giovedì 8 maggio 2014

Maledetta primavera

Eccomi qui.
È un periodo denso di novità, incontri con belle anime, attività nuove da svolgere. Ci sono i mercatini e i laboratori da preparare e nuovi colori vibranti, in attesa di essere tessuti. C'è un bel festival musicale dedicato all'India, dove lavorerò con amicizie vecchie e nuove, tutti legati dallo stesso filo. C'è la nuova casa con i lavori di ristrutturazione che vanno avanti. Cosa potrei desiderare di più?
Eppure è tornata la mia irrequietezza, quella che dentro di me chiamo, quasi bisbigliando, il Vento del Nord... quella che mi fa venir voglia di partire o semplicemente di stare da sola. La primavera ha sempre un effetto sconvolgente su di me, mi fa sentire improvvisamente nuda. Mi sento nervosa, l'euforia derivante dagli stimoli che ricevo in alcuni istanti si trasforma in confusione e non vedo l'ora che arrivi l'estate, con il suo sole accecante. La primavera mi coglie sempre impreparata dopo un lungo inverno.

Ma se sono turbata è anche per via di alcune gestalt aperte che vorrei tanto chiudere e non posso, ci vuole ancora attesa e pazienza. Persone che credevo finite nel dimenticatoio e che ho rivisto per caso, percependo la voglia di riavvicinarsi da entrambe le parti ma non soddisfatta a causa di qualcosa che ci bloccava come una sorta di cuscinetto di tensione/emozione respingente. È così triste e me ne rammarico, sono state buone occasioni perse. Mi sono stupita di me stessa, mi sono chiesta dove sia finita la mia spontaneità.
Ogni notte estraggo i tarocchi, che confermano perfettamente quello che sento -perché i tarocchi sono magici davvero- eppure dopo ogni lettura provo lo stesso senso di insoddisfazione. Vorrei sinceramente riabbracciare quelle persone, come se niente fosse, ma i rapporti umani sono delicati, complicati e a volte desiderare qualcosa non basta.
Nonostante l'inquietudine di sottofondo la Vita si snoda imponente come un fiume in piena, anche quando sembra che tutto proceda tranquillamente.
Durante una soleggiata mattinata in campagna, ho raccolto i Doni della Mamma Terra, borragine selvatica e carrube dall'albero che ha piantato il mio papà. Si possono utilizzare i fiori di borragine nelle insalatine e friggere le foglie. Voi utilizzate questa pianta? E se si, come? E i baccelli di carrube sono così buoni da sgranocchiare con quel loro sapore simile al cacao. Ricordo che mio nonno paterno spesso ne estraeva qualcuno dalla tasca e iniziava a sgranocchiarlo. Allora tutto questo mi sembrava così strano!


Continuo a tessere e un pensiero d'amore va anche a lei che mi diede ispirazione e se ne andò. Che tu possa realizzare tutto quello che desideri nel cuore, per il bene di tutti e nel miglior modo possibile. E che possa realizzarlo anche tu che in questo momento leggi queste parole.



Intanto un raggio di sole attraversa lo spazio lasciato aperto dalla porta che si affaccia sul giardino e mi viene a salutare.
Buona Vita a tutti, adesso e sempre, all'infinito.

9 commenti:

  1. Che bell'augurio!
    Se non sei riuscita a riallacciare dei rapporti, probabilmente non era ancora il momento giusto. Ma se continui a pensarci, fai un ulteriore tentativo. Almeno non avrai rimpianti
    un abbraccio

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    1. Grazie, sei molto cara :-) Purtroppo non saprei più come rintracciare queste persone (si tratta di una coppia), per questo è stata un'occasione persa. Però so che stanno bene e questo mi rende felice :-) Un abbraccio dolce.

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  2. Io uso i fiori di borragine per farne frittate, anche lo stelo e non solo i fiori :-)
    Invece qui il carrubo non si trova, ma ricordo di averlo assaggiato in Israele anni fa,è un bel ricordo :-) baci!

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    1. Non sapevo che si utilizzasse anche lo stelo, non ci avevo nemmeno pensato! Proverò a fare una frittata allora :-) Da come parli di Israele mi stai facendo innamorare di questa terra. Ciao amica mia! :*

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  3. Che bello questo post.
    Anch'io spesso soffro a causa delle barriere misteriose che si creano tra me e altre persone. Provo a cercare un contatto, ma a volte la risposta da parte degli altri è deludente. Forse il segreto consiste nel non avere sapettative.
    A presto

    Giorgia

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    1. Cara Giorgia, è proprio così. Pensa che avevo già provato ad avere un contatto, in passato, ma senza riscontro. Come dici tu, la risposta (o non risposta) a volte è deludente. Capire, quel giorno che invece dall'altra parte c'era forse ancora del bene ma non riuscire ad andare oltre mi ha lasciata con un punto interrogativo. Sicuramente è meglio non avere aspettative e prendere le cose semplicemente come vengono. :*

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  4. Non puoi sapere quanto le tue parole mi appartengano!!!
    La borragine l'ho piantata nell'orto perchè qui spontanea non si trova ma non so assolutamente come utilizzarla. Mia suocera la usa per il ripieno dei ravioli o per fare le tagliatelle verdi.
    Le carrube le ho mangiate per la prima volta in vita mia la scorsa settimana (pensa che coincidenza!). Le ho acquistate in un negozietto di alimanti siciliani. Non so, non mi hanno fatto impazzire!!! Forse raccolti dagli alberi e mangiati al momento sono diversi.
    Ti mando un bacio
    Francesca

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    1. Ho sempre sentito che siamo in sintonia :D Caspita quante ricettine si possono preparare con la borragine! Devo essere sincera, ieri ho mangiato, anzi assaggiato, un baccello di carrube che non era per niente buono. Forse perché quelli che ho raccolto sono gli ultimi e ha piovuto tanto... non so ma era immangiabile. Ciao bella donna!

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  5. mi hanno sempre attratto i tarocchi...ma ho avuto anche paura ad avvicinarmi...non so...
    adoro le carrube! amo sgranocchiarle :-)
    un abbraccione!

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☾ Tat Tvam Asi ♥