lunedì 24 marzo 2014

I colori dell'Amore.

La settimana scorsa è stata costellata da incontri, uscite, ma anche momenti di tranquillità in cui ho avuto modo di stare, semplicemente.
Ho cucinato con amore e posso dire di aver ripreso le redini della mia cucina.
Non vedo l'ora di trasferirmi nella casetta costruita sopra un cavolo per invitare amici e parenti a pranzo o a cena, questa casa è disposta male e la cucina è minuscola, cucinare per tanti è un'impresa quindi non lo facciamo quasi mai.

La straordinaria donna che mi ha fatto conoscere la scuoletta di Varanasi/Benares è finalmente tornata dall'India, dopo un lungo periodo di volontariato, e così ci siamo riviste.
Abbiamo trascorso tante ore insieme, in un bel gruppetto di amici vecchi e nuovi, tutti sostenitori della scuola.
Tra risate, racconti e chiacchiere, il tutto condito da ottimo cibo vegano (come questa torta), abbiamo soprattutto parlato di loro, le famiglie intorno alle quali ruota il progetto ribelle della scuoletta autogestita.
Ne avevo già parlato sul blog, il progetto era stato avviato dalla sorella di J. lo scorso anno. Lei ha alle spalle tanti anni di esperienza con le suore di Madre Teresa, ma soprattutto coraggio da vendere.
Le due donne si sono scervellate sul modo di aiutare anche a distanza e di farlo con amore in modo che questo amore arrivi a chi ha sempre vissuto da emarginato.
Quindi cosa fare? E soprattutto come rendere queste persone indipendenti?
E così...
Chi ha insegnato l'arte dell'uncinetto a J., chi ha donato materiale da lavoro come perline e strumenti vari, io cosa poteva proporre? Ovviamente i mandala!
Ci ha pensato J., che ha assorbito tutto come una spugna, a passare le conoscenze agli amici dello slum di Varanasi/Benares e portare i doni che qualcuno ha voluto inviare.
Sembra una favola, ma dietro c'è il duro lavoro di chi ha aiutato direttamente sul posto, dato che le condizioni non erano certo semplici.
Il lavoro dei volontari è stato davvero volontario,ognuno si è auto-sostenuto.
Io, a distanza, sento di aver fatto davvero poco, ma per quel poco sono stata investita da una cascata di Amore.

Gli intoccabili sono diventati commercianti e non smetterò mai di sorridere pensando a questa storia.
Bambini che non mendicano più, almeno per qualche tempo, tessono e non solo... insegnano la tessitura dei mandala ai turisti di passaggio!
Le loro mamme stanno diventando esperte nel lavorare borse e borsellini all'uncinetto o a maglia, qualche marito le aiuta nel lavoro.
C'è chi disegna, chi crea collane con le perline date in donazione, chi lavora il macramè insegnato loro da una viaggiatrice di passaggio.
Molti sono i viaggiatori che si sono fermati a regalare un sorriso e qualcuno a dare un aiuto concreto. La maggior parte italiani. Non siamo poi tanto male!

Aver imparato a fare qualcosa che mi piace e perseverato nonostante qualche ostilità, ma soprattutto non aver trattenuto, ma passato avanti, è per me la dimostrazione che se seguiamo sempre la nostra voce interiore, se siamo sereni e facciamo ciò che più ci piace, se non tratteniamo, creiamo abbondanza per noi stessi e anche per gli altri. Ovviamente la mia è una goccia minuscola... ma tante gocce insieme fanno la differenza.

Ed io voglio vivere così, ma soprattutto desidero dare.
Il mio amore per l'India ha un senso.
Il mio obiettivo adesso sarà dare una mano a loro e se lo racconto è perchè mi fa piacere che siano in molti a conoscere il progetto.
Man mano tutti i volontari stanno rientrando, senza una guida qualcuno è tornato a mendicare, ma si deve trovare il modo per dare una continuità agli aiuti, per non spezzare il flusso di Amore.





Vi piace questo mandala? E' stato tessuto da una bambina di Benares.
Questo Dono mi emoziona e mi fa sentire grata, sempre.


Anche la collana e il cuore sono opera dei bimbi. Averli a casa è meraviglioso.
Guardate i colori... c'è tutta la loro energia e l'energia dell'India.
Ed ora una carrellata di foto, queste vengono proprio dalla pagina del progetto.














