giovedì 5 giugno 2014

Da...la vita che sogno a...

Oggi guardo indietro, ai mesi che mi sono ormai lasciata alle spalle e per la prima volta mi rendo conto di quanto siano stati difficili.
È stato un anno pesante. La mia lucina si è spenta soffrendo e io non ho avuto il coraggio di fare le notti da lei, come mi era stato chiesto, negli ultimi istanti di vita. Non me la sono sentita di accompagnare ancora una volta una persona quando esala l'ultimo respiro. Ho preferito sostenerla fino ad un certo punto e continuare a farlo poi attraverso la meditazione e la "preghiera".
Sapevo che era in buone mani, che c'era chi si prendeva cura di lei amorevolmente. Ho una foto bellissima che ci ritrae insieme, scattata circa un anno prima o forse più. Un selfie, se vogliamo essere moderni. Ripenso ai suoi occhi celesti e la voce gentile, con lei è andata via una persona che aveva un legame fortissimo con mia mamma.

È stato un anno difficile anche per via del lavoro, mi sono ritrovata ad avere sempre meno soldi in tasca e mi sono arrangiata, come fanno più o meno tutti in questo periodo di crisi.

Ho ricevuto una grandissima batosta da quella che consideravo una maestra di vita, una figura femminile di riferimento, e solo adesso sento di averla smaltita, nonostante qualche minuscolo residuo. Mi sono così allontanata da un cerchio che non mi permetteva più di crescere, di espandermi e, anche se per il mio bene, non è stata una scelta semplice.

È stato un anno difficile, emotivamente parlando.
Non sono tornata in India come speravo, nulla è andato come volevo e così ho dovuto imparare, a mie spese, cosa significhi lasciarsi andare alla corrente e avere fiducia che le cose vanno sempre nel modo giusto, anche se al momento ci sfugge il significato di determinati avvenimenti.

Adesso sono più forte e grintosa, ma nello stesso tempo più accomodante e mi permetto di fluire.
Capisco che tutto quello che è accaduto fa parte dell'incedere dell'esistenza, era necessario.
Tiro le somme e guardo cos'è cambiato, cosa sta cambiando.

Il bruco è diventato farfalla e non c'è nascita senza dolore. Penso al dolore del parto, che non ho ancora provato, alla spinta vitale del bambino che sta per venire alla Luce.
È inevitabile che per nascere (e rinascere) si attraversi questo stadio.
Ho imparato a contare solamente sulle mie forze e diventare madre di me stessa, attraverso un arduo processo di  crescita.
Adesso vivo una fase, in cui anche i miei sogni più grandi sono a portata di mano (anzi... direttamente tra le mani!) e mi sto muovendo per viverli.
Svolgo attività creative che mi permette di vivere tra i color e la scrittura.
Mi preparo per una Grande Esperienza e lo faccio tra mille emozioni, con la consapevolezza di essere sostenuta da chi ho accanto e intorno, dalla Vita stessa, perché Tutto mi sta portando in quella direzione.

Hai presente quando la sabbia scotta ma tu te ne freghi perché tanto sai che stai correndo verso il mare? Ecco, bisognerebbe vivere così.
Cit.



10 commenti:

  1. Nonostante le difficoltà, mi sembra un buon bilancio di crescita e consapevolezza.

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    1. Sono serviti questi mesi, eccome! E' stato come strapparsi di dosso la pelle "vecchia" e adesso tutti i pori possono respirare :D

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  2. E' commoventissima la storia della tua lucina! Sono sicura che ora starà molto meglio che non nell'ultimo periodo...
    Mi spiace tanto per la batosta che hai subìto, anch'io ho imparato che devo essere io la madre di me stessa e affidarmi piuttosto al mio Maestro (Yogananda).
    Ti abbraccio forte!!

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    1. Ciao tesoro, quella lucina in fondo non si è spenta davvero, è sempre accesa :-) Sicuramente starà meglio adesso, si :-)
      Riguardo la batosta... quella persona mi ha insegnato moltissimo nei primi anni e se tornassi indietro rifarei le stesse cose che ho fatto, la frequenterei insomma. Forse però spiegherei le ali un pochino prima. Io credo nelle persone che possono insegnarci tanto, sta sempre a noi porre dei limiti ad un certo punto e ho sbagliato io a non mettere i paletti quando ho notato determinate cose. Credo anche che ci siano dei grandi Maestri, ti capisco quando dici di affidarti a lui, è un qualcosa che chi è al di fuori non può capire, è una resa incondizionata e bellissima.

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    2. anch'io anni fa ho preso una batosta e potrei dire le stesse cose che hai scritto tu, sull'accorgermi prima e sullo spiegare prima le ali. Il punto è trovare la forza in noi stessi: io a volte la trovo, altre volte meno, altre no! Il Maestro è sempre un punto fisso per me!
      Un abbraccio

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    3. Un abbraccio cara, mi piace sempre leggere i tuoi commenti. Baci.

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  3. Mi trovo in grande sintonia con tutto questo. È proprio vero che dai maestri a volte si ricavano grosse e dolorose delusioni, in generale dalle persone su cui riponiamo troppe aspettative..ma forse non abbiamo bisogno di maestri.
    L'ultima frase è molto bella..questo correre verso il mare..cercherò di ricordare la nella dura settimana che mi aspetta :*

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    1. In questi giorni ti ho pensata sai? Ho avuto a che fare con un medico assolutamente rude e privo di empatia e ho pensato che tu sei sicuramente il contrario perché la tua delicatezza si percepisce anche a "distanza".
      ... A volte abbiamo bisogno di "passare" per alcuni "maestri" e diverse esperienze per capire che in realtà non abbiamo bisogno di nessuno, però credo che alcune persone possano accompagnarci fino ad un punto. Nonostante la batosta, se adesso sperimento direttamente la mia vita è anche merito di quella persona che per un pezzo di tragitto maestra lo è stata. Come dicevo su, ho sbagliato io a riporre troppe aspettative ma so che, essendo cresciuta senza una mamma, per qualche anno è stato importante avere una figura femminile di riferimento... poi ovvio che la mamma è sempre la mamma <3
      Questa frase, della sabbia e del mare, mi aiuta tanto nei momenti duri, spero che aiuti anche te :* Un abbraccio dolce.

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  4. Mai nulla avviene per caso. Questo momento difficile farà parte di un piano che ti permetterà di realizzare i tuoi sogni quanto prima. Ma che bello il tuo blog!. Questa sera è stato piacevole intrattenermi tra le tue pagine. Ci ritornerò sicuramente. Felice di averti incontrata. Minerva

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    1. Ciao Minerva, ho appena dato un'occhiata sul tuo/vostro blog, è davvero bello! Sono d'accordo con te, per fortuna questo post si riferiva al bilancio degli ultimi mesi, adesso vivo un periodo bellissimo, non so quanto durerà ma lo godo pienamente. Benvenuta su questo blog e torna presto a trovarmi :-)

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