lunedì 24 marzo 2014

I colori dell'Amore.

La settimana scorsa è stata costellata da incontri, uscite, ma anche momenti di tranquillità in cui ho avuto modo di stare, semplicemente.
Ho cucinato con amore e posso dire di aver ripreso le redini della mia cucina.
Non vedo l'ora di trasferirmi nella casetta costruita sopra un cavolo per invitare amici e parenti a pranzo o a cena, questa casa è disposta male e la cucina è minuscola, cucinare per tanti è un'impresa quindi non lo facciamo quasi mai.

La straordinaria donna che mi ha fatto conoscere la scuoletta di Varanasi/Benares è finalmente tornata dall'India, dopo un lungo periodo di volontariato, e così ci siamo riviste.
Abbiamo trascorso tante ore insieme, in un bel gruppetto di amici vecchi e nuovi, tutti sostenitori della scuola.
Tra risate, racconti e chiacchiere, il tutto condito da ottimo cibo vegano (come questa torta), abbiamo soprattutto parlato di loro, le famiglie intorno alle quali ruota il progetto ribelle della scuoletta autogestita.
Ne avevo già parlato sul blog, il progetto era stato avviato dalla sorella di J. lo scorso anno. Lei ha alle spalle tanti anni di esperienza con le suore di Madre Teresa, ma soprattutto coraggio da vendere.
Le due donne si sono scervellate sul modo di aiutare anche a distanza e di farlo con amore in modo che questo amore arrivi a chi ha sempre vissuto da emarginato.
Quindi cosa fare? E soprattutto come rendere queste persone indipendenti?
E così...
Chi ha insegnato l'arte dell'uncinetto a J., chi ha donato materiale da lavoro come perline e strumenti vari, io cosa poteva proporre? Ovviamente i mandala!
Ci ha pensato J., che ha assorbito tutto come una spugna, a passare le conoscenze agli amici dello slum di Varanasi/Benares e portare i doni che qualcuno ha voluto inviare.
Sembra una favola, ma dietro c'è il duro lavoro di chi ha aiutato direttamente sul posto, dato che le condizioni non erano certo semplici.
Il lavoro dei volontari è stato davvero volontario,ognuno si è auto-sostenuto.
Io, a distanza, sento di aver fatto davvero poco, ma per quel poco sono stata investita da una cascata di Amore.

Gli intoccabili sono diventati commercianti e non smetterò mai di sorridere pensando a questa storia.
Bambini che non mendicano più, almeno per qualche tempo, tessono e non solo... insegnano la tessitura dei mandala ai turisti di passaggio!
Le loro mamme stanno diventando esperte nel lavorare borse e borsellini all'uncinetto o a maglia, qualche marito le aiuta nel lavoro.
C'è chi disegna, chi crea collane con le perline date in donazione, chi lavora il macramè insegnato loro da una viaggiatrice di passaggio.
Molti sono i viaggiatori che si sono fermati a regalare un sorriso e qualcuno a dare un aiuto concreto. La maggior parte italiani. Non siamo poi tanto male!

Aver imparato a fare qualcosa che mi piace e perseverato nonostante qualche ostilità, ma soprattutto non aver trattenuto, ma passato avanti, è per me la dimostrazione che se seguiamo sempre la nostra voce interiore, se siamo sereni e facciamo ciò che più ci piace, se non tratteniamo, creiamo abbondanza per noi stessi e anche per gli altri. Ovviamente la mia è una goccia minuscola... ma tante gocce insieme fanno la differenza.

Ed io voglio vivere così, ma soprattutto desidero dare.
Il mio amore per l'India ha un senso.
Il mio obiettivo adesso sarà dare una mano a loro e se lo racconto è perchè mi fa piacere che siano in molti a conoscere il progetto.
Man mano tutti i volontari stanno rientrando, senza una guida qualcuno è tornato a mendicare, ma si deve trovare il modo per dare una continuità agli aiuti, per non spezzare il flusso di Amore.





Vi piace questo mandala? E' stato tessuto da una bambina di Benares.
Questo Dono mi emoziona e mi fa sentire grata, sempre.


Anche la collana e il cuore sono opera dei bimbi. Averli a casa è meraviglioso.
Guardate i colori... c'è tutta la loro energia e l'energia dell'India.
Ed ora una carrellata di foto, queste vengono proprio dalla pagina del progetto.














