giovedì 31 marzo 2016

Volare via

L'avventura in campagna sta per terminare, abbiamo già cominciato a portare a casa le nostre cose. Ancora qualche giorno e si chiuderà il cerchio. Sono stati giorni pesanti a tratti, segnati dalla perdita di un'amica che ha deciso di lasciare il corpo. Tanto sgomento, tanti punti interrogativi senza risposta.
Ne parlo non perché voglia appesantirvi, al contrario, è bene parlarne, troppe persone soffrono in silenzio. Ci vuole tanta attenzione, tanta cura verso noi stessi, tanto amore.

 Ci vuole una rottura dei tabù che ci portano a tenere tutto dentro, a volte, a non condividere, a non chiedere aiuto. Non so se lei abbia chiesto aiuto o meno, non la vedevo spesso - eppure mi aveva toccato il cuore-  ma il suo volo prematuro mi spinge a tante riflessioni. Con alcune amiche ci siamo fatte la promessa che se staremo male ci chiederemo aiuto, parleremo. È importante.

Vi lascio stamattina molto velocemente, informandovi che ho cambiato dominio dell'altro blog, adesso è 


Mi appassiono sempre più a questo progetto, me ne innamoro istante dopo istante. È una piccola medicina dell'anima perché mi permette di dare respiro a ciò che mi piace e questo mi fa sentire bene.  Un abbraccio grande.

martedì 8 marzo 2016

VitaNaturalDurante

La vita in campagna è come uno scrigno che ogni giorno ha qualcosa di nuovo da regalarti. Visioni, odori, comprensioni. Qui comprendo più a fondo cosa vuole dire fare vuoto, farsi vuoto per poi accogliere il nuovo. Giovedì partirà il quarto cerchio di donne che si terrà, ancora una volta, nella Casetta dell'Albero e io non posso che tornare qui, dove tutto ha avuto inizio. 

Ricordo quando ,anni fa, agli inizi nel percorso di meditazione, vi raccontavo dei cerchi di donne ai quali partecipavo, praticando soprattutto le meditazioni di Osho ma anche condividendo confidenze con le altre partecipanti. Erano cerchi spontanei perché si trattava di incontri aperti anche a uomini ma, per strane coincidenze, alla fine eravamo solo donne. 

Sono stati per me momenti importantissimi di crescita, che mi hanno portata a porre attenzione sul femminile e sulla sorellanza. Adesso conduco io dei cerchi in questo nuovo spazio che mi accoglie, ancora per un mese, e ci metto del mio, un'impronta personale. Tutto è nato quando con la mia amica Federica abbiamo organizzato un cerchio, prima di Natale, per la Benedizione Mondiale del Grembo. 

È stato bellissimo. Poi lei è partita con il suo amore, affidandomi il loro nido colorato fino al ritorno e così ho continuato a tenere cerchi, per non spezzare l'energia che si era creata, con la gioia di Federica che segue a distanza e sostiene con amore. Si chiamano cerchi di lune perché ogni donna è una luna, ogni donna ha un rapporto speciale con la mamma luna, il suo ciclo è collegato a essa. M'ispiro al lavoro di Miranda Grey ma non solo. Arriveranno anche altre sorprese...


E quindi volevo rendervi partecipi di questi cerchi magici, in cui ci ritroviamo per sentire il nostro utero, per meditare insieme, aprirci a confidenze spontanee, condividere del cibo o una tisana con i datteri piuttosto che cioccolatini. Ultimamente ho sentito forte dentro me che non sono ancora diventa ta mamma, semplicemente perché non è capitato. Non posso forzare le situazioni ma posso assecondare questo senso del prendersi cura degli altri esseri viventi.

 Mi prendo cura del mio compagno, mi prendo cura di mia nonna, mi prendo cura delle mie sorelle, degli animali, degli alberi... Mi prendo, in primis, cura di me stessa, ascolto il mio utero, il mio sentire. Mi fermo in raccoglimento se non sono in vena di fare qualcosa o faccio quello che mi va....
Mi auguro che le donne percorrano sempre più consapevolmente il cammino della sorellanza, in comunione con Madre Terra e che siano compagne amorevoli e maestre per chi è loro accanto. 



Un abbraccio dalla contrada,

per maggiori aggiornamenti seguitemi sul mio blog di viaggi consapevoli e natura drinkfromlife

Con immenso amore

Chandana Sara