martedì 15 novembre 2016

Quella volta che andai a Doha, Qatar

Stavo per intraprendere  il primo viaggio in India, il sogno di una vita, e mi attendevano circa 21 ore di sosta forzata a Doha, nel Qatar, per via dello scalo. Cosa fare se non visitare la città? Prima di partire mi sono informata scoprendo che, nell’eventualità di lunghi stop over, la compagnia aerea con la quale si viaggia dovrebbe procurare un hotel per riposare. Si tratta di leggi internazionali.
Nessuno lo dice e pochi lo sanno ma avevo spulciato tutto il sito della Qatar Airways e lo avevo letto, in caratteri minuti. La conseguenza: una serie di telefonate agli uffici per ottenere questo fatidico albergo. Nonostante un po’ di fatica nel rintracciare chi sapeva alla fine ho ricevuto risposta affermativa.
Per continuare a leggere clicca qui. Stanotte ho rinnovato il blog drinkfromlife, la mia nuova avventura dopo questo blog. 
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lunedì 14 novembre 2016

Con una scimmia alle calcagna

La partenza per l’India si avvicina – 12

Viaggerò non solo con lo zaino ma anche con una scimmia alle calcagna. La scimmia è la mia mente. Infatti, ovunque vado porto me stessa, sono consapevole che un viaggio non è una fuga, che verranno con me anche paure, schemi mentali e condizionamenti. Forse vecchie situazioni si riproporranno con scenari e attori diversi e dovrò esserne consapevole.
Sono giorni di riflessioni e comprensioni prima della partenza e ho scelto di viverli nutrendomi di Bellezza, una scelta rinnovata. Ultimamente mi sono posta, ancora una volta, la domanda:” Di cosa mi  nutro?”. E non parlo soltanto di cibo sano e vegetale che a me piace tanto.
Intendo pensieri, parole, atteggiamenti, persone, situazioni.
Ho svolto una cernita e ho scelto solo nutrimenti di ottima qualità. Quindi, ho ripreso a meditare ogni giorno. Tutto è iniziato con una piccola meditazione della felicità che dura solo tre minuti, frutto di una condivisione da parte di due angeli terrestri durante una giornata tra amici su una spiaggia dalla sabbia bianca e il mare limpido, un luogo angelico.
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venerdì 4 novembre 2016

Pronto Soccorso Olistico in Viaggio

... Ci siamo, tra meno di un mese si partirà in India. È tempo di pensare al bagaglio e soprattutto, da appassionata di medicina naturale, alla mia valigetta di pronto soccorso… olistico.

Vediamo cosa utilizzo.
Lavanda. Quello che ormai da tempo non manca nella mitica valigetta  è l’olio essenziale di lavanda, lo porto anche sempre nella borsa. Mi calma quando sono nervosa o in ansia, mi rende profumata ( da qui il nomignolo profumina ). Mi aiuta ad alleviare i dolori muscolari, perché scioglie le contratture, e disinfettare in caso di piccole ferite o punture di insetti. Lo uso anche come deodorante per rinfrescarmi quando sono molte ore fuori di casa, come mi ha insegnato un’amica. La lavanda ha moltissime altre proprietà. Si può anche utilizzare nell’olio dei massaggi o per i suffumigi se ti becchi una sinusite o un raffreddore. In questo caso versa alcune gocce in una pentola, insieme a un cucchiaio di bicarbonato e aspira i vapori con un asciugamano in testa.
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sabato 29 ottobre 2016

Happy Diwali - la festa delle luci

Una delle feste più belle e antiche in India

è Diwali, la Festa delle Luci. Chiamata anche Dipavali (da dipa – lampade e avali- file) simboleggia il ritorno della luce a casa, la vittoria del bene sul male e per l’occasione vengono accese luci di candele e lampade dando vita a magici scenari.
Narra la leggenda che Rama, dopo aver trascorso ben 14 anni in esilio, tornò a Ayodhya, la capitale del suo regno. Il suo arrivo fu annunciato da Hanuman, dio con la faccia da scimmia, in volo sulla città. Sostenuto dal fratello Lakshmana e dal suo esercito di scimmie, Rama aveva sconfitto il male, personificato nella forma di Ravana re di Lanka, che aveva rapito sua moglie Sita.
La sua  gente era così felice per questo ritorno che, per accoglierlo, accese tanti lumini, posti in piccole ciotole di terracotta. Così nacque la festa Diwali che è anche una celebrazione della vita. Dura alcuni giorni. Nel giorno precedente alla vigilia, Dhanteras, è costume acquistare degli utensili nuovi per la propria abitazione che è stata pulita e purificata per l’occasione.
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venerdì 28 ottobre 2016

In India l'ospite è Dio

Atithi Devo Bhava. L'ospite è Dio, si dice in India e posso affermare con certezza che è davvero così. Forse è anche per questo che in India mi sento a casa. L'ospite è considerato un messaggero di Dio ma anche una sua manifestazione. Ero al secondo viaggio in India e per la prima volta ho avuto la possibilità di vivere, per alcuni giorni, a casa di una famiglia indiana. 