Qui la pagina del progetto, dove potrete vedere tutte le altre foto e proporvi per dare una mano, se lo desiderate.

Namaste!

venerdì 21 marzo 2014

Mattino, Rinascita, Avventura

Mattino.
Una nuova giornata,
un'altra Rinascita,
una misteriosa avventura.
Faccio sì che le mie giornate non siano tutte uguali,
apro le braccia all'Ignoto,
ai nuovi visi,
e a quelli antichi.
Partecipo al Gioco della Vita che mi attraversa e lo faccio
qui, ora.
In un turbinio di colori avvolgenti.

Immagine da web


martedì 18 marzo 2014

Una settimana al femminile


“È in atto un passaggio da un ciclo maschile a un ciclo femminile. Le donne si stanno risvegliando, basta guardare ai cambiamenti avvenuti in Italia negli ultimi cinquant’anni” da qui

La settimana che mi lascio alle spalle è stata densa d'incontri, popolata da visi e voci differenti, principalmente femminili.

La lezione di yoga, sul terzo chakra, mi ha permesso di approfondire la conoscenza del plesso solare e viaggiare ancora una volta "all'interno" del corpo fisico.
Mi entusiasma anche la classe intesa come incontro tra persone.

Purtroppo siamo nell'era dei tutorial e, per quanto siano utili,  quando è possibile (perchè li utilizzo anch'io) preferisco apprendere da persone in carne e ossa.
In linea di massima, va bene affiancare, ma non sostituire.
Chi mette a disposizione le sue competenze, che sia virtualmente o personalmente, è sempre da lodare.
Siamo noi che a volte utilizziamo male le risorse.
Quell'incontro settimanale con la bravissima maestra, la presenza giocosa delle compagne e di Vì, al momento l'unico uomo, è prezioso. Lì posso stare sola con me stessa, ma anche in compagnia degli altri.

Tra i vari incontri vissuti nei giorni passati è degno di nota quello con un'amica che, dopo una pausa nel nostro bar preferito, mi ha portata alle prove teatrali di sua figlia, una bambina straordinaria.
In soli 5/6 incontri il regista e i suoi collaboratori hanno montato lo spettacolo con straordinari attori-bambini, cuore pulsante dell'evento.
Ne sono rimasta impressionata, che impegno!
Sono uscita dalla sala sbadigliando e di solito accade sempre quando mi rilasso... la pancia si espande e il benessere invade il mio corpo.
Lo spettacolo è andato in scena ieri.

Nel week-end c'è stata la riunione del gruppo di donne nel quale sono entrata grazie all'amica di cui parlavo su.
Si tratta di un progetto piuttosto lungo e articolato che mi invoglia a mettere in gioco me stessa.
Siamo in tante e provenienti da varie zone d'Italia, alcune di loro sono state fondamentali per il movimento femminista italiano, potrebbe venir fuori qualcosa di molto interessante!
Domenica mattina, ci siamo riviste tutte insieme, in campagna, al sole, a passeggiare, chiacchierare, esplorare, progettare.

Nel pomeriggio, ho partecipato ad un altro incontro tra donne, un cerchio, tenuto da un'amica della mamma.
Si è trattato di un vero e proprio viaggio nel ciclo mestruale/lunare, un momento sacro di condivisione al femminile.
Comodamente sedute per terra, tra cuscini e coperte, abbiamo condiviso noi stesse, ci siamo ascoltate.
Giovani e adulte.
Iniziate e sciamane.
Donne con il ciclo e donne complete.
Abbiamo meditato insieme, strette strette l'una all'altra, come in un unico respiro.
Non è mancata la merenda con tè e pasticcini e il Dono finale, l'estrazione delle carte Madrepace.
Ciascuna di noi ha preso la carta corrispondente al proprio vissuto e anche ripescando nuove carte la "visione" di ognuna si è rafforzata.
La mia riguardava qualcosa che è accaduto proprio ieri, la conclusione di un piccolo ciclo, di un percorso a tre.
Purtroppo, per divergenze caratteriali sul lavoro, un progetto è saltato.
Non me la sono sentita di andare avanti con tante tensioni, non era il modo giusto per me di realizzare un sogno che desideravo concretizzare fortemente, ma con serenità.


