giovedì 25 settembre 2014

Todo cambia

Si può cambiare vita da un giorno all'altro... se sei abbastanza matta/o e coraggiosa/a.
È semplice, in realtà non si deve fare nulla: solo abbandonarsi al flusso, al cambiamento.
A me è accaduto così.
Sentivo da tempo che nella mia vita qualche aspetto non era perfettamente allineato, che qualcosa covava dentro in attesa di esplodere al "momento giusto".

E poi è successo.

Un amore improvviso - e forse anche inappropriato - data la mia situazione.
Un uragano forte che mi ha travolta e resistere è stato impossibile.
E così da un giorno l'altro mi sono ritrovata catapultata in una nuova vita in cui il mio mondo interiore è perfettamente allineato con il mio mondo esteriore.
Non avverto più quella sensazione di schizofrenia che derivava dal vivere come due vite in una... era un vivere in costante sforzo e tensione per tentare di mettere insieme pezzi di puzzle diversi, che non avrebbero potuto mai combaciare. Per me il cambiamento è stato improvviso e gioioso, ma spietato per chi avevo accanto e me ne rammarico perché non è mai piacevole veder soffrire chi crede di avere bisogno di noi... pur sapendo che questo tipo di sofferenza lo farà crescere, liberare e poi lo condurrà verso la libertà interiore.
Ma questa sofferenza è stata inevitabile. Inevitabile. C'era bisogno di un uragano per separare due energie che invece di danzare con Gioia si bloccavano, senza volerlo, a vicenda. C'era bisogno di uno Tsunami energetico, un'energia forte che ci ha divisi e mi ha portata via. Per sempre.

È amore come non avevo mai provato, un amore durato una settimana intensa, così intensa che sembra di aver vissuto anni.
Ho avvertito sfumature magiche e sentito fin da subito che lo avevo ritrovato, un Dono arrivato qui da chissà quale vita precedente. Se tornassi indietro lo rifarei, sconvolgerei di nuovo la mia vita per stare con lui, pur sapendo come va a finire. Perché lui è partito.

E adesso eccomi qui, lascio sedimentare gli ultimi giorni, sensazioni, visioni, odori... lascio che tutto sia così com'è e faccio tesoro della comprensione arrivata da tutto questo. Ci vuole coraggio per cambiare la propria Vita, ci vuole abbandono totale perché l'Esistenza, se ti lasci andare, ti sconvolge tra le sue onde... ma se ti fidi, se ti fidi ciecamente, soprattutto attraverso la tempesta, ti condurrà verso i porti che desideravi realmente nel Cuore.

Namastè!





venerdì 19 settembre 2014

LET GO!



Rileggendo l'ultimo post che ho scritto mi sembra che siano passati anni luce e invece si tratta solo di qualche giorno fa...
Sembra che nella mia Vita sia passato un uragano che ha sconvolto tutto.
Niente è come prima eppure mi chiedo:" Non volevo forse questo? Vivere nell'incertezza, senza sapere quello che mi succederà domani?". Delle volte credo di essere pazza...

C'è stato un festival vegan a Otranto, ideato per raccogliere i soldi per la scuoletta di strada. Ho partecipato come volontaria, senza sapere a cosa sarei andata incontro... una vera e propria rivoluzione!
È come se mi fossi svegliata da un lungo letargo all'improvviso: una cascata di immagini, suoni  e colori mi è piovuta addosso. E ogni certezza è crollata sotto le mie scarpe gialle.

Non vado a fondo nei particolari ma da un giorno all'altro mi sono ritrovata a lasciare casa e tornare a vivere dai miei, momentaneamente.

Ho sempre saputo che qualcosa dentro di me sarebbe esplosa prima o poi ma non capivo cosa. Sentivo che la mia parte selvaggia scalpitava e che ero vicina al punto di non ritorno, solo credevo che il terremoto sarebbe avvenuto durante qualche gruppo di meditazione o durante il prossimo viaggio in India. Non avevo fatto i conti con l'Inaspettato.
E ora, che tutto è cambiato, eccomi qui a fare i conti con me stessa, seppur circondata da tanto tanto Amore. Mi sono abbandonata alla Vita e il flusso ha ripulito ciò che è vecchio. Adesso eccomi qui, abbandonata alla Corrente.


Let go!

lunedì 8 settembre 2014

Assaporando...