Si tratta della casa della famiglia di Tushar, un amico di Giovanni, il mio compagno di viaggi e vita da poco più di due anni a questa parte. Giovanni e Tushar avevano fatto i woofer in una fattoria in Austria alcuni anni fa e non si vedevano da allora.

G. ha deciso di contattarlo poco prima di partire e lui si è offerto di ospitare lui, me e anche mio fratello Matteo (autore di alcune bellissime foto che ogni tanto allego ai miei articoli). Vi ho raccontato qualcosa qui. Tushar e la sua famiglia sono stati i nostri angeli custodi nei primi giorni in India, ricordo che a casa loro mi sentivo a mio agio perché ospitavano senza aspettative, per loro solo il fatto di avere noi in casa era un dono immenso.

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sabato 22 ottobre 2016

Torno in India

E così si torna in India! Il biglietto è fatto. Sono emozionata, si tratta del mio terzo viaggio nel subcontinente indiano, chissà cosa mi aspetta. Mi sto preparando da tempo e mi sento pronta anche se sono certa che poi Mamma India mi stupirà. Il primo viaggio è stato soft, un volo leggiadro di un mese. Mamma India è stata gentile e me la sono cavata abbastanza bene.

Ho seguito il consiglio di miei cari amici che la vivono da oltre 40 anni e sono atterrata a Goa, lo shock culturale è stato minimo e poi da lì mi sono spostata con i bus: Hampi, Mysore, Tiruvannamalai, Pondicherry…

Poi, dopo due anni, è arrivato il secondo viaggio. Ben tre mesi, aeroporto d’arrivo Delhi: tutta un’altra storia. Primi giorni a Faridabad e poi diretta a Varanasi in una lurida sleeper class in treno con i topi che sgattaiolavano vicino ai piedi. Quasi un mese a Varanasi ( ho anche avuto la dissenteria ) e successivamente Goa, dove ho vissuto per un po’ in un’ashram nella giungla per poi approdare sulla spiaggia di Arambol in quel marasma hippie/spiritual chic dove tra un gruppo di tantra e l’altro non mancano i rave sulla spiaggia ( che ho evitato).

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lunedì 29 agosto 2016

Una vita che mi piace

L'estate volge dolcemente al termine e oggi è il primo giorno effettivo in cui posso sedermi e dedicarmi alla condivisione attraverso la scrittura. Rispetto all'anno passato questi mesi sono stati fluidi, più armoniosi. Le persone che mi circondano, senza nulla togliere a chi frequentavo lo scorso anno e che è stato importante per il mio percorso, rispecchiano questa nuova fase.

Sicuramente un'estate fa c'erano tanti movimenti energetici, seguivo i satsang di un maestro illuminato, ve ne ho parlato qualche volta. Tanta spazzatura è uscita fuori, molto è stato messo in discussione. Allora sinceramente non avevo idea di cosa mi stesse accadendo, c'erano momenti in cui credevo di essere fuori di testa e le persone intorno a me erano così impegnate nel loro viaggio interiore da non potersi occupare di me.

A distanza di tempo mi rendo conto di essere stata coraggiosa a mettermi in discussione in quel periodo ma adesso so che non devo farlo sempre. Voglio dire che la mia voce interiore ora è più forte di chiunque altra e parla chiaro, davvero. Sono grata per la relazione che vivo da due anni, non è stata affatto facile ma si tratta di un potente lavoro interiore. Non so spiegarvi quanto ho imparato di me stessa in questo tempo e il valore è incalcolabile. 

La relazione a due mi ha insegnato il valore della relazione più importante della mia vita: la relazione con me stessa. Questo rapporto, con il mio intimo, viene prima di qualsiasi altra persona al mondo. Non si tratta di egoismo ma di sano amor proprio, che tutti dovremmo coltivare e che è alla base di tutte le nostre connessioni.

Questi mesi sono stati ricchi di sorprese, paesaggi, volti. Ho fluito nel nuovo e superato gli ostacoli, ogni volta avvertendo che il mio terzo chakra, che in passato avvertivo debole, si stava potenziando. Ma ho voluto che si sviluppasse di pari passo con il cuore perché il potere personale diventa pericoloso se non sgorga dall'amore. 

Ho lavorato tanto con il mio banchetto mandalico, addirittura sono finita in Abruzzo per una magica festa dedicata agli gnomi e questo viaggio, ricco di comprensioni, mi ha ricordato quanto sia importante per me il bosco, il verde che qui in Salento, con i suoi paesaggi estivi da Far West, purtroppo scarseggia nonostante il mare meraviglioso. 