Quando ho preso il sannyas, che si potrebbe considerare un atto psicomagico, ho fatto un salto con la promessa, a me stessa, di seguire sempre il cammino della Verità, dell'autenticità.
Questo vuol dire non fingere con me stessa e, di conseguenza, con gli altri.
Non pretendo che tutti mi capiscano, né di piacere per forza, ma non posso fare diversaMente, è più forte di me.
La Vita, tuttavia, mi ripaga mettendo sul (non)cammino persone con le quale mi sento sulla stessa lunghezza d'onda.
A loro non ho bisogno di dare mai spiegazioni, non corro il pericolo di essere fraintesa perché scorrono fluidità, rispetto, amichevolezza.
Ci si capisce con uno sguardo, un piccolo codice "segreto".
A chi non è più sulla mia strada mando un pensiero d'amore, una benedizione, affinché continui il suo cammino con serenità e non è detto che non ci rincontreremo, come di fatto è già accaduto con altri.

Il punto di vista della Gestalt

Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo,
altrimenti non ci sarà stato niente da fare.

Preghiera della Gestalt di Fritz Perls

La visione di Osho

Vi lascio donandovi questa carta, estratta ieri a casa, a fine serata.
Fa parte dei tarocchi di Osho, i miei preferiti, quelli che conosco come le mie tasche.
Ma tra i preferiti ci sono anche i tarocchi di Marsiglia, rivisitati da Caimon e Jodorowsky, e le carte ispirate ai Vedanta.
Sono degli strumenti preziosi e molto potenti, chi utilizza e conosce i tarocchi, anche differenti, lo sa.







 Prima medita, sii estatico, poi, spontaneamente, ci sarà tanto amore. A quel punto, essere con gli altri è bello ed essere soli è altrettanto bello. E allora è anche semplice. Non dipendi dagli altri e non rendi gli altri dipendenti da te. 

Allora si tratta sempre di amicizia, di amichevolezza. Non diventa mai una relazione, ma sempre un essere in contatto. Dialoghi, condividi, ma non crei un matrimonio. Il matrimonio è frutto della paura, il dialogo è frutto dell'amore. Condividi: fino a quando le cose vanno bene, condividi. E se vedi che è venuto il momento di separarsi, perché i vostri sentieri si separano a un crocevia, dì addio all'altro, con profonda gratitudine per tutto ciò che è stato per te, per tutte le gioie e i bellissimi momenti che avete condiviso. Senza tristezza, senza dolore, vi separate, semplicemente.

Osho The White Lotus Chapter 10

Commento:
I rami di questi due alberi in piena fioritura s'intrecciano, e i petali dei loro fiori cadendo si mescolano nei loro magnifici colori. Sembra che cielo e terra siano uniti dall'amore. Eppure i due alberi si ergono individualmente; ognuno di essi è radicato al suolo con una propria connessione con la terra. In questo modo, essi rappresentano l'essenza di amici veri, maturi, vicendevolmente a loro agio, naturali. Nel loro rapporto non esiste alcuna pressione, alcun bisogno, alcun desiderio di cambiare l'altro in qualcosa di diverso. Questa carta indica l'essere pronti a entrare nel regno di questa qualità di amichevolezza. Nel passaggio, potresti accorgerti di non essere più interessato alla vasta sequela di tragedie e romanticherie che coinvolgono le altre persone. Non è una perdita, é la nascita di una qualità più elevata, più amorevole, frutto della pienezza dell'esperienza. È la nascita di un amore veramente incondizionato, privo di aspettative e di pretese.

Namaste!

lunedì 17 marzo 2014

Whole Vegetale e Integrale


WHOLE VEGETALE E INTEGRALE

 


T.Colin Campbell, l’autore che in The China Study ha dimostrato la validità e l’importanza di una dieta a base di elementi vegetali naturali, ritorna con Whole Vegetale e Integrale, un video seminario formativo sulla nutrizione.

T.Colin Cambell desidera aprirci ad una nuova consapevolezza:

Ciò che mangiamo determina come stiamo, e soprattutto come staremo.

A tal fine afferma: ”Voglio fornirvi un nuovo quadro di riferimento per capire il rapporto tra alimentazione e salute, un modello che elimini la confusione, prevenga e curi le malattie e vi consenta di vivere una vita più appagante”.

