buon weekend a tutti!
 

giovedì 20 febbraio 2014

The China Study - Le Ricette –


 The China Study - Le Ricette –
Per un’alimentazione sana e naturale. Oltre 120 ricette integrali e vegetali.
Di Leanne Campbell

Il mio viaggio verso una dieta a base vegetale
Immagine da Macrolibrarsi

 
Se The China Study è stato considerato lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora, analizzando la relazione tra cibo e malattie, T. C. S. - Le Ricette- è, senza dubbio, il volume che lo integra.
Si parla sempre più spesso, e studi lo dimostrano, dei danni causati, al nostro organismo, da un’alimentazione ricca di proteine animali. Al contrario, una dieta bilanciata a base di alimenti vegetali, fa bene al corpo e alla salute.
The China Study - Le Ricette- è un supporto sia per chi desideri modificare la propria alimentazione, diminuendo le portate a base di proteine animali durante i propri pasti, sia per chi si senta spinto verso una transizione alimentare.
Il volume contiene ben 120 ricette integrali e vegetali, un valido strumento per la preparazione di piatti semplici e bilanciati.
Si tratta di ricette vegane in cui grassi, zucchero e sale sono ridotti al minimo, o addirittura eliminati, a dimostrazione che è possibile assaporare un’ottima cucina, anche senza questi ingredienti, solo apparentemente essenziali.
Le ricette sono state sviluppate con l’intenzione di aiutare i lettori a preparare pasti veloci e nutrienti dopo una lunga giornata di lavoro.
Alcuni esempi di piatti:
 

*      Minestra aromatica di zucca

*      Tortino di porri

*      Hamburger di ceci e spinaci

*      Verdure africane

*      Pane alle noci e uvetta

*      Focaccia dolce ai mirtilli

*      Muffin al papavero e limone
 
Il ricettario insegna a nutrirsi in maniera sana, senza utilizzare integratori, assumendo dal cibo genuino, e possibilmente biologico, tutto ciò di cui il nostro organismo ha bisogno.
Invita al consumo di cibi naturali attraverso piatti poco elaborati, evitando i cibi raffinati.
L’autrice, condivide la sua esperienza personale, un vero e proprio viaggio verso una dieta a base vegetale, e ci guida alla varietà, alla rottura dei soliti schemi, che ci portano a cucinare “come ci hanno insegnato”, attraverso nuove combinazioni di pietanze.
Perché ci nutriamo in un determinato modo?
Prepariamo determinati piatti perché abbiamo ereditato queste conoscenze dai nostri genitori?
     * * *
Struttura del libro:
Indice
Prefazione
Introduzione
 Il mio viaggio verso una dieta a base vegetale
Allevare un bambino con una dieta a base vegetale
L’approccio dell’orto: come scegliere un’ampia varietà di alimenti di origine vegetale
 La raccolta dei prodotti dell’orto: come preparare piatti squisiti
-Programmare
-Preservare le sostanze nutritive: accurata preservazione e conservazione degli alimenti
-Aggiungere meno grassi, zuccheri e sale
 Come passare a una dieta a base vegetale
-Alimenti trattati e di origine animale
-Il grande cambiamento: sostituzioni per creare salutari ricette a base vegetale
Gli strumenti dello chef
           * * *
I piatti:
 

*      Pane e muffin

*      Per la colazione

*      Antipasti e insalate

*      Minestre

*      Panini imbottiti

*      Piatti principali

*      Contorni

*      Dessert
 
Appendice
-          Simboli nutrizionali
-          Indice analitico
-          L’autrice

Puoi trovare il libro su Macrolibrarsi

martedì 18 febbraio 2014

Tutto cade

 


Tutto cade...


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Una nuova amica mi ha inviato un sms con queste parole:


Così che io ti vedo,
con il soffiare del vento,
e il tremare degli alberi,
quando mi volgo a Oriente sei con me
 e sino ad Occidente mi segui,
così che io ti veda,
con parole scritte sulla lama,
 e anche quando penso alla mia solitudine,
è te che io vedo.