Assaporando la partenza, tra un impegno e l'altro, mi permetto d'inzuppare nella Gioia.
I miracoli possono accadere e così accade che partirò, oltre alle volontarie, insieme a una persona cara. Adesso non dico nulla, per una sorta di scaramanzia, ma spero che tutto andrà per il verso giusto perché, se riusciremo  a partire (nella vita tutto è possibile e niente è certo!) questo viaggio insieme significherà tanto, tantissimo. 
Intanto partecipo alle mostre, creo per le clienti, collaboro con i miei amici a cose belle. 
Piano piano mi procuro ciò servirà per la partenza, inizio a pensare per esempio allo zaino... quello che ho utilizzato l'altra volta appartiene proprio alla persona di cui ho parlato sopra... come se l'avesse preceduto/a in India. Proprio come i mandala, lo scorso anno, hanno preceduto me. 
Insieme alle altre volontarie ci prepariamo, siamo in contatto. Impariamo i nomi dei nostri nuovi amici, ci affezioniamo alle loro storie, comunichiamo tra noi.

Arrivano anche domande "strane".
Una donna, giorni fa, mi ha chiesto se non facessi tutto questo perché non posso avere figli. Li posso avere, si,  ma non è questo il punto. L'anelito mi porta lì, nel mio Cuore conosco tutte le motivazioni, ma questo non dovrebbe interessare. 

Capita di dovermi prendere cura dei figli degli altri ed è una Gioia. A volte penso che c'è chi nasce al mondo per diventare madre o padre e chi, come me, arriva per prendersi cura, quando c'è bisogno, di quelli altrui. Magari solo per pochi istanti o per un pezzetto di strada. Per me è meraviglioso così. E così sono pronta a partire e abbracciare questi bimbi ma anche i loro genitori che con coraggio cercano di emergere da situazioni difficili. 
Penso alla prima mamma che si è unita alla scuoletta di strada... avrebbe potuto accettare il suo "karma", continuare a subire determinati schemi mentali, convinzioni limitanti... invece no... ha reagito, si è ribellata a suo modo. Sul suo esempio altre mamme, si sono avvicinate timidamente al progetto e hanno colto a volo le opportunità che hanno visto. Questo vuol dire accettare i doni. Imparerò tanto da loro e sono certa che sarà uno scambio meraviglioso, con tutte le difficoltà che potrebbero esserci, visto che non si tratta di una vacanza, ma un'esperienza diversa.
(Per chi è appena finito/a sul blog, parlo di questo).
Grazie al loro modo di reagire sono in corso piccoli grandi miracoli. Intoccabili che cambiano casta (!), ragazze che dall'altra parte del mondo si organizzano per andare ad abbracciarli/e , viaggiatori che rinunciano all'itinerario programmato in India per stare con loro. Persone che organizzano festival per raccogliere i soldi che serviranno per acquistare materiali, vestiti, cibo (perché pur lavorando adesso, hanno bisogno di una bella spinta...). Insomma, accade di tutto! 
Se riescono a muovere gente da tutto il mondo.. non possono che essere luminosi e speciali!

Intanto, per quanto una parte di me sia già lì, godo il presente. 
La mia amica si è sposata ieri e ho partecipato alla sua favola. Il suo discorso allo sposo mi ha emozionata e mi sono tornate gli occhi le immagini di noi due che camminavamo insieme per andare al liceo la mattina, ho ripensato al periodo di lontananza che c'è stato perché ognuna seguiva il suo percorso e al nostro allegro ritrovarci qualche anno fa. 
Ci vediamo raramente perché abitiamo in diverse regioni eppure siamo sempre partecipi dei grandi eventi che scuotono, beneficamente, le nostre vite. 
Perché l'amicizia è anche saper gioire insieme, partecipare alle Gioie del'altra/o.

Namaste!


martedì 2 settembre 2014

Mi aiuti ad aiutare?