Attraverso il seminario formativo in dvd arricchito da un’intervista esclusiva, saremo sostenuti nel cambio di alimentazione, verso uno stile di vita sano naturale .

Chi è T.Colin Cambell?

E’ un medico, ha conseguito la laurea specialistica e dottorato di ricerca presso la Cornell University.

E’ stato in prima linea, per più di 40 anni, nella ricerca nutrizionale, in particolare si occupa degli effetti della nutrizione sulla salute prestando maggiore attenzione al rapporto dieta/cancro.
Una dieta sana è l’unica scienza biomedica del futuro.

 Indicato per chi è curioso, per chi desideri cambiare alimentazione, per chi ha voglia di approfondire, per menti aperte!

Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

mercoledì 12 marzo 2014

Nuova tappa!

Questa mattina, compiendo il solito tragitto in macchina per andare dai miei, ho sorriso vedendo le campagne illuminate dal sole.
Distese di fiorellini giallo accecante, che per un istante ti viene l'impulso di chiudere gli occhi alla vista di tanta bellezza.
L'arrivo della primavera mi stordisce sempre, è proprio come uscire dal letargo invernale.
I sensi si risvegliano e sento mille stimoli arrivare da ogni direzione.
Colori, suoni, profumi e sensazioni nuove mi smuovono, ma nello stesso tempo vorrei anche continuare a sonnecchiare ancora un pochino.
Tuttavia ci sono tante cose da fare e la creatività scalpita "dentro" di me.
Pensare che solo un paio d'anni fa mi sentivo così bloccata!
Dopo l'India è cambiato tutto, anche se apparentemente la mia vita possa sembrare uguale a prima.
I suoi semini continuano a germogliare e, proprio con l'arrivo imminente della primaVera, alcuni diventano già dei fiori!
Un piccolo fiore, per me caro, è visibile grazie a loro, che oggi hanno pubblicato la seconda tappa del viaggio fra le braccia di Mamma India.
Sento che sono due persone speciali, mi farebbe piacere se andaste a trovarli, meritano!

Un abbraccio dal Salento che si sveglia alla primavera.


La mia India. Foto mia.



Ps: In questi giorni ho qualche problemino logistico con blogger, se vedete qualcosa di strano
(come collegamenti a pagine inesistenti ecc.) sto cercando di rimediare :-)

martedì 11 marzo 2014

Le parole per crescere tuo figlio


Le parole per crescere tuo figlio -il futuro di chi Ami è in ciò che dici Adesso- di Alessio Roberti, approfondisce il tema Genitori e Figli.

Il modo in cui ci rivolgiamo ai nostri figli, nipoti o allievi può essere per loro una sorgente d’energia, e quindi sostenerli, oppure diventare una fonte d’inquinamento emotivo, danneggiandoli.

Qualcuno una volta ha detto che dobbiamo rivolgerci ai giovani con cura, come se fossero oggetti che dobbiamo maneggiare in un negozio di cristalli.

Le parole per crescere tuo figlio è una guida che si rivolge non solo a genitori, ma anche ai nonni, agli zii, agli educatori e tutti coloro che si ritrovano a rapportarsi con i più giovani, che siano bambini o adolescenti.

Il volume, che si basa su vent’anni di esperienza nel campo della comunicazione efficace, mette a disposizione del lettore gli strumenti adatti per sostenerlo nello sviluppo di relazioni equilibrate con i più giovani.

Lo fa invitandolo a partire dalla consapevolezza del linguaggio verbale, fermandosi a riflettere sul come determinati messaggi vengano espressi, facendo attenzione a non compiere errori usuali  di comunicazione e riscoprendo il potere positivo delle parole.

 Inoltre il testo Le parole per crescere tuo figlio potrà fare dal guida sia nell’interpretazione di alcuni atteggiamenti assunti dal bambino/adolescente, che nel monitoraggio delle abitudini linguistiche dell’educatore, magari legate a schemi mentali ereditati e dei quale non è consapevole.
Fondamentale, nel processo educativo, il sapersi porre le giuste domande come:
  • Utilizzo le parole adatte con mio figlio?
  • Riesco a trasmettergli un sistema personale di giudizio, per proteggerlo dalle critiche che riceverà?
  • Quali sono le espressioni da evitare?
 