Bijan Jalali
poesia iraniana

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Non c'è più niente da cercare, non c'è più posto in cui andare.
L'Amore mi circonda e attraversa.






Namaste

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* immagine da web

Di case e ricette


Questo periodo richiede, a me e Vi, la nostra centrata presenza qui, attenzione e impegno.
Progettiamo di cambiare casa, i lavori sono ormai avviati, luce e acqua sono state allacciate.
Sposteremo lì il nostro piccolo mondo esteriore, proiezione di quello interiore, ci radicheremo più profondamente, augurandomi che questo ci permetterà anche di viaggiare più spesso.
Spero che la nostra casa farà da trampolino di lancio per una vita cucita sempre più su misura per noi, come un vestito comodo. E affinché anche lui realizzi i suoi sogni.
 
Vedere la vecchia casa riprendere forma piano piano è emozionante.
Ieri è venuto l'elettricista per un sopralluogo, si deve mettere l'impianto nuovo, molte cose vanno sistemate perché gli affittuari ( o sarebbe meglio dire occupanti?) precedenti l'hanno ridotta proprio male.
Voglio salvare il salvabile, le vecchie porte, davvero malridotte,non saranno buttate, ma rimesse a nuovo dal suocero e così altre cose.
Già la mente galoppa e vorrebbe trovarsi lì, ogni scusa è buona per non stare nel momento.
 
Intanto ci lasciamo fluire nella Vita, il nostro cammino si affianca e si fonde anche con un percorso alimentare.
Io sono vegetariana da circa cinque anni e mi oriento sempre più verso un'alimentazione vegana.
Non so se lo diventerò a breve, ma sento che il corpo mi guida in quella direzione e lo assecondo.
Lui, sebbene in casa mangi con piacere come me,è onnivoro, sempre più attento ad un'alimentazione sana e aperto alle novità.
Ci divertiamo a sperimentare nuove ricette, a deliziarci tra le quattro mura di casa, ad imparare.
Ieri abbiamo partecipato a questo interessante seminario
 
 
 
 Rispetto ad alcuni amici più esperti nel campo, mi sento veramente indietro, così ogni scusa è buona per informarmi meglio e sapere se sto facendo bene.
Ci siamo ritrovati ad essere i più giovani in un'aula chiacchierina piena di 70/80enni, chiaramente onnivori, che erano lì per sapere cosa vuol dire vegano, se viene un vegetariano a cena cosa cucino ecc. ecc.
Mi hanno fatto tanta tenerezza e li ho trovati fantastici, di grande apertura mentale.
D'altro canto, la relatrice è stata molto in gamba, cercando di far passare determinate tematiche attraverso la cucina.
Sperimentare nuovi piatti per andare oltre gli schemi, aprirsi a un nuovo ventaglio di possibilità.
Non per forza cambiando del tutto alimentazione, ma portando delle novità e migliorandola.
Una bella lezione di vita!
Per quanto riguarda me e l'alimentazione, pur trattandosi di un seminario base, rivolto soprattutto ad onnivori, mi è stato d'ispirazione.
Non ho mai amato cucinare piatti elaborati, preferisco la semplicità, in questo mi sono trovata in linea con la dottoressa che sconsigliava di pasticciare tanto con le pietanze, suggerendo invece di sperimentare una cucina vegan raw.
Mi sento piena di stimoli, dopo quest'incontro e spero di arrivare a 80 anni con l'entusiasmo e l'apertura delle persone presenti in sala, che non ci hanno fatto mancare fragorose risate.
 
Sempre più divertita e piacevolmente stupita dalla Vita, vi saluto
 
Namaste







 

lunedì 17 febbraio 2014

La saggezza non si legge

E' da tanto che rifletto su questo post, ma ogni volta ho rimandato pensando non sono fatti miei, potrei rischiare di far capire qualcosa di diverso da ciò che voglio dire.
Però ci provo, perché vuole essere un invito gentile verso chi si sente in cammino.