Tra i miei propositi per il nuovo tempo ci sono:

  • Ritorno al centro di meditazione
  • Ritorno a yoga
  • Scrivere e leggere tanto (Proprio stanotte ho iniziato a leggere il seguito di Shantaram, l'Ombra della Montagna)
  • Organizzare un lungo viaggio
  • Rivedere i miei maestri di vita, che arriveranno presto
Voi come state, avete trascorso una magica estate o è stato un periodo di prove? Quali sono i vostri propositi, se ne avete?


Un dolce abbraccio,

Chandana





sabato 18 giugno 2016

Love is everywhere



Ciao a tutte e a tutti!

Come state? Rieccomi qui dopo una lunghissima assenza da questo blog, ma non dal mondo virtuale.
In questo periodo mi sono dedicata principalmente al mio blog di viaggi consapevoli e natura drinkfromlife, la mia creatura che curo con tanto amore. Eppure mi è mancato tanto anche questo spazio, più intimo e frequentato perché lo curo da ormai molti anni. 

Negli ultimi tempi ho continuato a lavorare sodo su me stessa in vari modi.
Uno è attraverso la relazione con quello che è il mio compagno da due anni a questa parte. Il nostro rapporto non è sempre stato facile ma lo è sempre di più. Nonostante alcune divergenze apparenti noi abbiamo deciso di usare la nostra relazione per crescere ed evolverci. Naturalmente alla base c'è l'amore e sento che questa è la scelta migliore che potessi fare in vita mia. 

Mi sono resa conto, grazie anche a lunghe chiacchierate con sorelle di anima, che attraverso le relazioni tendiamo a ripetere sempre gli stessi schemi e che non ha senso cambiare partner se non si scioglie una volta per tutte questo schema. La vita è una scuola, noi siamo qui per imparare ed evolverci e tendere alla Luce dalla quale veniamo, la luce che siamo.

Questo vale anche per le relazioni con altre persone ovviamente. Ho imparato, in questo tempo, a guardare alla mia parte di responsabilità nei rapporti con gli altri. Spesso e volentieri si tende a scaricarla al di fuori, come se noi non dessimo il nostro contributo al funzionamento delle relazioni. Questo vale sia per le cose piacevoli che per quelle spiacevoli.

Sono molto felice, su queste basi la mia relazione mi appaga e così le mie amicizie. Mi sento da circondata da anime meravigliose e, sempre secondo me, siamo tutti nello stesso "livello" di evoluzione. Altrimenti non ci frequenteremmo, non ci saremmo incontrati. Non a caso sto rileggendo un librettino per me importante e che si chiama Anime Gemelle o Anime Compagne? di Roberta Sava. Quando l'ho letto per la prima volta ho subito sentito un SI, che quella raccontata nel libricino è anche la mia visione della vita.

Mi sento tanto fortunata e so di esserlo sempre stata. Lo ero anche prima, anni fa, quando ero arrabbiata con il mondo e vestivo sempre e solo di nero. Ero io a chiudermi ai doni, quello che è cambiato è soltanto la mia apertura. Mi chiudevo ai doni che mi circondavano e quindi non li ricevevo... era un circolo vizioso perché non ricevendoli poi mi lamentavo e credevo che gli altri fossero tutti più fortunati di me :-)

È incredibile la mente... la sto osservando molto, sa insinuarsi molto bene e farci credere alle sue menzogne... talvolta prova anche a spacciarsi per il maestro del cuore :-)

Sono felice e vedo cuori ovunque. Sono felice e mi sento inondata di luce.
Non è esattamente felicità ma non saprei come descriverla...
Una sorta di Pace interiore. Di questo devo dire grazie anche alle cerimonie sciamaniche e alle piante sacre, allo sciamano e al cerchio. A Zahira, la maestra sufi che è venuta nel Salento e che mi ha detto che vado bene così come sono... Lei che è rinomata per le sue battute scioccanti, in pieno stile zen, e che ha una comune in Nuova Zelanda che si chiama Absurdistan.

Sento che la mia ricerca è finita, dopo tanti anni di duro lavoro, ma continuerò a fare gruppi, partecipare a cerimonie e quant'altro perché mi piace. Intanto mi dedico alle cose che mi piacciono, con tanto amore.

Venite a trovarmi anche su drinkfromlife :-)

Chandana Sara




giovedì 31 marzo 2016

Volare via

L'avventura in campagna sta per terminare, abbiamo già cominciato a portare a casa le nostre cose. Ancora qualche giorno e si chiuderà il cerchio. Sono stati giorni pesanti a tratti, segnati dalla perdita di un'amica che ha deciso di lasciare il corpo. Tanto sgomento, tanti punti interrogativi senza risposta.
Ne parlo non perché voglia appesantirvi, al contrario, è bene parlarne, troppe persone soffrono in silenzio. Ci vuole tanta attenzione, tanta cura verso noi stessi, tanto amore.