Durante tale processo l’educatore imparerà a riscoprire il
potere del silenzio, ma anche a tutelare i
più giovani dal mondo di Facebook e internet in generale.

 
Le parole possono fare la differenza.


Puoi trovarlo su Macrolibrarsi

lunedì 10 marzo 2014

In volo libero

A volte, alcune persone vogliono dirci come vivere.
Pretendono di sapere cos'è meglio per noi, ma soprattutto diventiamo il pretesto per guardare fuori da quello che invece dovrebbero sistemare lasciar andare nelle loro di vite.
Una volta capito questo, ossia che noi siamo solo un pretesto che li distrae dal curare il loro orticello, c'è solo da farsi una risata che scrolli via questi consigli non richiesti.
Vi è mai capitato?
A me capita spesso, specialmente da quando ho cambiato stile di vita.
Si fatica ad inquadrarmi, a capire cosa faccio davvero.
Ho tanto tempo a disposizione, dal di fuori può sembrare che stia sempre a grattarmi la pancia.
Viaggio, scrivo, tesso, continuo la mia formazione... come faccio a vivere?
La verità è che le mie esigenze sono cambiate.
Se, per esempio, prima lavoravo (sotto sotto pagata) in un piccolo ufficio fumoso, trascorrendo lì tutta la mia giornata e spendendo quei pochi soldi nel weekend, senza riuscire a mettere niente da parte, anche se vivevo dai miei... adesso ho così tanto tempo a disposizione!
Ho meno soldi (meno di allora!) ma non mi sveglio più la notte perché ho sempre la tosse, non ho più i crampi alle gambe, non sono sempre nervosa.
Certo, questa nuova vita implica che a volte non abbia un euro in tasca per giorni e dico davvero... ma alla fine cosa mi manca?
Ho un tetto sopra la testa, riesco a fare la spesa, abbiamo anche la connessione internet!
Questa è tuttavia una fase (ma non ditelo ai consiglieri!) perché mi sto organizzando davvero per cambiare ulteriormente stile di vita.
Sto studiando quello che mi piace davvero, mi metto in gioco, studio ancora.
Ho un obiettivo ben preciso e non importa quanto ci metterò... lo realizzerò.

Non è sempre facile, ci sono giornate difficili, ma adesso so esattamente dove e con chi sto (un po' come la griglia indonesiana di cui si parla nel libro Mangia Prega Ama, per chi lo avesse letto).
Ci è voluto tanto per liberarmi dei vecchi condizionamenti e a volte alcuni sembrano ancora duri a morire... ma caspita se guardo un attimo indietro...che salto!
Nonostante i sacrifici, nonostante le difficoltà la mia vita è una canzone.
E' un volo libero che, nonostante i progetti accennati, si focalizza pienamente sul presente.
Lancio l'intenzione per il futuro, ma è nel qui ed ora che vivo.
Dopotutto... il passato e il futuro non esistono più/ancora.


Creo la mia vita, creo il mio presente.

E voi, vivete la vita che desiderate?

Gli esempi sono stati fondamentali.
Ero circondata da chi faceva le cose di dovere... perché è secondo un certo ordine che vanno fatte...
Non per me, mi sono sempre sentita fuori da questa griglia, sono sempre stata ribelle.
Ma ho provato a conformarmi, con immensa sofferenza.
Poi, anni fa, sono arrivate "loro"....
Sarò stata io a vederle, forse sono arrivate "da sole"... non lo so... ma che sia attraverso internet, che "in carne ed ossa" mi sono ritrovata a sfiorare vite di persone "fuori dagli schemi".
Persone semplici, che vivono delle loro passioni, magari hanno una casa immersa nella natura o viaggiano (da viaggiatori e non da turisti).
O magari vivono in città, una vita da "svegli".

Che hanno saputo vedere i propri talenti e osato utilizzarli.
Che ascoltano la loro voce interiore, la loro bussola personale.
 Rischiano, vivono senza certezze, le certezze che la società ci fa credere siano necessarie.