Mio padre ricorda che meditavo fin da bambina.
Inoltre, essendo una piccola lettrice vorace, mi sono interessata "presto" a libri che riguardassero questi argomenti.
Eppure, verso i 18 anni, quando la mia migliore amica m'invitò al centro spirituale che frequentava, mi spaventai.
Lei mi parlava di catarsi e Fiori di Bach ed io pensavo che fosse improvvisamente diventata matta!
Da figlia modello, era diventata una ribelle e sua madre, spaventatissima, andò a parlare con la titolare del centro che stava "plagiando" la figlia.
Piano piano la mia amica perse interesse verso questo "mondo" e ritornò a divertirsi con noi.
Ogni tanto mi chiedo E se l'avessi accompagnata almeno una volta?
Tuttavia quelli sono stati i miei anni spensierati, prima della morte della mamma, prima di ritrovarmi catapultata a 19 anni nel mondo "dei grandi".
E' giusto che mi sia divertita, che abbia anche fatto qualche stupidaggine con la comitiva di allora.

Quando, qualche anno dopo, mi si è riproposta la stessa situazione, un'amica che frequentava un centro di meditazione e m'invitava a provare, ho avuto lo stesso impulso di rifiutare.
Tanto sapevo già, leggevo così tanto sull'argomento, avevo già provato da sola. Sapevo, no?
Però alla fine ha vinto la curiosità e sono andata in questo famigerato centro a curiosare.
 ...E sono tornata la volta successiva e poi ancora e ancora, per circa 6 anni.
Quello che posso dire è che, essendo trascorso qualche anno da allora, adesso mi rendo conto che non basta leggere qualche libro di meditazione, non basta provare qualche volta in casa da soli perché la meditazione vera e propria accada ( a qualcuno può anche accadere, ma in linea di massima è difficile, per la società in cui viviamo, per i condizionamenti che abbiamo assorbito).
Queste esperienze "solitarie"possono darci un assaggino, ma leggere le parole dei saggi non ci rende tali.
Dovrebbero essere un trampolino di lancio, un gancio per un oceano di possibilità, non una piattaforma d'atterraggio.
Rappresentano un gradino di una scala lunghissima.
Ma torniamo a me.
Presa dall'entusiasmo della mia nuova avventura, in quel periodo leggevo solo i libri del mio Maestro, citavo le sue parole e quelle della mia "insegnante" e pensavo di aver capito tutto solo perché stavo vivendo delle esperienze piacevoli e mi rilassavo un po'.
Se ci ripenso, mi viene ancora da ridere, probabilmente sembravo una matta! Anzi, lo ero!

Per fortuna, vivevo la cosiddetta fase d'innamoramento.
In ogni caso, non mi limitavo a leggere, "praticavo" in gruppo e mi mettevo in gioco. Sperimentando varie tecniche nel corpo e condividendo le esperienze con gli altri in cerchio, ho dovuto rivedere tante cose di me.
Meditavo anche a casa da sola, ma la meditazione di gruppo è tutta un'altra storia.
Sei seguito da qualcuno che ti sostiene, il gruppo fa da contenitore, sei solo, ma con gli altri.
Ho ancora tanta strada da fare, continuo a sperimentare e nonostante sconvolgimenti vari, terremoti e rivoluzioni, posso finalmente dire che vivo la vita che desideravo.

E' inutile raccontarsela: i gruppi servono.
Non siamo orientali di 50 anni fa che vivono in India... nè possiamo chiuderci in una grotta per 10 anni.
Noi viviamo in un mondo frenetico e pazzo e forse pensiamo di meditare sedendoci per un po' di tempo in vipassana, forse stiamo soltanto pensando.
Forse ci stiamo rilassando un pochino e basta.
Ormai sembra sia un argomento di moda, tantissima gente crede di meditare, di aver capito dai libri...
Di fatto poi, basta parlarci un po' per capire che non è così.
Non c'è nulla di male in questo, ci siamo passati un po' tutti.
Se questo è il gancio, ben venga.
Anni fa credevo di capire delle cose, magari di un libro del maestro, adesso rileggendo le vedo diversamente... tra dieci anni questo cambierà ancora perché man mano si va sempre più in profondità.

