giovedì 5 novembre 2015

Fuori dagli schemi

Ieri, per gli strani giri della vita, ho saputo che due ex compagne di scuola sono felicemente sposate e, una sicuramente, con pargola. Questo ha fatto scaturire in me delle riflessioni. Ho 36 anni e non sono sposata, non ho figli, non ho un lavoro "sicuro". Il tasto figli, devo essere sincera, sta diventando abbastanza delicato. Circa un mese fa, complice un viaggio a Roma del mio compagno, e di conseguenza una "separazione" momentanea, mi sono ritrovata in macchina con un'amica e un'altra ragazza e siamo finite a parlare di figli. Lei ci ha chiesto se ne volessimo uno e giuro che è accaduto l'impensabile, almeno per me. Mi sono resa conto, ma veramente, di volerne uno/a con tutta me stessa! O meglio, lo sapevo già, ma l'ho ammesso ad alta voce, senza soffocare quella vocina interiore e mandarla via ogni volta che si affacciava.
Parlarne tra Sorelle poi è stato importantissimo. Quando lui è tornato... gliene ho parlato, tra le lacrime, e mi sono sentita più vera, autentica e come se un velo tra me e lui fosse caduto perché quel desiderio nascosto, e nascosto dentro, era indice di tante insicurezze e comportamenti a volte bruschi da parte mia nei suoi confronti.
Devo dire che adesso sono molto più tranquilla e serena e accettare questa parte di me ha portato pace... perché so che tutto accade al momento giusto, che un bambino sa quando arrivare.
Ogni tanto però quei momenti di malinconia ci sono, come ieri sera. Momenti in cui mi chiedo se non sia una pazza, io che a differenza delle mie compagne di scuole vivo ancora come una ragazzina, io che penso sempre ai viaggi, a realizzare i miei sogni, io che ho un compagno ben 9 anni più giovane di me! Ho rotto veramente gli schemi e sapete cosa vi dico?

Che ne sono felice!
Perché l'ego parla solo qualche istante ma poi il Cuore domina e so che la mia strada è quella giusta, giusta per me.

Oggi ho anche iniziato un corso nuovo e domani un altro ancora.

E stiamo progettando di ripartire dopo Natale, anche se non siamo ancora sicuri sicuri sulla meta.
La testa dice un luogo, il cuore un altro. E poi un Amico che sta per partire in Senegal, uno sciamano bianco, ci dice:"Perché non mi raggiungete?". Le nostre vite sono popolate di presenze come queste. Stregoni, sciamani, fatine e folletti...

Dove soffierà il vento?

In questi giorni cammino e lo sento... l'odore dell'India. È così forte! Una sensazione che non so spiegare, un incantesimo mi lega a questa terra.
Lui, il Cappellaio Matto, quando eravamo in ashram, mi disse di aver sentito il cuoco indiano, dire ad un altro:" Quella ragazza ha un'anima indiana".

Un mio mandala realizzato lo scorso anno <3


Eh si.

E voi avete un luogo che è come una calamita per il Cuore?


10 commenti:

  1. Tesoro, ti capisco tanto. Anche io ho 36 anni, e conosci la mia storia travagliata. Il desiderio di un figlio, la gravidanza che si é interrotta al terzo mese, e ad oggi ancora non sono incinta, non é il momento, si vede. Quanto dolore! Ma sto imparando che i figli sono come l'amore; non si può decidere di innamorarsi, ma accade. Probabilmente anche un figlio accade: e nel frattempo non possiamo far altro che attendere. Ti abbraccio forte.

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    1. Cecilia cara, ci sentiamo poco ma ti sento così vicina <3 E davvero ci sono vicinanze che vanno oltre le parole, lo spazio e il tempo. Mi dispiace apprendere questa cosa ma sento che sei tanto forte, quella forza che viene dal non aver paura di toccare il dolore e da saperlo quindi attraversare e rinascere. Con tutti i processi dovuti. Si un bimbo accade, so comunque che per la situazione in cui vivo non sarebbe il momento ma chissà, il corpo di prepara, come se la natura, a un certo punto, iniziasse a dare una spinta. Nel frattempo impariamo a partorire noi stesse, più e più volte, a partorire progetti creativi, a vivere, respirare. Un abbraccio forte forte.

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  2. Sono poco più grande del tuo fidanzato, ma capisco il tuo stato d'animo. Quando senti certi discorsi, arrivi a sentire i 30 come il declino della vita. Della serie "dai, facciamo in fretta, sposiamoci, figliamo.". Ma la vita non è un'imposizione, è essere spontanei, seguire le proprie inclinazioni e desideri. Volere una famiglia è qualcosa di importante, può arrivare a 25 come a 36, la voglia di creare qualcosa, ma deve essere sempre qualcosa di vero e sentito come è successo a te. Meglio vivere come te che seguendo delle regole che alla fine, se non le si sente davvero proprie, rendono solo infelici! Vola come il vento Sara :)

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    1. Quel "vola come il vento" mi ha fatta sorridere e la frase mi è tornata più volte nel corso nella giornata :-) Poi ci si mettono anche i parenti con quelle frasi poco delicate ehehehe. Hai colpito in pieno :-) La vita è spontaneità, si. Ti abbraccio e grazie <3

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  3. Cara Sara, seguire la propria strada e il proprio cuore è fondamentale, e si respira una grande freschezza leggendoti. E magari in questa freschezza entrerà anche il tuo bimbo/a futuro. Io l'ho avuta a 39 e mio marito ha 5 anni meno di me :D
    Un abbraccio!!

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    1. Che belle parole di Cuore, grazie! sono contenta che si respiri freschezza perché, anche nei momenti delicati, non voglio mai appesantire chi legge ma piuttosto confrontarmi e condividere con sincerità perché questo, in primis, mi aiuta ad essere sincera con me stessa. Magari a 39 accadrà anche a me, chissà :D <3 Un abbraccio dolce.

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  4. certo che l tua strada è quella giusta per te, sai che ne sono certa.
    così come sono certa che questa strada non sia assolutamente incompatibile con un figlio/a.
    nella vita, PER FORTUNA, non tutto si può programmare. io rimani incinta di Giulia a ....23 anni e mezzo, studentessa disoccupata e senza un soldo, idem il papà di Giulia, che si laureò 4 mesi prima che lei nascesse.
    ho un ricordo meraviglioso di quel periodo. E quando Giulia ha compiuto 2 anni ...abbiamo ricominciato ad "andare" e lei adorava dormire in tenda! Credimi, tutto arriva quando deve arrivare, quando è l'ora. la Natura ce lo insegna.
    ti abbraccio forte forte
    Emanuela

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    1. Si, per fortuna :D che bello quando racconti di te, attraverso i tuoi piccoli aneddoti mi aiuti a vedere oltre, nella comprensione, e ti assicuro che quello che mi scrivi mi torna spesso, a volte dopo giorni. Grazie Emanuela, davvero.

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  5. La mia calamita è l'India, come sai. Ci torno presto. Vedrai che tutto arriva al momento giusto. Un abbraccio forte

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    1. Siii, lo so :D Ed evidentemente l'India è attratta da te visto che trova sempre il modo di farti tornare tra le sue braccia :) Mi manca leggerti sul blog ma sono contenta ogni volta che mi vieni a trovare qui. Un abbraccio forte, un abbracciato speziato :D

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☾ Tat Tvam Asi ♥