Questi esempi per me sono stati fondamentali.
Ricordo il momento esatto in cui, in ufficio, ho pensato Allora posso farlo anch'io! Posso cambiare vita!
Ricordo come si è fatta strada dentro di me l'idea di provare... tanto cosa avevo da perdere?
Allora ero single, circondata da persone tossiche ( a livello emozionale), vivevo dai miei,  svolgevo un lavoro che non mi permetteva di crescere... ma che è stato fondamentale per comprendere dove non volevo andare...
Non avevo a portata di mano la situazione ideale per cambiare vita... questo voglio dire.
Non avevo soldi da parte.
Ho solo visto quello che non volevo, capito come volevo sentirmi per il resto della mia vita, ho iniziato a dire no a delle cose, mi sono aperta a delle altre.
Adesso ho un compagno, una pelosa, la mia creatività fiorisce giorno dopo giorno.
Viaggiamo quando possiamo, ma più di prima.
Recupero mestieri antichi e ancestrali, studio non quello che mi farebbe guadagnare di più, ma quello che mi piace davvero.
Ed eccomi ora in questa fase, anch'essa passeggera, a vivere una vita cucita su misura per me.
Una vita che mi somiglia, per citare la cara Francesca (andate a trovarla qui), che è l'estensione di me stessa.

Per concludere, adesso ci sono i sacrifici e rischi.
Anche prima compivo dei sacrifici e rischiavo.
Soltanto che non ne valeva la pena. Sacrificavo e rischiavo ogni giorno i miei Doni e anche la salute!
Adesso accade tutto per Amore e non devo nemmeno sforzarmi... resistere alla mia indole, quello si che era uno sforzo!
Le porte si aprono una dopo l'altra...
Le porte si aprono sempre per chi non si oppone, per chi ama il presente e ha la pazienza di aspettare quel futuro che ancora non c'è.


Namaste.





 

domenica 9 marzo 2014

Gratitude Sunday

Mi unisco a questo progetto, Gratitude Sunday, di Taryn, fino a quando ne avrò voglia.
Gratitude Sunday è una deliziosa tradizione domenicale.
Un momento per rallentare, per riflettere, per essere grate.
Una lista di gratitudini.Se desideri partecipare, leggi giù.
La nostra gratitudine ci nutre l'un l'altro.
*
La scorsa settimana, non è stata semplice, ma mi sono sentita grata per...
 
 
  • La bellezza della natura che posso contattare dal centro del cuore
  • I due libri nuovi conquistati grazie a ciò che ho scritto
  • La ragazza di mio fratello che mi regala metà dell'olio di ricino contenuto nel suo flaconcino, i nostri scambi di prodotti naturali
  • Il nuovo ordine collettivo per spices of india, perché è anche queste piccole unioni sono belle
  • La possibilità di specializzarmi in ayurveda, a breve, approfondendo il massaggio che ho già studiato quest'estate, grazie all'incontro con una ragazza indicatami da un'amica che avevo conosciuto su myspace e poi incontrata di persona ad un concerto dei Radiodervish qui nel Salento
  • Una nuova amica che, tornata dall'India, mi scrive per chiedermi l'indirizzo... perché stando lì mi ha pensata e le piacerebbe inviarmi un regalino
  • Questo raffreddore persistente, il rendermi conto sempre più che il corpo, che diventa man mano più sensibile, mi sta chiedendo un alimentazione più naturale possibile
  • Il riavvicinamento con un'amica che non vedevo da mesi, che vive in un'altra regione, l'aggiornarci sulle reciproche vite davanti ad un caffè d'orzo
  • Sono grata a me stessa perché, l'essermi allontanata da un determinato ambiente. Perché tutte le esperienze hanno un tempo, un momento di vita e ciò che può farci bene in un periodo della nostra vita, può danneggiarci in un altro. Perché tutto muta, inesorabilmente
  • La musica indiana, che mi tiene compagnia ogni giorno
  • Il ciclo di meditazioni che sto seguendo online
  • Una mattinata con mia nonna, a scoprire la sua ricetta di famiglia dei carciofi ripieni, guardarla mentre lavora la pastella
  • Ancora le amicizie, perché nessun uomo è un'isola
  • Lui che mi fa leggere un racconto che ha scritto, rivederlo insieme
  •  Il nipotino che raccoglie un mazzo di fiori di campo per me
  • La pace dopo un litigio con lui




 

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SUNDAY è il primo giorno della settimana, è bello ricominciare gonfi di gratitudine per ciò che è stato.
 