Se si è veramente interessati a scoprire la nostra vera natura, si deve mettere in conto che questo cammino ti stravolge e ti spoglia di tutto e in alcune fasi non è affatto piacevole.
Non è affatto rilassante, ma sconvolgente.
Non ti arricchisce, ti spoglia.
E quando pensi ho capito, sono arrivato.
Beh, proprio lì probabilmente hai preso un abbaglio.
Non finisce mai.

Ho letto un libro recentemente, di cui ho parlato anche qui
Parla di una donna che intraprende un cammino di ricerca, sperimenta varie tecniche, "con e di" vari maestri. Per alcuni anni segue un guru in particolare, Maharishi.
Alla fine del libro afferma che nessun uomo è un maestro.
Dopo aver vagato da un guru all'altro, dopo aver sperimentato in lungo e in largo, lei afferma che il vero maestro è dentro...
Sì, però lei ha sperimentato prima di dirlo!
In teoria è una cosa che sappiamo tutti, ma per esserne consapevoli, per attivare questo maestro interiore dobbiamo "giocare" un po', entrare nel Grande Gioco della Vita e non viverla da spettatori.

Conosco una persona che ritenevo molto saggia.
Ha fatto un percorso di vita interessante, aveva sempre qualcosa da insegnarmi, indicazioni da darmi.
Poi, mi sono resa conto che ad un certo punto della sua ricerca si è fermata.
Sta bene così, non ha bisogno d'altro.
Il problema, in questo caso, è che lavora con gli altri e con le loro vite.

Eppure conosco qualcun altro che potrebbe farsi chiamare maestro, ma si sente sempre allievo.
Pur sapendo continua la sua ricerca e non si ferma, senza posa.
Non giudica mai anche se dice sempre la sua, insegna senza insegnare, indica senza indicare.
Con la sua straordinaria dolcezza e simpatia trova sempre il modo per arrivare al centro del cuore, per svegliare la consapevolezza dormiente.
Ha seduto ai piedi di grandi maestri, ma non ripete le loro parole.
Magari questo qualcuno ( che può essere anche più di uno) siede talvolta anche ai piedi di qualche "maestro" odierno.
Non ha smesso di giocare al Grande Gioco, lo fa ogni istante, continuamente!
Tutta la sua vita è un esempio.

Per diventare saggi non serve capire con l'intelletto le parole dei nostri guru preferiti o ripeterle come pappagalli.
Molto meglio sperimentare e in questo sperimentare abbandonarsi alla Vita, all'altro.
C'è chi si lamenta di star male, di essere stressato/a... magari trova i soldi per le medicine, per il telefono nuovo, per le scarpe firmate... ma non per una lezione di yoga o meditazione, di danza-terapia o anche teatro.
C'è chi offre la precedenza a cose inutili e costose e mette in cantiere le esperienze, quali potrebbero essere un seminario di crescita o un viaggio particolare.
Insomma, si evita qualsiasi cosa implichi un coinvolgimento profondo.
Si paga per la superficie, ma non per il benEssere.
E anche quando questo è gratis ( ci sono tanti incontri gratuiti in giro) si snobba.
Perché?
Tanto c'è Google, ci sono i libri, tanto posso fare da solo.

Se non si è interessati a determinati percorsi ok, nulla da dire.
Ma chi se ne sente attratto,  non dovrebbe accontentarsi di viverne soltanto uno strato superficiale e non dovrebbe aver paura di coinvolgersi. Non dovrebbe farsi bastare una consapevolezza spicciola, da manuale.
Perché non tuffarsi?