Qui la pagina del progetto, dove potrete vedere tutte le altre foto e proporvi per dare una mano, se lo desiderate.

Namaste!

10 commenti:

  1. interessante il progetto. sapere che quelle cosine sono fatte col cuore le rende proprio speciali :)

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    1. Già :) Sono i primi lavori da non (più) mendicanti :-)

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  2. Finalmente trovo un momento di calma per commentare come si deve a questo tuo bellissimo post.
    Intanto il Mandala che ti hanno regalato, fatto dalla bambina di Benares, è bellissimo. Ha dei colori stupendi, è pieno di vita e di sole. Approposito di mandala, ne voglio uno fatto da te. Già una volta te lo chiesi, ma poi mi sono dimenticata di mandarti le coordinate, diciamo così. Come devo fare per averlo? Dammi tutti i dettagli! Ma vorrei una cosa da te: devi farne uno pensando a me, alla mia vita, al posto dove vivo, a quelli che sono i miei sogni e desideri. Una piccola sfida!!! Vediamo se poi il tuo Mandala mi parla, mi trasmette!!! Vorrei metterlo in camera da letto, vicino al mio comodino.
    Il progetto indiano è davvero meraviglioso, come tutte le iniziative che contribuiscono a dare una competenza e un lavoro. Certo, anche portare aiuti alimentari o materiali serve, ma non risolve! Le iniziative di microcredito, di insegnamento di una competenza, di educazione ad un mestiere... queste sono concretamente utili perchè guardano avanti, al futuro e non solo all'immediato! Ed è bellissimo che tu ne faccia parte. Porta nel tuo cuore un pezzo concreto di India, facendoti sentire ancora più unita alla Grande Madre che alimenta lo spirito di tante, tantissime persone.
    Ti mando un grande bacio e un immenso abbraccio
    Francesca

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  3. Che bello leggere questo tuo commento!
    Sai cosa mi ha detto la mia amica? Che in un certo senso stiamo peggio noi occidentali, che abbiamo apparentemente tutto, ma siamo spenti, spesso infelici.
    Questo mi ricorda le parole di Madre Teresa, che arrivata a Roma rimase colpita dalla "freddezza", intesa come energia palpabile.
    Mi ricorda anche un amico che, tornato dall'Africa, mi disse: "Ho visto la gente essere felice per una goccia d'acqua mentre noi non conosciamo questa felicità".
    Mi ricorda i bambini del deserto venuti qui un'estate per un progetto, sempre solari e sorridenti... eppure le loro vite erano già abbastanza vissute, dure.
    E tante altre situazioni anche qui, di vite ai margini.
    Penso che sia uno scambio, noi diamo loro quello che abbiamo in eccesso, competenze, aiuti anche materiali, loro ci trasformano! Abbiamo bisogno gli uni degli altri.
    Per quanto riguarda il mandala, scrivimi qui: premchandana@libero.it così ci mettiamo d'accordo sulle questioni "logistiche".
    Quando inizio a tessere entro in canalizzazione e spesso arrivano dei messaggi, delle intuizioni per il ricevente.
    Il mio Dono si svela attraverso la loro tessitura. Quindi ne se richiedi uno personalizzato... sarà tale :-)
    Ti abbraccio forte e scrivimi, baci.

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  4. Belle le fotografie, belli i colori e soprattutto emozionante questo rapporto a distanza con l'India, è proprio un racconto che fa bene al cuore, fai bene a diffonderlo perché c'è tanto bisogno di leggere storie positive e qui da te so che posso sempre trovare riflessioni colme di amore, grazie ;-)

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    1. Grazie Daniela cara! Sei una di quelle persone con le quali mi sento sempre in sintonia ed è sempre un piacere leggere non solo i tuoi commenti, ma anche i post che scrivi.
      Ti abbraccio.

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  5. i mandala sono dolcissimi, oltre che bellissimi. E i tuoi racconti, il tuo legame con l'India che continua a vivere mi commuovono sempre. Che bello leggerti!

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    1. E questo legame diventa sempre più evidente, ci sono state delle belle scoperte negli ultimi giorni. Ne parlerò presto.
      Grazie per la tua sensibilità e il tuo accogliermi, sempre.

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  6. che meraviglia! un abbraccio :-)

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    1. Grazie di essere passata e di avermi dedicato un pochino del tuo tempo.
      E' importante per me.
      Un bacio, Chandana.

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☾ Tat Tvam Asi ♥