Gratitudine Domenica
 
 
 
Per cosa ti sei sentita/o grata/o la scorsa settimana?
Puoi scriverlo sotto nei commenti, oppure unirti al progetto di Taryn.
 
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C'è sempre qualcosa per cui essere grati
 
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La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici.
Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi o qualsiasi altra psicopatologia svanisce in modo del tutto naturale...
Per me, questa è l'unica preghiera.
Tutte le altre preghiere sono costruite dall'uomo.
Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dei fiori:
una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta.
E' espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.
Osho




giovedì 6 marzo 2014

Tirando le somme, a un anno dall'India

Un anno esatto fa, come oggi, eravamo a Mysore.
Affrontavamo la parte difficile del nostro viaggio in India, lo scontro con la città per noi troppo caotica e qualche demone interiore.
Guardo oggi il mio compagno, a distanza di un anno, e mi rendo conto quanto quest'esperienza lo abbia segnato e quanto indistintamente abbia segnato anche me.
Un anno ci separa da quei giorni infuocati e la nostra vita, apparentemente uguale a prima, non potrebbe essere più lontana e diversa da prima del viaggio.
Noi stessi siamo lontani anni luce da quelli che che eravamo, dai nostri personaggi di allora.
Non avrei mai potuto immaginare di venire così catturata e ammaliata dai luoghi che ho visto e vissuto intensamente.
E solo se ci vai e ami l'India anche una volta vissuta, spogliandoti degli abiti e delle abitudini occidentali,  puoi comprendere.
Sembra che capiti a molti dopo il primo viaggio: si cade vittima dell'incantesimo.
E chi riesce a tornarci più volte è sempre più in balìa della magia, perché non si tratta di un incantesimo facile da spezzare.
Questo si dice.
Più ne hai, più ne vuoi.
Vuoi viverla sempre più intensamente, sentirti più nudo e selvaggio.
E' una malattia.
Capita anche che per qualcuno, convinto di non esserne rimasto vittima, l'incantesimo sia ancora più potente...
Prima o poi cederà...
Perché Lei ti entra talmente dentro, nell'anima e nelle ossa, che non puoi più farci niente.
Meglio arrendersi.
L'India mi ha rapita, al 100%
Non sono più la stessa eppure sono la me stessa più vera nella quale sia inciampata in tutta la mia vita
Una nostalgia canaglia mi assale.
Per qualche istante è stata viva dentro me, come un grande fuoco che arde, la certezza di tornare.
Per ben due volte ho avuto tra le mani i soldi esatti per il biglietto.
Più di una ho trovato delle offerte di viaggio irrinunciabili... ma l'idea di partire senza il mio compagno di vita, almeno in questa fase delle nostre esistenze, ha sgonfiato questo sogno come un palloncino delle feste che perde il suo vigore, dopo essere stato bucato con un ago appuntito.
Questione di un istante.
Se davvero lo avessi voluto, ci sarei tornata.
Ma a che prezzo?
Tutto nella vita ha un prezzo, anche le cose belle.
Soprattutto le cose belle, forse per questo c'è chi ne ha così paura.
Ma per me non si tratta di paura, perché il senso del rischio non è mai mancato.
Mi sono sempre impegnata per realizzare i miei sogni, perché non voglio trovarmi, tra qualche anno, piena di rimpianti.
Perché mia madre morendo mi ha lasciato, tacitamente, la lezione più grande: Vivi e sii felice.
E con una lezione così la tua vita non può che diventare una canzone gioiosa.

Non sono partita solo perché c'è un momento giusto, che è quello suggerito dal cuore, dalla propria voce interiore, quella bussola che non sbaglia mai, che non si rompe mai.
Non sono contraria alle separazioni momentanee in una coppia.
Un sogno è una responsabilità, ha il diritto e il dovere di essere realizzato.
Ho già vissuto questo sogno e vorrei farne ancora esperienza tuttavia nel profondo del cuore ho sentito che non era ancora il momento per noi, nonostante il richiamo ammaliante di Casa.
E quello che sto tessendo qui, ora, mi parla e dice hai fatto la scelta giusta.
Una scelta che non preclude certo di tornare, ma che prepara il terreno per questo e altri sogni.