Un abbraccio

Namaste



Paula Nicho Cumez
 
Da lontano essere coraggiosi è più facile.
Facile è spesso essere privi di rischi.
Proverbio Sioux
 
 
 

domenica 16 febbraio 2014

*** Gratitude Sunday***

Mi unisco a questo progetto, Gratitude Sunday, di Taryn, fino a quando ne avrò voglia.
Gratitude Sunday è una deliziosa tradizione domenicale.
Un momento per rallentare, per riflettere, per essere grate.
Una lista di gratitudini.Se desideri partecipare, leggi giù.
La nostra gratitudine ci nutre l'un l'altro.
*
La scorsa settimana, mi sono sentita grata per...
  • Il film La Città della Gioia. Mi sono emozionata. Ho ricordato la piccola Città della Gioia, vicino casa nostra a Candolim, Goa.
  • Scoprire finalmente il nome di un pittore di un quadro i cui colori mi avevano colpita, riconoscendo la sua mano in un altro... e grazie a questo scoprirne altri e le mie connessioni con il Guatemala, rafforzando quelle con i nativi in generale.
  • Vì che, insieme a suo padre, mi costruisce il telaio, che desideravo, per la tessitura.
  • Le improvvise giornate di sole e l'idea di ricaricarmi di Luce in  terrazza, insieme a Sunny.
  • Un nuovo mandala tessuto di una forma diversa dal solito, che mi ha portato un messaggio importante.
  • Un video con Joan Baez, e ricordarsi della sua foto che la mamma aveva tra le altre. L'aveva ricevuta dalla sua amica di penna che era andata ad un suo concerto.
  • L'immagine di lui che, inaspettatamente, per San Valentino, varca la soglia di casa con fiori e pasticcini.
  • Un progetto da mettere in piedi insieme ad un'amica.
  • Un'altra amica che dice di sentire la mia mancanza.
  • Mia nonna che ha ritrovato il benEssere e il sorriso perché ha mandato via, previo accordo, la badante (che ha già trovato un lavoro) che le era stata imposta.
  • Rivedere il film Water e guardare Nosso Lar per la prima volta.
  • Una passeggiata al mare con la pelosetta che corre libera e felice, approfittandone per fare pranayama.
  • La meditazione al nuovo centro e la lezione di yoga sul secondo chakra che mi ha permesso di focalizzare degli aspetti di me stessa.
  • I miei maestri in questi anni, quelli del passato e del presente, le loro "supervisione" e le preziose indicazioni.
  • Un seminario di Metafisica tenuto da lui, altri attrezzi da mettere in casetta.
  • Una passeggiata tra le campagne, guardando ulivi e casette di pietra, con Sunny e il mio Amore.
  • Le chiacchiere di Carnevale preparate dalla suocera.
  • Imparare a non assorbire le negatività altrui.
  • La vincita di un altro contest e per questo ricevere un altro articolo da recensire.
  • Una donna che mi commissiona un enorme mandala tessuto.
  • Una grande agenda gialla.
  • Una gigantesca, immensa Luna Piena, tutta gialla, e i cristalli ricaricati sotto la sua luce.
  • Una carezza dall'India da parte di un amico che mi racconta un episodio carino e dice peccato che non c'eri anche tu facendomi sentire tutto il suo affetto e capire che lì mi aspettano sempre a braccia aperte.
  • L'armonia e la complicità con Vì.
 
 
San Idelfonso Weaver by Ottoniel Chavajay
 
Mariano Gonzalez Chavajay
 
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SUNDAY è il primo giorno della settimana, è bello ricominciare gonfi di gratitudine per ciò che è stato.


Gratitudine Domenica
 
Per cosa ti sei sentita/o grata/o la scorsa settimana?
Puoi scriverlo sotto nei commenti, oppure unirti al progetto di Taryn.
 
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C'è sempre qualcosa per cui essere grati
 
****
La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici.
Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi o qualsiasi altra psicopatologia svanisce in modo del tutto naturale...
Per me, questa è l'unica preghiera.
Tutte le altre preghiere sono costruite dall'uomo.
Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dei fiori:
una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta.
E' espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.
Osho
 
 
 

La Terra che mi ospita

 


Sognavamo una domenica di sole, per scorrazzare in bicicletta tra i campi.
Invece il cielo è grigio e c'è vento, ma nei campi siamo andati lo stesso.
L'idea era di andare sulla Collina di S. Eleuterio a fare una passeggiata con Sunny, la pelosa.
Sulla collina ci siamo andati, ma non è lì che abbiamo passeggiato.


La collina qualche anno fa. Foto da wiki.
 