 Ci vuole una rottura dei tabù che ci portano a tenere tutto dentro, a volte, a non condividere, a non chiedere aiuto. Non so se lei abbia chiesto aiuto o meno, non la vedevo spesso - eppure mi aveva toccato il cuore-  ma il suo volo prematuro mi spinge a tante riflessioni. Con alcune amiche ci siamo fatte la promessa che se staremo male ci chiederemo aiuto, parleremo. È importante.

Vi lascio stamattina molto velocemente, informandovi che ho cambiato dominio dell'altro blog, adesso è 


Mi appassiono sempre più a questo progetto, me ne innamoro istante dopo istante. È una piccola medicina dell'anima perché mi permette di dare respiro a ciò che mi piace e questo mi fa sentire bene.  Un abbraccio grande.

martedì 8 marzo 2016

VitaNaturalDurante

La vita in campagna è come uno scrigno che ogni giorno ha qualcosa di nuovo da regalarti. Visioni, odori, comprensioni. Qui comprendo più a fondo cosa vuole dire fare vuoto, farsi vuoto per poi accogliere il nuovo. Giovedì partirà il quarto cerchio di donne che si terrà, ancora una volta, nella Casetta dell'Albero e io non posso che tornare qui, dove tutto ha avuto inizio. 

Ricordo quando ,anni fa, agli inizi nel percorso di meditazione, vi raccontavo dei cerchi di donne ai quali partecipavo, praticando soprattutto le meditazioni di Osho ma anche condividendo confidenze con le altre partecipanti. Erano cerchi spontanei perché si trattava di incontri aperti anche a uomini ma, per strane coincidenze, alla fine eravamo solo donne. 

Sono stati per me momenti importantissimi di crescita, che mi hanno portata a porre attenzione sul femminile e sulla sorellanza. Adesso conduco io dei cerchi in questo nuovo spazio che mi accoglie, ancora per un mese, e ci metto del mio, un'impronta personale. Tutto è nato quando con la mia amica Federica abbiamo organizzato un cerchio, prima di Natale, per la Benedizione Mondiale del Grembo. 

È stato bellissimo. Poi lei è partita con il suo amore, affidandomi il loro nido colorato fino al ritorno e così ho continuato a tenere cerchi, per non spezzare l'energia che si era creata, con la gioia di Federica che segue a distanza e sostiene con amore. Si chiamano cerchi di lune perché ogni donna è una luna, ogni donna ha un rapporto speciale con la mamma luna, il suo ciclo è collegato a essa. M'ispiro al lavoro di Miranda Grey ma non solo. Arriveranno anche altre sorprese...


E quindi volevo rendervi partecipi di questi cerchi magici, in cui ci ritroviamo per sentire il nostro utero, per meditare insieme, aprirci a confidenze spontanee, condividere del cibo o una tisana con i datteri piuttosto che cioccolatini. Ultimamente ho sentito forte dentro me che non sono ancora diventa ta mamma, semplicemente perché non è capitato. Non posso forzare le situazioni ma posso assecondare questo senso del prendersi cura degli altri esseri viventi.

 Mi prendo cura del mio compagno, mi prendo cura di mia nonna, mi prendo cura delle mie sorelle, degli animali, degli alberi... Mi prendo, in primis, cura di me stessa, ascolto il mio utero, il mio sentire. Mi fermo in raccoglimento se non sono in vena di fare qualcosa o faccio quello che mi va....
Mi auguro che le donne percorrano sempre più consapevolmente il cammino della sorellanza, in comunione con Madre Terra e che siano compagne amorevoli e maestre per chi è loro accanto. 



Un abbraccio dalla contrada,

per maggiori aggiornamenti seguitemi sul mio blog di viaggi consapevoli e natura drinkfromlife

Con immenso amore

Chandana Sara


mercoledì 3 febbraio 2016

Buone nuove dalla Terra di Mezzo

Finalmente il mio sogno di vivere nella Natura si è avverato, per due mesi ho la fortuna di vivere in una magica contea a contatto con alberi, animali, elementali e sono certa... anche gnomi  e fate!

Racconto questo magico percorso sul mio blog dedicato ai viaggi consapevoli e alla natura, drinkfromlife, che potete raggiungere cliccando qui

Inoltre vorrei segnalarvi il mio primo articolo su IndiaInOut, ho avuto la fortuna di poter fare parte di questa grande squadra!
Cliccando qui potrete leggerlo.

Vi aspetto dunque!

Un abbraccio grande grande!