Oggi mi ritrovo a guardare una vecchia foto di quei giorni.
I miei occhi non sono stati mai così vivi.
Sembra che le persone cambino faccia quando sono in India.
Hanno come un'impronta... e se le guardi in un certo modo, con una certa inclinazione del cuore, ti accorgi che i loro visi baciati dall'India si assomigliano.


La lingua può nascondere la verità, ma gli occhi mai.
Michail Bulgakov



 

domenica 2 marzo 2014

Gratitude Sunday

Mi unisco a questo progetto, Gratitude Sunday, di Taryn, fino a quando ne avrò voglia.
Gratitude Sunday è una deliziosa tradizione domenicale.
Un momento per rallentare, per riflettere, per essere grate.
Una lista di gratitudini.Se desideri partecipare, leggi giù.
La nostra gratitudine ci nutre l'un l'altro.
*
La scorsa settimana, non è stata semplice, ma mi sono sentita grata per...
  •  La mia piccola famiglia felice, Sunny compresa
  • Il telaietto nuovo, che mi ha permesso di tessere la mia prima tovaglietta
  • Una piccola casa che ci aspetta
  • Nuovi ordini di mandala tessuti
  • La lezione di yoga
  • L'intuizione che arriva come un lampo, mentre sono immersa nella tessitura, che mi fa vedere che una strada intrapresa ha dei punti da rivedere
  • La profonda sincerità che nutro verso me stessa, che deriva da un profondo ascolto e anche dal coraggio di affermare la mia essenza...
  • L'incapacità di mentire, a me stessa e agli altri. Essendo diretta, sempre
  • La sicurezza riguardo i Doni, nonostante la mancanza di rispetto da parte di altri
  • L'abbondanza, nella quale sono immersa
  • I colori
  • Le amicizie vere, quelle che ti rispettano nel profondo
  • Le costanti carezze dall'India, che arrivano da persone differenti
  • La scrittura, che mi accompagna da sempre, che cambia e cresce con me
  • Un libro che sto leggendo, che riguarda una piccola sposa indiana
  • Un libro che ho lasciato dopo qualche pagina, perché comunque mi ha fatto compagnia per qualche giorno
  • Questa pioggia, perché mi ricorda che comunque mi attenderanno almeno sei mesi di sole
  • La mia integrità
  • La vellutata di finocchi preparata con amore dal mio compagno
  • Incontri luminosi del passato, che mi sono ancora d'ispirazione
  • La cagnolona che vive con i miei, il suo modo di accogliermi quando vado a trovarli
  • Le calle bianche che sono spuntate in giardino
  • Un forte raffreddore, che mi ha indicato qualcosa che non va, degli aspetti ai quali prestare attenzione
  • Il pranzo domenicale vegetariano mandato a casa dalla suocera
  • Il sole pomeridiano e, dato che mi sono sentita meglio nonostante l'influenza, la breve uscita in campagna della nonna
  •  Lui che coglie i mandarini dall'albero
  •  Le scarpe che affondano nella terra ammorbidita dalle piogge
  • Gli ulivi con le loro cortecce che raccontano storie
  • Un limone a forma di Mano di Buddha
  • Questa frase non avere destinazione, come semi di un bellissimo fiore, come randagi senza un padrone
  • Le buffe posizioni in cui dorme Sunny, che mi fanno sempre ridere













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SUNDAY è il primo giorno della settimana, è bello ricominciare gonfi di gratitudine per ciò che è stato.
 
Gratitudine Domenica
 
 
 
Per cosa ti sei sentita/o grata/o la scorsa settimana?
Puoi scriverlo sotto nei commenti, oppure unirti al progetto di Taryn.
 
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C'è sempre qualcosa per cui essere grati
 
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La gratitudine è certamente uno dei più preziosi processi alchemici.
Se prende possesso di te, allora ogni tipo di nevrosi, psicosi o qualsiasi altra psicopatologia svanisce in modo del tutto naturale...
Per me, questa è l'unica preghiera.
Tutte le altre preghiere sono costruite dall'uomo.
Questa è la sola preghiera che si manifesta in te come il profumo dei fiori:
una preghiera non detta, non espressa in parole, ma vissuta.
E' espressa in ogni tua azione, in ogni tuo gesto.
Osho