Invece abbiamo continuato in macchina per strade mai percorse.
Lasciata la macchina in un punto, abbiamo continuato a piedi, facendo una lunga passeggiata tra le strade deserte, costeggiando e poi attraversando campagne abbandonate.
 
 

 
Abbiamo visto molte Pajare, le tipiche casette in pietra.




E anche un piccolo villaggio.
Com'era la vita un tempo?
In quegli istanti silenziosi ho pensato che mi piacerebbe abitare nell'uliveto di fronte e vederle al mattino, come buongiorno.
 
 
 
Era solo un pensiero passeggero.
Perché possedere, quando posso andarci ogni volta che voglio?
 
 
 







Tra gli ulivi nodosi, antichi oracoli, in queste campagne abbandonate, dove un tempo si svolgeva la vita quotidiana dei nonni, è possibile respirare l'anima del Salento.

 
 
Questa è la terra che mi ospita, qui affondano le radici.
Kalispera!

venerdì 14 febbraio 2014

Valentini

Di ritorno da una lunga passeggiata in riva al mare, perché noi salentini quando c'è il sole, sempre lì finiAmo.
Noi due e Sunny.
L'abbiamo lasciata libera e ci siamo divertiti tanto a vederla scorrazzare felice su quella distesa di sabbia, per lei immensa.


Non voglio perdere un attimo di sole, persino ieri non ho resistito al richiamo e sono salita in terrazzo a caricarmi di luce, energia.



Ho deciso che farò yoga lassù, sarà il mio posticino al sole.
La maestra ci ha indicato una serie di esercizi da svolgere a casa, sarà un piacere farli nella mia nuova "saletta" all'aperto.
Oggi intanto ho respirato al mare.






 

Oggi è San Valentino, noi di solito non badiamo molto alle feste.
Facciamo soltanto quello che ci va di fare, senza obblighi.
Non è che le snobbiamo o altro, siamo proprio fatti così.
Non sappiamo quando è il nostro anniversario e nemmeno il primo giorno in cui abbiamo dormito in questa casa.
Ogni tanto ce ne inventiamo una, per ridimenticarla puntualmente.
Però quest'anno avevo pensato di festeggiare, così già da un mesetto era pronto un regalino per Vì.
E visto che da un po' avevo adocchiato un bel telaio da tavolo per la tessitura, ma costa un bel po', gli avevo chiesto di costruirmene uno.
Con il mandala che ho venduto domenica abbiamo acquistato la legna. Mancava ancora qualche vite, i chiodi e il lavoro.
Ma Vì è il classico tipo lo faccio dopo quindi, con la paura che quel momento arrivasse dopo mesi, ho ben pensato di "ricattarlo" amorevolmente.
Me lo costrusci per San Valentino?
E così, non so come, ieri ci siamo ritrovati a scambiare i doni.
E' stato un momento molto dolce.
Ecco il telaietto.


Si tratta di un telaio molto semplice, ma per iniziare va bene.
Potrò ricavare tessuti in tre lunghezze.
Sento di avere una certa manualità, ma devo comunque provare, prima d'investire dei soldi.
Per il momento mancano ancora un bastone, il pettinino e la spoletta. Devo capire come ricavare quest'ultima, ma non credo sarà difficile.
Poi potrò cimentarmi nella tessitura, che amo tanto svolgere a mano, creando i mandala che già conoscete. Questo è l'ultimo, in una forma diversa dal solito.




Come al solito, ho iniziato a tessere con l' idea di fare un'altra cosa.
Però c'è una questione che mi affligge, con una vecchia conoscenza.
E così, ho chiesto al mandala che stavo tessendo cosa fare.
La risposta è arrivata, quando mi sono resa conto che stava prendendo la forma di un occhio.
 
Osserva.
Non fare niente.
Non puoi fare nulla.
Guarda e basta.
OsservAzione.


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...E mentre preparavo questo post è arrivato lui, con un mazzo di fiori in mano e un vassoio di pasticcini...e allora poco importa se gli dico sempre che detesto i fiori recisi, come non emozionarsi?

Buon San Valentino a tutti, che il vostro cuore sia straripante d'amore, oggi e sempre :D