Ormai penso solo a mettere da parte i soldi per la partenza, a monetizzare il tempo. Penso anche che quando partirò qualcuno mi chiederà, come spesso è accaduto in passato: dove trovi i soldi per partire?
Eppure quanti soldi spendiamo inutilmente!
Per me quest'estate significa lavoro, ritmi stancanti ( che per fortuna adesso sono più lenti).
Uscire di casa nel primo pomeriggio con la bancarella in macchina, arrivare nei luoghi di festa, fare la lotta per il posto (c'è una vera gerarchia per quanto riguarda alcuni eventi), scaricare, montare, aspettare che qualcuno passi.
Poi tornare a casa alle 3-3.30 di notte e magari scrivere qualche articolo per arrotondare. E il giorno dopo ricominciare. Di nuovo.
Avrò visto il mare si e no 4 volte.
Eppure mi sono anche divertita, non posso negarlo. Le chiacchiere con i vicini di bancarella, le risate con Vì e il nostro amico, i gesti amorevoli di alcune persone che hanno donato per il progetto. Ma comunque poche. Devo ammetterlo. E c'è un po' di amarezza per questo.

Se non fosse stato per il progetto non avrei mai raccontato a tutti della partenza, ma mi preme raccogliere il materiale necessario e qualche donazione per acquistare la lana. Eppure la maggior parte della gente mi contatta per mera curiosità, nessuno dona e nemmeno chiede.
Mi dicono che ci sia mancanza di fiducia e questo lo capisco. Troppe bufale in giro.
Per quanto mi riguarda, mi impegnerò perché sia tutto trasparente, alla luce del sole.
Chiunque donerà sarà informato/a e potrà controllare di persona, se lo vorrà.
Non mancheranno aggiornamenti e foto.
È una promessa.

Benedizioni.
Chan


Ps: per saperne di più riguardo il progetto clicca qui


Immagine da qui

lunedì 1 settembre 2014

Così

Non so da dove iniziare...
le cose avvenute durante l'estate sono tante, tantissime.
Eppure non sono partita in vacanza e non sono nemmeno andata ad Assisi per ripetere il ritiro dello scorso anno. Non ho rivisto quindi la mia famiglia spirituale eppure ho sentito più che mai il loro sostegno e la famiglia si è allargata...

Posso dire che, dopo le prime delusioni per non aver fatto quello che avevo programmato, mi sono lasciata andare al flusso ricevendo in cambio benedizioni.
E ho capito che sono più brava a fare le cose se so che qualcun altro ne trarrà beneficio perché pensare solo a me stessa... non fa per me. Mi prendo cura di quella che sono, cerco di non trascurarmi ma la mia Gioia non deve stagnare, deve poter scorrere per gli altri. Non voglio trattenere nulla. E in questa prospettiva scorre l'estate, o quel che ne rimane. 
Mi sono dedicata alla raccolta dei soldi per il viaggio in India, per fare volontariato con gli Intoccabili, creando e vendendo mandala a questo scopo e collaborando insieme allo staff della onlus che mi ha accolta a braccia aperte, nell'Amicizia. Ho sperimentato la gioia nel lavorare con persone che hanno a cuore il benessere del Pianeta ( e che non lo fanno perché fa tanto radical chic o perché è di moda o tanto per ripulirsi la coscienza) ed è stato - è- come camminare in tandem. Ci si sostiene a vicenda. Vì mi ha sostenuto, con la sua costante presenza, in tutto questo, nonostante abbia altri progetti per se stesso. Le amicizie sincere anche e so che tutto questo non è poi così scontato. Molte persone stanno aiutando e ognuno secondo le sue possibilità. Chi parla ad altri del progetto, chi dona il materiale necessario per la scuoletta di strada, come bastoncini di legno  e offerte per lana da acquistare sul posto. La nonna di Vì ha creato dei bellissimi orecchini al chiacchierino e li ha donati per la mia bancarella e con il ricavato delle vendite mi sosterrò nei prossimi mesi in India. L'Universo mi sostiene, in tutti i modi. Mi sostiene in modo che io possa sostenere altri. Perché alla fine l'Universo siamo noi.

Come mai non è accaduto in passato nello stesso modo? Probabilmente perché era giusto dedicarsi a sanare le proprie ferite in quei momenti. Perché non possiamo aiutare il prossimo, come si deve, se prima non stiamo bene noi. Dovremmo Dobbiamo prima accogliere e amare noi stessi, incondizionatamente, per poterlo fare con gli altri. 

Voglio condividere questa Gioia che è dentro di me e che va oltre le difficoltà ordinarie che tutti incontriamo nella vita. Che aiutare non sia qualcosa che avviene per senso di colpa, o per rabbia. Che avvenga per Gioia. E per Amore. Almeno, per quanto mi riguarda.

Bello ritrovarvi... e non vedo l'ora di leggere le vostre storie :-)
Namastè

Chandana